Serie di brevi documentari ed altro legati a Dio ed alla religione

 

 

Primo documentario

 

Prima parte:  http://it.youtube.com/watch?v=Fnk63xsAJIg

 

Seconda parte:  http://it.youtube.com/watch?v=DRF118hinxI

 

Terza parte:  http://it.youtube.com/watch?v=OJPkXhXwWTQ

 

Quarta parte:  http://it.youtube.com/watch?v=RsVD1smFBII

 

Quinta parte:  http://it.youtube.com/watch?v=ir4UUJd6aT4

 

 

Secondo documentario

 

Prima parte:  http://it.youtube.com/watch?v=G4l2Xmfu_V0

 

Seconda parte:  http://it.youtube.com/watch?v=sc03eYp7L1k

 

Terza parte:   http://it.youtube.com/watch?v=1wN554GB3QY

 

Quarta parte:  http://it.youtube.com/watch?v=toAkh8eJ-go

 

Quinta parte:  http://it.youtube.com/watch?v=m92AHKpzkIk

 

 

Terzo documentario

 

Prima parte:  http://it.youtube.com/watch?v=T4PuEbAJipE

 

Seconda parte:  http://it.youtube.com/watch?v=hu6vTWItFms

 

Terza parte:  http://it.youtube.com/watch?v=7mreSg3WCJI

 

 

Mini documentario simpatico

 

http://it.youtube.com/watch?v=ezHDcBeXYfg

 

 

Raccolta di argomenti in inglese

 

Da questo sito:   http://atheistmovies.blogspot.com/

è possibile scaricare filmati ed e-book molto interessanti di argomenti riguardanti l'attendibilità delle religioni e di concetti religiosi come Dio. Purtroppo tutto il materiale è in inglese.

 

 

Raccolta di argomentazioni in italiano

 

Gli argomenti a favore di Dio sono stati demoliti in modo soddisfacente da molto tempo, eppure vedo che qualcuno continua a proporli.
Io raccomanderei a tutti di leggere quello che segue perché è un buon riassunto di come stanno le cose, anzi delle cosiddette prove sull'inesistenza di Dio in risposta agli argomenti portati a favore della sua esistenza.
Raccomando l'ordine indicato, sono argomenti che possono sembrare difficili, ma non è ammesso il "credo in Dio perché sono troppo stupido per capire certe cose".

http://www.calogeromartorana.it/universo.htm


http://www.calogeromartorana.it/universo_2.htm


http://www.calogeromartorana.it/riflessioni_atee.htm#CRITICA_KANTIANA_DELLE_PROVE_DELL’ESISTENZA_DI_DIO


http://www.calogeromartorana.it/r_a_ragione_relig.htm


http://www.calogeromartorana.it/r_a_critica_humiana.htm


http://www.calogeromartorana.it/r_a_davies.htm


http://www.calogeromartorana.it/r_a_altri.htm


http://www.calogeromartorana.it/r_a_dio_l_natur.htm


http://www.calogeromartorana.it/r_a_flew.htm


http://www.calogeromartorana.it/pensieri_atei.htm



e aggiungo:

le famose 50 prove dell'inesistenza di Dio
http://www.godisimaginary.com/

che sono in inglese ma sono state tradotte fino al punto 41 qui:
http://home.ipers.net/50prove/index.mhtml


Scrivo questo perché mi sembra che si sottovaluti il perché Dio non può esistere, al di là delle prove facilmente smontabili portate a suo sostegno dai fanatici religiosi.

 

Di interesse anche il libro in PDF scaricabile da questo sito:

http://www.anticatechismo.it/cms/piccolo-manuale-di-umanesimo-ateo/

 

E sopratutto le seguenti inchieste su Dio:

Prima inchiesta Clicca qui

 

Seconda inchiesta Clicca qui

 

Terza inchiesta Clicca qui

 

Quarta inchiesta Clicca qui

 

 

Appendice: Spesso ragionare con un credente è impossibile

 

Tratto da questa pagina: Clicca qui

 

Come abbiamo visto, le basi che formano la struttura di qualsiasi religione sono tutte improbabili, assurde, contraddittorie: questa loro qualità non può che riflettersi sulla mentalità di chi le assume come cosa vera. Un credente è un individuo rimasto fondamentalmente bambino, la cui infantilità deve essere continuamente foraggiata e rafforzata tramite il confronto coi ragionamenti, ben più complessi, di chi analizza e smaschera il suo credo puerile, e così fa proprio per esorcizzare la ragione e la paura di scoprirsi infantile. Più si nutrono di opposizione, più si convincono delle loro basilari convinzioni: e forse per questo motivo il loro dio s'era premurato di profetizzare che, in futuro, sarebbero stati ostacolati dai "servi del Male".

Egli ritiene d'essere "adulto" e "raffinato", nell'aderire alle astrusità con le quali tali concetti puerili sono stati ammantati, e nel credere appunto in concetti "nobili" e "sovrumani" quali dio e affini; e non s'accorge che, in quel modo, sta solo facendo palestra amorale di auto-convincimento. Per questo motivo occorrerebbe non avere nulla a che fare con elementi siffatti, poiché si corre il rischio d'essere contaminati dal loro infantilismo; lo sconsiglieremmo, qualora le religioni non rivestissero una colpa assai gravosa in seno alla cultura umana.

Non importa che si tratti di una casalinga o dell'illustre luminare: fuori degli impegni di tutti i giorni, della formazione culturale e dell'età, chi è credente lascia alla base della propria personalità questo graditissimo sacco amniotico di infantilismo coartato. In fondo, il credente desidera rimanere infantile, anche per alleggerire e controbilanciare le pressioni della vita quotidiana, che oggi ci trasporta, per via dei suoi ritmi, sempre più velocemente ad assumerci delle responsabilità spesso ingrate: quindi, non tanto paradossalmente, in questo modo possiamo spiegare perché mai l'uomo odierno sia in proporzione più infantile e credulone che non in passato, sebbene, altrettanto facilmente, gli sia possibile liberarsi da questa mascheratura attingendo alla cultura ed all'informazione, che oggi sono comunque molto più a portata che non in passato. E proprio per questo motivo le chiese cui il credente aderisce si scagliano, oggi, contro l'informazione con più ferocia di quanto non avveniva in passato.

Normalmente tranquilli, "amichevoli" e baldanzosi quando non sono "molestati", alzano le barriere prontamente dinnanzi al dubbio, perché questo è stato insegnato loro fin da tenera età; essi chiedono tolleranza e pacatezza da parte dei "nemici", ma non s'accorgono di provocare la ragione con il loro proselitismo e le loro convinzioni malate, nocive e insopportabili per qualsiasi essere raziocinante. In fondo, per ben venti secoli negli editti imperiali e nelle encicliche papali i cristiani hanno bollato come "insani e folli" chiunque non avesse creduto in esseri superiori ed altre amenità del genere...
Ma dite, su: si potrà mai essere pacati e rispettosi con chi crede in favole nocive come quella dei vangeli, spacciandole per verità divina? Al limite si potrebbe essere assecondanti, come si fa con chi è un po' "tocco": salvo che, in quel caso, si rischierebbe d'essere tacciati di sufficienza e presunzione...
È ben visibile dunque che, stando così le cose, a loro avviso l'opposizione dovrebbe evitare di criticare: cosa che loro hanno tentato di fare direttamente appunto per due millenni...

E parlano, parlano, straparlano di "convinzioni personali", quando chi le avanza è un non credente; è ovvio pensare ciò, poiché chi non crede possiede convinzioni che, seppur condivise da altri simili, diventano così "personali"... Anche per questo motivo, riescono a dire pure che l'opposizione si è "fossilizzata" su teorie "oramai demistificate"; difatti, credere in un dio lascia molto spazio nella scatola cranica, al fine di poter escogitare argomenti sempre nuovi e freschi in suo supporto!

Si: in fondo, quelle dell'opposizione rimangono "opinioni". Le loro, invece, sono "tesi assodate", "indiscutibili", essendo "condivise da tutti", e mai dubitate "da nessuno studioso serio"! L'uomo ci crede sin dall'alba dei tempi: e per questo sono vere! Difatti, quando a costoro si chiedono delle prove, non sanno far altro che apportare tre classiche motivazioni, sempre le medesime, appunto, sin dalle origini della "civiltà" umana: la "bellezza del creato", le "scritture" e "il sentimento". Che siano state tutte e tre invalidate altrettanto da sempre, ciò importerà poco: grazie a questa molteplicità di "prove", il credente potrà passare ad libitum all'una o all'altra, facendo finta che nessuna di esse sia mai stata demistificata!

Sin quando non li avrai messi alle corde, questi stessi si arrogheranno il "diritto" di criticare la tua libertà di pensiero, nella pretesa che il non credere sia un errore e un pericolo per la "comunità". Messi alle strette, non rimane loro che sventolare innanzi la bandiera della "libertà d'opinione" (quella stessa negata pubblicamente per millenni dalle loro chiese; e anche oggi, con mezzi ed espressioni più "discreti"); così, il loro credo ineffabile e vero, ricco di "tesi" e posizioni "incrollabili", come per magia diventa anch'esso... un'opinione. Ma solo per il momento. Difatti, quando il miscredente (leggasi, "l'indemoniato") si sarà calmato, potranno comunque riprendere la loro crociata per riguadagnarlo alla "verità"; per loro nulla sarà cambiato, sinché esisterà ancora una fonte da cui promana la vertigine della superstizione cui aderiscono.

Gli elementi più irriducibili e stolidi sono quelli dotati di una cultura oltremodo rimaneggiata e copiata da fonti più "autorevoli"; onde evitare pensieri scomodi, costoro si accontentano di girare attorno a quei pochi concetti, e lo si vede facilmente allorquando, messi alle corde, anziché rispondere alle domande, dirottano il fulcro della discussione su argomenti "a effetto", basati sull'espediente del richiamo alla morale, alla "civiltà", al "rispetto", alla "educazione". Chiaramente, non possono dubitare di quel poco che sanno, poiché credono d'avere le spalle coperte da "esperti di dio", "ben più accreditati": i quali, malauguratamente, sono accreditati semplicemente... dal credito che i primi tributano loro e dalla loro stessa convinzione d'essere nel giusto! E il cerchio vizioso si chiude.

 

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico

http://ceifan.org