Esiste una cospirazione in medicina?

Premessa: tratto integralmente da qui: http://medbunker.blogspot.com/2009/07/esiste-una-cospirazione-in-medicina.html
Questa è la
traduzione dell'articolo: Is There a Conspiracy to Suppress Cancer Cures? di
Steven Novella, M.D. e Stephen Barrett, M.D.
Apparso nel sito http://www.quackwatch.org,
uno dei siti più importanti (forse il più importante) di analisi delle medicine
alternative. Il suo creatore, Stephen Barrett, è un medico che dedica buona
parte della sua attività ad analizzare i rimedi alternativi. E' stato minacciato
e denunciato più volte (ed a sua volta ha controdenunciato, vincendo le sue
cause) da associazioni e singoli praticanti di medicine alternative. Attualmente
gestisce il sito ed ha scritto diversi libri. L'articolo è molto interessante
per l'analisi sulla "cospirazione" mondiale e totale che per gli "alternativi"
ed i guaritori, impedisce alla popolazione di tutto il mondo di accedere ad
improbabili trattamenti alternativi per tutte le malattie. Il Dott. Novella, è
assistente professore di neurologia alla Yale University School of Medicine. Uno
degli istituti medici più prestigiosi al mondo.
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I ciarlatani sostengono continuamente che i professionisti della medicina,
dell'industria farmaceutica, come l'industria alimentare, le agenzie governative
ed altri enti cospirano contro i rimedi "naturali" per la cura del cancro. Non è
stata però mai dimostrata nessuna cospirazione.
Nonostante questo, molti pazienti, soprattutto quelli che non possono essere
curati dalle medicine standard, assorbono la notizia che un piccolo ma impegnato
gruppo di ribelli, sta combattendo l'establishment medico, mettendo a
disposizione di tutti delle cure naturali.
I pazienti disperati possono trovare più confortante credere che queste cure
siano state proibite, piuttosto che sapere che la loro situazione è senza via
d'uscita.
La teoria del complotto ha due scenari comuni.
In uno, l'insabbiamento da parte della medicina si basa sulla paura della
concorrenza, nell'altro, una cura, scoperta dalla stessa medicina, è stata
nascosta. Nessuna di queste possibilità però ha senso.
La medicina non è una entità singola. L'industria della salute include medici,
infermieri, sanitari di diversi tipi, compagnie d'assicurazione, organizzazioni
di consumatori, università, agenzie governative (come l'FDA, la Food and Drug
Administration, l'ente di controllo sulle medicine e l'attività medica negli
Stati Uniti, ndt), ospedali, società mediche, organizzazioni amministrative e
professionali (come gli ordini dei medici), industrie farmaceutiche ed altre
società private.
Questi gruppi possono avere interessi concorrenziali ed anche all'interno dei
singoli gruppi, i singoli membri possono avere interessi opposti, molti inoltre
non hanno interessi economici nella cura del paziente.
Qualche medico privato è pagato per ogni paziente che visita, altri no.
La maggioranza dei membri delle organizzazioni di gestione della salute sono
stipendiati o salariati (ricevendo un compenso fisso per paziente e non per il
lavoro svolto).
Quelli che ambiscono ad una carriera universitaria possono essere salariati e/o
ottenere denaro dai finanziamenti per la ricerca.
Per i medici a stipendio fisso, più pazienti significano più lavoro ma non più
denaro. Qualche medico dedica la propria carriera alla ricerca e quindi non vede
mai un paziente.
Se un costoso trattamento per il cancro potesse essere sostituito da qualcosa di
molto meno dispendioso, le compagnie di assicurazione ne favorirebbero l'uso.
Gli addetti alla salute che hanno più possibilità di conoscere nuove cure per il
cancro, sarebbero quelli delle università e nella ricerca.
I nuovi trattamenti, sono usualmente scoperti da scienziati che compiono
ricerche in laboratorio sui più nascosti meccanismi delle malattie. Le loro
intuizioni quindi, suggeriscono possibili strategie di trattamento per queste
malattie. Le industrie farmaceutiche o gli istituti di ricerca, come l'Istituto
nazionale per la salute (NIH) o il National Cancer Institute (NCI), finanziano
le ricerche per capire quanto, quei nuovi trattamenti, possano essere efficaci,
prima negli animali e quindi sull'uomo.
Il giudice finale di ogni nuovo trattamento (negli Stati Uniti, ndt.) è la Food
and Drug Administration (FDA), la quale decide se le nuove terapie sono sicure
ed efficaci per i loro scopi. Molti trattamenti per il cancro sono somministrati
da chirurghi, radiologi ed oncologi che somministrano chemioterapia.
Ma la maggioranza dei medici non tratta pazienti oncologici.
E cosa succede agli scienziati che scoprono nuovi trattamenti?
Se essi possono dimostrarne l'efficacia, pubblicando i loro dati,
conquisterebbero fama e fortuna. I benefici includerebbero finanziamenti per la
ricerca, promozioni in ambito accademico, miglioramento delle attrezzature,
congressi, inviti, onori, premi ed altre opportunità di carriera.
Anche gli scienziati egoisti ed avidi, avrebbero molto da guadagnare rendendo
pubbliche le loro informazioni e così gli istituti dove lavorano.
E sulle aziende farmaceutiche? Non potrebbe essere, il loro, semplicemente
l'evitare un nuovo farmaco che minacci i loro prodotti già in commercio?
Questa ipotesi è molto inverosimile. Le industrie farmaceutiche, sono
continuamente alla ricerca di nuove sostanze, perché quelle esistenti, hanno dei
brevetti che prima o poi scadranno. Inoltre, qualsiasi società che potesse
commercializzare un nuovo farmaco efficace contro il cancro, guadagnerà miliardi
di dollari a venire, anche se i farmaci esistenti diventassero obsoleti.
Qualche teorico della cospirazione, afferma che le industrie farmaceutiche
ignorano le sostanze "naturali" che non possono essere brevettate e quindi non
possono diventare redditizie. Tuttavia, se una sostanza naturale dovesse
dimostrarsi utile, le industrie potrebbero sviluppare i relativi corrispondenti
chimici che sarebbero molto più efficaci.
Anche se un amministratore di industria farmaceutica davvero miope volesse
sopprimere un farmaco perché molto efficace (e quindi concorrenziale per i
farmaci esistenti), gli scienziati coinvolti lo renderebbero pubblico, almeno
per il bene della gente, se non per altre ragioni. Tra le decine di persone al
corrente della scoperta, qualcuno probabilmente un po' di coscienza la mantiene.
La necessità di sostegno da parte delle industria farmaceutica, potrebbe essere
eliminata ottenendo finanziamenti dal National Cancer Institute per esempio.
Ancora, se il trattamento funzionasse realmente, altri ricercatori potrebbero
dimostrare al mondo che quella cura, nei fatti guarisce il cancro.
Questo non è successo per nessuna delle supposte cure "soppresse" per il cancro.
I teorici della cospirazione, hanno affermato che se domani fosse ritrovato un
trattamento semplice e non costoso, tutte le scuole mediche degli Stati Uniti,
andrebbero in fallimento poiché i trattamenti per il cancro sono parte
fondamentale dei loro introiti.
Questa affermazione ha diversi punti deboli:
- Un trattamento "semplice e poco costoso", oggi, è molto improbabile. Il cancro non è una malattia singola ma un gruppo di 100 diverse malattie, nessun trattamento singolo si è dimostrato efficace per tutti i tipi di cancro e probabilmente nel prossimo futuro non verrà scoperto nessun "rimedio miracoloso".
- Ma anche se venisse scoperto questo rimedio miracoloso, non sarebbe
disponibile subito e sarebbero richieste prove estesissime prima che i
trattamenti standard, possano diventare eticamente da abbandonare in suo favore.
La necessaria ricerca richiederebbe diversi anni, dando agli ospedali ed ai
centri di ricerca il tempo di adattarsi.
Medici e ricercatori non verrebbero esclusi dal loro lavoro da nessuna
innovazione. Se il nuovo trattamento significasse un sovrannumero di specialisti
della cura per il cancro, sempre meno medici in formazione sceglierebbero questa
specialità ed alcuni oncologi opterebbero per altri tipi di specialità. Alcuni
ricercatori concentrerebbero su altro i loro studi e le loro conoscenze non lo
renderebbero uno sforzo difficile da affrontare.
- La diffusa utilizzazione di un trattamento truffa per il cancro al contrario,
diventerebbe la più grande minaccia proprio per i suoi promotori, visto che la
concorrenza causerebbe la diminuzione dei prezzi e la fine della loro "cura
esclusiva".
Dato che la medicina standard si basa largamente sulla scienza e sull'evidenza,
la pratica medica cambia costantemente. Trattamenti innovativi, procedure e
percorsi di ricerca, vengono creati pari passo con l'evoluzione della
conoscenza.
Ogni volta che un nuovo trattamento viene scoperto, un trattamento più vecchio
diventa obsoleto o almeno meno importante. Il progresso rafforza la sanità e non
la minaccia.
Mezzo secolo addietro, la tubercolosi era diffusissima ed incurabile interi
ospedali erano dedicati alla cura dei casi cronici. Dopo la scoperta degli
antibiotici, gli ospedali di tubercolotici furono svuotati e non ci fu bisogno
di tanti tisiologi (gli specialisti che curavano la tubercolosi, esisteva anche
una specializzazione dedicata, la tisiologia, ndt.).
I nuovi trattamenti per la tubercolosi, non furono soppressi per l'impatto che
avrebbero avuto, invece gli ospedali, furono convertiti per altri usi e gli
specialisti cambiarono il loro campo di lavoro.
Da ricordare anche che i medici, gli scienziati ed anche le aziende
farmaceutiche, sono persone, con famiglia ed affetti. La maggioranza dei
presunti cospiratori sono essi stessi vittime del cancro, come i loro familiari
ed amici.
E' difficile immaginare che qualcuno possa essere tanto avido e miope da
condannare se stesso o i propri cari ad una morte prematura per cancro,
qualsiasi possa essere il guadagno.
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L'articolo offre diversi spunti, il più banale è quello che l'interesse di
curare il cancro è di tutti, venali e corrotti compresi. Miliardari e potenti
inclusi.
Questo grande complotto, sarebbe il più idiota ed inutile mai architettato
dall'essere umano. Sarà che non esiste nessun complotto e che semplicemente il
nostro progresso per ora è fermo al punto che conosciamo? Perché nessuno grida
al complotto quando pensiamo che, pur essendo stati capaci di volare, cosa
impossibile nel passato, non riusciamo a raggiungere la stella più vicina?
O forse possiamo ribaltare la storia raccontata finora: non è che sono proprio
quelli che gridano al complotto, che diffondono allarmi e sospetti e che guarda
caso quasi mai sono operatori della salute, i primi che hanno l'interesse
economico a mantenere vivo questo sentimento di diffidenza? Un'altra particolare
coincidenza è che i gruppi di sostegno degli "alternativi" sono ben forniti di
libri, opuscoli, video, DVD tutti in vendita, con tanto di shop on-line ed a
volte chiedono pure sovvenzioni per le "ricerche". Molto disinteressati, a
quanto pare...
Chi guadagnerebbe di più, il medico che scoprisse la cura del cancro
nascondendola o il complottista che scrive libri e vende DVD lanciando proclami
catastrofisti?
E quindi chi avrebbe più interesse a nascondere un'eventuale scoperta decisiva
sulla salute?
Nota: ricordo ancora che l'articolo è tratto da qui: http://medbunker.blogspot.com/2009/07/esiste-una-cospirazione-in-medicina.html
Di interesse anche l'articolo: I complotti sui vaccini
Nota: chi vuole sapere la verità sull'influenza suina (H1N1) e sul suo vaccino, può leggere questo articolo in materia fatto una volta tanto non da un cialtrone ma da un medico specializzato nello svelare le bufale in medicina: La verità sull'influenza suina H1N1 e sul suo vaccino
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