L'evoluzione delle bufale: da quelle sui misteri a quelle politiche

 

 

Nella società moderna abbiamo due problemi abbastanza sottovalutati, cioè la tendenza delle persone a credere a qualsiasi cosa che leggono e l'anarchia totale che regolamenta internet: tutto ciò ha portato alla grande diffusione di false credenze ed informazioni, con conseguenze negative non solo per chi ci crede ma anche per la società.

Tantissime persone hanno capito che la gente non ha tempo di verificare le affermazioni, e che anzi gradiscono e condividono qualsiasi cosa che confermi le loro idee e pregiudizi. Come conseguenza di ciò, sono nati come funghi tantissimi produttori di bufale. che hanno inondato internet, rendendola una fonte non attendibile di informazioni.

Comunque la si guardi, la questione è riassumibile sempre nella volontà che hanno determinati soggetti nel produrre e diffondere falsità per  guadagnare in termini economici o di notorietà o addirittura per motivi politici. Il tutto nella completa assenza di una qualsiasi seria regolamentazione che dovrebbe evitare questa vera e propria truffa ai danni delle persone, quasi come se la liberà di espressione comprendesse anche la libertà di disinformazione, il che è semplicemente assurdo.

E no, non si può contare sull'intelligenza e la cultura delle persone, perché la gente non verifica ciò che legge, non ha tempo o voglia di farlo, anzi accetta con piacere le informazioni che gli piacciono, finendo perfino per condividerle o supportare chi diffonde le bufale. Il tutto viene amplificato dal fatto che siamo in una società essenzialmente credulona, che legge e si informa poco, che usa troppo strumenti come Facebook e youtube che sono pieni di trappole usate da chi diffonde bufale. non ci si deve meravigliare che oggi come oggi alle bufale credono anche persone acculturate e che esse da internet siano arrivate anche sui giornali, in TV ed al parlamento.

È vero che ci sono anche persone che smontano le bufale, ma di fatto è impossibile stare dietro a tutte le bufale che ogni giorno vengono prodotte, e così per ogni falsità sbugiardata ce ne sono almeno 10 che non vengono smentite, senza contare che è facile inventare una falsità ma è difficile smontarla dato che richiede tempo e studi.

Ma come si è arrivati a tutto questo? Facciamo un breve riassunto.

 

In principio c'erano le bufale sui misteri

 

In principio c'erano le bufale sui misteri, e questo perché esisteva già un mercato che veniva sfruttato con i libri: dai libri da internet il passaggio è stato breve. Si trattava di bufale che coprivano delle categorie precise del mondo del misteri, ognuna delle quali veniva seguita da appassionati della materia, ma non erano bufale che avevano il potere di coinvolgere molta gente, sia per i temi trattati che per la loro scarsa credibilità o inconcretezza. D'altronde non c'era la possibilità di fornire le cosiddette prove eccezionali a fronte delle affermazioni eccezionali, sebbene in alcuni casi ci si arrangiava con falsi più o meno elaborati, che ovviamente non potevano ingannare il mondo degli esperti scientifici e quindi o venivano smascherati o semplicemente non venivano presi in considerazione, facendo così gridare al complotto del mondo scientifico per insabbiare tutto, cosa ovviamente poco credibile ai più.

 

Le bufale sui misteri erano così catalogabili:

- paranormale: personaggi con poteri particolari, fantasmi, oggetti e luoghi misteriosi;

- fanta-archeologia: scoperte incredibili, popoli e civiltà scomparse,  reperti archeologici misteriosi;

- UFO e alieni: avvistamenti di navi extraterrestri o di esseri alieni, contatti diretti con loro (contattismo), rapimenti alieni, basi militari che usano tecnologia aliena o che hanno i loro cadaveri, oggetti e tracce extraterrestri, cerchi nel grano, UFO nella storia passata e nei dipinti, avvistamenti nelle missioni spaziali, autopsie aliene e cadute di astronavi extraterrestri, gli alieni nella Bibbia, UFO nazisti, politiche di gestione dei segreti sugli alieni da parte di governi o gruppi segreti, tipi diversi di alieni e rapporti tra loro, ostilità e benevolenze degli alieni nei nostri confronti;

- profezie e catastrofismo: fine del mondo, catastrofi imminenti, terremoti annunciati, profezie dal passato su eventi futuri;

- scienza proibita: personaggi che hanno fatto invenzioni strabilianti, oggetti tecnologici dalle funzioni incredibili, viaggi nel tempo, apparecchiature ed aerei militari dalle prestazioni fantascientifiche;

- fanta-astronomia: pianeti misteriosi (magari abitati da alieni) in avvicinamento alla Terra, missioni spaziali misteriose o segrete, anomalie nelle foto e nei video astronomici come oggetti e città su altri pianeti.

 

C'è da sottolineare il duro lavoro che bisognava fare spesso per produrre bufale in questi campi, quindi inventare storie credibili con tutti i particolari, spesso supportate da testimonianze, andare a promuoverle con un certo dispendio di forza, senza contare i falsi che venivano realizzati che in molti casi richiedevano un discreto lavoro, ed i risultati non erano spesso gratificanti perché comunque queste bufale erano dirette a determinati settori di appassionati. La massa ovviamente mal digeriva affermazioni eccezionali, tra l'altro non confermate dal mondo giornalistico e scientifico.

 

Le bufale sui misteri hanno perso la loro importanza nel tempo non solo a causa del fatto che hanno iniziato ad andare di moda altri tipi di bufale, ma anche perché internet ha dato la possibilità agli appassionati in materia di verificare le affermazioni e le prove portate dai sostenitori dei misteri, cosa che ha reso sempre più difficile produrre bufale credibili.

A ciò si è aggiunta la degradazione delle bufale sui misteri, cioè si sono iniziate a produrre e diffondere storie con eventi eccezionali semplicemente supportati dal nulla, senza alcun impegno di creare prove, documenti e testimonianze falsificati, quindi cercando di accalappiare soltanto persone estremamente credulone. Un aspetto simile è stata la moda di creare e diffondere video falsificati su youtube, che però sono di fatto facilmente sbugiardabili da appassionati del settore, poiché oggi è facile usare programmi per modificare video e simili oppure usare semplici effetti visivi, che sono facilmente riconoscibili dalle tante persone che li usano, senza contare che internet consente facilmente di recuperare un eventuale filmato originale per confrontarlo con quello alterato.

 

Ma queste poche righe difficilmente renderanno l'idea di quanto impegno si sia profuso nel creare le bufale sui misteri: cosa che non è più avvenuta con altre bufale, poiché quelle che sono dirette alle masse si basano essenzialmente sull'alimentare pregiudizi e credenze diffuse piuttosto che creare un qualcosa.

Il lato negativo delle bufale sui misteri è stato, in alcuni casi, quello di allontanare dalla realtà molte persone o di spingerle in ambiti che erano delle specie di sette religiose.

 

 

Poi vennero le bufale complottistiche

 

Ad un certo punto ci si è resi conto che inventare complotti era facile e redditizio, oltre ad avere un target di persone più ampio di quelli dei misteri. Si è così iniziato a diffondere storie complottistiche, creando un mercato perché il complottismo è come una malattia cronica, che si trasmette nei soggetti predisposti e che è difficile da curare. Le bufale complottistiche puntano sul diffondere sospetti, paranoie e perfino paure, e ci sono tante persone che sono sensibili a questi temi, sebbene parliamo sempre di un pubblico molto più ristretto della massa.

Così come per le bufale sui misteri, anche qui si creano seguaci di settore, quasi a livello di sette religiose, che sono eccitati dall'idea di essere in possesso di informazioni sconvolgenti e segretissime (che i potenti però permetterebbero tranquillamente di far circolare su internet e in libreria....)

La bufala complottistica è tanto efficace quanto più si presenta con una idea di fondo semplice e quanto più viene supportata da discorsi tecnici, sopratutto se riguarda un campo di cui l'uomo comune conosce poco e quindi può giocare sulla sua ignoranza. Ed ovviamente, questa tipologia di bufala fa molta presa su persone paranoiche o frustrate, che se ne nutrono avidamente.

 

Le bufale complottistiche appartenevano a queste categorie:

 

- misteri: organizzazioni governative o scientifiche tengono severamente nascosto qualcosa di fantascientifico o di misterioso alle masse (nonostante un pinco pallino qualsiasi su internet però potesse divulgare tutto!);

- medicina: cure nascoste e farmaci passati per buoni ma che in realtà farebbero male, il tutto a vantaggio delle case farmaceutiche;

- fatti di cronaca importanti: la diffusione dell'idea che in realtà le cose siano andate diversamente o che si sia trattata di una messa in scena, o che comunque i poteri forti abbiano organizzato tutto (celebre il filone di bufale sugli attentati dell'11 settembre 2001 o sullo sbarco lunare americano);

- ebrei: miti attinti dal complottismo secolare contro gli ebrei e dal nazismo, negazionismo dell'olocausto ebraico, storie che mettono in cattiva luce gli ebrei;

- economia: le banche che agiscono ai danni della gente, il sistema monetario che tenta di fregare il cittadino (celebre è la famosa bufala del signoraggio);

- scienza: attrezzature e fenomeni innocui sarebbero in realtà pericolosi ed il governo ci nasconde tutto o addirittura i potenti li usano intenzionalmente ai nostri danni (famosa è la bufala delle scie chimiche)

 

Le bufale complottistiche sono quindi nate a partire da quelle sui misteri, dato che per coprire la bufala si affermava che il governo ci nascondeva tutto, per poi diffondersi in tanti altri campi, ottenendo un certo successo grazie al fatto che tali bufale erano dirette ad un pubblico più vasto, incapace di avere quella preparazione per smentire quelle affermazioni ed abbastanza ingenua per non pensare che se quelle affermazioni fossero state vere allora sarebbero scritte nei libri di storia e ne parlerebbe tutto il mondo giornalistico e di settore.

 

Il complottismo è però passato di moda perché portava difetti di base, cioè era legato ad argomenti specifici che col passare degli anni diventavano vecchi o comunque estremamente ripetitivi, ed inoltre col passare del tempo aumentano le smentite, riducendo sempre di più il numero di polli che possono cascare nella bufala, e quindi il relativo guadagno. Senza contare uno dei difetti principali: le bufale complottiste per aumentare credibilità semplicemente puntano sulla complessità, cosa che allontana di fatto molta gente.

Tuttavia, il materiale che è stato prodotto a supporto delle bufale complottistiche più famose è stato davvero imponente, d'altronde come sempre inventare era facile ma smentire richiedeva fatica e molti studi.

Il lato negativo delle bufale complottistiche è stato, in non pochi casi, quello di gettare le persone in paranoie, rabbie e paure per cose inesistenti.

 

 

Ed infine ecco le bufale sull'attualità

 

L'era corrente è quella delle bufale sull'attualità, che sono dirette a tutte le persone, cioè alla massa, e vengono diffuse principalmente grazie a Facebook, Youtube e finti siti di notizie creati per lo scopo, finendo spesso anche sui quotidiani o in parlamento.

Questo tipo di bufale è molto redditizio perché ha un pubblico enorme da sfruttare e permette di guadagnare economicamente grazie alle visualizzazioni della bufala, cosa resa molto semplice su internet grazie alle condivisioni facili. Perché la malattia delle persone è sempre la stessa, cioè quella di credere a ciò che legge senza verificare, sopratutto se è qualcosa che piace o che conferma le proprie idee. Ed al guadagno economico si aggiunge anche quello politico, perché le bufale sull'attualità sono spesso create e diffuse da ambiti politici per i loro scopi.

Le diffusione delle bufale sull'attualità è diventata così alta da trovarsi ovunque su internet, finendo per influenza il pensiero delle masse, dei giornalisti e dei politici. C'è da dire che ci sono interi partiti politici che sopravvivono solo grazie alla diffusione di bufale su determinati argomenti, quindi hanno contribuito in modo determinante ad inondare internet di falsità su falsità per i loro scopi, anche perché la motivazione politica è ancora più forte di quella economica.

Quindi non abbiamo più un ciarlatano ed il suo ristretto gruppo di seguaci che diffonde le notizie su internet, ma un esercito di milioni di persone che le diffonde, magari anche per fede politica o per il click facile di condivisione che esiste su Facebook.

Negli ultimi anni diverse inchieste hanno anche rivelato l'esistenza di aziende che per lavoro fanno proprio questo, solitamente con dipendenti e sedi all’estero, e creano tanti siti internet e pagine facebook in italiano allo scopo di diffondere notizie false, guadagnando molti soldi grazie ad essi. Si parla di pagine che raggiungono milioni di italiani, spesso dall’aspetto professionale. E perfino i giornali noti ne riprendono le notizie, dato che la verifica dei fatti è un optional in italia. Si tratta di un fatto gravissimo ed ampiamente sottovalutato.

 

Le bufale sull'attualità non solo riguardano fatti inventati o distorti su qualsiasi evento di cronaca reale, ma sono anche di questo tipo:

 

- politica: qualsiasi cosa che si possa inventare contro il governo in carica ed al partito che ha vinto le elezioni, specialmente verso il presidente del consiglio ed i personaggi femminili della politica;

- razzismo: invenzioni riguardanti comportamenti negativi o crimini compiuti da immigrati od omosessuali;

- Europa: atti negativi che l'Europa o la Germania metterebbe in atto contro di noi;

- tasse: tasse o aumenti di tasse inesistenti, modalità inventate per non pagare le tasse, storie inventate del fisco contro i cittadini;

- alimenti: invenzioni su pericolosità dei cibi;

- medicina: cercare di convincere che determinati oggetti danneggerebbero la salute ed invenzioni riguardante la pericolosità dei farmaci;

- animali: storie inventate di maltrattamenti sugli animali di qualsiasi tipo;

- personaggi famosi: una qualsiasi bugia attribuita ad un qualsiasi personaggio famoso, magari cercando di vedere cose negative in qualcosa che ha fatto o detto anche se non ce ne sono;

- economia ed occupazione: tendenza a far credere che le cose vanno sempre peggio, a presentare storie inventate a supporto di tali tesi

 

 

La catastrofe delle bufale sull'attualità

 

Non bisogna sottovalutare questo tipo di bufale, in Italia grazie ad esse si ha una idea distorta della realtà, ad esempio è diventato davvero difficile trovare persone che abbiano informazioni corrette sui politici in carica, cosa che ovviamente poi si rifletterà nelle votazioni, senza contare l'odio ingiustificato verso certi personaggi politici che è alimentato solo da bufale. Inoltre, influenzano il comportamento delle persone perché si fa aumentare il razzismo oppure si spinge a non usare (o boicottare) certi alimenti o farmaci perché si crede che facciano male. E sopratutto, l'odio, l'odio e l'odio che queste bufale diffondono verso cose e persone.

Ci sono dei concetti populistici diffusi da queste bufale che oramai fanno parte della cultura comune e sono dei pilastri per tantissime falsità che possono essere così accettate con facilità dalle masse. Si spinge la gente a ragionare con la pancia, a cedere ai loro bassi istinti, a diffondere un populismo malato e decadente, che di fatto crea un mercato a cui anche il mondo giornalistico e televisivo inizia ad attingere.

 

Non bisogna mai sottovalutare la pericolosità delle bufale perché è difficilissimo far cambiare idea ad una persona quando acquisisce una credenza. In pratica, una volta che una persona crede in una bufala, poi è difficile convincerla del contrario. E siccome le bufale sono spesso tendenziose, tengono a portare cioè un messaggio preciso, allora capita che nelle persone si instaurano pregiudizi e credenze che risultano difficilissime da estirpare. Bisogna intervenire prima della diffusione della bufala, altrimenti dopo può essere troppo tardi.

 

Intendiamoci, le bufale sull'attualità sono facilissime da confezionare, richiedono il minimo sforzo, si diffondono con estrema facilità, e permettono di guadagnare bei soldi o comunque di raggiungere obiettivi di odio per i propri interessi personali: sono praticamente impossibili da fermare, qualsiasi sbugiardamento ha una diffusione infinitamente minore rispetto alla bufala ed inoltre, cosa più importante, è praticamente impossibile sbugiardare tutte le bufale sull'attualità perché ne vengono prodotte tante ogni giorno.

La manipolazione di massa prodotta da queste bufale è tremenda e necessiterebbe davvero di un forte intervento legislativo per porre freno, ma in realtà tutto tace e sembra davvero che quasi faccia piacere al Governo di essere diffamato in continuazione dalle bufale di internet, dimenticandosi forse che le masse non si informano più solo attraverso la TV ed i giornali, ma sopratutto attraverso internet, magari proprio grazie a Facebook o youtube che favoriscono la pigrizia mentale che oggi è così tanto diffusa. L'impressione è che il governo viva ancora in un'epoca pre-internet, non a caso la pagina ufficiale Facebook del presidente del consiglio è letteralmente presa da assedio da migliaia di persone che diffamano qualsiasi post, sopratutto diffondendo falsità nei commenti, senza che nessuno intervenga minimamente.

I cittadini hanno diritto a non essere disinformati, a non veder diffuse falsità su falsità sia a scopo di guadagno (ed è truffa bella e buona) che a scopo politico (ed è manipolazione). Perché deve essere legale usare la libertà di espressione per disinformare le persone, per manipolarle, per incitare la gente al'odio verso qualcuno?

 

L’odio sociale verso chi si ritiene diverso e fonte delle nostre disgrazie. Verso il potere costituito ritenuto fonte di manipolazione della realtà ai fini del suo mantenimento. Tutto questo lo abbiamo già visto, il passato e la storia ci insegnano che il passato torna sempre. La storia dell’umanità è un perpetuo ripetersi.

Fino a oggi la democrazia che si basava anche sulla capacità di scegliere avendo le giuste informazioni è riuscita ad avere gli anticorpi per escludere dai processi democratici questi folli personaggi.

Oggi purtroppo i processi democratici sono messi in crisi da quello che apparentemente è il trionfo della democrazia: la diffusione orizzontale delle informazioni tramite i social network. In rete si amplificano le convinzioni e diventano false realtà solo perché diffuse. Non è vero ciò che è vero ma è vero ciò che è virale e ognuno cerca in rete la verità alle proprie convinzioni e non la verità oggettiva.

Ecco allora che sentimenti di odio, risentimenti sociali e false convinzioni frutto di scarsa educazione trovano la loro aggregazione nei social media che si autoalimentano dando motivazioni che prima non sarebbero mai state così forti. Motivazioni talmente forti che la verità oggettiva non esiste più. Esistono molte presunte verità. Ognuno in pratica ricerca la propria e nei social media trova la conferma che vuole.

Che si tratti delle fake news volte a delegittimare l’avversario politico o il confutare di verità storiche, il risultato è che l’odio sociale aumenta. Le democrazie oggi dovrebbero ripensarsi, ricordando che la forza della propaganda in tempo di crisi economica e dei valori umanitari ritenuti universali riuscì con mezzi meno potenti di quelli di oggi a fare eleggere Hitler per via democratica.

 

Le Fake News (false notizie) sono un sistema che premia il clickbait (inducono a cliccare e condividere), che dà un incentivo a far indignare la gente, a farla reagire di pancia, a disinformarla, a scaldarne le reazioni istintive, e tutto perché l'importante è essere esposti a quelle pubblicità che fanno guadagnare chi le ha pubblicate.

Si è ampiamente dimostrato che anche in Italia ci sono persone che guadagnano convincendo la gente, attraverso una galassia di pagine internet, che le nostre città sono un casino, che siamo sotto attacco o in pericolo, che tutto vada male e così via. Così come si è addirittura dimostrato che enti legati alla politica, sia italiani che esteri, creano una moltitudine di siti in italiano per diffondere false notizie mirate a delegittimare certi argomenti e personaggi (ed il fatto che ci siano anche enti esteri è davvero preoccupante).

Il problema di questi movimenti è che hanno il potere di peggiorare le democrazie, le quali per funzionare almeno benino necessitano che le persone siano bene informate: più i cittadini sono informati e meglio il sistema tiene, peggio lo sono e peggiori sono le condizioni del dibattito pubblico, delle campagne elettorali e anche dei risultati politici, perché i politici, per come il sistema è strutturato, finiscono per inseguire il proprio elettorato, anche quando questo si comporta in modo ignorante o comunque sbagliato.

E sulle Fake News si comincia a fare (apposta) un grande minestrone mettendoci dentro le promesse politiche, le dichiarazioni in tv, i titoli di giornali, la propaganda, le opinioni. Così tutto sembra normale, déjà vu. No, le Fake News sono il nuovo falso legato ad internet.

 

 

L'era della post-verità

 

Molti per definire il problema utilizzano la definizione "post- verità": Post-verità è una notizia completamente falsa ma che, spacciata per autentica, è in grado di influenzare una parte dell’opinione pubblica.

Il problema era già presente sulla carta stampata, ma era limitato, mentre con la diffusione di internet è esploso e colpisce un numero di persone infinitamente superiore, perché poche persone leggono i giornali mentre le persone in massa oggi accedono ad internet dove l'informazione viene spesso data senza alcuna verifica ed al solo scopo di attirare visite e condivisioni (accade anche sulle versioni digitali dei quotidiani nazionali, che di fatto seguono regole diverse dalle versione cartacee).

E così la percezione di chi legge queste notizie è manipolata, che si tratti di medicina, di politica, di cronaca siamo immersi fino al collo in un marasma di notizie senza controllo, che servono principalmente a veicolare siti che campano sulla pubblicità oppure a supportare gli interessi di qualcuno. E si, le bufale e le fake news influiscono sul voto.

E le persone che smascherano le bufale sono poche, pochissime: per creare una bufala ci vogliono anche 5 minuti, per smentirla dai 5 minuti a giorni o mesi a seconda dei casi.

Il tutto viene complicato dall'evidenza che è difficile far accettare i fatti o lo sbugiardamento di bufale, perché per le persone la verità non è importante, ma è importante quello che loro vogliono che sia la verità.

 

 

 

 

 

Come riconoscere e combattere le bufale

 

1. Condividi solo notizie che hai verificato.

Chi mette in giro notizie false, e magari trae anche guadagno dalla loro circolazione, conta sul nostro istinto a condividerle, senza rifletterci troppo. O sul fatto che siamo portati a credere che una notizia sia vera solo perché ci arriva da qualcuno che conosciamo.
Se non ci assicuriamo che una notizia sia vera prima di condividerla, però, contribuiamo alla circolazione incontrollata di informazioni false, che possono anche creare rischi per la società e diventare pericolose per le persone. Perciò non condividere se prima non hai verificato, resisti alle catene e non farti imbrogliare.


2. Usa gli strumenti di Internet per verificare le notizie.

Cerca informazioni su chi è che pubblica e diffonde ogni notizia, verifica se si tratta di una fonte autorevole o meno. Guarda bene il nome del sito che pubblica la notizia che stai leggendo: magari è una storpiatura o la parodia di un sito più famoso, pensata per ingannarti.
Controlla l’autenticità e la data delle foto usando i motori di ricerca: magari la foto è vera, ma riferita a un altro evento passato. Ricorda che sui social puoi sempre controllare il giorno e l’ora in cui un video è stato caricato.
Cerca la fonte originale di una notizia scrivendo su un motore di ricerca, fra virgolette, un nome di persona o di luogo citato dalla notizia. Cerca quel nome anche sui siti antibufala e su siti autorevoli (per esempio quelli di giornali e TV di qualità). Guarda se il profilo social di chi pubblica la notizia ha il bollino di autenticità.
Bastano pochi clic per fermare una bufala.


3. Chiedi le fonti e le prove.

Controlla sempre la provenienza di ogni notizia: chi la pubblica e come la presenta. Guarda se la notizia indica bene le fonti dei dati, le date e luoghi precisi in cui avvengono i fatti. Se non lo fa, forse la notizia è falsa o sbagliata. Chiedere le fonti a chiunque è un tuo diritto: fallo valere. Chi non ti risponde ha probabilmente qualcosa da nascondere e non merita la tua fiducia.


4. Chiedi aiuto a una persona esperta o a un ente davvero competente.

Internet è piena di utenti che credono o fingono di sapere tutto. E anche i giornalisti a volte possono sbagliare. Controlla se chi pubblica una notizia è realmente competente in materia, cerca degli esperti fra chi conosci, su Internet o fuori da Internet, a cui chiedere conferme indipendenti.


5. Ricorda che anche Internet e i social network sono manipolabili.

La Rete è una grande opportunità, un importante strumento di conoscenza, ma vi operano tante organizzazioni e tanti truffatori che usano strumenti informatici potenti per creare eserciti di follower e Like finti e per seminare notizie false che generano soldi o manipolano le opinioni. Non fidarti di chi non conosci soltanto perché ti piace quello che dice, non è detto che dica la verità.


6. Riconosci i vari tipi e gli stili delle notizie false.

Sono in tanti a pubblicare notizie false o manipolate, intenzionalmente o per errore: complottisti, ‘bufalari’ per denaro, burloni, gente in cerca di fama, pubblicitari scorretti, propagandisti, provocatori e semplici utenti incompetenti. Spesso li puoi riconoscere perché usano titoli drammatici e allarmisti, scrivono con tanti punti esclamativi, dicono cose esagerate o incredibili o hanno pagine confuse e piene di pubblicità.


7. Hai un potere enorme: usalo bene.

Il tuo clic, il tuo Like, la tua condivisione possono diventare denaro per i fabbricanti di notizie false: ricordalo ogni volta. Ma soprattutto ricordati che diffondere o condividere una notizia falsa può avere conseguenze pesanti: potresti spaventare, diffamare, umiliare, istigare odio e violenza o creare angoscia inutile. E, una volta messa in giro, una menzogna non si ferma più.


8. Dai il buon esempio: non lamentarti del buio, ma accendi una luce.

Crea anche tu, magari con gli amici, una pagina social, un blog, un sito per segnalare le notizie false che hai scoperto e mostrare come le hai smascherate.
Ispirati allo stile di chi fa buon giornalismo. Aiuterà te e chi ti legge a capire come e perché nasce una notizia, come la si racconta bene e come la si critica, senza strillare o insultare. Sarà la tua palestra di giornalismo e sarà visibile nei motori di ricerca per aiutare gli altri a non farsi ingannare dalle bufale.

 

 

Nota

Aggiungiamo le prove su quanto detto relativamente all'evoluzione delle bufale:

- per le bufale sui misteri e complottistiche trovate ampia documentazione qui: http://ceifan.org

- per le bufale sull'attualità trovate una vastissima casistica ad esempio qui: http://www.butac.it  - http://www.bufale.net - http://bufaleedintorni.wordpress.com http://attivissimo.blogspot.com - http://medbunker.blogspot.com

 

È disponibile anche questa guida su come diventare detective antibufala:

link al'articolo

 

Questo è un esempio delle falsità sull'attualità e della politica (Fake news) che vengono divulgate attraverso una fitta rete di siti internet e pagine facebook da parte di aziende e movimenti legati alla politica che vogliono trarci vantaggi personali:

Il cinico business delle bufale (parte prima): link al'articolo

Il cinico business delle bufale (parte seconda): link al'articolo

Un altra piovra delle bufale smascherata in Italia: link al'articolo

Una piovra delle bufale proveniente dagli USA ma che opera in Italia: link al'articolo

Ed un'altra proveniente dalla Russia:

infatti ho visto propaganda del genere anceh sulla rete di siti italiani che sono risultati appartenere alla destra americana:

 

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org