Costruzioni aliene sulla Luna e su Marte?

 

 

Esistono foto che mostrano incredibili anomalie su pianeti come Marte e Luna: purtroppo tali anomalie non sono veritiere.

Si tratta di foto che mostrano anomalie dovute: alla bassa risoluzione delle foto, alla presenza di comuni artefatti grafici, alla rielaborazione di copie, a falsificazione, ad ingrandimenti eccessivi che producono anomalie visive, al cercare ogni roccia o montagna che assomigli a qualcosa di conosciuto, ecc.

Inoltre, in molti casi sono state scattate altre foto della zona con anomalie, spesso con risoluzione molto superiore, ma non sono state trovate anomalie di alcun tipo. In altri casi ancora, gli oggetti delle anomalie non possono esistere, perché sono così grandi da poter essere osservati anche dalla Terra, ma non ve ne è traccia alcuna.

Poi, ovviamente c'è anche un'intenzione di sfruttare l'ingenuità di alcune persone, proponendo rocce che dovrebbero essere anomalie perché assomigliano a cose conosciute o perché sono regolari, ignorando che anche sulla Terra esistono molte rocce del genere. Senza contare che funziona sempre il vecchio trucco di analizzare immagini di scarsa qualità o ingrandire le immagine per far uscire anomalie, cosa che potrebbe essere fatta con qualsiasi immagine.

Oggi è possibile richiedere dalla stessa NASA i frames (immagini) originali, per esempio, delle Missioni Apollo, ed è molto facile ottenerli. Spesso paragonando un frame originale con il frame che alcuni hanno diffuso evidenziando anomalie, si constata che c'è un abisso tra i due e che nel frame originale non appare alcuna anomalia. In sostanza spesso il frame con l'anomalia viene digitalmente manipolato” in maniera tale da renderlo probabilmente “interessante”, ma certamente molto diverso da come era in origine.

 

 

 

Ad esempio, è stato appurato che le anomalie del frame Apollo 10 (AS 10-4822) non esistono nell'originale ma sono state create grazie a manipolazioni. La stessa famosa struttura lunare nota come “The Castle”, il Castello, non appare nell'originale, nel punto in cui, nel frame restaurato, appare il Castello, nella versione originale, purtroppo, non c’è/non si vede (nemmeno “pulendo” il frame e rimuovendo i “photo-artifacts”) assolutamente nulla. Anche la famosa anomalia lunare a forma di colonna e denominata "The Tower" non appare nel frame originale della missione Apollo.

Stesso discorso per alcune anomalie presenti su Marte, come nel caso della famosa struttura nota come "Arcology" che non appare minimamente nella foto originale della NASA.

Perfino alcuni UFO fotografati nelle missioni spaziali sono inesistenti o sono in modo evidente tutt'altro se si vanno a controllare gli originali.

E poi ci sono anomalie facilmente spiegabili andando a controllare l'originale. La cosiddetta "Torre di Copernicus" (Copernicus "Tower") ripresa dalla sonda Lunar orbiter II altro non è che un artefatto presente in modo ripetitivo e regolare nelle foto, come si vede dal full frame LO2-162, la cui causa sta nel sistema adottato dal Lunar Orbiter per inviare le immagini a Terra e, quindi, nella tecnica adottata per il loro montaggio. Almeno questa anomalia esiste, molte anomalie attribuite a questa serie di sonde e ad altre degli anni'60 non trovano riscontro nelle foto originali.

 

   

 

Recenti fotografie ad alta risoluzione della zona marziana di Cydonia, scattate dalle recenti sonde come quella dell'ESA, mostrano una zona fortemente diversa rispetto a quella fotografata a bassa risoluzione dal Viking. Le piramidi sembrano semplici montagne, la faccia una montagnola con due cime, la fortezza triangolare un ammasso informe di rocce, e così via: quindi a Cydonia non c'è realmente nulla di strano, altro che sfingi e monumenti vari.

 

 

 

Tanto per intenderci, questa è la famosa faccia di Marte proveniente dall'ingrandimento di una foto a bassa risoluzione della sonda Viking del 1976:

 

 

E questa è la faccia di Marte fotografata nel 2010 con la fotocamera HiRISE ad alta definizione della NASA, in cui si vede finalmente il suo aspetto dettagliato:

 

 

Il che dimostra ancora una volta come si trasformano le cose se vengono riprese ad una risoluzione maggiore rispetto ad una risoluzione inferiore che oltre a mostrare meno dettagli crea anche regolarità là dove non ci sono.

 

Spassoso è poi il caso dell'immagine Nasa AS 12-50-7346 mostrante uno stadio del Vettore Saturno-V abbandonato nello Spazio, componente conosciuto come S-IV-B. Questo componente è stato spesso spacciato per un UFO mostrandolo nella sua forma di bassa qualità.

 

 

Per non parlare poi dei discorsi sulle basi aliene dove ci sono falsi di ogni tipo e perfino riflessi accertati vengono sfruttati per creare assurde storie.

Anche le famose comparazioni di un elemento di un pianeta con uno terrestre sono dei falsi molto diffusi. L'idea di mettere a confronto delle immagini anche similari ma ottenute da distanze profondamente diverse, significa tentare di stabilire un rapporto di “parentela” – o di somiglianza esteriore – tra rilievi superficiali il quale è non solo estremamente forzato, ma pure (logicamente e tecnicamente) scorrettissimo. presunte “Rovine Marziane e lunari” sono stati invece ottenuti da altezze comprese tra i 550 ed i 2489 Km! Quindi le presunte “Rovine Marziane e lunari” sarebbero formate da edifici grandi decine di km e le città sarebbero grandi centinaia di km!

Scattare una foto di un paesaggio da una distanza di poche centinaia di metri e quindi scattare un’altra foto (anche del medesimo paesaggio) da svariate centinaia di Km è già un’azione sufficiente per mettere un Terzo Osservatore in estrema difficoltà (o addirittura nell’impossibilità assoluta) di riconoscere la reale e sostanziale identità dei paesaggi ripresi.
Fare raffronti di questo tipo vuol dire che non solo non si hanno le idee chiare in testa, ma che si è pure disposti a fare qualsiasi tipo di assunzione e di comparazione pur di arrivare a dimostrare la propria teoria, la propria ipotesi di partenza.

I falsi più diffusi però sfruttano anche la somiglianza di formazioni naturali con cose conosciute, infatti esiste un processo psicologico denominato pareidolia, che è la tendenza a cercare schemi ordinati e familiari nel disordine. È la stessa tendenza che ci permette di "scorgere" figure conosciute in nuvole o in macchie, o per l'appunto in rocce lunari o marziane.

A volte si usa semplicemente la prospettiva di un oggetto inquadrato, come nel caso dei canali marziani naturali spacciati nientemeno per "gallerie artificiali di vetro" o "vermi giganti". I "tubi" marziani altro sono non sono che canali, sono concavi e non convessi, le creste sono dune di sabbia modellate dal vento, e l'effetto vetroso è dovuto dal contrasto dell'immagine.

 

 

Ovviamente spesso si utilizzano varie tecniche per creare la falsa anomalia, sfruttando somiglianze, inserendo dettagli col fotoritocco, elaborando il contrasto dell'immagine e facendo confronti impropri. Sempre più spesso si scopre che l'anomalia di cui parlano tanti da anni è completamente assente nella foto ad alta risoluzione presente sul sito ufficiale della NASA. Questo riguarda sia le foto della Luna che quelle di Marte, ad esempio l'esistenza di una fantomatica città marziana nella zona Hydraotes Chaos deriva da una squallida manipolazione digitale di una foto dalla Sonda Phobos 2 del 1989.

Alcuni personaggi continuano a mascherare la loro sete di profitto con la 'faccia bella' della Ricerca e della Divulgazione Scientifica, ci si rende conto che le false anomalie non sono altro che un capzioso strumento usato per attrarre l'interesse di migliaia/milioni di Appassionati (i quali non sono tutti - come ovvio - dei Professionisti della Ricerca) verso un Settore della Scienza il quale viene pubblicizzato a meri fini lucrativi.
Ecco quindi che abbiamo siti dove tutto è Fisica Iperdimensionale, o puro misticismo New Age, congiure del silenzio ed immagini "sconvolgenti" di strutture ed infrastrutture aliene, sparse un pò ovunque nel Sistema Solare
Se l'Ufologia è ancora una "Scienza di Serie C-1" lo dobbiamo anche a questi "furbacchioni".

Il problema è che generalmente tutto si fonda sul fatto che la gente non vada a controllare l'originale o a consultare persone realmente competenti in materia. Però ricordo che delle anomalie esistono, sono poche ma esistono.

 

 

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CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

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