Perché non si ufficializza l'esistenza di certi misteri o complotti? Tutti stupidi o zittiti?

 

 

<< Se sei in possesso di questo rivoluzionario segreto, perché non lo provi diventando il nuovo genio della materia? Naturalmente noi sappiamo la risposta. Non puoi farlo. Sei un falso. >>

 

Esistono cinque aspetti importanti dietro ad ogni presunto mistero, rivelazione, complotto, ecc. che, da quanto si legge in giro, quasi nessuno prende mai in considerazione.

 

 

Ci sono troppe bufale e poca voglia di sbugiardarle

 

Il primo aspetto è che gli studiosi ed i ricercatori seri si rifiutano di scrivere qualcosa per screditare le tantissime bufale nei misteri, rivelazioni, complotti, semplicemente perché vengono considerati argomenti troppo stupidi: ecco perché esistono così pochi scritti che screditano queste cose, molti non vogliono perdere credibilità occupandosi di cose altamente assurde.

Se non esiste proprio una mancanza totale di prove a fronte di affermazioni molto grandi, la verifica delle fonti a cui fanno riferimento può portare rapidamente alla scoperta della mancanza di prove veritiere o alla scoperta di una riconducibilità a fatti che a loro volta poggiano sulla mancanza di queste prove.

Gli studiosi ed i ricercatori seri non sono ciechi e stupidi, anzi sono molto preparati e sono a conoscenza di misteri, rivelazioni, complotti, solo che, a differenza delle persone non preparate in materia, gli studiosi ed i ricercatori seri riescono a capire la bufala immediatamente o molto presto, pertanto non si dedicano a perderci dietro del tempo neanche per sbugiardarle, a parte rarissime eccezioni.

Inoltre, è molto ma molto più semplice scrivere bufale che scrivere cose serie o sbugiardare queste bufale, senza contare che di fatto vengono divulgate più bufale di quanto sia oggettivamente possibile sbugiardare ed in pratica vinceranno sempre i ciarlatani anche perché la competenza costa più dell'incompetenza.

 

 

I giornalisti cercano notizie in continuazione e non possono essere zittiti

 

Il secondo aspetto è che ci sono tantissimi giornalisti che fatto di tutto, ma proprio di tutto, per riuscire a trovare una notizia da poter pubblicare sulla testata su cui scrivono, ed infatti la loro notorietà, la loro carriera e il loro compenso dipende da quello che scrivono.

Questi giornalisti guardano in ogni ambito per trovare nuove notizie e non si occupano della gran parte dei misteri, rivelazioni, complotti, perché semplicemente, dopo aver analizzato il caso, hanno concluso che non esiste neanche un elemento concreto affinché tale caso potesse essere preso in considerazione. Ecco quindi perché non vediamo certe cose su prestigiose testate, la pubblicazione di notizie false sarebbe un grave danno per il giornalista e la testata.

È inutile aggiungere come di fatto anche le testate prestigiose pubblicano verità scomode quando esistono le prove per farlo. I giornali sono liberi di pubblicare quello che vogliono, le redazioni sono libere e lavorano in modo molto veloce e non controllato, poi ovviamente ne pagano le pesanti conseguenze in caso di pubblicazione di false notizie. Ecco perché certe notizie strampalate su misteri, rivelazioni, complotti, non compaiono in testate prestigiose.

D'altronde, uno dei pilastri fondamentali del giornalismo è la verifica delle fonti, cosa che limita molto la diffusione di bufale nei media, ma che viene interpretato da alcune persone come prova di un complotto da parte dei fantomatici cattivoni di turno.

Ciliegina sulla torta, c'è il problema che per far funzionare il segreto su un complotto mondiale o su incredibili verità occultate bisognerebbe riuscire a tenere vincolate alla consegna al silenzio per decenni le centinaia di migliaia di persone che inevitabilmente verrebbero implicate.
Se volete un esempio notevole di come sia difficile mantenere un segreto anche quando la posta in gioco è altissima, leggetevi la storia della nave Glomar Explorer. L'11 aprile 1968, un sottomarino sovietico di classe Golf-II, armato di missili balistici nucleari, affondò circa 750 miglia a nord ovest delle Hawaii, depositandosi sul fondo marino a 5200 metri di profondità.
Le navi sovietiche tentarono invano di trovarlo. Gli americani, invece, sapevano esattamente dov'era situato, ma si guardarono bene dal dirlo ai sovietici: l'occasione di mettere le mani su una delle armi di punta dell'arsenale nemico era troppo ghiotta. Infatti commissionarono una nave, la Glomar Explorer, che fu spacciata per una nave per la ricerca mineraria sottomarina: scusa plausibile, dato che è noto che il fondo del Pacifico è lastricato di noduli preziosissimi di manganese, ferro, nichel e cobalto.
Nel 1974, la nave andò sul luogo della tragedia e ripescò alcuni componenti del sottomarino sovietico. Il segreto fu spiattellato nemmeno un anno dopo dal Los Angeles Times.

Tra l'altro, pur volendo ipotizzare incredibili possibilità di complotti, si potrebbero zittire i giornalisti di una nazione, ma non quelli degli altri Paesi, che in poco tempo rivelerebbero tutto al mondo intero. Inoltre, bisogna pensare che non si è riuscito a zittire i giornalisti che hanno ripetutamente attaccato e svergognato altissime cariche politiche, come il Presidente del Consiglio ed i Ministri.

 

 

Gli scienziati cercano scoperte in continuazione e non possono essere zittiti
 

Il terzo aspetto è che esistono tantissimi ricercatori scientifici ed universitari che fatto di tutto, ma proprio di tutto, per riuscire a trovare una nuova scoperta, anche se va contro gli interessi di potenti o se va contro le credenze scientifiche attuali, ed infatti la loro notorietà, la loro carriera e il loro compenso dipende da quello che scoprono.

Questi ricercatori guardano in ogni ambito per trovare nuove scoperte e non si occupano della gran parte dei misteri, rivelazioni, complotti, perché semplicemente dopo aver analizzato il caso hanno concluso che non esistesse neanche un elemento concreto affinché tale caso potesse essere preso in considerazione. 

Ecco quindi perché non vediamo certe cose provenire da ricercatori scientifici, la divulgazione di cose non veritiere sarebbe un grave danno per il ricercatore e l’ente per cui lavora. È inutile aggiungere come di fatto anche i ricercatori scientifici divulgano verità scomode quando esistono le prove per farlo, anzi spesso elaborano teorie/ipotesi abbastanza coraggiose (ma le catalogano come teorie/ipotesi e non come verità).

Inoltre, gli scienziati sono quasi sempre dei feroci individualisti. È vero che spesso sono troppo conservativi e rifiutano le nuove idee per principio, ma è molto difficile convincerli a complottare tutti insieme per affossare un'idea che sanno essere giusta. Quindi, possiamo tranquillamente scartare l'idea dell'esistenza di complotti per il silenzio su una fatto importante, che finirebbe per coinvolgere tutti gli studiosi mondiali, e questa è una cosa che proprio non ci sta.

D'altronde uno dei pilastri fondamentali della scienza è la verifica delle prove, cosa che limita molto la diffusione di bufale nella scienza, ma che viene interpretato da alcune persone come prova di un complotto da parte dei fantomatici cattivoni di turno.

E chi ha fatto una scoperta o ha qualsiasi cosa di sensazionale supportata da vere prove, non va certo a divulgare queste cose su siti e giornali sensazionalistici, ma presenta il tutto alla comunità scientifica, scrive alle università, presenta il materiale ad i convegni scientifici, cerca la pubblicazione su riviste scientifiche, e quindi ci sarà il parere positivo o negativo degli ESPERTI in materia e del mondo scientifico.

Solo dopo aver passato questa trafila la cosa inizierà ad essere pubblicata sulle rubriche dedicate di riviste e siti internet, diffondendosi anche sui media sensazionalistici. Se appare prima su quest'ultimi, allora c'è l'altissima probabilità che sia una bufala.

Tenete conto che una nuova scoperta, soprattutto se supportata da prove, comporta soldi e prestigio per chi la fa, spesso anche se si tratta solo di una valida teoria, ed il mondo scientifico è avido di tutto quello che è valido e supportato da prove: non c'è alcun motivo per evitare di confrontarsi col monto scientifico e perdere tutti i benefici che ne derivano se non si ha in mano una bufala.

Ovviamente non ha senso farlo se si è dei ciarlatani, anche perché confrontandosi con esperti si verrebbe inesorabilmente riconosciuti per quello che si è veramente: un divulgatore di cose false, cioè un imbroglione.

E un complotto per controllare tutti gli esperti al mondo di un dato settore scientifico è impossibile da attuare anche sul piano teorico. Facciamo un esempio.

La comunità scientifica non è facile da controllare, essendo sparsa per il mondo ed indipendente dal controllo politico. Volendo ipotizzare fantasiosi scenari complottistici, se gli astronomi degli USA scoprono il fantomatico pianeta Nibiru oppure una minaccia per la Terra, il governo americano potrà forse ottenere il loro silenzio. Ma non passeranno molte settimane prima che un osservatorio in Italia, in Nuova Zelanda, in Canada, Messico, Sud Africa, Russia, Giappone, e chi più ne ha più ne metta, ripeta la stessa osservazione e giunga alle stesse conclusioni. Non solo. Una piccola stella, un pianeta, ma anche una cometa, sono corpi celesti abbastanza significativi da poter essere scorti anche dalle decine di migliaia di astrofili dilettanti presenti nel mondo. E chi ci pensa, a tutta questa gente?

Infine, è utile ricordare come nel mondo scientifico ogni anno capita che vengono diffuse ed accettate scoperte sensazionali, che spesso mettono in discussione vecchie credenze e spianano la strada a nuovi orizzonti scientifici ed economici: queste scoperte sono spesso anche pubblicizzate alla massa attraverso programmi televisivi di informazione o attraverso noti premi come il Premio Nobel e il Premio Galileo, senza contare le conferenze stampa di enti come la NASA o le università che puntano su scoperte scientifiche per ottenere prestigio e sovvenzioni economiche. È quantomeno ovvio che le bufale non fanno parte di tutto ciò, se certe cose non ci sono è perché sono false e non a causa assurdi complotti da film o di un rimbecillimento generale.

 

 

Chi davvero sa dei segreti scomodi fa una brutta fine o non può essere ignorato

 

Il quarto aspetto è che solitamente chi svela verità nascoste contro l'interesse dei potenti ha sempre fatto una brutta fine, basti guardare i numerosi casi anche italiani di persone uccise barbaramente per zittirle, magari inscenando suicidi o scomparse, oppure i casi di persone che per zittirle sono state incriminate di varie cose mai commesse, finendo per avere precedenti per rapina, armi, lesioni, oltraggio, truffa, commercializzazione di materiale pedopornografico, assegni a vuoto, fallimento, truffa aggravata, eversione, soggetto affetto da malattia mentale, millantatore, ecc.

Basta leggere la storia dei servizi segreti di vari Paesi per rendersi conto che nei decenni passati non hanno esitato ad uccidere innocenti o a causare vere e proprie stragi pur di zittire o fermare delle persone potenzialmente pericolose agli interessi dello Stato, si veda ad esempio quello che hanno fatto i servizi segreti francesi con la finta organizzazione criminale "La mano rossa".

Oppure si pensi alle minacce ed alle uccisioni verso chi svela dettagli, neanche poi tanto segreti, di organizzazioni criminali.

Ma basta poco per essere nei guai, ad esempio nel 2013 l'ex-informatico della CIA Edward Snowden ha svelato al mondo il segreto di pulcinella, cioè che i servizi di sicurezza USA dopo gli attentati subiti avevano iniziato a monitorare il traffico internet per proteggere il Paese dal terrorismo: si è trovato nei guai, ha dovuto scappare all'estero cercando di far perdere le sue tracce ed è ricercato. Praticamente si è rovinato la vita per un segreto banale, ha dichiarato infatti "Non puoi andare contro la Cia e pensare di essere libero e al sicuro".
Immaginiamo come sia possibile che delle persone tranquillamente vadano in pubblico e scrivano libri relativi a misteri, rivelazioni, complotti collegati ai potenti....non arriverebbero neanche a farlo se realmente dicessero la verità. Non è minimamente possibile che delle persone possano tranquillamente mettersi su internet a svelare incredibili segreti, spesso a danno della popolazione, di potentissime organizzazioni mondiali, senza avere pesanti ritorsioni ed essere zittire: è facilissimo oscurare siti internet, rintracciare fisicamente chi ci scrive e lo gestisce e zittirlo con minacce o con la morte. Stesso discorso per pagine Facebook e video, che sono ancora più semplici da far rimuovere.
Ecco perché su internet ci sono migliaia di siti che sono liberi di svelare incredibili segreti e cospirazioni di ogni tipo: essi sono realtà covi di ciarlatani che diffondono falsità allo scopo di attirare visitatori, guadagnare in termini economici e/o di notorietà.

Lo stesso discorso, ovviamente, vale anche per i libri. Un idiota qualsiasi può scrivere un libro pieno di cose inventate, non è detto che ogni libro rappresenti verità assoluta, tanto più che si tratta di qualcosa che non è sottoposta ad alcun controllo, non c'è la verifica automatica delle affermazioni da parte di esperti. Inoltre, c'è la prova del 9 per rendersi conto che si tratta di invenzioni: se fosse vero che un libro raccontasse tutti quei segreti, di certo non avrebbero permesso la pubblicazione del libro e la sua diffusione, per non parlare dei guai di chi l'ha scritto. Sarà che invece che il libro sta bellamente in vendita perché dice cose inventate? Ma lo vediamo o no, che per chiudere la bocca alla gente su cose piccole non ci si fa scrupolo di ammazzare e bruciare perfino i bambini?

E cosa accadrebbe se qualcuno realmente riuscisse a dire la verità dimostrandola con almeno una prova reale?

Se fosse portata anche UNA SOLA prova veritiera a sostegno ad esempio di un complotto collegato a potenti, allora non sarebbe possibile nasconderla, si imbastirebbero processi giudiziari, si avrebbe l'attenzione di tutti i giornali e così via. Tutti i media ci si butterebbero su, in quanto sarebbe una notevole fonte di guadagno da sfruttare per vendere la notizia.

Avvocati, magistrati, persone eventualmente danneggiate, giornalisti e altri farebbero di tutto per sfruttare una ghiotta ed irripetibile occasione del genere, ma se vedete che nessuno si muove mentre tutti parlano di un complotto ordito da potenti è solo perché manca qualsiasi prova veritiera dietro a quelle affermazioni, cioè si tratta solo di accuse dettate dalla fantasia e da una certa anarchia, se non da qualcosa di peggio.

Ricordiamo che nella realtà sono stati fatte accuse e processi contro personaggi importantissimi, quindi se esistessero realmente le prove dei tanti complotti non si avrebbe alcuna difficoltà a portare in tribunale i potenti accusati. 


 

Il mondo è pieno zeppo di ciarlatani in cerca di notorietà e/o soldi

 

Il quinto aspetto è che molti vivono sui misteri, rivelazioni, complotti, o comunque ne traggono notorietà e denaro. Pertanto è importante capire che arrivati ad un certo punto molti iniziano ad inventare delle cose o iniziano a prendere per vere delle cose false, poiché solo così possono continuare a produrre nuovo materiale per continuare a ricevere notorietà e denaro.

Ma perché ci sono anche persone che spacciano fatti falsi per reali senza guadagnarci un euro? Perché il prestigio (e il potere) che si ottiene convincendo gli altri di certe bugie mirate è forse ancora maggiore di quello che si può avere col denaro.

Qui ritorna anche un discorso precedente: chi è un ciarlatano non si confronta con gli esperti o col mondo scientifico, perché le sue menzogne verrebbero inesorabilmente scoperte.

 

 

Ulteriori considerazioni

 

In tutto questo c'è da sottolineare che non esiste una "scienza ufficiale", ma invece esiste un insieme sterminato di ricercatori scientifici appartenenti a tutti i settori della scienza che portano fatti verificabili da tutti, e per tale motivo vengono accettati dalla comunità scientifica. In realtà, avendo le prove di quello che si afferma, anche se non si è scienziati è possibile dimostrare una cosa a tutto il mondo scientifico!

Ricordate che la scienza non è altro che un insieme di persone che valutano ed accettano cose. Queste persone, tra l'altro, sono estremamente in competizione tra loro e tendono a dire il massimo risalto anche a cose insignificanti, figuriamoci a scoperte importanti.

 

Molti misteri, rivelazioni, complotti, non sono presi in considerazione da testate giornalistiche prestigiose o da seri ricercatori scientifici solo ed unicamente perché non esiste neanche l’ombra di una prova veritiera a loro supporto.

Essere esperto di molti campi è impossibile, perché ogni campo ha un quantitativo sterminato di informazioni essenziali che bisogna sapere prima di potersi definire esperto, e certe cose vanno al di là delle umane capacità. È proprio per questo che si richiedono pareri o collaborazioni con persone realmente competenti, altrimenti si generano solo bufale da dare in pasto ai creduloni ignoranti in materia.

Di sicuro chi appoggia una bufala o qualsiasi cosa che non abbia nulla di veritiero a supporto, dà la prova certa di un essere minimamente preparato in materia.

 

E le contraddizioni in materia di "verità" nascoste che vengono sbandieriate ovunque sono tantissime.  la più simpatica è la cosiddetta sindrome del cospiratore pasticcione: la credenza autocontraddittoria che i cospiratori siano al tempo stesso abilissimi, potentissimi, sofisticatissimi ed incredibilmente dilettanteschi nelle loro manipolazioni. Gli organizzatori del complotto sarebbero così abili da aver organizzato qualcosa di complicatissimo per ingannare il mondo intero, costruendo abili falsi, nascondendo fatti e zittendo testimoni, ma allo stesso tempo sarebbero idioti e maldestri da lasciare prove evidenti che anche un dilettante può scoprire.

Questo è uno dei campanelli di allarme che indica la presenza di un imbroglio da parte di sedicenti ricercatori della verità: stanno cercando di vendervi falsi misteri, complotti, rivelazioni.

 

Chiedetevi perché i politici implicati nel presunto grande complotto di turno non vengono svergognati dagli avversari politici. Infatti, ogni uomo politico, e più in generale in posizione di potere, si trova costantemente sotto gli occhi di rivali che non esiteranno a fargli lo sgambetto per screditarlo, costringerlo alle dimissioni e prenderne il posto. Un grande complotto sarebbe una occasione imperdibile per distruggere l'avversario.

 

Chiedetevi pure perché quando Wikileaks ha diffonde le comunicazioni riservatissime degli Ambasciatori di mezzo mondo, causando un terremoto politico di livello planetario, non c'era traccia di tutto quei cosiddetti misteri e complotti nascosti che tanti fanfaroni vanno diffondendo da molti anni attraverso libri, DVD e siti internet. Questo video spiega meglio il concetto:

Wikileaks! (...e il Nuovo Ordine Mondiale-)

 

Concludo in tema dell'impossibilità di zittire i media anche su fatti molto scomodi, ricordando che perfino l'accurata censura, anche di internet, di una superpotenza, può essere facilmente svergognata dal mondo intero, come è possibile leggere qui:

http://attivissimo.blogspot.com/2009/06/tien-men-20-anni-dopo-la-seconda-foto.html

 

 

E allora dimostralo!

 

Chiedetevi come è possibile che delle persone hanno in mano delle prove su qualcosa di incredibile ma non vanno a mostrarle direttamente alla comunità scientifica (come fa un ricercatore quando scopre qualcosa) o non vanno a portarle in tribunale (come farebbe chiunque avesse in mano delle prove di un complotto).

La verità è che questa gente non ha nulla in mano, le loro affermazioni non sono basate su prove vere ma su falsità, per questo si limitano a pubblicare infiniti articoli su internet, libri, DVD, apparizioni in TV e convegni: a questa gente interessa solo attirare attenzione facilmente e guadagnare in termini di notorietà e di importanza, e spesso anche guadagnare soldi.

Ricordatevelo sempre, le affermazioni eccezionali, che sia una scoperta sensazionale o un complotto, vanno prima dimostrate davanti al mondo scientifico o in tribunale e poi le si getta in pasto al pubblico, e mai si può e si deve dar credito a chi evita di fare ciò.

Ed è stupido ed inutile tirare in ballo cospirazioni che impedirebbero tutto questo: ogni anno ricercatori dimostrano davanti al mondo scientifico delle cose eccezionali, ogni anno si fanno denunce contro le massime cariche dello Stato, ed è accaduto mai nulla, d'altronde se è vero che qualcuno volesse nascondere delle verità, certamente non lascerebbe certe persone libere di divulgare tramite internet, libri, DVD, TV e convegni queste verità "scomode".

Avete le prove di un incredibile manufatto archeologico che riscrive la storia? Dimostratelo davanti alla comunità degli archeologi o degli studiosi specifici di quel settore dell'archeologia.

Avete le prove di una incredibile scoperta astronomica che riscrive le nostre conoscenze in quel campo? Dimostratelo davanti alla comunità degli astronomi.

Avete le prove di un complotto ai danni dei cittadini o compiuto da uno Stato? Dimostratelo portando le prove in tribunale.

Avete le prove di cure miracolose? Dimostratele davanti la comunità dei medici specialisti.

Avete le prove su UFO, alieni, paranormale, tecnologie incredibili? Dimostratelo portando le prove davanti agli scienziati.

E se non lo fate è perché le prove non le avete, è perché le prove che tanto sventolate sono falsi per ingannare la gente, sono solo chiacchiere per attirare facilmente l'attenzione delle persone.

Intendiamo bene: le prove o esistono, e quindi è possibile dimostrare qualcosa, o non esistono: non è accettabile in nessun caso evitare il confronto con gli esperti, con la scienza e soprattutto evitare di dimostrare al mondo scientifico una scoperta o di denunciare in tribunale un complotto. Quando poi, invece, passano anni e si continua a parlare di eccezionali scoperte e complotti senza procedere in tal senso, allora si cade nella truffa più squallida ai danni di chi ci crede.

Pensate quanto è palesemente truffaldino avere le prove di una scoperta eccezionale e non sottoporle a verifica presso gli esperti......per anni!

Pensate quanto è palesemente truffaldino avere le prove di un complotto, magari ai danni dei cittadini, e non portarle in tribunale......per anni!

Chiaramente sono cose che non si possono fare se in mano si hanno solo falsità, perché la verifica scientifica ed i processi dimostrerebbero davanti al mondo intero che siamo in presenza di squallidi ciarlatani.

 

Quello che segue è un esempio di come se la tua idea è valida non c'è complotto, azienda o boicottaggio che tenga e che chiunque può collaborare per aiutare chi ne ha bisogno:

http://medbunker.blogspot.it/2013/03/jorge-odon-un-meccanico-alloms.html

 

 

Tutti gli scienziati che complottano per nascondere verità scomode

 

Premessa: tratto integralmente da QUI

 

Ogni tanto capita che qualche gentile utente di forum malfamati che frequento per trovare news tiri in ballo gli scienziati (a volte della NASA, a volte dei biologi, a volte degli ingegneri, o addirittura dei geologi), che "cattivoni" , nascondono il segreto segretone di turno, a volte basato su UFO, a volte basato su allunaggi inesistenti, a volte (ahimè) sul World trade Center.
E su molti altri argomenti ancora.
La domanda che pongo di solito al simpaticone di turno è come potrebbe essere sicura "l' organizzazione" che organizza il complottone che TUTTI gli scienziati sulla Terra stiano zitti, in silenzio, senza dire una parola sul segretone, a prescindere da DOVE lavorino sul globo terracqueo.
Varie scuse vengono accampate, minacce, ricatti, famiglie sotto sequestro, uomini in nero e mascheroni equini per vedere solo dove lavorano con le mani, ma niente ai lati (dalle dichiarazioni di Bob Lazar...) e chi più ne ha più ne metta..

Poi spuntano Ciclicamente alcune persone come per l' appunto il citato Bob Lazar, che sembrerebbero confermare le ipotesi, ma che poi spariscono nel nulla, dopo aver intascato o che alla fine si rivelano essere dei semplici archivisti, come ad esempio Bill Kaysing.

Dicevo all' inizio, "strana idea oggi" perché mi sono anche chiesto: ma QUANTE persone dovrebbero essere impiegate per far tacere gli scienziati?

clikkete clak, su Google, trovo un dato del 2006, mi va bene:

According to AAAS, there were 5.8 million science and engineering researchers in 2006.
Look up AAAS Their source is OECD, which might have later data.
5.800.000 scienziati, ognuno scortato a vista da due agenti.

5.800.000x2= 11.600.000 agenti, probabilmente divisi in squadre da venti persone,
comandate ognuna da un responsabile.

11.600.000:20=580.000

11.600.000+580.000=12.180.000 agenti e responsabili, gli ultimi presumibilmente a sua volta comandati in squadre di 10 persone cadauna, da un supervisore.

12.180.000+58.000=12.238.000

Aggiungiamo i "mandanti", intendo l' intero "entourage" del potere: diciamo i 500 uomini più potenti del mondo, e il loro staff, e aggiungiamo anche i dirigenti dell' "Organizzazione", quelli che comandano gli agenti, per intenderci.

Stima arbitraria: 285.000

Siamo arrivati a 12.523.000

Ai quali aggiungiamo:
-personale di supporto (cucine, lavanderie, armeria, garage, addetti alla sorveglianza delle sedi dell' "Organizzazione", etc) stimate in un 15% rispetto al personale "attivo"
totale 14.401.450
-supporto logistico (uffici, segretarie, fattorini e manutentori, etc) anche qui, un 10% del totale attuale.
totale 15.841.595
-supporto militare (piloti di tankeroni chimici e di tutti i jet ed elicotteri a sorveglianza di zone interdette in quanto top secret, piloti sperimentali di retrotecnologie aliene etc), 10%
totale 17.425.754

Questi ultimi 5 milioni di persone, sono a loro volta sorvegliate da 2 agenti cadauna, 20 dei quali compongono una squadra comandata da un supervisore, i quali a loro volta fanno rapporto ai loro responsabili, ve la faccio corta, il totale ora risulta:

28.063.754

C'è però un problema: anche questi ultimi agenti assegnati necessitano a loro volta
di personale di supporto, logistica, militare.
Il che significa che dovrò riassegnare altri agenti a sorvegliarli.
E poi dare a questi ultimi supporto, che farò sorvegliare da altri agenti, supportati da altri, che poi.....

Alla fine sono arrivato a circa 6.000.000.000 di persone, è una stima reale del personale impiegato per controllare quelle carogne degli scienziati, no?
Gli ultimi agenti di sorveglianza li ho lasciati senza personale di supporto, chissenefrega, che vadano al fast food e dormano in auto.
E il conto alla fine torna, mi convinco quasi che potrebbe essere vero, quei 2 miliardi scarsi di persone di differenza dal totale della popolazione mondiale sono quelli che fanno le soffiate, gli scettici ed i creduloni.

Il conto torna veramente, ma alla fine mi accorgo di una cosa basilare:
non ho conteggiato le famiglie del personale impiegato, il totale arriva a 24.000.000.000 , calcolando una media di 3 familiari a testa e anche loro......devono essere sorvegliati.

MANCA PERSONALE !

 

Importante: lo stesso identico discorso vale anche se al posto degli scienziati ci mettiamo i giornalisti che non parlano delle "verità scomode occultate dai cattivoni" perché vengono zittiti!

 

 

Quanto tempo potrebbe durare un complotto?

 

Si sa, il complottaro è quel curioso personaggio che, armato di youtube e dell'internette, vede cospirazioni ovunque, perfino nelle nuvole. E se gli fai notare, con pazienza e con metodo scientifico che quella è semplicemente una nuvola e non una astronave, nella migliore delle ipotesi vi ritrovate con una serie di insulti, un "Chi ti paka?" e un blocco.

Ora, tutti sappiamo che un segreto più coinvolge persone e meno sarà facile da mantenere. Una sorta di proporzionalità inversa tra "segretezza" e "numero di persone coinvolte". Può quindi essere possibile legare le due cose in modo rigoroso, tramite una formula matematica?

Stanco di perdere il proprio tempo dietro all'ennesima cospirazione, il fisico David Grimes dell'Università di Oxford ha fatto esattamente questo. Ha calcolato la probabilità che avrebbero di non essere smascherate alcune tra le più diffuse teorie complottistiche mondiali. E, come sempre ed inevitabilmente, la scienza non dà scampo!

L'equazione ha rivelato che un complotto potrebbe durare almeno un decennio solo se le persone coinvolte fossero meno di 1000. Per rimanere segreto per un secolo dovrebbero invece essere coinvolte meno di 125 persone. Considerando che le teorie del complotto più popolari dovrebbero coinvolgere migliaia, milioni di persone , le probabilità sono davvero ridicole.

Non solo, David ha applicato la sua equazione a quattro grandi teorie del complotto: la credenza che i vaccini causino l'autismo, che il cambiamento climatico non sia reale, che l'atterraggio sulla Luna sia una bufala e che una cura per il cancro esista già ma sia occultata da grandi aziende farmaceutiche.

Prendiamo, per iniziare, l'allunaggio. Tale presunto complotto dovrebbe coinvolgere, all'incirca, 411.000 persone. Sapete quanto sarebbe durato un complotto di questo tipo? 3.7 anni. TRE PUNTO SETTE!

E per gli altri i numeri non sono meno inclementi: il complotto sui vaccini sarebbe durato meno di 35 anni, quello sul cancro meno di 30 e quello sul cambiamento climatico meno di 4!

Per non parlare delle scie chimiche: tra istituzioni, scienziati, enti spaziali, piloti, militari, meteorologi, università, giornalisti, quotidiani, televisioni, radio, forze dell'ordine, compagnie aree, aziende chimiche ed aeronautiche eccetera il numero sale a milioni di persone!

Non tutti coloro che credono in una cospirazione sono irragionevoli o non pensano. Se le prove scientifiche non bastano, mostrargli quanto è assurdo ed improbabile ciò in cui credono potrebbe essere l'ultima "arma" da utilizzare. Perché mentre credere al complotto lunare non fa del male a nessuno, la disinformazione sul cancro o sui vaccini, invece, può uccidere.

 

 

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org