Inchiesta su Atlantide in Artico o in Antartide

 

 

L'Antartide è il continente che occupa l'area circostante il Polo Sud, ed è compreso quasi interamente nel Circolo Polare Antartico. È di fatto il sesto continente più grande dell'intera America del Nord. Per il novantotto per cento è coperto di ghiaccio. Buio e gelido per otto mesi all'anno, nei lunghissimi mesi della notte invernale, l'intero continente è isolato da una morsa di ghiaccio larga 1600 chilometri.
«È un mondo gelido e invivibile», commentò James Cook nel 1775 dopo aver circumnavigato per primo la mitica "Terra Australis"; «l'uomo non ne trarrà mai alcun beneficio». Altrettanto inospitale è l'Artico.

È da escludere categoricamente che Atlantide possa trovarsi in Artico o in Antartide, tutte le teorie che ruotano attorno a queste ipotesi sono scientificamente impossibili.
Ciò che si afferma è incompatibile con il quadro paleoclimatologico e paleomagnetico emerso da decenni di ricerche, e spesso sono solo delle speculazioni fisico-matematiche neanche complesse, prive di reali riscontri nel mondo naturale.


Il discorso vale anche per l'assurda ipotesi della dislocazione crostale (polar shift) di Hapgood, che invece è inficiata alla base da un'impossibilità geologica. La possibilità che l'Antartide si sia spostato di colpo in seguito ad un cataclisma è scientificamente impossibile e va contro le evidenze dimostrate dalla scienza: l'Antartide ha raggiunto la sua posizione in modo estremamente lento seguendo la deriva dei continenti.

Ma è la stessa teoria dello spostamento della crosta terrestre di Hapgood ad essere impossibile: la teoria è da considerarsi falsa in seguito a ciò che è stato documentato sulla geologia dell'America e dell'Antartide, ed inoltre la teoria è considerata scientificamente fallimentare ed incapace di spiegare qualsiasi cosa riscontrabile nella realtà. Inoltre, c'è una mancanza totale di prove che l'Antartide sia stato libero dal ghiaccio abbastanza per sostenere una civiltà per un periodo che va dagli ultimi 3 ai 15 milioni di anni.
 

I tronchi di albero che hanno trovato in Antartide non dimostrano nulla, e lascia sempre interdetta questa incapacità di porre i ritrovamenti paleontologici in una corretta prospettiva cronologica. Vegetali e animali di clima tropicale sono noti in Antartide. Peccato che risalgano a parecchie decine o centinaia di milioni di anni fa, quando il continente non si trovava ancora in posizione polare.
I carotaggi effettuati da più parti hanno dimostrato che negli ultimi 400.000 anni non c'è mai stata alcuna possibilità che l'Antartide sia stata libera dai ghiacci in modo d'aver potuto ospitare la favolosa civiltà di Atlantide Si pensi che è stato accertato come negli ultimi 160.000 anni la temperatura sia variata tra 2 gradi in più e 6 gradi in meno di quella attuale (che di media è circa -55). Il periodo più caldo è stato quello tra 120.000 e 140.000 anni fa, quando la temperatura è arrivata a circa due gradi in più di quella attuale.

L'Antartide è il luogo più inospitale del pianeta, e lo era anche ad esempio 400.000 anni fa, quindi figuriamoci all'epoca di Atlantide. In ogni caso, nei pochissimi luoghi sgombri dai ghiacci dell'Antartide (più che altro in estate) non ci sono tracce di antiche civiltà, al limite si sono trovati fossili di decine o centinaia di milioni di anni fa quando l'Antartide ancora doveva raggiungere il polo. Sotto la coltre ghiacciata che ad esempio ha centinaia di migliaia di anni, nessuno è andato a controllare ma ovviamente è assurdo pensare che ci possa essere qualche fantomatica civiltà, soprattutto se pensiamo che Atlantide si riferisce ad un periodo storico essenzialmente recente e che solo decine o centinaia di milioni di anni fa l'Antartide aveva un clima mite.

 

Forse non tutti sanno che è scientificamente dimostrato come l'estensione dei ghiacci attuali dell'Antartide è stata raggiunta 6 milioni di anni fa ed è proceduta in modo graduale, e già 16 milioni di anni fa la maggior parte dell'Antartide era coperto di ghiaccio. Tutti gli studi scientifici, le indagini ed i carotaggi confermano ciò, che è perfino riportato nelle enciclopedie e perfino nella wikipedia estera: http://en.wikipedia.org/wiki/Antarctica

Questo è solo uno dei tantissimi aspetti che distruggono la teoria impossibile che vuole che l'Antartide si sia spostata bruscamente 12.000 anni fa in seguito ad uno spostamento improvviso spostamento dei poli, ovviamente fregandosene che la scienza dimostri come con la deriva dei continenti l'Antartide sia arrivato al polo sud in modo lentissimo nel corso dei milioni di anni.

 

Inoltre, è stato dimostrato decine di volte che le mappe misteriose che mostrerebbero l'Antartide libero dei ghiacci  in realtà non mostrano l'Antartide. Queste mappe sono spesso usate come prove di connessioni Atlantide-Antartide. Stesso discorso per le mappe medievali spacciate per rappresentazioni di Atlantide mentre non esiste alcuna attinenza e in realtà non erano realizzati da navigatori o da cartografi ma quasi sempre da monaci, all'interno delle Abbazie, per scopi simbolici e religiosi, non pratici. Invito a documentarsi su queste mappe visto che abbiamo inchieste anche in lingua italiana che svelano le falsità dette su di loro: Inchiesta completa sulle mappe misteriose

 

È stato ampiamente dimostrato che non compare l'Antartide nella mappa di Piri Reis, nella carta di Orontius Finaeus (Oronce Fine), nella carta di Philippe Bauche, nelle mappe portate da Barbiero e da Hapgood, nei Planisferi e nei mappamondi medievali. Eppure i ricercatori "alternativi" hanno creato la loro verità di Atlantide in Antartide anche basandosi su queste carte.
Molti hanno acquistato i libri dei sostenitori di queste ipotesi e sono rimasti sconcertati nel leggerli. Cito ad esempio quanto detto dalla stessa persona che ha fatto le inchieste sulle mappe misteriose:

 

<< Ho acquistato il libro di Hapgood, e sono rimasto davvero sconcertato nel leggerlo. Non mi sembra possibile che uno studioso, per quanto "dilettante" in campo cartografico come lui stesso si definisce, possa fare un lavoro così in apparenza meticoloso, ma che si rivela invece estremamente superficiale e disinformato.
Hapgood non tiene in alcuna considerazione le note e le didascalie presenti nelle diverse carte, nemmeno quelle ben chiare e leggibili, che definiscono i nomi di certe regioni geografiche. Sembra invece interessato solo a dimostrare a tutti i costi, negando pure l'evidenza, che quella terra che compare in tanti mappamondi e carte del XVI secolo è l'Antartide e le numerosissime prove contrarie non gli interessano. >>

<< Ma si potrebbe andare avanti così per molte altre pagine, perché il libro è pieno di "perle" di questo tipo. Ed è sulla base di questo libro che negli ultimi decenni si sono costruite le più fantasiose teorie a proposito di carte geografiche che nessuno storico, geografo o cartografo aveva mai considerato "strane". Nessuno le considera strane perché in tutti gli studi sulla storia della cartografia e delle esplorazioni ci sono capitoli sul mito della Terra Australis e sul fatto che questa terra venisse di volta in volta identificata, man mano che i navigatori si spostavano più a sud, nelle nuove terre appena scoperte. Che poi si rivelavano isole e non parti di quel mitico continente.
L'unico a non conoscere bene gli argomenti di cui parla sembra essere proprio Hapgood, deciso a dimostrare le sue teorie manipolando e distorcendo e spesso nascondendo informazioni. Comunque è stato bravo, ha avuto molto successo. Sono i suoi libri e quelli dei suoi epigoni che si vendono a milioni di copie, non quelli più seri che trattano di storia della cartografia.>>

 

Di fatto Barbiero, Hancock, Hapgood sostengono la straordinaria identità tra profili di carte geografiche, mappe medievali, rilievi sismici, racconti platonici... identità che non esiste. Ma neppure somiglianza.

Tra l'altro, se l'Antartide fosse libera dai ghiacci il suolo si innalzerebbe di 1/3 rispetto all'altezza dei ghiacci. E il profilo al livello del mare non sarebbe certo quello che ha oggi quel continente schiacciato dal peso del ghiaccio, ma neppure quello pubblicato da Hancock e Hapgood.

Anche la descrizione di Platone non corrisponde a questo continente, ed infatti non c'è alcuna corrispondenza tra ciò che descrive Platone e l'Antartide, con o senza ghiacci; e nel caso dell'assenza di ghiacci, non c'è corrispondenza con qualsiasi delle tante ipotesi sulla forma che avrebbe. Né perfetta né imperfetta, la corrispondenza non c'è proprio.

 

In sostanza, la teoria Atlantide in artico o in Antartide di è assolutamente incompatibile con le vicende paleoclimatologiche del pianeta. Al di là della sua possibilità o impossibilità teorica, la ricostruzione della storia della deglaciazione ha completamente escluso un'ipotesi di tale genere, che affonda le sue presunte evidenze in una serie di note sciocchezze, frutto esclusivamente di una incompetenza scientifica dei "ricercatori" alternativi.
Tra le speculazioni senza alcuna prova ma spacciate come evidenze scientifiche, primeggia l'inesistente "anello della morte" alle alte latitudini artiche, che avrebbe sterminato la megafauna in queste aree congelandole in un arco di tempo brevissimo. Tuttavia:
1) gli esemplari congelati rinvenuti in tutte le aree artiche sono molto pochi, a differenza di ciò che viene fatto credere dalle pseudoscienze.
2) la tafonomia (branca scientifica che si occupa della vicende pre e post mortem di resti fossili) ha confutato tutte le fantasiose ipotesi sul congelamento istantaneo di corpi sfracellati (non sono né congelati istantaneamente, né tantomeno sfracellati), ricostruendo l'agonia di queste bestie in seguito a eventi spesso drammatici, ma assolutamente usuali (annegamento, cadute da scarpate e così via).
3) la prova definitiva è riportata in questa tabella, dove vengono riassunte le età dei resti congelati di megafauna, attribuiti dalle pseudoscienze ad unico evento megacatastrofico avvenuto attorno a 12.000 anni fa:


[nome, genere, età (BP=dal presente), note]
- Jarkov, mammut, 30.000 anni BP, regione del Taimyr (N Siberia)
- Berezovka, mammut, 40.000 anni BP, ritrovamento fine ‘800
- Blue Babe, bisonte, 36.000 anni BP, ritrovamento1984
- Dima, mammut, 9-40.000 BP, cucciolo ritrovamento 1977
- Fishook, mammut, 20.000 anni BP, regione del Taimyr (N Siberia)
- Animali vari, <10.000 anni BP, regione del Taimyr (N Siberia)


come si vede dai risultati delle datazioni C14 nessuno di questi resti è attribuibile a tale evento. Anche la famosa fantasia degli animali con il cibo nello stomaco è una nota bufala, visto che a controllo risulta UN solo mammut congelato con del cibo nello stomaco, ma è stato trovato in una zona già all'epoca freddissima e si sospetta l'annegamento in un antico laghetto ghiacciato, quindi nulla di anomalo. E non credete ai film o a i romanzi di fantascienza... la cretinata sparata fuori in The Day After Tomorrow sui mammut è assolutamente inventata.
In sostanza, manca qualsiasi prova o indizio che possa far pensare che Atlantide si trovasse nell'Artico o nell'Antartide,  ed è assolutamente incompatibile con le vicende paleoclimatologiche del pianeta.
Tra l'altro Platone non dice "oltre le colonne d'ercole" (quali che siano), ma "davanti". Anche nelle teorie che si possa essere spostato un intero continente come quello Antartico, si tratta di mezzo mondo (in verticale) di distanza e si sarebbe spostato per più di 10.000 km....insomma una cosa che va oltre ogni fantasia.

Consiglio infine questo articolo in inglese ospitato in un sito importante che dà la mazzata finale su tutte le sconclusionate affermazioni riguardo ad Atlantide in Antartide, spostamenti repentini di continenti ed animali congelati in brevissimo tempo:

http://www.talkorigins.org/faqs/mom/atlantis.html

 

Come si vede, la parola più usata"ignoring" o "ignore" relativamente alle affermazioni fatte su questi accadimenti, d'altronde solo ignorando i fatti dimostrati della scienza possono uscire storie così sconclusionate.

Le conoscenze paleoclimatiche sono molto più avanzate di quanto si possa credere, e in particolare modo, di quanto possano credere gli pseudoarcheologi alternativi e i loro epigoni, che avvolgono tutto in fumose catastrofi di un fumoso passato. Con gli ice-core sono noti i profili isotopici fino a 900.000 anni e le previsioni sono di arrivare a 1,5 MA. Le carote degli archivi oceanici e terrestri permettono ricostruzioni e confronti fino a 2,5 MA etc, etc. Ciò che è oggetto di dibattito sono i meccanismi agenti, non il dove e quando.
E il quadro che ne risulta non lascia spazio a catastrofi PLANETARIE invocate a pieni polmoni dalle schiere di pseudoarcheologi, che pur nella loro complessiva incompetenza scientifica sentono di dover giustificare la sparizione di misteriose civiltà antidiluviane.

Tesi come quelle di Hapgood, Hancock, Barbiero, Flem Ath, West, Wilson e altri, sono incompatibili con il quadro paleoclimatologico e paleomagnetico emerso da decenni di ricerche e sono prive di riscontro nel mondo naturale.

 

 

Commenti da una spedizione in Antartide

 

Tratta da qui http://www.fiat.to/viaggi/antartide/a02.htm

 

Riporto quanto detto in merito alla connessione Atlantide-Antartide da parte di una spedizione, dato che è molto significativo.

A questo proposito, mi é capitato tra le mani una copia dell'Antarctic Sun, un giornaletto stampato in Antartide a McMurdo, dove un certo T. Lloyd, informa il Mondo dell'esistenza in Antartide di creature evolute da antichi rettili mesozoici, i Lystrosaurus (effettivamente esistiti), in una razza quasi superiore, i Rettiloidi; questi ultimi si sarebbero poi accordati negli anni 30 con i nazisti che avevano una base segreta, nota come 211, nel pieno della terra di Maud. Fin qui, niente da ridire, la Terra é piena di visionari e queste "rivelazioni" suscitano al più un sorriso.

 

Più subdole però risultano altre "informazioni", supplite dal nostro Lloyd, e che si allineano a teorie assai in voga anche alle nostre latitudini. E cioè relative ad un Antartide temperato, vivibile, anzi vissuto da civiltà umane così avanzate da aver prodotto le famose carte geografiche di età rinascimentale, copie però di documenti assai più antichi, nelle quali si vedrebbe un Antartide privo di ghiacci (nota: oggi sappiamo con certezza che non rappresentano l'Antartide).

Dato che risulta fuori questione che l'Antartide sia attualmente sepolto da vari chilometri di ghiaccio, rimane l'interrogativo del "quando" questo continente sarebbe stato privo della sua calotta glaciale, dunque temperato e, perché no, abitabile. La risposta dei nostri romantici appassionati di miti, è chiara: circa diecimila anni fa il ghiaccio non c'era. Le prove? qualcuno chiederà, non pago di semplici chiacchiere. E qui il problema si fa doloroso.

Per quanto si possa essere indulgenti con mitomani, creduloni e visionari, questa indulgenza cessa quando questi oppositori dell'arida Scienza, pretendono di utilizzarla però per dare fondamento alle loro teorie. Dunque, l'Antartide era caldo e ospitale: lo provano le foreste di Seymour, dicono i creduloni! Già, ma queste foreste sono molto, ma molto più antiche: hanno 40 milioni non 10 mila anni.

 

I creduloni ci chiamano in ballo asserendo che i geologi e glaciologi hanno stabilito che il ghiaccio dell'Antartide non è più vecchio di 10 mila anni: nossignori, parliamo ancora di milioni ed e ' provato da perforazioni nella calotta e da tutte le possibili evidenze geologiche a mare e a terra.
Vengono prodotti dati, non confermati, di utensili di indiani a pesca nelle acque antartiche. Oppure di supposti manufatti, o almeno come tali ' interpretati dal capitano di una baleniera. E per tutto ciò c'é sempre almeno una spiegazione scientifica alternativa.

E allora le carte geografiche? Non lo so, non so se siano autentiche, non sono nemmeno ben sicuro che raffigurino l'Antartide (nota: oggi sappiamo con certezza che non rappresentano l'Antartide) . E comunque l'evidenza accumulata da decenni di studi scientifici indipendenti porta sempre alla medesima ricostruzione di un Antartide ghiacciato da milioni di anni. É così, la Scienza non concede spazio per Atlantide al Polo Sud. Cambierebbe opinione solo di fronte a prove vere, perché questa é la sua natura. Ci sono ancora interrogativi ai quali la Scienza non dà risposta? É vero.

Questo Pianeta e questa nostra vita sono costellati di eventi misteriosi e inspiegabili? Pure questo é vero.

La Scienza prova e riesce a dare risposte. Con tempo e metodo. Non erano considerati soprannaturali ed inspiegabili anche i fulmini?

 

 

Platone ed Atlantide

 

Atlantide non ha affatto "basi storiche", bensì la sua affascinante storia descritta nel Timeo e nel Crizia è una "fiction" letteraria di Platone per discutere sullo stato ideale (tipico dello stile platonico) e non esistono fonti anteriori a queste che parlino di Atlantide.
Possiamo sempre chiederci cosa abbia ispirato Platone per creare Atlantide.

Platone era un filosofo, non un geografo. I suoi "dialoghi" trattano di temi filosofici e non di cartografia.

La storia di Platone in realtà sembra presentare numerosi elementi di fantasia. Infatti, spesso si fa finta di vedere solo quello che vuole e ci si dimentica che la storia è piena di cose impossibili tipo il fatto che lo stesso Platone posiziona la distruzione di Atlantide nel 9500 a.C. circa, e poi ci parla di scontri tra gli abitanti del continente perduto e gli Ateniesi, cosa che non può in alcun modo essere avvenuta (la civiltà greca è di alcuni millenni posteriore).

 

Se il luogo di cui parla Platone fosse stato un luogo reale,  allora non doveva essere tanto distante dalla Grecia, visto che Platone scrive che il fondo melmoso rimasto dopo la distruzione "impedisce il passo a coloro che navigano da qui per raggiungere il mare aperto, per cui il viaggio non va oltre".

Da ciò si può intuire che, se il racconto di Platone si riferisce a un luogo reale e non immaginario, questo non doveva essere molto lontano dal quel "qui", ovvero dalla Grecia. E Platone racconta pure che "scoppiò la guerra tra i popoli che abitavano al di là rispetto alle Colonne di Eracle e tutti quelli che abitano al di qua". Ovviamente l'Antartide è lontana da quelle che nell'antichità venivano chiamate Colonne d'Ercole, sia che fossero localizzate nello Stretto di Gibilterra sia che, come sostiene Sergio Frau, in origine definissero il Canale di Sicilia (e in questo caso secondo Frau Atlantide sarebbe la Sardegna).
 

Spesso l’attenzione si è concentrata su un paradosso geografico di Platone, il quale poneva l’Atlantide nell’Atlantico ma nello stesso tempo diceva che essa era governata da Poseidone e da Eracle, entrambi decisamente associati all’Egeo, non all’Atlantico.
Secondo molti, il racconto di Platone sembra verosimilmente riferirsi alla civiltà minoica cretese o all'isola greca di Thera. L'ipotesi che riconosce in Creta e nell'Impero minoico l'isola platonica, o perlomeno la fonte ispiratrice di quel racconto, è, al giorno d'oggi, una delle più attendibili ed accreditate presso il mondo scientifico.

Ecco un articolo che parla delle connessioni tra Atlantide e la civiltà minoica cretese:

http://www.antikitera.net/download%5CAtlantis.pdf

Qui invece è possibile leggere delle connessioni tra Atlantide e l'isola greca di Thera:

http://spazioinwind.libero.it/popoli_antichi/Cretesi/Cretesi-atlantide.html

 

Una ipotesi un pò più azzardata, ma non fantascientifica come quella di Atlantide ai Poli, riguarda il fatto che Atlantide fosse situata nelle Azzorre. Essesono un arcipelago di origine vulcanica situato nell'oceano Atlantico che è formato da nove isole principali che sono São Miguel, Pico, Terceira, São Jorge, Faial, Flores, Santa Maria, Graciosa e Corvo e da numerosi isolotti. Le nove isole si estendono per più di 600 km nel cuore dell'Oceano Atlantico.
Già i Cartaginesi pare si fossero spinti sin qui. Si racconta che intorno al 1749 vennero rinvenute, da una spedizione inglese sull'isola di Corvo, monete cartaginesi del 300 a.C. e si pensa anche che i cartaginesi vi si fossero insediati dopo i ripetuti viaggi portando i loro riti pagani. Ad avvalorare questa ipotesi testi di archeologia del 1800 raccontano del ritrovamento nel 1500 di una statua di un cavallo con iscrizioni non leggibili.

 

Anche il mondo greco dava fantastiche descrizioni di Atlantide, che in qualche modo alcuni studiosi hanno associato a queste isole, dal momento che insistentemente parlavano di terre al di là delle colonne d'Ercole. Nel 1898 una nave posacavi, nel tentativo di recuperare un cavo che si era spezzato a nord delle Azzorre, portò in superficie frammenti di tachilite, una lava vetrosa che si forma esclusivamente sopra il livello delle acque e in ambiente atmosferico. Da qui una possibile prova di colossali inabissamenti, nel corso dei quali intere isole e forse continenti sono scomparsi sotto la coltre oceanica.

Questi rinvenimenti hanno avvalorato la tesi secondo la quale parte del fondo dell'Atlantico, a 900 chilometri dalle Azzorre, fu coperta da colate di lava quando ancora non era sommersa.

 

Nel 1427 uno dei capitani al servizio di Enrico il Navigatore, probabilmente Gonçalo Velho, scoprì ufficialmente le Azzorre. Ma la cartografia riporta queste isole in data antecedente alla loro scoperta ufficiale: una carta medicea del 1351 riporta un arcipelago di 7 isole al largo della costa portoghese e una mappa catalana di fine '300 riporta accuratamente 3 isole chiamate Corvo, Flores e Sao Jorge.
 

 

Può essere interessante leggere anche l'articolo: La teoria della Terra Cava

nonché l'articolo: La Fantarcheologia e l'archeologia misteriosa

 

 

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