La decadenza della civiltà occidentale

 

 

<< Nelle masse non si esaltano i migliori ma escono sempre i reali rappresentanti delle masse, ovvero gli imbecilli. >>

 

Dall'osservazione della realtà è possibile notare tantissima stupidità presente nella cultura della civiltà occidentale, che è spesso ostentata come se fosse qualcosa di normale o addirittura qualcosa da imitare e seguire. C'è quindi un vero e proprio mistero riguardo alla stupidità della civiltà occidentale, ma si tratta di un mistero che può essere svelato molto facilmente.

Siamo in piena decadenza della civiltà occidentale, con conformismi di massa, incapacità di ragionare con la propria testa, mancanza di veri valori, mancanza di rispetto per gli altri, uso distorto della libertà e della democrazia, incapacità di distinguere il giusto dallo sbagliato, dilagare della disinformazione di massa, diffusione ed accettazione di stereotipi di ogni tipo, e sopratutto con l'adorazione, il credere ed il seguire tutte cose che sono solo degli effetti collaterali del capitalismo più spregiudicato.

Tutto ciò provoca l'incapacità di comprendere la realtà, che viene così interpretata in modo distorto, confuso ed anche paradossale. A sua volta, l'incapacità di comprendere la realtà provoca un'infinità di problemi totalmente inutili e privi di qualsiasi significato se rapportati alla vera realtà. La soluzione di questi problemi è però impossibile se, per l'appunto, non si riesce a capire la vera realtà.

A complicare il tutto c'è l'impossibilità umana di avere una visione unica e certa della realtà, poiché ciascuno osserva la realtà da un proprio punto di vista, attribuendole un significato diverso.

L'unica soluzione è creare una nuova civiltà occidentale che si basi su nuovi e precisi valori, e che soprattutto abbia una visione quanto più oggettiva possibile della realtà.

Questa è ovviamente solo una utopia irrealizzabile.

La gente semplicemente se ne frega, non vuole un mondo migliore ma solamente la soluzione ad i suoi problemi. Poiché la cosa è vergognosamente ignobile, tutti cercano di scaricare la colpa dei problemi a qualcun'altro, anche se non centra nulla.

 

 

Il menefreghismo dei giovani d'oggi verso i loro diritti

 

"I nostri nonni lottarono per i propri diritti. Diritti che i centri di potere stanno cancellando uno dopo l'altro nel disinteresse generale. Mentre voi giocate con la Playstation... quelli ve lo mettono nel sedere. Voi pensate, che sia un effetto speciale di Super Mario, ma in realtà sono loro che ve lo stanno mettendo nel sedere". (Daniele Luttazzi)

A questo c'è da aggiungere un immobilismo irritante della gente, che si limita a fare continue proteste solo sulla rete internet, che di fatto sono totalmente inutili nel mondo reale, e quindi rimangono inascoltate.

Per provocare un qualsiasi effetto nella realtà bisogna agire nella realtà e non nel mondo virtuale....e sopratutto bisogna agire in senso politico perché è la politica l'unico mezzo che può aiutare a cambiare le cose.

Qualsiasi cambiamento significativo nella realtà è un lavoro non da poco che non può essere più procrastinato se non si vuole rimanere un gruppo meramente virtuale, di 1.000 o di 10.000 o di 1.000.000 "persone virtuali", cosa che a quel punto avrà davvero scarsa importanza. Tuttalpiù potrà servire per qualche spunto giornalistico quale fenomeno di costume, peraltro non unico. Ma la politica è un’altra cosa. La politica è azione e non la si può fare seduti dietro ad una scrivania, guardando un computer e contando il numero di coloro che pensano di poter cambiare il mondo con un semplice click.

Occorre scendere in piazza, mostrarsi, in una battuta avere il coraggio e l’orgoglio di “sporcarsi le mani”, correndo tutti i rischi, anche personali e professionali, che questo oggi comporta.

E bisogna anche saperlo fare: la storia recente ci dimostra come i giovani si siano attivati propria con questa intenzione finendo ripetutamente per sfociare in una follia criminale volutamente mascherata da attivismo politico, tanto per giustificare le atrocità commesse.

Si è quindi avuta una mobilitazione reale dei giovani solo per sfogare violenza ed odio verso i suoi simili, come è accaduto in Italia riguardo agli scontri tra persone legate anche solo indirettamente all'estrema destra e all'estrema sinistra, che solo tra la fine degli anni'60 e gli inizi degli nni'80 causarono 452 morti e 4.500 feriti, senza contare che tutto ciò consolidò il potere preesistente ed impedì un cambiamento positivo.

La storia recente quindi ci insegna che è necessaria anche una guida intelligente dei giovani, altrimenti l'azione politica può facilmente trasformarsi in un inutile e dannosa azione anarchica-criminale. Questo punto non è da sottovalutare, perché i giovani d'oggi non solo dimostrano menefreghismo verso i loro diritti ma dimostrano anche la non conoscenza dei metodi e delle procedure necessari per portare cambiamenti positivi.

Il voler usare l'attivismo politico, ideologico e studentesco come scusa per giustificare odio e violenze è ancora più squallido del menefreghismo verso i propri diritti.
 

 

Sempre più persone soffrono di disturbi mentali

 

Oggi sempre più persone soffrono di disturbi mentali grandi e piccoli, con conseguenze di ogni genere verso se stessi e gli altri.

La società purtroppo ti impone certi stili di vita certi "percorsi" e ti convince che se non fai "quello che devi fare" come tutti i tuoi coetanei sei un disadattato sociale, un pazzo, un malato.
Si parla molto spesso di disturbo mentale in ambito clinico, come se essa fosse realmente una malattia. I medici, come da protocollo la diagnosticano e la curano come una malattia, ed invece il problema sono le cause.
La verità è sotto la punta del naso di ognuno di noi e che non bisogna nemmeno essere medici per comprendere la realtà dei fatti.
Ansia, depressione, fobie sociali, bipolarismo, sono tutte malattie del 20° secolo, disturbi derivati dallo stress psicofisico che gli standard di vita ti impongono di fare.
Alzarsi la mattina, 2 ore di traffico per andare in ufficio, arrivare e dover preparare l'ultima relazione per il caporeparto e magari sei preoccupato per la tua situazione famigliare, non ti senti fisicamente bene MA ... continui a fare quello che devi fare perché ti viene imposto. Psicologo, psichiatra, e giù di ansiolitici, prozac e quant'altro volete.
La massa è ormai assuefatta a scene di morte e spettacoli macabri,si diventa insensibili ad orrori vari perché ormai è la prassi, TV, cinema, videogame, telegiornali, ormai non fa più nessun distacco. TOTALMENTE INSENSIBILE.
I ragazzi crescono con i miti del cinema, della musica, bella vita, bella casa, bella moglie, macchina bella e costosa, molta grana, malattie 0 e pensieri 0.
Poi cresci e ti rendi conto che ciò che sognavi era in realtà appunto solo un sogno e che anche la realtà più rosea di cui puoi disporre in verità nasconde brutte sorprese. Se sei uno fortunato che non ha dei veri problemi te ne farai grandi di quelli piccoli e cadrai nell'apatia e nel "male di vivere".
Bisognerebbe educare i giovani che non sempre tutto è rose e fiori, ma sopratutto che il bipolarismo non è una malattia ma la necessità di provare depressione per poter riconoscere la felicità !
Inoltre, oggi siamo troppo abituati ad avere materialmente tutto e umanamente nulla, avendo tutto puoi solo notare quando le cose materiali ti mancano e soffrirne senza pensare che potresti sforzarti (soffrendo) di ottenere di più, a livello umano, a livello sociale, a livello lavorativo, a quel punto ciò che ottieni ti darebbe la gioia vera, la gioia derivata dallo sforzo che ci hai messo per raggiungere il tuo obiettivo.
Quello che vedo è che spesso ci si accontenta (lo faccio anche io), ci si siede e ci si lagna.
Poi arrivano bipolarismo, depressione e angoscia...
"ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole.. non c'è che da guardarsi allo specchio."

 

 

La guerra che si combatte in Italia e che non interessa a nessuno

di Roberto Saviano

 

Le mafie italiane sono una holding che semina guerra. Si contano 10.000 morti in trent’anni.
Le vittime del conflitto israelo-palestinese a partire dalla prima Intifada, secondo le stime ufficiali, si assommano a una cifra inferiore.
Sono anche l’impresa più potente d’Italia e uno dei pilastri dell’economia europea: un giro d’affari di 150 miliardi di euro l’anno.
Tutto il gruppo Fiat, nel mondo, fattura 58 miliardi di euro.
Negli ultimi trent’anni la camorra ha ucciso quattromila persone, più di ogni altra organizzazione criminale o terroristica.
Più dell’Ira, più dell’Eta, più del terrorismo islamico, più di Cosa Nostra.
I numerosi clan che la compongono si suddividono il territorio a densissima popolazione che comprende le province di Napoli e Caserta, estendendo ogni giorno i confini di un regno smisurato e invisibile su cui esercitano un controllo senza pari.
La camorra non guadagna solo col traffico di droga e di armi o con le estorsioni, ma fa affari in qualunque settore: edilizia, turismo, tessile, trasporti, carburanti, distribuzione alimentare, supermercati, ristoranti, negozi, cinema, banche.
Gli immensi proventi di queste attività illecite vengono poi reinvestiti in numerose attività legali, che si estendono ben oltre i confini nazionali da Taiwan ad Aberdeen.
La camorra ha persino acquistato azioni per la ricostruzione delle Torri Gemelle a New York.
Conta migliaia di affiliati che appartengono ad ogni classe sociale. Medici, imprenditori, chimici, ingegneri, operai edili, netturbini, psicologi, salumieri, sarti, braccianti. Assolda anche bambini, che impiega come spacciatori, vedette, fattorini e persino come soldati che facilmente da adolescenti diverranno killer.
Le mafie in Italia contano – secondo la Procura Nazionale antimafia – su un esercito di circa 25.000 affiliati per circa 200.000 diretti fiancheggiatori.
Grazie ai suoi prezzi concorrenziali, la camorra ha conquistato il monopolio del traffico dei rifiuti tossici. Per oltre trent’anni molte imprese del nord e centro Italia, con l’aiuto di mediatori legati alle imprese di camorra, hanno sepolto i loro rifiuti tossici nel sud Italia, avvelenando terreni agricoli e favorendo la crescita esponenziale dei casi di tumore. Se i rifiuti illegali gestiti dai clan fossero accorpati, diverrebbero una montagna di 14.600 metri con una base di tre ettari, quasi il doppio della montagna più alta della terra, l’Everest, alto 8850 metri.
Nel settore della moda, la camorra gestisce la produzione dei capi contraffatti, ma contribuisce pure alla manifattura di una parte ufficiale del “Made in Italy” più prestigioso attraverso una capillare rete di fabbriche a nero che dipendono dal credito dei clan.
Scampia, periferia a nord di Napoli, è considerata la piazza a cielo aperto più grande del mondo, ogni giorno il guadagno di un unico clan con la droga è di 500.000 euro al giorno.
Qui è scoppiata una faida all’interno di uno dei clan egemoni che dal febbraio del 2004 ha generato decine e decine di morti in poche settimane.
Le vicende a cui assisterete si ispirano a fatti realmente accaduti e che continuano ad accadere nei quartieri napoletani come Scampia e nelle zone del Casertano. Lì, come in altri luoghi, la vita di migliaia di uomini e donne, molti dei quali giovani, è condizionata dal potere criminale e dalla sua violenza.

 

 

Chi non studia è destinato a lavori degradanti! Ma anche no

 

Oggi vediamo sempre più spesso persone incompetenti ed ignoranti in materia che occupano posti di una certa rilevanza, mentre ci sono molte persone competenti e preparate che vorrebbero occupare questi posti di lavoro ma non ne hanno la possibilità.

C'è una sorta di sforzo collettivo per mettere nei posti giusti le persone sbagliate.

Per anni ci è stato detto che il sapere è potere, "Chi non studia è destinato a lavori degradanti!".
Poi si arriva a 40 anni e si ritrovano quei ciucci, tanti, che avevano 4 in tutte le materie (tranne religione ed educazione fisica) con stipendi almeno doppi del proprio. Pagati per offendere con la loro incompetenza posti di lavoro promessi ai fessacchiotti che sgobbavano sui libri.
Viva l'Italia!

 

 

Il suffragio universale: un errore non necessario

 

<< .. ogni popolo elegge i suoi simili .. >>

 

In tanti hanno sacrificato la propria vita per donare un diritti a chi probabilmente non lo merita.

Possibile, che il futuro di uno Stato debba essere posto nelle mani di gente che non si è mai interessata del sociale, che non  ha mai avuto a cuore le sorti dell'umanità?

Possibile che il futuro debba essere consegnato in mano a gente altamente individualista che nel proprio diritto al voto riconosce solo uno strumento di scambio per ottenere benefici immediati e personali?

Perché gente che non conosce l'abc dell'organizzazione di un governo nazionale od internazionale, che non sa cosa sia il Parlamento o l'iter legislativo debba decidere delle sorti di chi dà se stesso per il bene collettivo?

È giusto il suffragio universale? Non sarebbe più corretto avere una patente per votare?

Chi guida un'automobile deve dimostrare di saper guidare, allora chi vota, perché non dovrebbe dimostrare di avere la capacità e conoscenze tali da poter esercitare il voto?

 

In altri termini: innumerevoli prove dimostrano che il mondo è infettato dagli stupidi e dagli ignoranti.

Il peggior errore mai compiuto è stato quello di fare il suffragio universale, cioè garantire che tutti i cittadini maggiorenni possono partecipare alle elezioni politiche e amministrative e alle altre consultazioni pubbliche, come i referendum.

In questo modo, persone stupide ed ignoranti hanno la possibilità reale di influire in modo decisivo sulla politica e quindi sull'intera società, garantendo l'elezione di persone che mai dovrebbero avere quel determinato potere politico o il passaggio di provvedimenti che mai dovrebbero attuarsi.

In realtà, il sistema politico, e quindi tutti i problemi che genera e quelli che non riesce a risolvere, sono direttamente influenzati in modo significativo dal voto di persone stupide ed ignoranti che votano senza avere le conoscenze e/o le capacità per capire ciò che stanno facendo.

Votare è una responsabilità. Per assumersi delle responsabilità, bisogna conoscere ed avere la capacità di capire. Dal voto dipende direttamente il modo in cui viene gestita la società e la capacità di risolvere i problemi: se si vota male, il danno è irreparabile e riguarda tutta la collettività.

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico

http://ceifan.org