Il celebre contattista Adamski

 

 

Il primo contattista a diventare famoso fu George Adamski negli anni'50, un americano di origine polacche che raccontò, nei suoi libri, storie controverse riguardanti contatti diretti con alieni di Venere e Saturno iniziati dal 1952, nonché utilizzò molte false foto e video di UFO e alieni.

 

La sua storia in grandi linee è simile a quella dell'altrettanto controverso contattista Meier, ma soffre di una ulteriore poca credibilità perché Adamski ha fondato tutte le storie fantasticando sulle conoscenze scientifiche della sua epoca, ed il progresso tecnologico ha prodotto delle evidenze tali da sbugiardarlo agli occhi di tutti.

E non è neanche vero che abbia descritto le fasce di Van Allen prima che gli scienziati stessi le scoprissero: in realtà, Adamski parla di una zona ad alta concentrazione di radiazione dovuta a una serie di esplosioni nucleari, originata quindi artificialmente. Le fasce di Van Allen sono invece una formazione naturale la cui esistenza era stata teorizzata prima del lancio degli Explorer che le hanno poi individuate.
Sulle foto e sui video Adamski utilizzò varie tecniche e vari strumenti, ed esistono vari sbugiardamenti in merito. Oggi come oggi è semplicemente impossibile credere a quelle immagini, di cui qualcuno ha persino trovato le foto di catalogo delle lampade usate per simulare le astronavi. E non va molto meglio al cosiddetto “filmato Rodeffer“, che riprenderebbe il volo ravvicinato di una navicella spaziale: le analisi successive hanno dimostrato trattarsi di una doppia esposizione e anche la signora Rodeffer stessa ha espresso più di una perplessità in merito.
Le affermazioni di Adamski, che si autoproclamava professore, sono decisamente strambe, e neanche originali, sarebbero invece copiate da un precedente romanzo uscito a suo nome e oggi rarissimo.

Ecco alcuni esempi oltre ai soliti messaggi spirituali-pacifisti che gli abitanti di Venere e Saturno gli davano.

 

Adamski affermava di viaggiare a bordo di astronavi provenienti dal pianeta Venere e di avere contatti con gli abitanti di questo pianeta e con altri di Saturno.

Adamski sosteneva che la Terra era agli inizi abitata da coloni provenienti da altri pianeti in quanto essa fu l’ultimo pianeta del sistema solare a diventare abitabile, ma poi la Terra diventò inabitabile, e quando la Terra divenne nuovamente abitabile i nuovi coloni erano criminali provenienti da vari pianeti che vennero deportati sulla Terra diventata una specie di prigione dove venivano confinati i criminali e le persone malvagie provenienti da altri pianeti.
Adamski affermava di aver visto che sulla faccia nascosta della Luna c'erano città, laghi, foreste, montagne ricoperte di neve, piccoli roditori. Tra l'altro quando nel 1959 la sonda sovietica Luna 3 mostrò che tutto questo non c'era sul lato nascosto della Luna, Adamski affermò che le foto erano state ritoccate per nascondere quelle cose. Adamski ed i suoi seguaci probabilmente affermarono le stesse cose anche nei casi delle innumerevoli missioni successive dove si documentò dettagliatamente cosa c'era sulla Luna e sul suo lato nascosto.

Adamski sosteneva che i vari pianeti dell’universo sono delle scuole nelle quali gli individui imparano determinate lezioni. Per il contattista la Terra deve essere paragonata ad un asilo infantile e pertanto si reincarnano sulla Terra gli individui che si trovano a livelli molto bassi della scala dell’evoluzione spirituale.
Adamski affermava di essere stato su venere e su saturno e di aver lì incontrato la reincarnazione della moglie morta.

Ma neanche nei fumetti di fantascienza queste cose funzionerebbero....

 

Adamski fu il primo a creare una sorta di ufologia religiosa legata al concetto di "Fratelli dello spazio" che giungevano sulla Terra per aiutare gli uomini con i loro insegnamenti. Tra i messaggi spirituali degli alieni di Adamski, i quali provenivano dai pianeti del nostro sistema solare, spiccano i messaggi ecologisti e pacifisti, soprattutto quelli contro le armi nucleari.

In realtà, le dottrine ricevute da Adamski dagli alieni sono molto simili a quelle che Adamski sosteneva prima di diventare contattista. Adamski aveva un notevole interesse per la Teosofia (un predecessore della New Age), tanto che prima del suo preteso incontrò con gli alieni fondò il Royal Order of Tibet, all’interno del quale egli insegnava dottrine riguardanti la perfetta padronanza sugli eventi della propria vita. La matrice teosofica di tali dottrine è indiscutibile: dopo il suo incontro con gli alieni Adamski continuò a professare dottrine di matrice teosofica sebbene egli adottasse un linguaggio di tipo fantascientifico derivante dal fatto che egli si propose come un contattista.


Ovviamente, come su Meier, anche su Adamski circolano molte falsità a supporto, tra cui il fatto che avrebbe descritto un fenomeno che solo i viaggiatori dello spazio potevano conoscere: le lucciole che Adamski descrive come un fenomeno naturale causato da particelle luminose che riempiono lo spazio tra i pianeti. Anni dopo gli astronauti hanno descritto una cosa simile, ma in realtà non centrava nulla con quello che aveva detto Adamski in quanto tutti sapevano che le particelle viste dagli astronauti si originavano dalle proprie capsule e non sono mai state descritte come un fenomeno naturale.
Lo stesso vale per le affermazioni sulla fascia di radiazioni di Van Allen: Adamski afferma la presenza di una zona artificiale di radiazioni creata da esplosioni naturali, mentre anni dopo si appurò e si dimostrò che esiste una zona di radiazioni ma è assolutamente di origine naturale.

In realtà Adamski non riuscì ad indovinare neanche le condizioni metereologiche del giorno in cui descrive il primo contatto con gli alieni, perché queste furono comparate con le condizioni metereologiche della zona del contatto in quella precisa data, e risultarono completamente differenti da quelle descritte da Adamski.

 

   

 

Adamski il copione di se stesso

 

In realtà Adamski, rispetto a Meier, non si sforzò neanche più di tanto ad inventare storie, visto che la stessa improbabile storia di contatti alieni raccontata da Adamski nel suo famoso libro non è altro che la riscrittura di un libro di fantascienza che lui stesso ha scritto. Cioè il famoso Inside The Space Ships del 1955, in cui Adamski raccontava la sua storia di contattista per la prima volta , è il remake sfacciato del romanzo di fantascienza Pioneers of Space, che Adamski stesso scrisse nel 1949.

In questo romanzo, Adamski dà perfino la stessa descrizione dello spazio che dà nei suoi libri, menzionando in modo identico:

 

- le famose lucciole nello spazio

- la Luna con hangar artificiali, montagne innevate, laghi, foreste e piccoli animali

- il ricognitore venusiano (scout ship), con la grande lente in mezzo alla cabina ed i grafici sulla parete

- la nave madre con tutte le sue caratteristiche

- persino i muscoli dettagli che raccontava di aver visto durante i suoi viaggi con gli alieni.

 

È proprio questo che rende Adamski inferiore a Meier, ebbe l'incapacità di inventarsi nuove cose, come invece fece il contattista svizzero, ma si limitò a copiarle da un romanzo di fantascienza che lui stesso aveva scritto e che era stato pubblicato anni prima.

La mancanza di immaginazione di Adamski era così grande che il suo libro Cosmic Philosophy del 1961 era principalmente basato su dei racconti che egli stesso aveva scritto negli anni'30.

Ovviamente i supporters di Adamski divulgarono sempre tutto quello che scrisse come se fosse la verità assoluta, come se fossero informazioni e messaggi dati dagli alieni.

 

Nel settembre 1940, Science Fiction Storie pubblica una storia di Oscar J. Friend chiamata Kid from Mars, in cui l'autore descrive una bella astronauta aliena bionda, con un vestito che la ricopriva fino al collo, ai polsi ed alla caviglia, con una larga cintura alla vita: si tratta della stessa descrizione dell'aliena che Adamski disse di aver incontrato nel deserto.

La stessa storia di contatti con alieni venusiani non era nuova perfino tra i contattisti, dato che nel 1935 tale Guy Ballard affermò di aver ripetutamente incontrato 12 venusiani in una caverna, da cui ricevette molte informazioni. Adamski non poteva non conoscere Guy Ballard e la sua storia, perché tale Ballard era molto famoso ed importante negli ambienti della Teosofia tanto cari ad Adamski. D'altronde i messaggi che Adamski diceva di ricevere dai Venusiani erano spessi impregnati dagli elementi della dottrina Teosofica.

Adamski era così ingenuo che nelle sue ripetute invenzioni sulle storie dei contatti alieni finì perfino ingannato stupidamente da uno lettera-scherzo fatta da un ufologo famoso, senza che nessuno dei suoi "amici spaziali" gli dicesse che la Straith letter era uno scherzo. Si trattò di una finta lettera dove una commissione di scambio culturale inesistente, presieduta da una persona inesistente, appoggiava segretamente l'operato di Adamski e diceva che aveva le prove che confermavano che quello che Adamski affermava era vero. Adamski ed i suoi seguaci ci credettero (o fecero finta di crederci), nonostante tutto.

 

  

 

Le famose foto di Adamski

 

Adamski accompagnò le sue storie con foto che erano dei falsi clamorosi, ma ovviamente non poteva essere diversamente, visto quanto detto prima.

Le foto presentano delle ingenuità di falsificazione sorprendenti, ad esempio Adamski affermò di aver scattato quelle foto mentre era a bordo dell'astronave aliena, da dietro un finestrino, dove furono riprese altri astronavi e perfino figure dietro a degli oblò. Tutte le foto sono state scattate con il flash, ma manca incredibilmente il riflesso del flash del finestrino davanti alla macchina fotografica o comunque qualsiasi indizio della sua presenza, il che è veramente un errore grossolano.

Ridicola è anche quella che dovrebbe essere la sua foto all'interno da una nave madre, scattata da un ricognitore venusiano: la foto appare in modo evidente come un falso realizzato semplicemente fotografando uno sfondo dipinto con dei dei buchi e delle sagome. Ma non solo, qui l'ingenuità di Adamski colpisce ancora: la foto è totalmente incompatibile con la struttura della nave madre descritta da Adamski.

Rispetto a Meier, Adamski proprio non riusciva ad informarsi sufficientemente prima di creare i falsi, ne è dimostrazione tutte le sue foto più celebri, scattate con una vecchia macchina fotografica collegata ad un piccolo telescopio. Ci si domanda addirittura se abbia mai scattato una foto di qualsiasi tipo dal suo telescopio perché per fare delle foto Adamski avrebbe dovuto fare ben nove passaggi macchinosi, ognuno dei quali produce vibrazioni tali da rendere poco chiare le foto e spostare l'oggetto dalla visuale. Addirittura sono necessari ben 35 passaggi per fare 4 foto. Adamski invece produsse foto telescopiche troppo di buona qualità per essere vere, ed inoltre furono scattate in un breve lasso di tempo, cioè Adamski doveva avere la velocità del supereroe Flash Gordon per poter fare una cosa del genere.

 

Ma oltre a ciò, guardando bene le foto del ricognitore venusiano, esse non combaciano neanche col racconto di Adamski che descrive la loro ripresa fotografica.

Adamski disse anche di aver fatto in una occasione quattro famose fotografie del ricognitore venusiano, ma nei sui archivi c'è una quinta fotografia che Adamski ha tentato di nascondere: in questa foto si vede il disco volante con una estremità ammaccata, rendendo così ancora più palese l'inganno. Tra l'altro con la quinta fotografia Adamski avrebbe dovuto fare 45 passaggi macchinosi in breve tempo per scattarle, e la cose diventa totalmente impossibile.

Nel libro Flying Saucers Have Landed, Adamski cercò di mostrare delle foto dei suoi dischi volanti attribuendoli a terze persone, per rendere l'idea che anche gli altri fotografassero i suoi dischi volanti, ma in realtà era lo stesso Adamski ad aver fatto quelle foto, con risvolti spesso imbarazzanti, ad esempio anni dopo sulla rivista Nexus la persona a cui erano state attribuite le foto, il Sgt. Jerrold E. Baker, dichiarò di non averle mai fatte. Adamski fece lo stesso gioco col filmato Rodeffer. Baker inoltre disse di non aver mai visto mai una qualsiasi cosa simile ai dischi volanti di Adamski, tranne una volta, quando vide una sagoma di questi dischi a casa di Adamski, il quale ebbe il coraggio di spiegarlo come un prototipo di antenna per la televisione.

 

Adamski portò in continuazione la testimonianza di autenticità delle sue foto telescopiche da parte di tale Pev Marley, che però non era assolutamente un esperto fotografico ma solo un cameraman cinematografico, quindi tantomeno poteva essere esperto di fotografie telescopiche, che richiedono apposite competenze. Ma la stessa testimonianza di Pev Marley fu manipolata in modo incredibile, infatti non si riferiva alle foto di Adamski, tanto è vero che si legge che parla di una perfetta corrispondenza dell'ombra sul terreno alla forma dell'UFO in volo: peccato però che in nessuna delle foto telescopiche di Adamski si vedeva il terreno.

Viene anche spesso citato il caso di una foto che mostra una sagoma di disco volante simile a quello di Adamski fotografato da Stephen Darbishire, la quale corrisponderebbe a quello di Adamski secondo quanto dice un ingegnere di nome Cramp secondo una proiezione ortogonale: si è dimostrato non solo che la foto era un falso, riprodotto con successo, ma anche che il metodo di proiezione ortogonale era errato, in quanto funzionava anche con finti UFO.

Molte persone hanno dimostrato che qualsiasi dettaglio dei dischi volanti venusiani fotografati col telescopio da Adamski mostravano compatibilità solo con la possibilità che fossero delle normali foto di piccoli modellini di dischi volanti. Ad esempio, la messa a fuoco che si vede nelle foto di Adamski è totalmente incompatibile con quella che sarebbe dovuto esserci in caso di foto telescopiche di un disco volante, ma è invece compatibile solo con foto di modellini fatte a breve distanza. Addirittura, in un caso, è stato appurato che l'oggetto fotografato da Adamski doveva trovarsi all'interno del telescopio.

 

Ma non finisce qui, visto che alcune foto famose di ricognitori venusiani sono state palesemente ritoccate, al punto che Adamski divulgò due diverse versioni delle stesse fotografie che in realtà apparvero diverse a causa dei ritocchi: è stato appurato che alcune delle foto famose di Adamski dei ricognitori venusiani altro non erano che dei semplici disegni, ed evidentemente i ritocchi successivi servivano a renderle più realistiche. È bene precisare che fin dal 1954 molti si erano accorti di tutto questo. Ovviamente nessuna meraviglia che Adamski si rifiutò sempre di consegnare i negativi delle sue "foto".

Le foto che non erano disegni invece ritraevano modellini che in realtà Adamski neanche si sforzò di inventare, in quanto erano nient'altro che una lampada da vivaio artificiale, con tre palline da ping pong usate come carrello di atterraggio. In altri casi, le analisi hanno rivelato che il velivolo ripreso aveva la forma e soprattutto i riflessi tipici della parte superiore delle lampade di porcellana. Addirittura l'esperto Walther Riedel individuò su una foto di Adamski, tramite un ingrandimento, la presenza del marchio familiare della General Electric. Altri esperti hanno invece fatto notare come i riflessi presenti su alcuni ricognitori venusiani sono compatibili solo con foto fatte all'interno di una stanza: anzi, una foto, molto famosa, presenta dei riflessi tali da evidenziare tre fonti luminose diverse, e se fosse stata fatta all'aperto avrebbe dovuto significare l'assurdo che quel giorno c'erano tre Soli.

 

 

 

 

 

 

Il CISU Viterbo ha anche messo a confronto gli UFO di Adamski con i compri-lampade dell'epoca: la somiglianza è impressionante. Qui una una carrellata di foto con le lampade americane dell'epoca: http://tgmarsh.faculty.noctrl.edu/uslantpz.html

 

 

 

La medaglia del Vaticano ed il filmato Rodeffer

 

Adamski affermò di aver ricevuto, nel 1963, una medaglia dal Papa per il suo operato, cosa raccontata a due donne al di fuori del Vaticano.

La storia è ridicola per molti versi: Adamski fu solo visto entrare ed uscirne in Vaticano in una zona dove c'erano dei turisti, non era possibile che il Papa desse un premio a chi diffondeva concetti contrari al cristianesimo come la reincarnazione, Adamski riferì che il Papa era di colorito rosa mentre in realtà in quei giorni era di colorito olivastro, Adamski disse l'assurdità di aver visto i giardini Vaticani dalle stanze del Papa, e soprattutto Adamski ignorava che in quei giorni il Papa era in agonia (morì 3 giorni dopo) e la sua storia era totalmente impossibile.

Ma non solo, la famosa medaglia del Papa, che Adamski diceva che era fatta di oro puro, sottoposta ad analisi si è rivelata essere nient'altro che un comune souvenir per turisti fabbricato da una azienda di Milano.  D'altronde questo spiega perché la medaglia era in una comune scatola di plastica. Esiste perfino la dimostrazione del Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana.

 

E ora passiamo al filmato del ricognitore venusiano noto come filmato Rodeffer, che Adamski ed i suoi supporter dicevano che non potesse essere falsificato. In realtà era un falso molto banale, realizzato con una tecnica che comportava anche un risultato mediocre in alcuni punti, tento è vero che la priva versione di questo filmato presentava degli spezzoni che facevano sembrare palesemente un falso a causa di questi, al punto che Adamski si giustificò immediatamente dicendo l'assurdità che l'astronave sembrava così strana perché in quel momento si era imbrogliato e stava riprendendo la sua ombra credendo che fosse l'astronave.

Successivamente Adamski riuscì ad inventarsi la storia secondo cui quei spezzoni erano stati messi da agenti segreti per discreditare il filmato e quindi si fece aiutare da uno specialista per eliminare quegli spezzoni e creare così la versione del filmato Rodeffer che conosciamo.

Tra l'altro Adamski cercò malamente di attribuire il filmato ad una terza persona per fare credere che anche gli altri riprendessero i suoi dischi volanti, ma in realtà era evidente che il filmato l'aveva fatto lui.

Il filmato è stato possibile riprodurlo in modo esatto utilizzando la stessa tecnica utilizzata da Adamski, ed in modo particolare si è utilizzato anche lo stesso trucco usato da Adamski per far sembrare che l'UFO fosse distorto a causa del suo campo elettromagnetico: semplicemente Adamski utilizzò mezzo modellino di disco valente attaccato ad una lastra di vetro, ed è questo l'unico modo per produrre un filmato come quello con tutte le sue caratteristiche innaturali.

 

 

Le impronte e le scritte aliene di Adamski

 

C'è la voce che in Bolivia un archeologo abbia ritrovato dei disegni uguali ai segni che Adamski disse di aver ricevuto dagli abitanti di Venere: in realtà è stato dimostrato che non solo l'archeologo in questione era un fans di Adamski, ma cercò di farsi pubblicità mettendo insieme vari segni trovati in posti differenti al fine di creare qualcosa di simile a parte dei disegni "alieni" di Adamski.

C'è stata anche una incredibile enfasi sull'impronte nella sabbia che Adamski cercò di spacciare per quelle degli amici alieni venusiani, nonostante non rappresentassero nulla di eccezionale, visto che Adamski avrebbe potuto riprodurle con estrema facilità. Ci sono perfino testimonianze di come Adamski precedentemente avesse comprato del materiale per fare dei calchi.

 

 

Le testimonianze a favore di Adamski ed i suoi cloni

 

Oltre a quanto detto finora, è interessante far notare che esistono delle testimonianze di persone a favore di Adamski, ampiamente pubblicizzate. Ma attenzione, nessuna di queste persone disse mai di aver visto i gli alieni venusiani o i loro dischi volanti o il Papa che dava la medaglia ad Adamski: come loro stesse in realtà ribadirono, essi semplicemente testimoniarono che Adamski si recò nel deserto o al Vaticano, cioè eventi che non hanno nulla di strano.

A supporto di Adamski si unì nel 1959 anche un certo Howard Menger, che cercò di sfruttare la storia di Adamski affermando di essere anche lui in contatto con lo stesso tipo di alieni e di aver visto lo stesso tipo di dischi volanti. Infatti realizzò anche lui dei falsi che riprendevano perfettamente la forma degli UFO di Adamski, ma Menger ebbe scarso successo, anche a causa dei falsi pietosi che realizzò. Sorsero come funghi ovviamente ance molti altri imitatori di Adamski.

Successivamente alcune persone inventarono delle storie su degli improbabili dischi volanti nazisti, e per rendere più credibile la loro storia produssero delle false foto e dei falsi progetti che rappresentavano i falsi dischi volanti di Adamski: per realizzare una bufala ci si ispirò ad un'altra bufala.

È comunque da menzionare il fatto che già all'epoca di Adamski molti esperti ed ufologi fecero notare le bufale legate alle storie di Adamski nonché quelle legate alle sue falsificazioni fotografiche.

In ultimo, da ricordare che Adamski fu sepolto ad Arlington perché aveva prestato servizio nell’esercito circa nel 1913. Chiunque abbia fatto parte dell’esercito può essere sepolto ad Arlington, non c’è nulla di misterioso in questo.

 

  

 

Anche la forza aerea USA riteneva falsi i dischi volanti di Adamki

 

In un documento del dipartimento dell'air force USA datato 20 aprile 1966 il colonnello USAF Frederick H. Fahringer (Congressional Inquiry Division, Office of Legislative Liaison), nel rispondere ad una richiesta del senatore Morse (membro del Congresso degli Stati Uniti d'America), dichiara:
"La fotografia di Adamski riferita alla lettera del sig. Clendenon è stata analizzata dall'Air Force. L'oggetto raffigurato nella fotografia è stato determinato essere il coperchio di una scatola per tabacco con tre palline di ping-pong attaccate in basso e un capezzolo di biberon fissato nella parte superiore."
Il documento si riferisce alla famosa fotografia di George Adamski del 13 dicembre 1952 (vedi immagini sopra) che ritrae il fantomatico disco volante dei Venusiani sopra il Monte Palomar in California.
 

 

 

In conclusione

 

L'assurdità delle sue storie, le prove false, le falsificazioni fatte in modo ridicolo ed i giudizi contrari avrebbero dovuto fare terra bruciata intorno ad Adamski, ed invece le persone che ci hanno creduto e continuano a crederci. Il caso Adamski ci insegna anche che esistono molti falsi esperti che per incompetenza o per interesse avallano dei falsi.

 

Adamski non fu bravo ad inventare storie e falsi come Meier, ma ricevette comunque molto successo perché fu il primo del suo genere. Adamski giocava molto nell'inventarsi storie sfruttando i limiti di conoscenza del suo tempo. Ad esempio all'epoca non si sapeva quasi nulla degli altri pianeti del sistema solare, e quindi Adamski pensò bene di fantasticare che fossero abitati, così come non si sapeva nulla della faccia nascosta della Luna ed Adamski fantasticò anche su quella. Furono comunque fantasie ingenue in quanto erano ipotesi poco plausibili, ma solo anni dopo fu possibile dimostrare con prove concrete che quello che affermava Adamski era falso al 100%.

Già all'epoca gli enti ufologici seri come il Nicap non davano credito ad Adamski, anzi ne evidenziavano le falsità, ad esempio nel noto "The UFO evidence" il Nicap scriveva:
<< Because of Mr. George Adamski's background as a self-styled "professor" of oriental mystical philosophy (later espoused by his "spacemen") and at least one claim of his which was conclusively proved false by NICAP investigators, his photographs are considered dubious. NICAP Board Member, Frank Edward, (an experienced photographer) considers the Adamski pictures hoaxes. Mr. Adamski refuses to submit his negatives for analysis. (Hall 89) >>

ossia:

<< A causa del fatto che George Adamski è un sedicente "professore" di una filosofia mistica orientale (che ha successivamente sposato con la sua degli "uomini spaziali") e almeno una delle sue affermazioni è stata definitivamente dimostrata falsa dagli investigatori del NICAP, le sue fotografie sono da considerare dubbie. Il consigliere del NICAP Frank Edward (un fotografo esperto) considera le fotografie di Adamski come delle bufale. Adamski si rifiuta di presentare i suoi negativi per le analisi. >>

 

 

Appendice: Adamski fondatore dell'ufologia New Age

 

Adamski fu l'inventore dei fratelli cosmici di razza ariana che venivano a redimere l'umanità ed a portare tanta spiritualità New Age,  che ancora oggi dominano nell'ufologia spazzatura. Già negli anni'50 sorsero come funghi tanti contattisti cloni di Adamski, e molti di loro lo appoggiarono apertamente, in modo da ricevere maggiore pubblicità e consenso. Non bisogna sottovalutare questi cloni, perché aggiunsero cose importanti al tipo di storia alla Adamski, che ancora oggi vengono riprese dalle attuali generazioni di contattisti, come le deliranti bufale su Ashtar Sheran e la flotta intergalattica.

In particolare, merita di essere citata la persona che prese al balzò il successo delle bufale di Adamski, cioè George Van Tassel, un grande amante del paranormale che disse di essere vitato dai fratelli cosmici di razza ariana provenienti da Venere, cioè praticamente gli stessi di Adamski, e questa fu la genialata.

Infatti partendo da questo, Van Tassel inventò anche la figura di Ashtar Sheran, figura aliena mistica comandante della flotta intergalattica (di bufale), una cosa che ebbe moltissimo successo anche grazie alla pubblicità che gli fece in celebri convegni dove comparivano tutti i contattisti dell'epoca. I messaggi da questo tizio inizialmente erano ricevuti tramite dei medium/sensitivi assistiti dai contattisti, poi dai contattisti stessi. In Europa fu il medium/contattista Sheran Herbert Victor Speer a diffondere quasi contemporaneamente la saga di Ashtar (ricevuta da questi tramite "scrittura telepatica").

Tale Ashtar Shera diventò ben presto la gallina d'oro per tutti i medium ed i contattisti che volevano acquisire notorietà, guadagni e seguaci dal vasto pubblico dei creduloni. Sono state create, ed esistono tuttora, varie religioni basate su Ashtar Sheran ed i suoi messaggi, anche se dovrebbero più propriamente essere chiamate "sette".

 

Tutto sin dall'inizio si è basato sul creare una formula attraente per i creduloni, cioè si è voluto mischiare intenzionalmente l'ufologia con il cristianesimo e con il complottismo: si prendono tre piccioni con una fava, tre mercati di creduloni con una sola bufala.

Ecco come, fin dall'inizio, è stata organizzata l'assurda bufala: Ashtar Sheran è il comandante in capo dell’intera Flotta Intergalattica della Federazione di Luce. Egli è la manifestazione fisica dell’Arcangelo Michael, il guerriero per eccellenza delle Milizie Celesti. Non a caso il comando Ashtar è sotto la direzione del principe Sananda, cioè Gesù Cristo. Ashtar Sheran quando assume sembianze fisiche appare come un uomo alto poco più di 2 metri con lunghi capelli biondi e occhi blu.

Egli è comandante di una enorme flotta spaziale intergalattica (di bufale) che orbita attorno alla Terra e si occupa di vigilare sui terrestri, aiutando le persone buone. I messaggi sono sempre volti a mettere in guardia gli esseri umani da pericoli e complotti (come quelli del governo occulto), e contengono tantissima spiritualità New Age condita con elementi presi dalla dottrina cristiana.

Inoltre, Ashtar Sheran afferma che la Flotta (di bufale) “Arriverà come amica e che ci appoggerà con consigli ed azioni nella creazione del nostro nuovo mondo”, e dice che il pensiero è in grado di fare ogni cosa, e che la guarigione altro non è che un cambiamento dello stato vibrazionale del pensiero. Ed ovviamente si dice che il Dio, gli angeli e le divinità della bibbia altro non sono che questi alieni.

 

Siamo in presenza di una vero e proprio tentativo di creare una religione New Age basata sugli alieni, che va avanti sin dai tempi di Adamski e dei suoi primi cloni.

La storia è stata praticamente simile sin dalla sua introduzione negli anni'50, sono cambiati solo dettagli perché inizialmente la bufala prevedeva che Ashtar Sheran e compagnia bella provenissero da Venere, poi si è dimostrato che Venere è inabitabile e così li si sono fatti provenire dal sistema stellare delle Pleiadi, poi si è scoperto che le Pleiadi sono un sistema troppo giovane per ospitare la vita o pianeti e così li si sono fatti provenire dalle Pleiadi di un'altra dimensione o da Alfa Centauri, tanto per accorciare la distanza con la Terra e citare qualcosa molto noto nell'ambito della fantascienza.

Tutto ciò è denominato come "culto dei dischi volanti", e per la religione è qualcosa di eretico che è legato allo spiritismo, magia, esoterismo, occultismo e satanismo, o vi fa parte. Pertanto è bene che i credenti sappiano che i culti dei dischi volanti sono totalmente incompatibili con le religioni come il cristianesimo, le quali combattono apertamente questi culti.
Con questa espressione "culti dei dischi colanti" si intende, tra le altre cose, un ambiente nel quale elementi culturalmente all'ordine del giorno ma di per sé non religiosi (extraterrestri, cospirazioni, ecologia, pacifismo, paranormale, new age, ecc.) vengono inseriti in un contesto religioso finora dominante allo scopo di offrirne interpretazioni devianti o nuove.
Basta ricordare alcune caratteristiche generali dei culti dei dischi volanti elencati dallo specialista in materia Jean-Bruno Renard, sociologo dell'Università di Montpellier:


a) la trascendenza e la perfezione degli extraterrestri, esseri benevoli che vengono "dall'alto" e che sono infinitamente più perfetti degli uomini;


b) una "nuova rivelazione", trasmessa al fondatore che viene incaricato di diffonderla nel mondo, e che talora svela il "vero" significato delle antiche scritture religiose, in particolare della Bibbia;


c) un catastrofismo che annuncia avvenimenti apocalittici (spesso una guerra nucleare, o un disastro causato dall'inquinamento) da cui tutti - o almeno alcuni - saranno salvati solo grazie all'intervento dei "fratelli dello spazio";


d) un messianismo fondato sulla credenza nell'imminente manifestazione pubblica degli extraterrestri sul nostro pianeta, che deve essere preparata dall'opera di una minoranza illuminata;


e) un millenarismo, corollario del catastrofismo e del messianismo - secondo cui la venuta degli extraterrestri inaugurerà una nuova età dell'oro (l'Età dell'Acquario, il New Age...);


f) il fascino della tecnologia e della scienza, che porta i culti ufologici a definirsi raramente "chiese" e a presentare piuttosto le loro teorie in linguaggio "scientifico";


g) gli «antecedenti mistici» - come li chiama Renard - dei fondatori e di molti adepti dei culti dei dischi volanti».


Come minimo, l'innesto delle rivelazioni ufologiche dei contatisti/medium viene a modificare in modo rilevante l'assetto teologico e spirituale della fede cristiana. Lo confermano le loro derivazioni dall'esotero-occultismo e gli errori teologici.

L'appartenenza delle rivelazioni di alcune persone al culto dei dischi volanti viene ulteriormente attestata dal fatto che i personaggi Ashtar Sheran e sua moglie Kalna sono notoriamente legati all'ambito dell'esoterismo-occultismo e del New Age. Per constatarlo, basta citare il fatto che è dagli anni'50 che le loro storie passano da contattista a contattista, da medium a medium, con tutti i relativi particolari.
 

 

Approfondimenti e dimostrazioni sul caso Adamski:

 

Nota: sono in lingua straniera visto che come al solito in italiano il materiale che smaschera le bufale ufologiche è rarissimo, d'altronde è nota la tendenza italiana di mantenere in vita qualsiasi bufala per continuare a specularci sopra in un modo o nell'altro.....che tristezza!

 


Altre informazioni (in italiano) sulla somiglianza degli UFO di Adamski con i copri-lampada dei suoi tempi:

http://www.ufoofinterest.org/2014/05/16/svelate-le-vere-origini-del-falso-ufo-di-george-adamski/

Sbugiardamento di Adamski:

http://www.marc-hallet.be/Adamski.htm

Sbugiardamento del filmato Rodeffer:

http://forgetomori.com/2007/ufos/ufo-photos/ufo-photos-adamski-footage/

Sbugiardamento dei ricognitori venusiani di Adamski:

http://forgetomori.com/2007/ufos/ufo-photos-adamski-scout-ships/

Altri interessanti sbugiardamenti di Adamski:

https://webspace.utexas.edu/cokerwr/www/index.html/adamski.htm

http://ufocasebook.com/adamski.html

http://forgetomori.com/2009/aliens/uma-alienigena-como-dolores-barrios/

http://www.youtube.com/watch?v=1M_ADHmPl7s

http://www.history.com/shows/ufo-hunters/videos/george-adamski#george-adamski

 

 

Simile al caso Adamski fu quello del celebre contattista Meier, a cui è dedicato questo interessante articolo:

Meier: il più celebre dei contattisti

Ed interessante è anche la panoramica sul fenomeno dei contattisti, che si può leggere in quest'articolo:

Il Contattismo

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org