Anomalie immaginarie

 

 

La favola delle costruzioni sui pianeti, e soprattutto di quelle sulla Luna, è alimentata anche da molti filmati spazzatura e molte foto false che furboni si divertono a mettere su Youtube confidando nella scarsa preparazione dei creduloni. Ovviamente gli originali ad alta definizione presente sui siti Nasa non presentano quelle anomalie, che invece sono frutti di fotoritocchi o di inevitabili pixel che escono in seguito ad ingrandimenti eccessivi o sono artefatti che escono quando si incollano tra loro delle immagini per formare una mappa.

È comunque incredibile come da pixel sfocati tirino fuori le visioni più assurde di strutture inesistenti. Abbiamo foto spappolate, sgranate, sfocate, iperpixelate, supercontrastate, sfocate e poi di nuovo contrastate, riconvertite in JPG a compressioni galattiche e poi di nuovo date in pasto agli artefatti di YouTube che producono malloppi di pixel mostruosi...


Vale la pena di sottolineare che nei collage di foto di un pianeta, per motivi tecnici, deve per forza esistere una zona sfumata dalla NASA in quanto esiste sempre qualche zona che non è stata fotografata, e quindi in un collage di foto si produce un effetto che i complottisti sfruttano per creare fantasiosi complotti di censura. In ogni caso, esistono numerose foto della stessa zona scattate da altre missioni spaziali, quindi è sufficiente andare a vedere le foto delle altre missioni per rendersi conto che non c'è alcuna anomalia in quella zona, cosa che però non fa praticamente nessuno. Stesso discorso per le proiezioni schematiche della Luna e di Marte che per ovvi motivi tecnici generano anomalie grafiche.

Ovviamente, nelle foto ad alta risoluzione scompaiono tutte le presunte costruzioni che falsari e complottisti hanno trovato nelle foto a bassa risoluzione della Luna o di Marte. Ad avvalorare le loro tesi fantasiose, spesso i falsari ed i complottisti portano testimonianze di rivelatori che come veri e propri buffoni parlano di cose impossibili che sono smentite non solo dalle loro contraddizioni ma anche da tutta la documentazione disponibile sulla Luna o su Marte.

Gruppi seri di ricerca consigliano fortemente di lasciar perdere tutta questa spazzatura, di diffidare di qualsiasi foto a bassa risoluzione e di qualsiasi materiale che non riporti il riferimento alla foto originale NASA. In caso di riferimento indicato accanto alla foto, è necessario andare a controllare sull'originale ad alta definizione disponibile sui siti della NASA ed anche sulle foto che riprendono la stessa zona. Infatti, le foto sono disponibili e facilmente rintracciabili, e sono state di fatto studiate da migliaia di ricercatori seri di tutto il mondo, che non hanno mai trovato alcuna traccia delle anomalie o delle costruzioni lunari e marziane che vengono proposte da falsari e complottisti. Il fatto è che chi crede a queste favole non va mai a verificare.

 

 

TUTTO il materiale usato per sostenere le ipotesi di complotti lunari/marziani (tipo sia quelli che dicono "Non siamo mai stati sulla Luna, le missioni Apollo sono tutte finte" sia quelli che al contrario dicono "Siamo stati sulla Luna e ci abbiamo trovato gli alieni") viene dalla NASA e si trova nei suoi siti pubblici. Quelli che dovrebbero nascondere chissà che complotto forniscono il materiale che i complottisti utilizzano per trovare le strutture alieni o, al contrario, le prove della finzione.

Gli studiosi VERI, se sono interessati, possono richiedere immagini ad alta definizione, mentre i complottisti si accontentano di quelle a bassa definizione che poi rovinano ulteriormente nei filmati di YouTube.


Uno studioso serio, che davvero volesse verificare cosa si quel particolare che sembra un'anomalia in una foto dovrebbe confrontare quella con altre immagini della stessa porzione di Luna/Marte prese dalla stessa missione. E poi confrontarle anche con tutte le altre successive prese da altre missioni Apollo o satelliti vari.

Ma spesso non lo si fa, anche perché si sa che tutti i castelli in aria crollerebbero miseramente, perché si sa che le strutture aliene sparirebbero tra i pixel.

Discorso simile per le false anomalie frutto di elaborazioni spinte di foto originali ma vecchie, spesso superate da foto più nuove a risoluzione molto più alta in cui tali anomalie scompaiono. Scompaiono non per fantomatici taroccamenti NASA, ma perché nelle foto a bassa risoluzione si è portati a identificare il dettaglio mancante con qualcosa di conosciuto. Il cervello interpreta ciò che l'occhio non può vedere.

 

Infine, sottolineo ancora una volta che sui siti ufficiali c'è a disposizione del pubblico una mole enorme di fotografie di numerose missioni spaziali che hanno ripreso molte volte e da diverse angolazioni la stessa zona della Luna o di Marte, e mostrano che non c'è alcuna struttura artificiale sulla Luna e su Marte. In particolare, la Luna è stata interamente ripresa con un dettaglio molto alto da innumerevoli missioni spaziali, e le sue foto sono a disposizione di tutti nei siti ufficiali nelle loro versioni ad alta definizione, permettendo anche il confronto della stessa zone tra foto scattate da missioni spaziali diverse, ed ovviamente non mostrano alcune strutture per quanti controlli si facciano. D'altronde, se ci fossero sarebbero già state scoperte visto che quelle foto sono studiate da tantissime persone altamente competenti in materia, il che è una cosa da tenere sempre a mente quando si parla di queste cose.

Tra i documentari bufala che fanno soldi grazie a finte anomalie come quelle prima citate, c'è da citare Moon Rising di Jose Escamilla, che sfrutta inesistenti anomalie lunari giocando sui metodi molto pietosi appena descritti.

 

 

È tra l'altro molto diffusa l'abitudine di inventarsi costruzioni aliene che fuoriescono dall'ingrandimento di immagini scattate su altri pianeti da centinaia di km di altezza, e quindi essenzialmente si vedono costruzioni negli ingrandimenti dei pixel, che per forza maggiore hanno una forza quadrata. Spesso addirittura si mischia tutto questo con rappresentazioni 3D, che praticamente rendono questi pixel tridimensionali e quindi si prestano allo scherzo della costruzione aliena verso chi non capisce un tubo di queste cose.

 

 

Non mancano neanche le "rovine di città" su Marte individuate da improvvisati ricercatori semplicemente scambiando per qualcosa di anomalo quelli che sono gli inevitabili artefatti di ingrandimento eccessivi delle immagini sulle mappe on-line di Marte.

Come spiegato anche qui, per le zone in cui le immagini ad alta risoluzione non sono disponibili, Google Mars completa la mappa con fotografie a minor dettaglio prese con altri strumenti; queste fotografie appaiono sovente di diversa tonalità. Per finire, per rendere l’immagine colorata, lo strumento di Google si serve dei dati di colore tratti da immagini a bassa risoluzione. Ne consegue che i colori sono distribuiti a “macchie” per lo più quadrettate, ma è solo un effetto del programma utilizzato. Gli strumenti messi a disposizione di Google combinano in modo automatico diversi database eterogenei, servendosi di software automatici; in questi passaggi si generano sovente artefatti ed errori, che vengono scambiati per città marziane da persone non pratiche della materia e dotate di molta fantasia.

 

Le inattendibili immagini ESA

 

Dovete sapere che le immagini di Marte diffuse dell'ESA su cui si trovano  le anomalie più strambe, come città e affini, sono delle elaborazioni tridimensionali di fotografie a due dimensioni, con l'aggiunta di filtri grafici, che finiscono inevitabilmente per far uscire le stranezze più strane grazie ad elaborazioni al computer: ovviamente queste anomalie sono assenti nella foto normale presente negli archivi RAW originari su internet del Mas Express, essendo anomalie nate da una elaborazione digitale e non anomalie realmente fotografate.

Ad esempio, questo è un famoso caso di una falsa anomalia dell'ESA riscontrabile in questo DISEGNO 3D presente in foto di alcuni canyons della Valles Marineris :

 

 

 

In questo “disegno” qualche ricercatore ha fatto notare come potesse essere visibile quella che sembra una costruzione artificiale, che però è completamente assente nella vera foto della zona dell'ESA, resa tra l'altro disponibile dalla stesso ente su internet.

 

 

Le cosiddette "piramidi" o "ziqqurat" marziani sono stati sbugiardate per bene anche da questo articolo scritto da persone specializzate proprio nel cercare anomalie su Marte:

http://www.pianetamarte.altervista.org/ziqqurrat_su_marte.htm

 

Addirittura è accaduto che si è presa una immagine della ricostruzione al computer di una zona marziana, si è ingrandito un particolare e lo si è elaborato ad arte allo scopo di creare un falso noto come la bufala della metropoli marziana del cratere Hale. In sostanza nell'immagine manipolata, che non deriva direttamente neanche da una foto reale, si pretendeva di aver scoperto città, strade, templi e palazzi.

 

 

Peccato però che nelle immagini fotografiche della zona non esiste nulla di tutta questo, solo banalissime rocce.

 

 

Tutto ciò per far capire quanto siano ingannevoli tutte le immagini che propongono costruzioni su Marte o sulla Luna, ma d'altronde come si può pensare che un pinco pallino qualunque possa scoprire evidenti tracce di costruzioni aliene quando le immagini sono viste ed analizzate da decine di migliaia di esperti nel mondo?

D'altronde c'è molta gente che specula su false costruzioni lunari e marziane, e mille volte tanto sono le persone disposte a bersi incondizionatamente qualsiasi fesseria in merito. Il tutto nello sconforto totale dei ricercatori di anomalie spaziali realmente competenti in materia.

Infine, una precisazione: non ho citato le fantomatiche costruzioni su Venere date in pasto ai creduloni perché sono delle bufale così di bassa lega da non meritare neanche di essere prese in considerazione per sbugiardarle: qui lo sconforto delle persone competenti è ancora più grande...

 

 

 

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