Espedienti dialettici ingannatori

 

 

Premessa: il materiale di questa pagina è stato tratto ed adattato da wikipedia

 

Le fallacie sono ragionamenti che appaiono come rigorosi e logici, ma che in realtà non sono validi e non c'è correttezza logica degli argomenti. Il più delle volte tali ragionamenti vengono costruiti ad hoc da colui o coloro che li propongono, con l’intento di ingannare o anche persuadere l’interlocutore/i.

Non cadete nella trappola dei seguenti espedienti dialettici contraddistinti da fallacia logica, che quindi non sono validi e li usano per ingannarvi: conoscerli significa sapersi difendere da loro ed evitare inganni pericolosi!

 

 

La strategia Argumentum ad hominem

 

L'argumentum ad hominem o argomento ad hominem (ovvero "argomento contro l'uomo") è una strategia della retorica. Consiste nello screditare un'affermazione o un'argomentazione attaccando la persona che la sostiene invece di confutare gli argomenti che questa persona ha esposto.
Tale strategia retorica veniva utilizzata frequentemente nella sofistica ed è molto utilizzata anche ai giorni nostri nelle discussioni politiche e nelle polemiche giornalistiche.
Le affermazioni ad hominem non appartengono necessariamente al registro degli insulti e costituiscono, in ogni caso, una delle tecniche più utilizzate in retorica.
Le argomentazioni ad hominem fanno parte delle tecniche dilatorie chiamate ignoratio elenchi, di fatto sono manovre diversive (a volte indicate in francese chiffon rouge o in inglese red herring) che distolgono l'attenzione dall'argomentazione per puntarla su colui che la sostiene.


Un argomento ad hominem si costruisce, prevalentemente, nella seguente maniera:

A afferma la proposizione B . V'è qualche cosa di negativo che si può rinfacciare ad A. Quindi: la proposizione B è falsa
 

Oppure:
A sostiene la tesi B. Vi è qualche cosa di fallace e criticabile nella tesi B. Quindi: A è criticabile.
 

La fallacità logica degli argomenti ad hominem è evidente (un argomento è vero o falso a prescindere da chi lo sostiene) ma spesso è facile cadere nel tranello di tali argomentazioni, che distolgono l'attenzione dall'argomento B spostandola su A.

Sottotipologie:
- Ad personam. Invece di criticare il ragionamento si critica la persona. Esempio:  "Ora tu sostieni che Dio esiste, ma stai solo seguendo una moda!


- Circonstanziale. Invece di criticare l'affermazione si rileva la relazione che c'è fra la persona e la sua situazione. Esempio:  "Adesso il Ministro parla di aumentare le tasse, ma lui non ha problemi di denaro!"


- Tu quoque. Il tu quoque (o anche ad hominem tu quoque) sottolinea che la persona non è congruente in quanto non fa quello che dice. Esempio: "Tu dici che dovrei smettere di bere, ma sappiamo bene che hai avuto problemi di alcool anche tu!"
 

 

La tattica Reductio ad Hitlerum

 

La reductio ad Hitlerum (o reductio ad nazium) è un'espressione ironica che designa, sotto forma di falsa locuzione latina, una tattica di dialettica politica mirante a squalificare un interlocutore comparandolo ad un personaggio malvagio (idealmente, Adolf Hitler). Questa tattica polemica, basata su una fallacia logica riconducibile alla tipologia dell'Argumentum ad hominem, può ottenere l'effetto di escludere la persona coinvolta dal campo politico evitando ogni dibattito di sostanza con lei.
L'errore logico su cui si basa assume la forma "Hitler sostiene X, per cui X non può che essere malvagio/sbagliato/indesiderabile". L'argomentazione porta con sé una carica emotiva e retorica, perché si basa sulla diffusa convinzione che ciò che ha a che fare con Hitler e i nazisti sia automaticamente condannabile. La tattica viene usata per sviare dalla sostanza dell'argomento discusso in quanto la comparazione tende a distrarre e innervosire l'interlocutore. Una variante della reductio può assumere la forma invertita Hitler avversava X, e dunque X non può che essere buono/giusto/desiderabile.
Si trova una sua estensione su Internet sotto il nome di Legge di Godwin, il cui enunciato recita "Più si prolunga una discussione su Usenet, più la probabilità di trovare un confronto con i nazisti o con Hitler si avvicina ad 1".

La retorica Ad Hitlerum può essere combinata anche con una Ad Hominem o con argomenti che attaccano personalmente qualcuno. Ragionamenti del tipo "tu ti stai sbagliando, perché Hitler disse qualcosa di simile, dato che Hitler era malvagio quindi anche tu devi essere malvagio" sono doppiamente fallaci e come tali sono anche correlati alla carica emotiva. Il fatto che l'argomento sia falso, tuttavia, non dimostra necessariamente che X o i suoi sostenitori, nell'esempio precedente, non siano malvagi/sbagliati/indesiderabili. Assumere ciò sarebbe un'altra fallacia, cioè l'affermare il contrario (se A non è B, non è detto che sia C). Inoltre, l'argomento può essere vero/falso di per sè, non importa che X sia buono o malvagio. Così, "Hitler uccise degli esseri umani, perciò uccidere è sbagliato" è comunque un errore logico, anche se sono veritiere la premessa e la conclusione, poiché non c'è connessione logica fra le due cose; sarebbe come dire "indosso pantaloni, perciò domani pioverà". Questa sentenza è errata da un punto di vista logico, anche se l'interlocutore indossa effettivamente dei pantaloni e il giorno successivo piove.

Diversi criminali, controverse figure politiche e religiose, regimi, atrocità oltre ad Hitler, il nazismo e l'Olocausto possono essere utilizzati per gli stessi propositi. Per esempio, una "Reductio ad Stalinum" potrebbe asserire che la punizione corporale dei bambini è necessaria perché Joseph Stalin l'abolì. Similarmente, un esempio di "Reductio ad Cromwellium" potrebbe consistere nell'equiparare l'apprezzamento verso la musica da camera e l'odio per gli irlandesi, mentre una "Reductio ad Ladenium" potrebbe equiparare il fare propaganda o l'utilizzare in generale dei media non di massa con il terrorismo. Tali costruzioni non hanno fondamento logico maggiore del dire che i baffi sono per persone malvagie poiché Hitler e Stalin li avevano.
La natura fallace della Reductio ad Hitlerum è, comunque, facilmente illustrata dall'identificare X con qualcosa che Adolf Hitler o i suoi sostenitori promossero ma che non è nella società attuale considerato non etico, per esempio dipingere, possedere cani o essere vegetariani. Può inoltre essere confutata con controesempi utilizzando figure la cui reputazione è generalmente opposta a quella di Hitler (o chi viene preso a modello):


- Il primo ministro inglese Sir Winston Churchill, antagonista britannico di Hitler, dipingeva anch'egli.
- Il presidente Franklin Delano Roosevelt e il suo successore Harry Truman, oppositori americani di Hitler, possedevano anch'essi cani.
- Il riformatore pacifista e non-violento indiano, il Mahatma Gandhi, era anch'egli vegetariano.


Inoltre se, ad esempio, si assumesse che un vegetariano non è sano di mente perché Hitler era vegetariano, si dovrebbe allora definire per coerenza insano anche Gandhi in quanto pure lui vegetariano; ma se Gandhi è insano, sempre per la Reductio ad Hitlerum le sue idee pacifiste andrebbero considerate folli e un'ideologia aggressiva e violenta risulterebbe nel giusto, come quella di Hitler. Ma ciò entrerebbe in contraddizione con il fatto che si è partiti dal presupposto che Hitler stesso fosse folle, generando un circolo vizioso insolubile a meno di escludere l'esattezza del ragionamento alla base della Reductio che per assurdo quindi si dimostra fallace.
La fallacia è abbastanza comune da fare in modo che il contro esempio possa essere utilizzato anche senza adeguata spiegazione; per esempio, dicendo dimessamente "certo, e i fascisti facevano arrivare i treni in orario" e aspettandosi che l'ascoltatore capisca il riferimento alla Reductio ad Hitlerum.
Molte qualità o talenti di Hitler potrebbero essere considerati ammirabili se presi singolarmente. Per esempio, è generalmente considerato un eccellente oratore ed un organizzatore politico di primo grado, non per questo un attuale ottimo oratore e politico può diventare il nuovo Hitler; sono gli scopi per cui utilizzò questi talenti che l'hanno fatto considerare una delle persone più atroci della storia.
 

In aggiunta, va ricordato che non tutti gli argomenti che hanno a che fare con Hitler o il nazismo sono delle Reductio ad Hitlerum, sebbene possano essere lo stesso erronei.
Alcuni esempi:
 

- "Questo politico è corrotto e disapprova questa idea, perciò l'idea deve essere giusta poiché per questo nuocerebbe ai suoi interessi."
- "Questo sportivo è risultato positivo al doping e ha difeso quel medico da alcune illazioni, quindi non c'è da fidarsi delle parole di innocenza del medico."
- "Quell'assassino dice che X è il suo amico caro, quindi X deve essere un poco di buono."
- "La categoria di persone Y che io disapprovo ideologicamente/eticamente è d'accordo con la proposta fatta da Z, perciò questa proposta deve essere disdicevole o in contrasto con ciò che io penso e va disapprovata anch'essa."
- "Sia Hitler che Stalin erano atei, perciò l'essere atei comporta l'essere malvagi (affermazione alla quale Richard Dawkins ha ribattuto con la reductio assurda "Sia Hitler che Stalin avevano i baffi, perciò l'avere i baffi comporta l'essere malvagi")"
 

 

Petitio principii

 

La definizione latina petitio principii indica un ragionamento fallace nel quale la proposizione che deve essere provata è supposta implicitamente o esplicitamente nelle premesse. In parole colloquiali: il ragionamento che sta alla base della dimostrazione dà per scontato che sia vera l'affermazione che deve essere dimostrata, dopodiché si basa su di essa per dimostrare il fatto che essa è vera.
Spesso, nella petitio principii la conclusione è semplicemente una riscrittura d'una parte delle premesse. In casi più difficili, le premesse sono la conseguenza delle conclusioni.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la "petitio principii" è molto usata nel linguaggio e nei ragionamenti correnti, per esempio:


- nella pseudo-scienza: "il motivo scientifico che spiega perché non è possibile dimostrare scientificamente i poteri paranormali è che esiste l'effetto psi-negativo, che si manifesta nel caso degli esperimenti scientifici col paranormale" oppure: "I poteri paranormali sono una verità scientificamente dimostrata, pertanto la scienza mette a nudo la propria fallacia non riuscendo a dimostrare che essi esistono per davvero";


- nel pensiero religioso: "I testi religiosi XYZ sono veri in quanto rivelati dalla divinità, che sappiamo esistere in quanto ce lo dicono in modo veritiero i testi religiosi XYZ", oppure: "I testi sacri XYZ dimostrano la verità storica di quanto affermato dalla chiesa X, in base alla cui autorità noi sappiamo che i soli testi sacri che contengono verità storiche sono quelli che concordano con quanto essa insegna".


- in politica: "Il nostro Paese ama la pace ed è quindi sinceramente disponibile ad aprire franche trattative di pace con tutti coloro che avranno dato prova della stessa sincerità smettendo di fargli la guerra"; lo stesso concetto può essere espresso anche come negazione: "Il nostro Paese non può aprire trattative di pace con gente priva di morale e terrorista in quanto ci sta facendo la guerra".


- in logica: "Tutti coloro che hanno confessato il loro crimini sono colpevoli, dunque la giustizia deve condannarli (caso della premessa implicita: la giustizia condanna in base alle confessioni, dunque coloro che confessano sono, per definizione, colpevoli)".

 


Post hoc ergo propter hoc


Post hoc, ergo propter hoc (locuzione latina che alla lettera significa dopo di questo, quindi a causa di questo) è un sofisma che consiste nel prendere per causa quello che è un antecedente temporale, ovvero si pretende che se un avvenimento segue un altro, allora il primo deve essere la causa del secondo. Spesso la locuzione è semplificata in post hoc.
Questo sofisma è un errore particolarmente attraente perché la conseguenza temporale sembra inerire al rapporto causale. L'errore è di concludere solamente in base all'ordine degli avvenimenti piuttosto che di tener conto di altri fattori che possono escludere la relazione. I luoghi comuni, le credenze, le superstizioni e il pensiero magico sono il risultato di questo errore.
L'argomento fallace può essere così riassunto:
si è prodotto A, poi si è prodotto B . Dunque A ha causato B . Il fatto che due avvenimenti si succedono non implica che il primo sia la causa del secondo.
Esempi:


- «Spesso dopo una cometa apparsa in cielo, capita qualche grande disgrazia come la peste, la carestia». Questa cometa non ha alcun legame fisico con questi avvenimenti, tuttavia il popolo guarda la cometa come la causa dell'avvenimento.


- «L'astrologia funziona poiché il mio astrologo aveva predetto un terremoto quest'anno e si è verificato». L'efficacia di una disciplina non si può stabilire a partire da un solo esempio. Nel caso specifico vi sono terremoti tutte le settimane e nessuno arrischia a predirne uno nei giorni immediatamente successivi.
 

- «Ho preso qualche compressa di Grippoccinum e la mia influenza è sparita in tre giorni. Che medicinale efficace!». L'efficacia di un farmaco non si può stabilire su uno o pochi casi particolari. Si stabilisce più lentamente, su più studi clinici condotti scientificamente, su un numero sufficiente di pazienti.

 

 

La fallacia Ignoratio elenchi

 

L’ignoratio elenchi (conosciuta anche come conclusione irrilevante) è quel particolare tipo di fallacia che consiste nel presentare un argomento di per sé valido, ma fuori tema (cioè a sostegno di qualcosa di diverso da ciò che originariamente si cercava di dimostrare). L'espressione "ignoratio elenchi" può essere approssimativamente tradotta con "ignoranza della questione", o "dell’argomentazione".
Nei paesi di cultura anglosassone, quando questa fallacia logica viene utilizzata nel tentativo intenzionale di confondere o distrarre l'interlocutore, si è soliti chiamarla "red herring" ("aringa rossa"). L'espressione deriva dall'usanza di salare e affumicare le aringhe (che con questo trattamento diventano rosso brunastre) per conservarle a lungo. Durante le campagne di caccia le aringhe affumicate distraevano i cani dalla traccia, e potevano essere usate da altri cacciatori per sviare i cani dei concorrenti su false piste.

 

 

L'argomento Ad judicium

 

L'argomento ad judicium (o del giudizio) è un tipo di fallacia di consistenza nella quale si afferma che una tesi sia corretta perché è sostenuta da un gran numero di persone.
Esempi:
- "La maggior parte delle persone sostiene quel partito, dunque quel partito ha ragione."
- "La maggior parte delle persone crede nell'esistenza di Dio, dunque Dio esiste."
- "La maggior parte delle persone sostiene che la realtà sussista, quindi la realtà sussiste."
Lo si può considerare una variante dell'argomento ad autoritatem dove l'autorità è quella del popolo. È stato anche scherzosamente ridenominato ad hitlerum.

 

 

 

 

Appendice: I troll nelle discussioni

 

 

Troll - nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog - è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati.

Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un'annosa religion war).

In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme come il termine trollismo (inteso come il verificarsi di tale fenomeno nelle web-community), il verbo trollare ("comportarsi come un troll") o essere trollato ("cadere nella trappola di un troll" rispondendo a tono alle sue provocazioni).
Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. Se un troll viene invece ignorato (in genere la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo.
Oltre all'indifferenza, in molti contesti esistono anche strumenti tecnici utili per combattere i troll; un approccio generale consiste nel predisporre opportuni filtri che rendono automaticamente invisibili i messaggi inviati dagli utenti segnalati al sistema come disturbatori.

 

Alcuni ricercatori hanno studiato il comportamento dei troll, come spiegato qui. Individuati i troll, i ricercatori hanno cominciato ad analizzare i tratti della loro personalità emersi dai test. Il risultato che hanno ottenuto è stata una fortissima correlazione tra troll e un gruppo di quattro tratti della personalità definiti in maniera piuttosto esplicita come la “tetralogia oscura”. In sostanza, i test della personalità hanno mostrato che i troll hanno tratti narcisisti, machiavellici, psicopatici e, soprattutto, sadici. L’associazione era così forte che i ricercatori hanno scritto che i troll rappresentano «il prototipo del sadico che possiamo incontrare tutti i giorni».

Non si tratta di un fenomeno che esiste solo su internet o a causa di internet, hanno spiegato i ricercatori. Probabilmente i troll sono persone con tratti sadici anche nella vita di tutti i giorni. Su internet sono particolarmente visibili, ma soltanto per la natura dello strumento. Internet è un luogo dove, grazie all’anonimato, ci si sente protetti e dove anche personaggi “anti-sociali” come i troll possono incontrarsi, riunirsi con persone simili a loro e sviluppare una specie di sottocultura.

 

Traiamo da qui una guida per combatterli:

Nella gran parte dei forum, dei gruppi e delle chat, a prescindere dai moventi di chi li scrive, quasi sempre i messaggi impopolari o provocatori attirano reprimende, correzioni e risposte irritate da parte di chi non distingue fra comunità reale, in cui le persone sono esposte al rischio condiviso di violenza fisica, e comunità virtuale epistemologica basata sullo scambio di parole e idee. Gli usi e i costumi di discussione nati nelle comunità reali vengono trasportati ingenuamente in quelle virtuali dagli utenti inesperti, non ancora abituati alla gamma di giudizi ed opinioni espresse online, soprattutto se in modo anonimo. Dare da mangiare ai troll significa rispondere ai messaggi provocatori dei troll, dando così al troll nuovo materiale a cui rispondere, per gettare altra benzina sul fuoco del litigio. "Per favore non date da mangiare ai troll" è un messaggio di avvertimento che i vecchi utenti inviano ai nuovi quando questi ultimi pensano di averne individuato uno, perché il modo migliore di combattere un troll è ignorarlo completamente.

 


 

CEIFAN
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