Gli allineamenti planetari sono pericolosi?

 

 

 

Premessa: adattato in gran parte da QUI

 

Gli allineamenti planetari si verificano periodicamente e non hanno mai portato alcuna catastrofe, neanche di lieve entità, nonostante per la data dell'allineamento ci siano sempre state persone pronte ad annunciare terribili eventi. Neanche gli allineamenti planetari più imponenti, che sono molto rari, hanno mai causato problemi o effetti di alcun tipo, tuttavia  alcune persone sembrano ossessionate dai raggruppamenti o "allineamenti" planetari, arrivando persino ad inventarne di inesistenti.
 

Il termine "congiunzione" si usa per indicare quando due o più corpi del Sistema Solare hanno la stessa longitudine eclittica geocentrica. Nel caso specifico, invece di congiunzione, si può usare il termine "allineamento" che indica quella particolare configurazione dei pianeti del Sistema Solare in cui tutti giacciono sulla stessa retta e dalla stessa parte rispetto al Sole.

Questa configurazione ideale non si verifica mai per il semplice motivo che le orbite dei pianeti non giacciono sullo stesso piano, tuttavia ci sono stati (e ci saranno ) dei periodi in cui i pianeti giacciono entro un settore di 90 gradi centrato sul Sole. E' con questi limiti che si parla di "allineamento planetario".

Quando ci sarà il prossimo "allineamento"? Nel 2161. Per completezza ecco una tabella con gli "allineamenti" planetari dall'anno 0 al 3000 d.C.


Data (giorno, mese, anno) - Ampiezza settore (in gradi)

29 novembre 117 - 74

08 marzo 310 - 87

23 ottobre 408 - 90

22 settembre 410 - 87

22 gennaio 449 - 57

11 febbraio 626 - 84

23 gennaio 628 - 65

17 novembre 768 - 86

01 febbraio 949 - 80

28 giugno 987 - 66

08 giugno 989 - 76

09 maggio 1126 - 83

11 aprile 1128 - 40

18 marzo 1130 - 84

31 agosto 1166 - 72

14 aprile 1307 - 46

19 settembre 1666 - 85

09 giugno 1817 - 83

10 marzo 1982 - 95

 19 maggio 2161 - 69

07 novembre 2176 - 78

06 maggio 2492 - 90

22 ottobre 2520 - 90

30 settembre 2851 - 82

06 gennaio 2892 - 82

21 luglio 2992 - 73

 

L'allineamento planetario più importante degli ultimi 2000 anni è avvenuto l'11 aprile 1128, ed il più recente è avvenuto il 10 marzo 1982, data per la quale qualcuno aveva profetizzato perfino la fine del mondo in seguito a catastrofi di ogni tipo. Il successivo, e quindi prossimo, importante allineamento planetario avverrà il 19 maggio 2161.

 

Periodicamente avvengono anche degli allineamenti planetari minori, con 5 pianeti in gioco, da ricordare quello del 5 maggio 2000 che era accompagnato dal solito seguito di inutili previsioni catastrofiche. Il prossimo, e successivo al precedente, allineamento planetario minore avverrà il 9 settembre 2040.

Che effetto hanno le maree planetarie sul Sole? Nessun effetto di rilievo. Le maree dei pianeti, anche nella condizione di allineamento ideale, sono dell'ordine del mezzo millimetro, spostamento irrisorio rispetto al raggio solare che e' di ben 700.000 km. Anche la Terra non risente in modo sensibile degli allineamenti planetari.

Nonostante ciò la "paura" da allineamento ricorre spesso sulla stampa. Perché? Semplice: il filone catastrofista da allineamento planetario ha conosciuto il suo momento di gloria con la pubblicazione nel 1974 del libro "Jupiter Effect" di Gribbin e Plagemann, in cui si prevedeva una serie di catastrofi sulla Terra che avrebbero dovuto verificarsi nel 1982. Il meccanismo ipotizzato da Gribbin e Plagemann era il seguente:

1- I pianeti esercitano sul Sole delle maree (vero)
2- Le maree inducono una maggiore attività solare (falso)
3- Le particelle emesse dal Sole alterano la rotazione terrestre (falso)
4- La variazione del periodo di rotazione terrestre provoca terremoti (è il contrario)

La contestazione delle tesi del libro e' di J.Meeus sulla rivista "Mercury" (gennaio 1982) e faccio notare che Meeus aveva ragione: nel 1982 non successe niente di quello che era stato previsto.

Purtroppo la stampa si ricorda solo del libro e non della sua smentita per cui, complice la fine del millennio, ci si ritrova in mezzo ad una serie di "previsioni" catastrofiste destituite di ogni fondamento. Ad esempio alcuni ipotizzano che siano le maree dei pianeti sulla Terra a scatenare terremoti. Anche questo è falso perché nemmeno le maree lunari (molto più intense di quelle planetarie) riescono a scatenare i terremoti terrestri (che sono dovuti alla convezione del mantello).


D'altronde la forza gravitazionale esercitata da parte di, ad esempio, cinque pianeti prospetticamente allineati è di alcuni milioni di volte inferiore a quella usualmente esercitata dal Sole e dalla Luna. Questo significa che, se una marea normale alza il livello del mare di un metro, quella dovuta a tutti e cinque i pianeti messi insieme lo alza di meno di un micron (un millesimo di millimetro).

 

In sostanza, il fatto che tutti gli allineamenti pianeti passati non abbiano causato problemi dimostra come questo fenomeno sia totalmente innocuo.

 

 

Ed ora delle spiegazioni leggermente tecniche
 

 

Premessa: adattato da QUI

 

La legge della gravitazione universale enunciata da Newton nel 1687 dice che due punti materiali (corpi dotati di massa le cui dimensioni siano irrilevanti rispetto le distanze) si attraggono con una forza direttamente proporzionale al prodotto delle loro masse e inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza.
 

C'è un effetto secondario della forza di gravità che agisce deformando i singoli corpi e non sul loro movimento: la forza mareale. Prendiamo come esempio il sistema Terra-Luna; è il nostro pianeta a farla da padrone, ma - per la legge di Newton - anche la Luna esercita un'attrazione sulla Terra; non solo sulla Terra nel suo complesso, ma in ogni suo punto. In particolare, un oggetto che si trovi sulla superficie della Terra dalla parte della Luna sarà più vicino al nostro satellite di uno che si trovi dalla parte opposta e subirà un'attrazione maggiore. Questo vale per gli oggetti, per gli oceani, per la crosta terrestre e per tutte le parti interne.

Dal momento che la forza esercitata sul lato opposto alla Luna è minore che dall'altra parte, si determina un meccanismo di deformazione sulla forma del pianeta: la Terra è letteralmente stirata lungo direzione della Luna. È da notare che la deformazione sarebbe la stessa anche se la Luna fosse sul lato opposto.

La Terra gira su se stessa, per cui questa deformazione si sposta continuamente. Le acque degli oceani, al contrario della crosta, sono libere di muoversi e la deformazione si traduce nelle maree, che - su ogni punto della terra - culminano due volte al giorno, quando quel punto si trova dalla parte della Luna o in opposizione ad essa. L'altezza delle maree è dovuta anche alla geografia dei fondali, e cambia considerevolmente da zona a zona.

A complicare la faccenda c'è che la distanza della Luna dalla Terra cambia sensibilmente durante un'orbita, da un minimo di 356.400 a un massimo di 406.700 km. Dunque le forze di marea saranno sensibilmente più forti quando la luna è più vicina (perigeo). Non solo, ma - come vedremo - anche il Sole esercita una discreta forza di marea (un 40% di quella lunare). Per cui gli effetti saranno maggiori quando la Luna è nuova o è piena (Sole e Luna dalla stessa parte o dalla parte opposta rispetto la Terra).

Pur dipendendo dalla massa, la forza di marea decresce con la distanza molto più rapidamente di quella gravitazionale. Come vedremo, il Sole, pur avendo una massa 27 milioni di volte superiore a quella della Luna, esercita sulla Terra una forza di marea inferiore.
 

Per quel che riguarda la gravità, ci sono alcune cose interessanti:
- il corpo che ha il maggiore effetto gravitazionale sulla Terra è il Sole (il che è abbastanza ovvio, visto che gli giriamo intorno);
- il secondo, quello della Luna, è quasi centosessanta volte più debole;
- quello di Giove è l'1% di quello della Luna;
- quello degli altri pianeti messi assieme è la metà di quello di Giove;
- nel passaggio dalla distanza massima alla minima l'effetto gravitazionale della Luna sulla terra aumenta del 30%: una variazione 15 volte superiore all'effetto complessivo di tutti i pianeti messi assieme (ossia perfettamente allineati alla distanza minima possibile dalla Terra).
Questo dovrebbe togliere ogni dubbio sui catastrofici effetti gravitazionale degli allineamenti planetari.

Per quel che riguarda le forze di marea, quelle che veramente deformano il globo terrestre e che hanno qualche attinenza coi terremoti, le cose sono - se possibile - ancora più estreme:
- le forze di marea sono più deboli di quelle gravitazionali;
- il corpo col maggiore effetto mareale sulla Terra è la Luna; lo sappiamo perché le maree marine dipendono dalla Luna;
- il secondo corpo è il Sole; il suo effetto è intorno al 38% di quello della Luna; anche questo lo sappiamo, visto che le maree più alte ci sono quando la luna è nuova (dalla stessa parte del sole) o piena (dalla parte opposta); sono massime quando durante le sigizie (luna piena e luna nuova) la Luna si trova al minimo di distanza dalla Terra;
- il terzo è Venere, che ha un effetto che è solo lo 0,005% di quello della Luna;
- tutti i pianeti messi assieme non arrivano allo 0,01% dell'effetto della Luna;
- nel passaggio dalla distanza massima alla minima l'effetto mareale della Luna sulla terra aumenta quasi del 50%.

 

Gli effetti di marea dei pianeti allineati possono causare terremoti o catastrofi? Decisamente, no. Tantomeno possono farlo corpi minori come le comete.

 

Maggiori informazioni sulla questioni possono essere reperite qui:  http://fuffologia.blogspot.com/2011/06/come-combattere-comete-assassine-e.html

 

 

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