Le cospirazioni sull'attentato dell'11/9

 

 

<< Il sonno della ragione genera mostri >>

 

Se pensate che l'11/9 sia stato un complotto americano o che esistano prove di questo complotto siete semplicemente stati truffati dalla propaganda di ciarlatani che hanno sfruttato i morti dell'attentato per cose come attirare l'attenzione, ottenere visibilità e guadagnare soldi. Questi sciacalli hanno generato a loro volta altri sciacalli che si sono impadroniti delle tesi complottistiche e fanno i paladini delle verità nascoste in luoghi come internet. Alla fine le teorie complottistiche sono comparse in molti libri, DVD, programmi televisivi, giornali ed ovviamente hanno invaso internet dove è quasi impossibile cercare informazioni sull'11/9 senza imbattersi in queste teorie. E questo in Italia, che ha importato come al solito la teoria complottistica dagli USA, dove è stata sfruttata e diffusa molto di più.

Tutto ciò è avvenuto in una situazione in cui moltissimi tecnici ed esperti indipendenti hanno redatto documentazione dettagliatissima che dimostrava l'andamento ed il perché degli eventi, e non è emerso fin da subito nessuna cosa che facesse pensare al complotto. Oltre ciò chi ha compiuto l'attentato ha rivendicato la paternità ripetutamente.

Ma non basta, le tesi complottistiche, le loro cosiddette obiezioni e prove sono state subito smontate da esperi anti-ciarlatani, ma nonostante questo svengono costantemente riproposte come se nulla fosse, quindi è bene ribadire fin da subito che se credete nel complotto sull'11/9, allora le vostre convinzioni si basano su falsità di cui esistono sbugiardamenti dettagliati. In 12 anni (dico dodici anni) di complottismo undicisettembrino, non è stata prodotta una sola prova valida del complotto e nessuno ha mai avuto nulla in mano per andare in giudizio contro gli USA anche solo per mettere alla prova le sue verità, il che la dice lunga su quanto sia concreto il complotto in cui credete.

Se vi interessa capirne di più su questa interessante vicenda e chiarire i vostri dubbi, continuate a leggere. Altrimenti continuate a farvi prendere in giro dalle bugie degli sciacalli complottisti, cosa che oggettivamente è molto penosa soprattutto considerando chi sono questi personaggi.

Ovviamente è chiaro che nessun sbugiardamento riuscirà mai a frenare la diffusione delle bufale complottistiche, perché esse sono usate per attirare l'attenzione, per attrarre visite sui siti internet, per giocare a fare i paladini della verità e così via.

Il complottismo sull'11/9 è riassumibile correttamente in tre parole: 12 anni di nulla.

 

Inoltre, prima di entrare nel vivo della questione, è bene ribadire una verità fondamentale: esiste una differenza abnorme tra quanto affermato dai complottisti e tra le ricostruzioni degli esperti perché i complottisti, o comunque chi ne ha interesse, devono vendere il complotto o i dubbi sull'11/9 e quindi hanno bisogno di produrre materiale che vi induca al dubbio, cosa molto semplice da fare perché da una parte forniscono affermazioni false e dall'altra considerano dubbiose o senza risposta delle questioni già chiarite dagli esperti.

È per tale motivo che bisognerebbe sempre leggere le spiegazioni degli esperti e non quelle dei complottisti: con le spiegazioni di quest'ultimi si finisce SEMPRE per avere dei dubbi che in realtà sono stati creati ad arte da chi specula su un determinato complotto e che sono inesistenti tra chi si è correttamente documentato sulla questione.

 

Sull'attentato terroristico dell'11/9 si è costruito un vero e proprio castello in aria, soprattutto grazie all'attivismo di molti complottisti che hanno sfruttato un attacco terroristico per diventare famosi e guadagnare dei soldi grazie alla facilità con cui attecchisce qualsiasi forma di complottismo.
Successivamente, appassionati di complottismo hanno continuato la cosa, creando una vera e propria leggenda metropolitana sull'attentato terroristico del 11/9, tra manipolazioni di informazioni, invenzioni varie e interpretazioni assurde.

Ad oggi non è stata portata una solo prova veritiera a sostegno del complotto ed anzi esistono decine di prove decisive che lo smentiscono categoricamente, perfino Al Quaeda ha pubblicamente ammesso più volte di aver fatto l'attentato.

Sull'11/9 esistono centinaia di presunte prove delle teorie complottiste. Ma tutte, nessuna esclusa, sono state smontate attraverso la paziente verifica dei fatti e la consultazione degli esperti, rivelando manipolazioni, equivoci dilettanteschi e talvolta anche veri e propri falsi. Tuttavia, i complottisti continuano a ripresentarle facendo finta di nulla, giocando sull'ignoranza della gente sull'esistenza di spiegazioni che smontano le tesi complottiste, nonché giocando su menti che sono incapaci di capire realtà diverse da quelle paranoiche.

La parte più assurda del complottismo sull'11 settembre è che le argomentazioni dei complottisti sono già state sbugiardati anni fa, ma loro continuano a riproporle come dei pappagalli!

Ai complottisti evidentemente piace perdere facile, dato che scelgono sempre temi dove esiste una massiccia documentazione redatta da innumerevoli tecnici del settore che smentisce ogni tesi complottista, ed uno degli argomenti che ha la più alta quantità di analisi tecniche professioniste è proprio l'11/9.

Ad esempio, non c'è aspetto dei collassi dei grattacieli del World Trade Center che non sia stato approfondito dalla comunità scientifica e professionale, come ben dimostrato qui. E chi ha come scopo ottenere facile notorietà o vendere libri e DVD infarciti di fantasie a scopo di lucro non ha certo avuto interesse a commissionare un lavoro serio e professionale che porrebbe una pietra tombale sul business del complottismo (che in paesi come gli USA raggiunge livelli incredibili). Il complottismo sull'11/9 è davvero molto odioso, in quanto di fatto è mosso da gente che sfrutta una grande tragedia per ottenere dei benefici personali attraverso degli inganni.
 

Come testimoniano anche gli esperti in materia qui e qui, il complottismo sull'11/9, a diversi anni dagli eventi, è un groviglio infinito di teorie incoerenti, incomplete, contraddittorie e prive di prove. Ma chi sono coloro che propongono queste teorie e lanciano accuse gravissime?

Una panoramica degli esponenti più in vista di quello che si autodefinisce “movimento per la verità” rivela che si tratta di persone non competenti nelle materie di cui parlano e, in alcuni casi, pericolosamente scollegate dalla realtà.

Di tecnici competenti che abbiano studiato adeguatamente la materia e ritengano che ci siano prove di un complotto non ce ne sono. Come mai?
Invece di tecnici competenti che conoscano bene la materia e confermino la ricostruzione fatta dai colleghi nel colossale rapporto tecnico del National Institute of Standards and Technology (oltre 10.000 pagine) ce ne sono a iosa.
Sul fronte dei sostenitori delle teorie di complotto, per contro, non c’è nulla di paragonabile. Chi si ostina a credere alle teorie proposte da teologi, ispettori dell’acqua, reincarnazioni di re Artù e aspiranti trapassatori psichici di muri invece che ai fatti assodati dai principali tecnici di settore del mondo dovrebbe spiegare perché crede ai primi ma non ai secondi.
Al di là di tutti i dettagli tecnici e di tutte le teorie, è questa la domanda chiave di tutti i complottismi: per quale ragione non si crede agli esperti e si crede ai dilettanti?

 

Sull'11 settembre sono state condotte ben 8 indagini: 1 giudiziaria civile (processo Moussaoui), 2 governative (Commissione 9/11 + Staff Reports, Joint Inquiry), 5 tecniche (FAA, NTSB, FEMA, ASCE, NIST). A queste si aggiungono quelle giornalistiche di varie testate e i rapporti tecnici dei soccorritori e dei pompieri (MCEER, Arlington After-Action Report, e altri). E a cui si aggiungeranno presto le risultanze dei processi in atto ora a NY.
Nessuna, ripeto nessuna ha dato adito a dubbi sui FATTI di quel giorno. Stesso discorso per tutte le inchieste private condotte da gruppi di esperti.

 

Oltre alla totale mancanza di prove veritiere sul complotto dell'11/9, ed oltre alla presenza di una infinità di prove e di testimonianze che smentiscono ogni possibilità di complotto, c'è sempre la solita questione tipica dei complotti, cioè i complottisti credono che una organizzazione super efficiente sia stata in grado di ingannare il mondo ma poi lascia innumerevoli prove che svelano l'inganno.

Tanto per fare un esempio, ammettiamo che i complottisti abbiano ragione e che il governo USA abbia orchestrato gli attentati. Non pare logico che sarebbero stati un pò meno pasticcioni e dilettanti? Che non avrebbero lasciato tonnellate di indizi e di testimoni? Che si sarebbero inventati un attentato semplice e pratico, invece di concepire il lancio coordinato di aerei radiocomandati, senza finestrini e dotati di vistosissime carenature esterne, che colpiscono torri imbottite di nascosto di esplosivo per assicurarne la demolizione, mentre i passeggeri dei voli autentici vengono fatti sparire senza traccia?
Perché prendersi la briga di usare radiocomandi ed esplosivi la cui detonazione va pianificata scientificamente, quando basta prendere un aereo di linea da oltre cento tonnellate, pieno di carburante, lanciarlo come un ariete a oltre settecento chilometri l'ora contro una torre, e lasciare che fuoco e danni strutturali insieme producano il danno desiderato?
È questa l'altra falla fondamentale di tutte le ipotesi di complotto intorno all'11 settembre: pretendono che gli attentatori siano stati al tempo stesso capaci di architettare una complicatissima serie di azioni coordinate, ma talmente scemi da lasciare in giro foto, filmati, testimoni, oggetti in bella vista e quant'altro che li smascherano. Talmente scemi da non pensare "Ehi, se mettiamo un 'pod' fuori dell'aereo, magari qualcuno lo noterà; meglio metterlo all'interno; se dobbiamo far credere che è stato un aereo di linea, usiamo un aereo che abbia anch'esso i finestrini". Eccetera, eccetera.


Il complottismo sull'11/9 si presenta anche con un altro imbarazzo di fondo: in oltre 10 anni non è ancora riuscito a formulare una “verità alternativa” unica, completa e coerente. Per questo si parla di teorie di complotto, al plurale: e l’imbarazzo è che le presunte prove contraddicono non solo la “versione ufficiale”, ma anche le altre teorie. Quindi i complottisti si scannano e si denigrano anche fra loro.
È facile perdersi nei dettagli di queste innumerevoli “prove” e degenerare in discussioni infinite. I complottisti d’ogni sorta, non soltanto quelli undicisettembrini, amano il metodo del “Sì, ma”: dopo che una delle loro presunte prove è stata demolita dai fatti, non si fermano a chiedere scusa e ammettere l’errore, ma ripartono subito con un “Sì, ma quest’altra prova non è stata smentita…”. E il gioco sterile ricomincia da capo, fino allo sfinimento.
Allora si può scegliere un altro approccio: guardare chi fa queste asserzioni e vedere se è qualificato per farle o sa almeno portare fonti qualificate che le supportino. Perché se le teorie sono presentate da incompetenti e senza pezze d’appoggio, è abbastanza superfluo andare a verificarle una per una: se il mio salumiere afferma di aver scoperto un modo per produrre energia nucleare pulita e dice che Einstein e Newton hanno sbagliato tutto, quanto tempo devo dedicare ai dettagli delle sue teorie?

 

Inoltre, la "verità ufficiale" sull'11 settembre non esiste! Esistono gli studi, le investigazioni, le analisi, che tutte insieme vanno a formare una ricostruzione. Se sono fatte correttamente, non dovremmo aspettarci nulla che faccia apparire "falsa" la ricostruzione comunemente accettata. 

Non esistono sbugiardatori, scettici, debunkers o esperti sull'11/9 che credono in verità ufficiali: essi non credono, ma esaminano, accertano ed accettano i fatti, qualunque sia la loro conclusione; e non appoggiano alcuna "verità ufficiale", ma la verità così come essa risulta dai fatti. Che coincida o meno con quella "ufficiale" è un problema soltanto per i complottisti.

I fatti dell'11 settembre non sono avvenuti secondo una versione "ufficiale" in quanto si tratta di ricostruzioni di chi ha indagato dopo, e chi ha steso i rapporti e fatto le indagini ha nomi e cognomi e se si ritiene che abbiano insabbiato o falsificato delle prove li si denunci dimostrando con i fatti questi "errori": nessuno lo ha mai fatto! Così come nessuno è mai riuscito a produrre una versione più convincente della "versione ufficiale"....nessuno!
 

L’incapacità di accettare che gli Stati Uniti possano aver subito un colpo così duro sul proprio territorio spinge molti a credere a una verità alternativa, così come molti cascano nel complotto undicisettembrino a causa della propria incapacità di informarsi presso fonti serie e controllare la validità delle affermazioni complottistiche.


Molti siti e molti libri hanno demolito una ad una tutte le sciocchezze complottiste, anche quelle più complesse, e nelle pagina seguente potete trovare anche un indice delle "prove" di complotto indagate. Si noterà una differenza abissale tra le versioni dei complottisti, piene di finti dubbi creati ad arte per vendere il complotto, e le versioni degli esperti che mostrano come i complottisti producano prove false o ritengono controverse delle cose di in realtà pienamente spiegate da anni che non hanno nulla di controverso.

 

Per chi vuole sapere davvero come stanno le cose sull'11/9, può leggere questo libro gratuito fatto dai massimi esperti italiani in materia: http://www.crono911.net/Crono911.pdf

che non è uno sbugiardamento del complottismo sull'11/9 ma è una attendibile ricostruzione storica, una raccolta di dati, un prontuario per chi vuole la verità ricostruita con le vere prove disponibili. È tra l'altro una LETTURA OBBLIGATORIA per chiunque voglia giocare a fare il complottista, non ha alcun senso giocare a cercare stranezze a favore di un complotto se non si conosce bene la versione che si intende mettere in dubbio. I complottisti, incredibilmente, dimostrano molto spesso di non essersi neanche informati sugli eventi di cui parlano.


Più in generale, per chi ha voglia di leggere lo
sbugiardamento professionale di tutte le affermazioni complottistiche sull'11/9, consiglio di visionare il materiale contenuto in questo sito:
http://undicisettembre.blogspot.com e nei menù di ricerca che ha sulla sinistra potete anche inserire le parole chiave dell'argomento complottista su cui volete trovare lo
sbugiardamento.

Il Blog riporta sempre pareri di esperti e prove concrete alla base delle affermazioni ed è stato redatto da una squadra di persone preparate capitanate da uno sbugiardatore professionista: Paolo Attivissimo.

Questo personaggio è odiato dai ciarlatani e dai pazzoidi perché riesce a smontare le loro menzogne, e questi personaggi squallidi ricambiano dicendo che Attivissimo è un disinformatore e tanti altri insulti/accuse: d'altronde non ci si potrebbe aspettare altro da chi vede le proprie menzogne venire pubblicamente smascherate, e diffondendo queste dicerie tra i creduloni si cerca di prevenire il fatto che le persone vadano a leggere i lavori di Attivissimo e scoprano di essere prese in giro dal ciarlatano/pazzoide di turno.

Con Attivissimo è stata usata una tattica molto banale:  prendersela col messaggero per evitare di dover affrontare i fatti scomodi ai complottisti, cioè attaccare il messaggero in modo da non dover ascoltare il messaggio. Criticare il messaggero per avere una scusa per ignorare il messaggio è una tecnica vecchia come il mondo e cara ai regimi più squallidi; una tecnica che stride con chi afferma di essere alla "ricerca della verità".
 

Sempre su questi temi è utile anche consultare queste due siti:

http://nuke.crono911.org

http://11-settembre.blogspot.com

 

Sempre ammesso che esistano persone dubbiose che vogliono documentarsi, è infatti incredibile come persone che appoggiano il complotto continuano a sostenere sempre le solite tesi ampiamente smentite dai fatti, come se rifiutassero di informarsi seriamente nonostante i tanti siti in italiano che spiegano chiaramente ogni dubbio.

Di questo ne approfittano anche i ciarlatani che tanto sanno che i seguaci dei complotti non vanno ad informasi e quindi continuano all'infinito a riciclare le stesse bufale smentite cento volte.

 

In ogni caso il mondo del complottismo è pieno di persone che vogliono trovare un complotto o un mistero dietro ad ogni cosa, ed in ogni caso gli studiosi ed i ricercatori seri si rifiutano di scrivere qualcosa per screditare le teorie complottistiche perché vengono considerate troppo stupide: ecco perché esistono così pochi scritti che screditano le teorie complottistiche, molti non vogliono perdere credibilità occupandosi di cose altamente assurde.

In America la Società psichiatrica americana è ad un passo dall'includere nel novero delle patologie psichiatriche, come paranoia, l'idea complottista-cospirativa della storia e della politica, quella che insomma dubita delle verità ufficiali (tipo quelle fornite dal governo sull'11 settembre) e vede il mondo governato da una élite che sta dietro le quinte.

Non a caso il mondo dei complottisti è per lo più composto da gente che va in cerca di occulti manovratori e complotti, come malata e bisognosa di psicofarmaci.

Ad oggi, le tesi complottistiche sull'11/9 sono da considerarsi completamente smontate grazie al grande lavoro fatto da molte persone che le hanno affrontate una ad una, ne sono ad esempio testimonianza diretta i contenuti dei link prima proposti o l'indice delle "prove" di complotto indagate presente in questo articolo.

 

Dopo più di 10 anni di complottismo sull'11/9, nessuna persona in tutto il pianeta è riuscito a trovare almeno una prova veritiera del complotto da portare in tribunale contro il governo USA!
I complottisti, dal canto loro, hanno creato solo falsi dubbi per spillare soldi e notorietà ai gonzi sciacallando su una immane tragedia, rimanendo quindi regalati in ambiti dove non viene dato più loro alcuna credibilità, d'altronde dopo oltre 10 anni non hanno prodotto una sola prova e sanno soltanto ripetere il mantra “la versione ufficiale è falsa”. Ma se si chiede loro come siano andate allora le cose, non lo sanno.
In più, si può aggiungere che il complottismo sull'11/9 sia riuscito realmente a fare una cosa soltanto: tirare letame su tutto e tutti.

 

Insomma, sull'11 settembre esiste davvero un grande mistero: come è possibile che, con tantissime evidenze che smontano le tesi di complotto, continuano a sopravvivere le bufale complottistiche sull'11 settembre? A parte i casi in cui la gente non vuole o non è capace di informarsi, emerge anche che è inutile tentare di far ragionare chi è autoconvinto delle proprie tesi e non vuole sentire alcun tipo di ragioni.

 

Se i sostenitori delle tesi alternative vogliono risposte ai propri dubbi, non devono fare altro che incaricare degli esperti qualificati nei settori tecnici pertinenti e chiedere a loro di rispondere in dettaglio e di formalizzare quei dubbi, sotto forma di articoli scientifici documentati, da sottoporre per verifica alle riviste specialistiche dei settori interessati.
 Questo è quello che si fa in qualunque campo nel quale si voglia realmente fare ricerca scientifica della verità e fornire chiarezza: si interpellano gli esperti, e se gli esperti confermano la tesi, la si pubblica (con accurata documentazione) in una rivista scientifica, dove verrà vagliata da altri esperti. In tutti questi anni, però, nessuno dei sostenitori delle tesi alternative lo ha fatto, preferendo invece vendere libri o DVD, produrre video interminabili e scrivere una infinità di articoli con cui lucrare grazie alle pubblicità o alla popolarità. Vale la pena di chiedersi perché.

 

La "verità" sull'11/9

 

Premessa: la cosiddetta versione ufficiale sull'11/9 è descritta in modo estremamente riassuntivo nella pagina seguente.

 

L'11 settembre fu immediatamente vissuto come impossibile. I testimoni non credono ai propri occhi, i responsabili, disorientati, si ritengono in piena fantascienza, i prudenti, che vogliono mantenere la testa fredda, la perdono fantasticando deliranti cospirazioni (la Cia, gli ebrei, speculatori immobiliari).
 

Se c’è una verità nascosta negli attentati dell’11 settembre di oltre 10 anni fa, i sostenitori delle teorie alternative hanno fatto di tutto per insabbiarla. Sì, avete letto bene: i complottisti contribuiscono a nascondere la verità.
Pensateci un attimo. Qual è il modo migliore per evitare che si faccia chiarezza su un evento? Circondarlo di voci, dicerie, insinuazioni, mezze verità, falsi testimoni e dichiarazioni di falsi esperti. Annacquare i fatti, disperdendoli fra mille distorsioni e versioni contraddittorie. E magari disseminare anche qualche teoria talmente assurda da attirare l’attenzione dei media, in modo da far perdere nella nebbia del ridicolo chiunque voglia fare indagini serie.

Questo è quello che hanno ottenuto, in questi oltre 10 anni, i sostenitori delle teorie alternative: quelli che per brevità vengono chiamati “complottisti”.

La verità sull'11/9 è che l'incapacità degli USA ha permesso ai talebani di riuscire a compiere quell'attentato. Inutili ed inverosimili complotti hanno portato via l'attenzione da quelle che erano gravi mancanze degli USA e dell'amministrazione Bush.

In particolare, si è sviata l'attenzione da questi fatti evidenti:
- la grave sottovalutazione della minaccia terroristica;
- la forbice straordinaria tra impegno richiesto al controspionaggio, e risorse effettivamente a disposizione;
- i difetti strutturali nella burocrazia FBI che hanno bloccato alcuni investigatori, i quali  altrimenti avrebbero potuto identificare e fermare la minaccia terroristica al WTC;
- l'uso spregiudicato, pieno di malafede ed ingannatorio dell'11 settembre come scusa per invadere l'iraq;
- la creazione ed utilizzo, in chiave strumentale, di un'atmosfera da assedio per vincere le elezioni e mantenersi al potere;
- l'assenza di dibattito sulle decisioni strategiche, che coincide con l'accusa a chi è contro il governo di essere a favore dei terroristi;
- l'assoluta ignoranza della situazione mediorientale, che nasconde forse interessi privatissimi industriali molto vicini ai politici USA;
- l'incapacità psicologica da parte dell'amministrazione USA di riconoscere l'errore, che ha portato al disastro politico e militare in Iraq;

- gli effetti dannosi sulla salute dei cittadini prodotti dall'improvvisa distruzione delle Torri Gemelle e degli altri edifici del World Trade Center (qui ben riassunti).
 
Sono questi i problemi realistici che avrebbero meritato attenzione e non i fantasiosi complotti che hanno soltanto favorito Bush e company, distogliendo l'attenzione dalle vere domande critiche e dai veri punti deboli di quell'amministrazione per concentrarsi su un terreno che alla fine risulta molto vicino alle teorie delle cose campate in aria.

Ci si dimentica, inoltre, che la stessa identica cosa avvenne a Pearl Harbor: l'ambasciatore americano a Tokyo passò i 6 mesi precedenti a Pearl Harbour inviando dispacci su quanto i Nipponici fossero pronti a/desiderosi di attaccare le forze navali americane. È la stessa storia del fascicolo dell'intelligence con scritto dentro che erano da aspettarsi attacchi terroristici mezzo aeroplani lasciato non letto sulla scrivania di Bush.

Magari se si studiasse la storia si capirebbe anche che le cose tendono a ripetersi, per quanto stupide possano essere.

 

Un ulteriore esempio è la propaganda antisemita, contro gli ebrei, che si è sembra basata sull'accusare gli ebrei di aver compiuto crimini o di fare complotti, o quantomeno di diffondere questo sospetto tra la gente, in modo da farli disprezzare o coprirli di negatività agli occhi della gente ed assecondare i deliri pazzoidi-occulti delle persone antisemite, come è accaduto molte volte in passato, in special modo con i nazisti.

Oggi una cosa simile sembrerebbe che non possa più accadere, e invece non è così: una parte dei complottisti ha accusato anche gli ebrei di aver organizzato l'attentato dell'11/9, sfornando tutta una serie di menzogne e di deliranti fantasie a  supporto di questa tesi. Ancora una volta si è accusato gli ebrei di aver commesso crimini e complotti nonostante non solo non esista alcuna prova a supporto, ma la realtà dei fatti smentisce categoricamente questa ipotesi. Era la stessa tecnica utilizzata dalla propaganda nazista.

Così gli ebrei nell'11 settembre hanno avuto oltre al danno anche la beffa, visto che ad esempio ci furono numerosi ebrei morti nell'attentato ma i complottisti hanno invece preferito credere alla leggenda urbana che nessuno ebreo era morto nell'attentato perché questi erano stati avvisati prima.

A parte l'idea ridicola che la comunità ebraica sappia tenere perfettamente un segreto da diffondere a migliaia di persone senza che nessuno lo spifferi anche a qualche amico non ebreo per salvargli la vita, le ricerche giornalistiche dimostrano che almeno 119 ebrei morirono al WTC e che altre 72 vittime erano probabilmente ebree; secondo la Jewish Anti-Defamation League di New York, gli ebrei periti furono almeno 400. Non ci sono cifre ufficiali perché le autorità statunitensi non documentano l'appartenenza religiosa.
La genesi di questa diceria è che poche ore dopo gli attacchi, il giornale Jerusalem Post riferì che si riteneva che circa 4000 israeliani (non "ebrei", ma "israeliani") vivessero o lavorassero a New York e a Washington. Il giornale non scrisse che erano morti o dispersi o non s'erano presentati al lavoro: scrisse semplicemente che erano persone che potevano essere nelle vicinanze degli attacchi.
Nel giro di pochi giorni, la storia fu ripresa a Beirut da al-Manar, un'emittente satellitare affiliata a Hezbollah, e dal quotidiano siriano al-Thawra, che la cambiarono dicendo che 4000 israeliani che lavoravano nel WTC erano assenti il giorno degli attacchi. La notizia alterata si diffuse in molti paesi arabi anche tramite il passaparola dei siti antisemiti, modificandosi ancora: i 4000 israeliani divennero 4000 ebrei che avevano ricevuto una soffiata dal Mossad.

Altra bufala è quella sempre antisemita che vuole l'annullamento della visita del primo ministro israeliano a New York poco prima degli attentati, ma in realtà la visita a New York di Ariel Sharon era prevista per il 23 settembre, non per l'11, e fu comprensibilmente annullata il 12 settembre.
 

Ritornando al punto principale, purtroppo, a causa dell'incessante fragore delle teorie di complotto che accusano le autorità statunitensi di aver ordito ogni sorta di cospirazione, qualsiasi accusa di menzogna o di inadempienza rivolta a quelle autorità perde automaticamente in credibilità e viene relegata fra le fantasie degli svitati, sabotando, ad esempio, i tentativi di far avere a decine di migliaia di persone (secondo le stime ufficiali) l'assistenza medica che spetta loro come vittime differite degli attentati.

Dai risultati dei vari report si può trarre quindi una prima conclusione: il danno maggiore è dovuto all'enorme quantità di polveri e detriti sviluppatesi con il crollo delle torri gemelle. Le polveri hanno causato principalmente problemi polmonari di gravità lieve e media. I tumori non sono aumentati in maniera significativa, aumentate all'inizio significativamente poi diminuite, le problematiche psicologiche e psichiatriche. Un cenno a parte a tutte le persone coinvolte direttamente nei crolli (detriti caduti addosso, incidenti durante la fuga, incidenti stradali...), sono infatti centinaia i "reduci" dell'undici settembre 2001 che ancora oggi soffrono per i danni riportati quel giorno. Traumi fisici, alcuni irreversibili, sono rilevabili in pompieri, soccorritori e cittadini comuni.
Sintetizzando, si può dire che le assurde teorie complottiste creano un rumore di fondo che si va a mescolare ai veri problemi, come quello dell'aria inquinata dalle sostanze tossiche diffuse crollo degli edifici. E a quel punto è molto facile che le persone dotate di raziocinio, che per l'appunto snobbano certe assurdità, rischino di prendere anche queste problematiche, realmente esistenti, come una delle tante baggianate, non dando il giusto peso a una vera inadempienza.
E così facendo, danno anche una scusa al governo per minimizzare il problema: qualsiasi "colpevole" della situazione, con un minimo di dialettica, riuscirà ad associare questo reale problema a una delle tante voci incontrollate che girano sull'11/9.
Non sono proprio i complottisti stessi, quando smascherati a inventarsi prove, a dare la colpa al governo infiltrato per far perdere credibilità alle loro teorie? Ecco... i complottisti, senza volerlo, fanno esattamente quello che criticano: creano rumore di fondo, da quale risulta difficile distinguere realtà e invenzione.

 

Ah, è bene tenere presente che anche le super-potenze sono estremamente vulnerabili agli atti criminali dei singoli o dei piccoli gruppi, non sono delle divinità onnipotenti che riescono a controllare e a bloccare ognuno dei 7 miliardi di abitanti della Terra.

Infatti. la storia e le cronache degli ultimi decenni ci insegnano che spesso una singola persona, o un piccolo gruppo, hanno la capacità di procurare danni enormi.

Nel 1995, il terrorista americano Timothy Mc Veigh uccise 168 persone e ne ferì più di 680 a Oklahoma City. Anders Breivik ha seguito il suo esempio. Un piccolo gruppo di terroristi arabi ha causato la strage di massa dell'11 settembre. Persino Richard Reed, quello dell'esplosivo nelle scarpe, poteva diventare un killer di massa se non fosse stato scoperto in tempo. A causa sua, dal 2001,sono aumentate le misure di sicurezza negli aeroporti e milioni di viaggiatori sono costretti a fare esaminare le loro scarpe. L'affare Wikileaks è un altro ottimo esempio di come i sistemi complessi siano vulnerabili, come lo sono gli hackers che hanno seminato devastazione nei computer delle grandi organizzazioni.

 

Nell'undicesimo anniversario dell'attento dell'11/9 gli USA non hanno ancora imparato la lezione che non bisogna sottovalutare i pericoli che sono probabili, subendo così i devastanti attacchi alle loro ambasciate l'11/09/2012.

Gli USA non hanno pensato fosse necessario rafforzare la sicurezza delle rappresentanze diplomatiche americane nel mondo, in particolar modo in Medio Oriente, l’11 settembre. Eppure è ben noto che ogni sinistro anniversario è l’occasione per nuovi attentati.

Eppure si sapeva che sarebbe successo qualche cosa. Al Cairo il quotidiano al Fajr aveva pubblicato il 10 un comunicato di varie organizzazioni jihadiste – Jihad Islamico, Gamaal Islamiya e altre - che annunciava di voler incendiare l’ambasciata americana e prendere in ostaggio i suoi diplomatici se gli USA non avessero rimesso in libertà i militanti detenuti a Guantanamo e lo sceicco cieco Abdel Rahman, loro capo spirituale, colui che diede la sua benedizione sia all’assassinio di Sadat sia al primo attentato al World Center nel 1991, e che ora è all’ergastolo. Se i giornali avevano questa informazione, è ragionevole pensare che l’avessero anche i servizi segreti egiziani e americani!

Ma c’è ancora altro. La mattina dell’11 è stato diffuso per le vie e sui giornali l’annuncio di una grande manifestazione davanti all’ambasciata a partire dalle ore 17, per protestare contro un film giudicato blasfemo nei confronti del profeta Maometto. Film di cui nessuno aveva mai sentito parlare – prodotto negli USA da un Egiziano copto. Ma la sicurezza dell’ambasciata non venne rinforzata. C’è da chiedersi perché il presidente Obama non ha preso il telefono per chiedere a Morsy di rendersi garante della sicurezza della sede diplomatica, e perché il presidente egiziano non ci ha pensato in proprio.

Quando la manifestazione è degenerata, le forze di sicurezza egiziane hanno reagito fiaccamente, lasciando che i manifestanti si arrampicassero sui muri e togliessero la bandiera americana per issare il drappo nero dei Salafiti. La bandiera americana è stata calpestata e bruciata.
Sfortunatamente in Libia è andata ancora peggio. Il consolato è stato ridotto in cenere e quattro Americani sono stati assassinati, incluso l’Ambasciatore che vi si trovava in visita, un amico sincero del popolo libico. Ora si sa che l’attacco era stato preparato da tempo e probabilmente non aveva nulla a che fare con il film. Gli assalitori avevano armi pesanti e c’è da chiedersi come mai le autorità locali ed i loro informatori – per non parlare dei servizi segreti americani – non avessero nè visto nè saputo niente. Per altro il vice-ministro libico degli interni non si è trattenuto dal rimproverare agli Americani – con una dose di mala fede – di non aver preso le misure necessarie per la protezione del consolato e di non aver previsto un sistema di evacuazione in caso di necessità.
Venuta a conoscenza della manifestazione, la delegazione americana al Cairo si è accontentata di esprimere condanna per il film, come per altro ha fatto Hillary Clinton dopo l’attacco. Il Segretario di Stato si è poi chiesta ad alta voce davanti ai giornalisti come i Libici avessero potuto assassinare l’Ambasciatore dopo tutto quello che l’America aveva fatto per loro… mostrando così di non aver capito nulla dell’Islam e dei suoi obbiettivi, così come il Presidente. Poi abbiamo sentito Obama condannare gli autori del film subito dopo aver condannato il quadruplo assassinio, e promettere di collaborare con la Libia per trovare i ‘criminali’. Si ha l’impressione che abbia quasi avuto più peso la condanna del film che la condanna dell’assalto.

Questo e tanti altri esempi, di alcuni già citati, dovrebbero far capire che gli USA non sono nè invulnerabili e nè così efficienti da prevenire attacchi prevedibili.

 

 

La verità sul film "Inganno Globale" e su "Zero"

 

Nel film "Inganno Globale" il regista sostiene, più o meno apertamente, che gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001 siano stati organizzati e compiuti dallo stesso governo americano, per ragioni che non vengono meglio precisate. 

Questo film rappresenta una gran parte del movimento "cospirazionista" italiano sull'11/9 ed è una buona base di lavoro per  evidenziare  le tecniche ingannevoli ed i meccanismi tendenziosi utilizzati dai "cospirazionisti" per propagandare, diffondere e sostenere le proprie teorie.

Il film è stato prodotto da Massimo Mazzucco, che è un noto complottista e nutre molti dubbi sulla «versione ufficiale» dei fatti dell'11 settembre. E sullo sbarco sulla Luna, e sull'omicidio di JFK, e sulle cure del cancro, e sullo sterminio degli ebrei (immancabile in certi ambienti), e in fondo quelle scie in cielo lasciate dagli aerei non sono di certo una cosa normale, e siamo sicuri che la Terra non sia cava?
Esiste un'analisi molto approfondita di questo film, fatta da un team di esperti sull'11/9, ed è disponibile qui:
http://www.crono911.net/ig/inganno.html

Le cui conclusioni sono (cito):

 

Nella nostra analisi, abbiamo evidenziato 88 punti in cui Inganno Globale ha fornito informazioni false o ingannevoli o fuori contesto o fuorvianti o che si contraddicono tra loro.
E' una media di circa una al minuto, e questi 88 punti non lasciano fuori nessuna delle affermazioni o citazioni contenute nel film, il che significa che l'intero film è pura disinformazione.
Lo scopo del film è proprio quello di fornire una massa di dati, per soverchiare le capacità logiche dello spettatore che non sia un esperto della materia.
La maggior parte della gente, persino chi non crede alle teorie del complotto, a fronte di questa massa di informazioni è portata a credere che almeno una piccola percentuale di verità debba esserci.
Ed è così che il film raggiunge i suoi scopi: insinuare il dubbio o addirittura convincere lo spettatore che il Governo americano, o parte di esso, abbia posto in essere il più grande complotto di tutti i tempi, uccidendo alcune migliaia di concittadini per bieche manovre di potere.
Un altro scopo del film è quello di fornire una specie di "guida operativa" al cospirazionista: un sacco di dati da citare e da mostrare.
Un altro aspetto da considerare è la difficoltà di "smontare" (debunk) un film del genere: l'analisi e la ricerca delle fonti richiede tempo e impegno. Questa è l'arma principale del cospirazionista, contro la quale non c'è difesa: il cospirazionista riesce a montare in poco tempo decine e decine di teorie, dubbi e false affermazioni, raccattando tutto ciò che gli passa per la testa e tutto ciò che gli conviene: frammenti di frasi, scorci di fotografie, vecchie dichiarazioni, ecc...
In un'ora di lavoro, il cospirazionista può snocciolare tante di quelle false informazioni (senza alcuna seria attività di verifica e di ricerca) che poi impongono al debunker settimane, se non mesi, di lavoro certosino per ricercare le fonti che le smentiscono. E nel frattempo, il cospirazionista ha già tirato fuori altre diecimila teorie.


La disinformazione sfrutta questa capacità di dilagare oltre ogni possibilità di contenimento e di smentita. E' il classico sistema per cui chi grida di più, e più forte, ha ragione. E quanto più il "debunker" è preciso (e quindi impiega tempo per smentire l'avversario con prove e documenti) tanto più il cospirazionista è avvantaggiato nella sua opera di disinformazione. Se invece il "debunker" è impreciso, i suoi errori e le sue imprecisioni lo inchioderanno e lo renderanno poco credibile.
Difatti il bravo disinformatore (in questo caso il cospirazionista) ha la capacità di invertire l'onere della prova: nessuna delle proprie affermazioni è realmente e seriamente documentata in maniera completa e oggettiva, e viceversa dal debunker si pretende una meticolosa produzione di prove. Quando il cospirazionista è colto in fallo, non ha problemi: semplicemente passa a un altro argomento, e quando la platea cambia, non ha pudore a riproporre quelli vecchi. Quando un cospirazionista non sa cosa rispondere, semplicemente tace sul punto e passa ad altro. Un debunker, invece, non può mai permettersi di sbagliare e non può mai permettersi di tacere.
Noi di Crono911 pensiamo che questo genere di disinformazione sia pericolosa, nel momento in cui cerca di convincere la gente che le istituzioni (governo, servizi investigativi, sistema giudiziario) e l'informazione democratica (mass media) sono artefici o complici degli atti di terrorismo e che le organizzazioni terroristiche (come Al Qaeda) non esistono o non costituiscono una minaccia reale. Questa inversione di ruoli è pericolosa, perché mina la fiducia del cittadino nelle istituzioni, ne compromette quella collaborazione indispensabile per garantire la sicurezza, e quindi, in ultima analisi, rende più difficile il lavoro di prevenzione e di tutela che gli operatori professionali, a tutti i livelli, sono chiamati a svolgere proprio in difesa del cittadino.

 

Il film Inganno Globale è chiaramente ispirato al film Loose Change, rispetto a cui introduce ben poche novità, il quale è considerato uno dei peggiori film complottistici di tutti i tempi per suoi contenuti, la cui completa inconsistenza rispetto ai fatti è stata dimostrata ripetutamente. È significativo che il complottismo sull'11/9 sia a livello italiano che a livello internazionale poggia e sue basi su un film pieno di menzogne e di inganni, che continuano tutt'oggi ad essere riprese dai complottisti come se niente fosse....

 

Dopo anni di fatiche e ricerche indefesse, Massimo Mazzucco pubblica nel 2013 la sua poderosa opera in tre DVD (sì, avete capito bene) della durata di cinque ore (esatto, cinque) dal titolo «11 Settembre: la nuova Pearl Harbor». A parte il richiamo alla bufala complottistica su Pearl Harbor ed a parte che vengono riproposte sempre gli stessi punti già abbondantemente affrontati dai debunker da anni, la parte più interessante è che gli esperti di Mazzucco smentiscono Mazzucco, il suo teorema crolla in caduta libera smentito dai suoi stessi esperti:

http://lefoureloaded.blogspot.it/2013/09/mazzucco-in-caduta-libera-i-suoi.html

 

Riguardo al documentario "Zero", esiste qui di seguito l'elenco motivato degli oltre 110 errori, falsi e granchi dilettanteschi riscontrati nel video, che rivela i tagli, i trucchi, gli errori tecnici e le manipolazioni, che si susseguono alla media di oltre una bubbola al minuto:
http://undicisettembre.blogspot.com/2008/05/zero-debutta-in-dvd-con-cinque-errori.html

È disponibile nientemeno che un libro gratuito che smonta 118 gravi errori presenti nel documentario Zero, scaricabile qui: http://www.attivissimo.net/9-11/zerobubbole-pocket.pdf 

 

Ovviamente nè Mazzucco e nè Chiesa hanno riconosciuto i propri errori madornali ed hanno chiesto scusa ed hanno ammesso di aver preso una cantonata, ma questo è un atteggiamento tipico di tutti i complottisti in tutti i complotti.

L'atteggiamento di tutti i complottisti può essere riassunto come segue. Quando Paolo Attivissimo invita il complottista Mazzucco a non rivolgersi a lui per risolvere i suoi dubbi ma agli esperti di settore, risponde:
«Ma io non ho bisogno di chiarire un dubbio, perché per me... questo non è un dubbio per me! Per me è una certezza!»

 

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