Critiche sulle scie chimiche da persone competenti e documentazione in merito

 

 

Ci sono delle inchieste ed articoli di critica sulle scie chimiche che sono ben fatti ed evidenziano spesso il falso materiale portato a supporto delle tesi delle scie chimiche. La spiegazione di qualcosa che ci sembra strano, come sempre, va cercata chiedendo agli esperti, per non arrivare a conclusioni sbagliate. Purtroppo i complottisti non sembrano aver ancora capito questo semplice concetto.

Il materiale che segue risolve gli interrogativi passati, presenti e futuri sulle scie chimiche, quindi se avete qualche dubbio consiglio la lettura dell'Ebook e dei link sotto la voce "ulteriori approfondimenti".

 

Di fatto, gli esperti in materia di tutto il mondo, i metereologi, i piloti, gli enti aerospaziali, i militari, le autorità governative, gli enti del territorio e gli esperti antibufala hanno pubblicamente dichiarato e dimostrato che le scie chimiche sono una bufala e che le scie degli aerei sono soltanto acqua. In più enciclopedie, pubblicazioni e studi scientifici confermano tutto ciò. E molte persone prendono in giro chi crede nelle scie chimiche a causa di questa credenza bizzarra.
Ma i credenti nelle scie chimiche invece di pensare la cosa più ovvia, cioè che sono loro a sbagliare e che quindi le scie chimiche sono una bufala, pensano invece che tutti stanno mentendo. Praticamente è come imboccare l'autostrada in contromano e credere che tutti stanno andando nel senso sbagliato tranne se stessi.

 

 

Come spiegato qui, molti capoccioni da questa e dall’altra parte dell’Oceano continuavano a ripetere che c’era bisogno di uno studio scientifico per comprendere l’esistenza delle scie chimiche. Lo studio scientifico è arrivato: una lunga indagine pubblicata sulla rivista scientifica Environmental Research Letters ha visto i ricercatori della University of California Irvine affermare che le scie chimiche… non esistono. Lo studio, che è in parte raggiungibile on line, è destinato, racconta il New York Times, non tanto a convincere gli ossessionati: per loro non c’è speranza. Ma serve a spiegare a chi si approccia alla questione che è tutta una bufala e che è inutile perderci troppo tempo dietro.

Per informazioni:

http://www.media.inaf.it/2016/08/18/cosa-dicono-gli-scienziati/

http://www.nextquotidiano.it/primo-studio-scientifico-sulle-scie-chimiche/

http://www.giornalettismo.com/archives/2148784/scie-chimiche-bufala/

http://www.corriere.it/scienze/16_agosto_13/scie-chimiche-gli-scienziati-non-c-prova-loro-esistenza-8bae5bfc-6142-11e6-8e62-f8650827a70c.shtml

http://iopscience.iop.org/article/10.1088/1748-9326/11/8/084011 (in inglese)

 

 

La migliore inchiesta disponibile in italiano è la seguente, ed è fatta da professionisti del settore che FANNO CAPIRE come stiano le cose:

http://www.md80.it/approfondimenti-2/la-cospirazione-delle-scie-chimiche/

Scaricabile in formato EBOOK:

http://www.md80.it/sciechimiche/La_cospirazione_delle_scie_chimiche.zip 

ma il sito non funziona sempre, e quindi se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

CLICCA QUI

 

 

Questo è un altro interessante EBOOK proveniente da un esperto del settore che spiega molto bene i principali aspetti delle scie degli aerei, è redatto da Pierluigi Randi (Epson Meteo Regional Center, MeteoCenter, MeteoRomagna):

http://www.meteoromagna.com/L_ANNOSA_QUESTIONE_SCIE_DI_CONDENSAZIONE.pdf

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

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Le contraddizioni, le assurdità e le falsità della bufala delle scie chimiche in  un interessante articolo di Alessandro Delitala - Responsabile del Settore Climatologia - Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna. La cosa interessante è che si tratta della risposta dell'ARPAS alle continue richieste di spiegazione in merito da parte dei credenti nelle scie chimiche:

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Sempre sulle scie degli aerei, direttamente dall'ARPAT (Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana), c'è questo ulteriore EBOOK fatto da esperti, "Note ed osservazioni sul fenomeno delle scie di condensazione e su quello delle cosiddette scie chimiche", a cura dell'AFR "Modellistica previsionale" del dipartimento provinciale di Firenze:

http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2011/relazione-contrails.pdf

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

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È abbastanza curioso il fatto che questo documento abbia fatto arrabbiare i credenti nelle scie chimiche, che evidentemente non hanno realmente letto o capito il documento, tantomeno hanno idea di cosa sono le fonti citate se hanno protestato con quelle ridicole dichiarazioni:

http://www.firenzetoday.it/cronaca/presidio-manifestanti-scie-chimiche-sede-arpat.html

 

 

Inoltre, è possibile leggere la spiegazione molto ben fatta della bufala delle scie da parte di un esperto di meteorologia, Andrea Corigliano (docente di meteorologia presso l'Istituto Tecnico Aeronautico di Genova):

http://www.meteorologica.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52:la-bufala-delle-scie-chimiche&catid=37:notizie&Itemid=56

Se il sito non dovesse funzionare, ecco subito qui di seguito il materiale:

 

Osservando il cielo, sicuramente ci è più volte capitato di assistere, durante il passaggio di un aereo, alla formazione di scie di condensazione (contrail). Si tratta di nubi che si formano prevalentemente ad una quota di 8000 metri, in alta troposfera e che, per le bassissime temperature qui presenti, sono costituite da cristalli di ghiaccio prodotti dal repentino raffreddamento del vapore acqueo che cristallizza attorno a particelle di aerosol, anch’esse espulse dai motori dell’aereo. La loro repentina dissoluzione o permanenza in atmosfera dipende dalle condizioni ambientali di saturazione dello strato d’aria in cui la scia si forma.
Secondo un’altra teoria, invece, la permanenza di queste scie è dovuta al fatto che esse sono formate da sostanze chimiche irrorate, a nostra insaputa, da aerei militari per il controllo del clima: si tratta, cioè di scie chimiche (contrail). Inoltre, sempre secondo i sostenitori di questo pensiero, l’effetto di queste sostanze è quello di plasmare nubi artificiali che assumono forme e colori strani ed inspiegabili.
È doveroso, a questo punto, domandarsi qual è la base da cui prendono corpo queste idee.
La causa scatenante è l’arretratezza culturale della società, qui arrivata a causa della scarsissima divulgazione scientifica che viene riservata al mondo atmosferico. Prediligendo, infatti, nell’informazione sul comportamento del tempo, una continua rincorsa all’esaltazione del banale per meravigliare sempre e comunque, si perdono quel metro di misura e quel giudizio critico che permettono di separare ciò che è scientifico da ciò che non lo è, lasciando così campo libero a teorie prive di ragionevolezza. La conoscenza dei principi e delle leggi a cui si rifà la natura è l’unica strada da percorrere per sapersi muovere all’interno di una società dove trovano spazio anche coloro che, approfittando di questa ignoranza collettiva, riescono a diffondere bufale con estrema facilità.
Nei tre documenti pdf, che trovate in allegato, sono sbugiardate tutte le falsità che sono state diffuse negli ultimi anni sul tema di queste famigerate “scie chimiche”. Attraverso alcune nozioni di Fisica dell’Atmosfera, di Fisica delle Nubi e di Ottica, si dimostra che il materiale che è circolato in rete e che ha trovato eco anche in alcune trasmissioni televisive, non poggia su alcun fondamento scientifico.
download 1a parte
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È stata presentata al Consiglio Regionale Toscano una mozione sul tema delle scie chimiche. Qui di seguito l'interessantissima risposta ragionata alla mozione:

http://www.queryonline.it/2014/06/11/mozione-regionale-sulle-scie-chimiche/

 

 

Dato che la temperatura al suolo in varie zone della terra è talmente bassa da scendere sotto i -40°C, si possono avere scie di condensazione anche all'altezza del suolo. Fra i primi esempi di scie di condensazione registrati, lo scienziato tedesco Alfred Wegener oltre un secolo fa, durante una spedizione in Groenlandia vide fumo da un camino estendersi per 3 km di lunghezza, e il vapore del respiro di un cavallo raggiungere 50 metri di altezza. Qui c'è un commento in inglese dell'articolo originale di Wegener:

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La prima testimonianza della persistenza delle scie di un aereo è in un report scientifico del 1919. Infatti, lo scienziato Weickmann nota una lunga scia di condensazione sopra Monaco di Baviera nel 1919 che si espande, si curva e persiste, come si vede da questa sua ricerca dell'epoca apparsa su Naturschwissen (Wolkenbildung durch ein Flugzeug):
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La sua testimonianza si trova in vari manuali in cui si parla anche delle scie degli aerei come questo del 1997:

http://www.sussmann-publications.lima-city.de/halo_1997.pdf

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Già nel 1921 si parlava delle scie degli aerei, che erano come quelle che vediamo oggi, come dimostra questo articolo in inglese del luglio 1921:

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Come è noto, le scie degli aerei che vediamo oggi sono sempre esistite, contrariamente a quello che dicono i ciarlatani. Ecco qui uno dei tanti documenti d'epoca che lo prova: si tratta di un Rapporto di Guerra del settembre 1942, redatto dal Langley Memorial Aereonautical Laboratory - National Advisory Committee for Aeronautics. Riguarda specificamente le scie degli aerei, dove avvengono e cosa può essere fatto per  cercare di evitarle, infatti rendevano gli aerei visibili dal nemico in guerra ed erano pericolose:

http://www.dtic.mil/dtic/tr/fulltext/u2/a801456.pdf

o qui:

http://naca.central.cranfield.ac.uk/reports/1942/naca-wr-l-474.pdf

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Ecco uno studio tedesco di Ernst Schmidt del marzo 1940 sulle scie degli aerei, una lezione scientifica per l'Accademia tedesca per la scienza aereonautica, corredato perfino di foto che mostrano le stesse scie che vediamo oggi nei cieli. L'articolo si chiama "Die Entstehung von Eisnebeln aus den Auspuffgasen von Flugmotoren" cioè la formazione di nuvole di vapore dovute all'evaporazioni dei motori degli aerei:

http://chemtrail-fragen.de/ernst_schmidt_1940_deutsche_akademie_der_luftfahrtforschung.pdf

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CLICCA QUI  (in tedesco, con foto)

 

 

E qui abbiamo un articolo tedesco del 1941 sulle scie degli aerei,  testata di propaganda nazista "Der Adler", Numero 6, corredato da foto. Il titolo significa "scrivere nel cielo nella guerra" e l'articolo descrive come le scie degli aerei si formano e che possono essere usate per trovare gli aerei dei nemici:

http://chemtrail-fragen.de/der_adler_1941_heft_6_ueber_die_entstehung_von_kondensstreifen.pdf

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CLICCA QUI  (in tedesco, con foto)

Di cui è disponibile anche una traduzione in inglese:

https://www.metabunk.org/attachments/germanflyermain-jpg.1783/

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Nella rivista Life Life Magazine del 29 novembre 1943, pp 69-83  si parla chiaramente delle scie lasciate dagli aerei durante la guerra, con tanto di foto:

https://www.metabunk.org/attachments/target-germany-pdf.1303/

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Esiste un interessante studio del 1946 sulle scie degli aerei, "Condensation trails" di a. W. Brewer, pieno di spiegazioni su questo fenomeno, scie persistenti comprese:

http://www.metoffice.gov.uk/media/pdf/c/3/1946_Brewer_condensation_trails.pdf

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

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In una delle pagine c'è anche una bella immagine di scie d'aerei d'epoca: CLICCA QUI

 

 

Ancora oggi si studiano le scie lasciate dagli aerei nella seconda guerra mondiale. Infatti non mancano gli studi in cui ci si interroga se le tante scie lasciate dai bombardieri abbiano potuto influenzare il clima, in fondo erano nuvole artificiali (fatte d'acqua ovviamente):

http://www.newscientist.com/article/dn20667-second-world-war-bombers-changed-the-weather.html

e
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/joc.2392/abstract;jsessionid=BFE567A2E9B05A36BAD025876D8444CB.d01t04

e

http://phys.org/news/2011-07-world-war-ii-raids-insight.html

 

 

Questa è una delle tante prove che già molto tempo fa si studiavano e si sapeva la composizione elle scie degli aerei, cioè ghiaccio (acqua), esattamente come si afferma oggi:

Appleman, H. S. 1953: The Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, Bulletin American Meteorological Society, 34, p 14 (introduzione)

Appleman, H. S. 1953: The Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, Bulletin American Meteorological Society, 34, p 16 (analisi e tabella previsionale 1)

Appleman, H. S. 1953: The Formation of Exhaust Condensation Trails by Jet Aircraft, Bulletin American Meteorological Society, 34, p 19 (analisi e tabella previsionale 2)

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

CLICCA QUI  (introduzione)

CLICCA QUI  (analisi e tabella previsionale 1)

CLICCA QUI  (analisi e tabella previsionale 1)

Qui abbiamo il famoso grafico di Appleman tradotto in italiano, usato in tutto il mondo negli ultimi 60 anni, che consente di prevedere con esattezza quando si formeranno le scie degli aerei:

CLICCA QUI

 

 

Questo è un libro famoso del 1972: si chiama Clouds of the World, di Richard Scorer, e parla molto anche della scie degli aerei, con spiegazioni complete e ricca documentazione fotografica. Proprio in queste foto, tutte scattate prima del 1972, si vedono le stesse scie che si vedono oggi, comprese quelle scie "strane" su cui i ciarlatani fanno propaganda. Questa è una delle prove fondamentali del fatto che le scie chimiche sono una bufala stupida, basta pochissimo per dimostrare oltre qualsiasi dubbio che le scie degli aerei che vediamo oggi sono studiate ed esistono da molti decenni:
https://plus.google.com/photos/107393796095434664991/albums/5363662113705530081/5363662783092088882?banner=pwa

Se non riuscite a visualizzarlo potete scaricarle le scansioni in un file zippato su questo mirror:

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Inoltre esiste anche un video che mostra questo libro: http://www.youtube.com/watch?v=QiVCEHlOEK8

 

 

Era il 1970 quando S.C. Crow pubblicava il suo Stability theory for a pair of trailing vortices dopo anni di studio sulle scie degli aerei. In aerodinamica, l'instabilità di Crow è un'instabilità di vortice lineare inviscida, che prende nome dal suo scopritore S.C. Crow. L'instabilità di Crow è comunemente osservata nei cieli dietro aeromobili di grandi dimensioni, quando i vortici d'estremità d'ala interagiscono con le scie di condensazione dei motori, introducendo visibili distorsioni nella forma della scia:
http://www.flair.monash.edu.au/seminars/2007/Crow_1970.pdf

Qualche dettaglio in italiano: http://nico-murdock.blogspot.it/2011/10/instabilita-di-crow-un-po-di.html

Un sito interamente dedicato alle immagini mostranti l'instabilità di Crow: http://thecrowinstability.blogspot.it/

Un articolo in inglese che parla di questo fenomeno: http://contrailscience.com/hybrid-contrails-a-new-classification/

 

 

Nel volume I dell'International Cloud Atlas col titolo "Manual on the Observation of Clouds and other meteors", pubblicato nel 1975 dalla World Meteorological Organization, ci sono molte descrizioni dei diversi tipi di nuvole e dei diversi fenomeni meteo. Alla sezione II.6.3 si parla delle scie degli aerei "Condensation trails (contrails)" spiegando bene che sono un fenomeno naturale, perché si formano e che possono essere persistenti:

http://library.wmo.int/pmb_ged/wmo_407_en-v2.pdf

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

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Nel volume II dell'International Cloud Atlas, pubblicato nel 1987 dalla World Meteorological Organization, a pagina 166 e 167 si parla ancora delle scie degli aerei, con tanto di loro foto del 1944 e del 1945, e con relativa descrizione e spiegazione:

http://library.wmo.int/pmb_ged/wmo_407_en-v2.pdf

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

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Poiché le scie degli aerei rendevano gli aerei visibili al nemico e quindi ne compromettevano la sicurezza, nel corso degli anni della Guerra Fredda ci furono numerosi studi sulle scie da parte dei militari per tentare di ridurle o eliminarle, con risultati discutibili. È possibile leggere un breve resoconto in merito qui:

http://contrailscience.com/contrail-avoidance-and-mitigation-techniques/

Tra i brevetti militari pubblici si trovano anche dei metodi e degli apparati per la soppressione delle scie degli aerei. Abbiamo ad esempio:

- il brevetto con questo metodo del 1962: http://www.google.com/patents/US3517505  (1962 US Air Force, US Patent 3517505, Method and Apparatus for Suppressing Contrails)

- il brevetto US3289409 del 1964 (HIDING CONDENSATION TRAILS FROM HIGH ALTITUDE AIRCRAFT Filed July 15, 1964): http://www.google.com/patents/US3289409

- il brevetto US4766725 del 1985 (Method of suppressing formation of contrails and solution therefor): http://www.google.com/patents/US4766725

- il brevetto US5005355 del 1988 (Method of suppressing formation of contrails and solution therefor): http://www.google.com/patents/US5005355

Esistono anche brevetti recenti come questi:

- il brevetto US20100132330 del 2007 (Method and apparatus for suppressing aeroengine contrails): http://www.google.com/patents/US20100132330

- il brevetto US20100043443 del 2007  (Method and apparatus for suppressing aeroengine contrails): http://www.google.com/patents/US20100043443

Esistono perfino filmati d'epoca, all'epoca coperti da segreto militare, che mostrano test e studi sulle scie degli aerei allo scopo di ridurle: https://www.youtube.com/watch?v=iwngzZEJOVI (F-1019 Ryan BQM-34A Contrail Suppression Tests RB-57F Canberra)

 

 

Nel libro del 1991 chiamato Sunsets, Twilights, and Evening Skies Di Aden B. Meinel si parla delle scie degli aerei:

http://books.google.it/books?id=KGI0AAAAIAAJ&lpg=PA136&dq=contrail&pg=PA136&redir_esc=y#v=onepage&q=contrail&f=false

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror per vedere la pagina in questione:

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Un documento risalente ad agosto 1993 sbugiarda ancora una volta le scie chimiche, infatti proviene nientemeno che dai militari e parla dettagliatamente, citando tra l'altro gli studi di Appleman degli anni'50 e altri, delle nuove tecniche per la previsione sulla formazione delle scie degli aerei:
http://www.dtic.mil/cgi-bin/GetTRDoc?AD=ADA269686

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

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D'altronde negli USA ci sono perfino attività per gli studenti volte a prevedere la formazione delle scie degli aerei, basandosi sul diagramma di previsione di Appleman, che già spiegò il fenomeno nel 1953.

e qui c'è anche una versione in italiano:

http://www.bragwebdesign.com/contrails/grafico-appleman-studenti.php

 

 

Ecco qui di seguito una scheda redatta dalla NASA (in inglese) sulle scie degli aerei per consentire una loro facile identificazione:

http://science-edu.larc.nasa.gov/contrail-edu/pdf/resources/Contrail_ID_Chart_English_2013_v18_copy.pdf

se non riuscite a scaricarlo cliccate su questo mirror:

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Le scie degli aerei sono oggetto pubblico di studio universitario, ad esempio qui vediamo l'ennesimo studio in materia, che tra l'altro smentisce ancora una volta le scie chimiche, effettuato nel 2002 dall'Istituto di Geofisica dell'Università dell'Alaska e riguardante le tecniche avanzate per la previsione delle scie degli aerei nella zona dell'Alaska:

http://contrail.gi.alaska.edu/misc/UPOS_contrail.pdf

ma è l'intero sito dell'università dedicato alle previsioni delle scie degli aerei ad essere interessante, sebbene sia molto vecchio:

http://contrail.gi.alaska.edu/

Interessante è anche questo articolo sulla microfisica delle scie degli aerei scritto da esperti per la American Meteorogical Society:
http://www.faa.gov/about/office_org/headquarters_offices/apl/research/science_integrated_modeling/accri/media/Contrail%20Microphysics.pdf

ecc.ecc.

Come si vede le scie degli aerei tutt'oggi non sono ignorate dalla scienza ma vengono studiate nei minimi dettagli.

 


Non mancano studi di tutto il mondo sulle scie degli aerei, ancora una volta dimostrano come sia un fenomeno ben conosciuto e del tutto naturale, che non centra nulla con complotti o con scie chimiche. Ecco ad esempio il documento "FORMATION, PROPERTIES AND CLIMATIC EFFECTS OF CONTRAILS" di Ulrich Schumann, Institut für Physik der Atmosphäre (Istituto per la fisica dell'atmosfera), Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt (DLR):

http://aero-net.info/fileadmin/aeronet_files/links/documents/DLR/Schumann_Contrails.pdf

 

 

Questi 2 documenti ricordano bene che la bufala delle scie chimiche è molto diffusa da tempo, ad esempio negli USA era molto popolare nell'anno 2000 e le persone scrivevano al Congresso o all'Air force, ricevendo una educata risposta dove si spiegava come stavano le cose:

http://www.carnicom.com/af1.htm  (Air force)

e

http://www.carnicom.com/taylor1.htm (Congresso USA)

D'altronde esistono ancora su internet degli sbufalamenti delle scie chimiche risalenti al 1999:

http://www.iangoddard.com/contrail.htm

 

 

Risposta del Parlamento Europeo all'interrogazione del 10 maggio 2007 del deputato Erik Meijer sulle scie chimiche e sui materiali che sarebbero rilasciati nei cieli (bario, alluminio, ecc.):

http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2007-2455&language=EN

Questa è invece la risposta del 15/01/2009 all'interrogazione parlamentare italiana sulle scie chimiche:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=3977&stile=6

E questa è la risposta del 05/09/2008  all'interrogazione parlamentare scritta sulle scie chimiche:

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=658&stile=6

Tutte queste risposte confermano che le scie chimiche sono delle bufale e ribadiscono quanto già noto da decenni sulle scie degli aerei.

Nota: sono state presentate 15 interrogazione sulle scie chimiche. Le interrogazioni ripetono per 15 volte la stessa domanda (in moltissimi casi utilizzando anche le stesse frasi). Il Governo ha risposto che si tratta di scie di condensa, che non esistono prove del contrario, che non viene eseguita, o permessa a terzi, nessuna attività clandestina. Dopo le prime risposte ha semplicemente evitato di ripetere una risposta identica a domande identiche.

 

 

Ci sono anche i siti di note persone che credevano fermamente nella bufala delle scie chimiche, ma andando ad approfondire hanno scoperto come stavano le cose:

http://www.sciemilano.blogspot.it (ex credente nelle scie chimiche e ora bravissimo a fotografare liners. Ottimi grafici di Appleman commentati)
http://ilcielosuvicenza.blogspot.it (dove si può anche scaricare un software che stima le probabilità di formazione delle scie sulla base dei radiosondaggi)

 

 

Una quantità enorme di articoli e studi scientifici sulle scie degli aerei, praticamente una demolizione totale delle stupidaggini che circolano sulle scie chimiche:

http://worldwidescience.org/wws/result-list/fullRecord:contrail/preferredLanguage:en/#ResultList=0|0|_|RANK|0

 

Nella rivista Ulisse dell'Alitalia di agosto 2014, numero 357, c'è un articolo firmato da Roberto Germano, direttore delle operazioni di volo di Alitalia, che spiega come si formano le scie dietro gli aerei: Germano scrive che sono semplicemente “condensazione del vapore acqueo”:

CLICCA QUI (scansione articolo)

 

Per chi non può leggere la scansione, ecco il testo:


Chissà quante volte vi sarete chiesti, guardando nel cielo le code che lasciano gli aeroplani, come si formano?
Per spiegarlo dobbiamo partire dall'atmosfera e dai motori. L'atmosfera è la massa gassosa che avvolge la Terra, con temperature diverse, poiché i raggi del sole causano un gradiente termico tra i Poli e l'Equatore. I fenomeni meteorologici che si manifestano sono generati da questi moti dell'aria e dalla presenza di vapore acqueo, proveniente dalla superficie degli oceani e dai cicli vitali degli esseri viventi.
Passiamo ora ai motori a reazione che sono composti da:
1. una presa d'aria che cattura e convoglia l'aria esterna;
2. un compressore dove l'aria aspirata raggiunge rapporti di compressione molto elevati;
3. una camera di combustione dove si provoca la combustione (circa 1.000°C) iniettando il kerosene nell'aria compressa;
4. la turbina che sfrutta l'energia dei gas (pressione e temperatura) per l'azionamento del compressore.
I gas che escono dalla turbina vengono poi avviati all'ugello di scarico, qui, subendo un'ulteriore espansione e uscendo a elevata velocità, formano il getto. Questo getto in uscita provoca la spinta in avanti che fa poi muovere gli aerei. È appunto questa massa d'aria calda a formare le “exhaust contrails”. Si tratta di scie che si generano dalla condensazione del vapore acqueo – contenuto nei gas di scarico – al contatto con un'atmosfera estremamente fredda e prossima alla saturazione. La condizione critica per il formarsi delle scie di condensazione è l'alta umidità e la bassa temperatura. Due fattori che troviamo generalmente sopra gli 8.000 metri.
Guardando il cielo, quindi, quando vediamo nello stesso momento un aereo con la scia visibile e un altro senza, lo dobbiamo alla diversa quota di altitudine oppure alle diverse condizioni dell'atmosfera nella quale si muovono.

 

 

Volantino che spiega cosa sono le scie degli aerei:

Clicca qui (versione PDF)

Clicca qui (versione web)

 

 

È stata resa pubblica una risposta dell’Ufficio Federale dell’Ambiente svizzero (UFAM) alla richiesta di un attivista sostenitore di questa tesi. Concordo con Metabunk che si tratta di una delle risposte ufficiali più complete e meglio scritte in questo campo. Ecco la traduzione dal tedesco della parte saliente:

http://attivissimo.blogspot.it/2016/02/scie-chimiche-risponde-lufficio.html

 

 

Ulteriori approfondimenti:

Le risposte delle istituzioni sulle scie chimiche

La fisica fantasiosa delle scie chimiche e le impossibili modifiche climatiche

L'impossibilità delle scie chimiche di rendere l’atmosfera più elettroconduttiva

La bufala del Bario nelle scie chimiche

Il Cloud seeding non c'entra con le scie chimiche

Le scie discontinue non sono la prova delle scie chimiche

Le scie non propriamente bianche non sono prova delle scie chimiche

Penduli ed instabilità di Crow scambiati per prove delle scie chimiche

La questione dell'osservatore esperto delle scie chimiche

Bufala: Appleman è obsoleto per verificare le condizioni per la formazione di scie degli aerei

Il falso documento sulle scie chimiche: Weather as a force multiplier - Owning the weather in 2025

Il falso documento sulle scie chimiche: Cooperazione Italia-Usa sui Cambiamenti Climatici

Bufala: lo stato italiano avrebbe ammesso l’esistenza delle scie chimiche nel 2010

Bufala: Le scie di condensa prima del 1995 (1999/2000/2003...) non persistevano o non esistevano

Le vere irrorazioni clandestine nella storia - altro che scie chimiche

Bufala: un aereo non si vedrebbe ad alta quota e la stima corretta dell'altezza ad occhio

L'impossibilità di discutere di scie chimiche con chi ci crede

Le scie degli aerei all'alba

Come il vento interagisce con le scie degli aerei

La stima della velocità degli aerei che fanno le scie

Le scie degli aerei ed i fenomeni meteorologici

Il traffico aereo degli apparecchi che fanno le scie

L'utilizzo del dito per stimare la quota di un aereo che fa le scie

http://sciechimicheinfo.blogspot.com

Le smentite degli esperti italiani

Smentita delle teorie sulle "scie chimiche" di Meteoromagna

Documento dei piloti italiani di MD80.it

Le scie chimiche secondo i meteorologi

I tentativi di censura da parte dei sostenitori della bufala

Scie chimiche la leggenda di una bufala

Scie chimiche e nuove bufale: il dibattito impossibile

Simone Angioni (chimico e studioso del fenomeno)

La storia delle scie degli aerei nella seconda guerra mondiale (in inglese)

Contrail Science (in inglese)

Contrail Education (NASA)

Breve guida sull'identificazione e la formazione delle scie degli aerei (in inglese)

Piccolo schema per identificare le scie degli aerei (in inglese)

Presentazioni in Powerpoint sulle scie degli aerei (in inglese)

Contrail Education (traduzione parziale)

Scie di condensazione d'epoca

Martin Wagner: Foto di aerei da terra (tedesco)

Nubi insolite ma naturali

Mancanza di competenza nei sostenitori della bufala

Le scie di condensazione areodinamiche

Scie chimiche e teorie del complotto distraggono dai problemi reali

Beppe Grillo prende(va) in giro i seguaci delle scie chimiche

http://ipensieridelfioba.blogspot.com/2010/03/la-carta-didentita-di-rosario-marciano.html

http://attivissimo.blogspot.com/2008/10/scie-cliniche-le-faq-del-cicap.html
http://attivissimo.blogspot.com/2008/10/scie-cliniche-le-faq-del-cicap-2.html

http://attivissimo.blogspot.com/2007/02/scie-chimiche.html

http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/scie-chimiche-seconda-parte.html

http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/scie-chimiche-terza-parte.html

http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/scie-chimiche-in-tv.html

http://attivissimo.blogspot.com/2007/11/scie-comiche-rebus.html

http://attivissimo.blogspot.com/2008/03/scie-chimiche-la-mazzata-finale.html

http://attivissimo.blogspot.com/2008/09/sciachimisti-corto-di-prove-cos-le.html

http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/scie-chimiche-e-di-pietro-il-seguito.html

http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/scie-chimiche-ricercatore-pubblica-una.html

http://attivissimo.blogspot.com/2008/11/scie-chimiche-nuovo-video-nuovo-falso.html

http://attivissimo.blogspot.com/2009/04/youtube-il-copyright-come-censura.html

http://adsabs.harvard.edu/full/1945C%26T....61..189D

ed anche su:

http://complottismo.blogspot.com/search/label/Scie%20Chimiche

http://complottismo.blogspot.com/search/label/Straker

 

Inoltre, nella pagina seguente trovate lo Sbugiardamento delle scie chimiche

 

 

Il riassunto dei contenuti di tutta questa documentazione, supportato da solide prove, è:

<< Le scie chimiche sono state sbugiardate da una serie massiccia di risposte tecniche degli esperti; i sostenitori della loro esistenza si sono rivelati degli incompetenti o, peggio, dei falsari. Dello sciachimismo, a questo punto, non resta più niente. >>
 

Ma con tutte queste prove schiaccianti che dimostrano la bufala delle scie chimiche, come è possibile che esista ancora qualcuno tra i complottisti disposto a credere ancora nelle scie chimiche?

Qualsiasi voce che un complottista senta, ha sempre una scappatoia: dire che la voce è falsa perché proviene da una fonte implicata nel complotto. Così però si finisce per avere un manipolo di persone che fa la guerra a decenni di scienza meteorologia ed aeronautica.

 

Senza contare le tre regole di base alle bufale come le scie chimiche: ci si improvvisa esperti di un dato campo quando non lo si è affatto, si rifiutano tutti i dati che non si conformano alla propria tesi e si ignorano tutte le prove che la contraddicono.

Questo vale per qualsiasi campo o argomento in contrasto con la bufala delle scie chimiche, ad esempio, i sostenitori delle scie chimiche negano perfino l'esistenza dei ragni migratori volanti (o meglio, trasportati dal vento), nonostante siano documentati persino da Darwin oltre che dall'Enciclopedia Britannica e da badilate di letteratura specialistica, addirittura, erano noti fin dai tempi di Aristotele.
 

Ed ecco questa immagine che i complottisti delle scie chimiche etichetterebbero subito come una prova schiacciante delle scie chimiche:

 

 

 ma in realtà è una immagine del 1967, tratta dal vecchio libro chiamato "Cloud Studies in Colour" scritto da Richard Scorer e Harry Wexler, che mostra le stesse scie naturali provocate dagli aerei che compaiono oggi come in passato, anzi, comparivano anche ai tempi della seconda guerra mondiale, come si vede in centinaia di foto, ad esempio (da notare le scie persistenti):

 

 

 

Questa è un altra bella foto del 1944 :una formazione di bombardieri B-17Gs del 340th Bomb Squadron, 97th Bomb Group in volo verso Linz, Austria, mentre la  scorta di caccia P-38 Lightning fa ulteriori scie sopra di loro (da "History and Units of the United States Air Force", G H J Sharrings, European Aviation Historical Society).

 

 

 

Già nel 1943 c'erano riviste che spiegano perché gli aerei fanno le scie (e pensare che c'è chi pensa che si tratta di un misterioso fenomeno recente). Si tratta della nota rivista Popular Science del marzo 1943, pagina 55:

http://books.google.it/books?id=KCcDAAAAMBAJ&pg=PA55&redir_esc=y#v=onepage&q&f=false

 

 

 

Le immagini delle scie degli aerei nella seconda guerra mondiale sono presenti anche nelle foto sulle enciclopedie di storia dell’aviazione, come nel caso seguente in cui si può vedere un’intera formazione di fortezze volanti B-17 mentre rilascia involontariamente scie di vapore condensato esattamente come fanno i nostri moderni aerei di linea.

 

 

Nel riquadro a destra c’è il commento della foto, di cui riportiamo una parte, nel caso si leggesse male:
Inquadrate in modo da ottenere la massima protezione reciproca, queste Fortezze B-17 dirette contro Brunswick si lasciano dietro scie di condensazione. Durante gli anni 40 della seconda guerra mondiale, il nemico non disponeva certo dei missili Terra-Aria a guida radar o infrarossa che disponiamo oggi. L’unica contromisura dagli attacchi aerei erano i cannoncini antiaereo, ma la gittata e la precisione diminuiva ovviamente col crescere della quota. Per far fronte a queste contromisure, i bombardieri dell’epoca cercavano di salire più in alto possibile, così da essere più al sicuro dalla contraerea, ma a causa delle contrails di vapore emesse dai loro motori a pistoni, venivano inesorabilmente avvistati ancora prima che le sagome dei velivoli fossero visibili all’osservatore.

Ancora oggi è possibile avvistare facilmente un aereo senza neppure vederlo. Basta rivolgere lo sguardo nel cielo all’orizzonte, e la prima cosa che si vedono sono le contrails, visibili anche da cento chilometri di distanza. E dove c’è una contrails c’è ovviamente anche un aereo che sta volando, anche se non lo si vede direttamente. Questa è una delle ragioni principali per cui gli aerei militari odiano letteralmente le contrails, le temono molto, e se potessero non le emetterebbero proprio, pena la totale perdita dell’effetto sorpresa.

Facciamo presente che l’effetto sorpresa è sempre stato al primo posto assoluto nella tattica strategica di ogni guerra aerea, e se questo viene a mancare a causa di una fastidiosa scia di vapore condensato, l’aereo diventa un facile e sin troppo prevedibile bersaglio, nonché un mezzo che vedrà diminuire considerevolmente la sua capacità bellica.

A tale ragione molti piloti della seconda guerra hanno coniato frasi molto significative che racchiudono il significato più profondo della strategia aerea e della filosofia di quei piloti: “Non si può abbattere ciò che non si vede.” Frasi come questa sono proprio in diretto contrasto con le contrails. Dato che le contrails SI VEDONO, non si dovrebbero produrre per nessuna ragione al mondo, altrimenti in guerra si è spacciati! In quest’altra foto, fotocopiata sempre dalla medesima enciclopedia, si vede un altro esempio concreto di contrails.

 

 

Il commento è chiaro e sin troppo eloquente. Le scie sono vapore acqueo condensato. Punto. Per cui niente “spruzzatori” o altre stupidaggini che si leggono in giro per la rete.
Come dicevamo, le contrails sono un grave difetto per un aereo militare. Per contrastarle sono stati fatti lunghi studi, ma nessuno veramente efficace. Essendo le contrails un fenomeno del tutto naturale, è praticamente impossibile ingannare la fisica e madre natura oltremodo, per cui finché ci saranno motori a combustione a spingere gli aerei ci saranno sempre contrails di vapore condensato dietro di essi.

 

 

In questa pagina abbiamo raccolto alcune immagini in bianco e nero delle scie lasciate dagli aerei nella seconda guerra mondiale, cioè 70 anni fa circa: CLICCA QUI

 

Le scie, non solo nella seconda guerra mondiale, sono spesso state associate agli aerei come una loro componente tipica, ad esempio qui vediamo il libro "VAPOUR TRAILS" del 1956 scritto da Mike Lithgow e riguardante storie ed aneddoti di piloti britannici che testavano aerei:

 

 

 

 

E di queste scie naturali, che oggi spacciano per scie chimiche, ne parlavano in dettaglio molti testi già in passato, ad esempio l'Enciclopedia Britannica, edizione 1960, dedica un'intera voce alle "condensation trail":

http://farm4.static.flickr.com/3253/2738627707_2b39a595e2_b.jpg

http://farm4.static.flickr.com/3137/2739467190_8339508e43_b.jpg

 

 

Su testi d'epoca si trovano facilmente foto di scie risalenti agli anni'60, come le tre seguenti, in cui anche nelle descrizioni si parla inequivocabilmente di scie di aerei:

 

 

   

 

 

Scie persistenti in un libro del 1963 di Richard Scorer & Harry Wexler "A Colour Guide to Clouds" Pergamon Press, consultabile anche qui
 

 

 

Abbiamo già citato il libro Cloud of the words di Richard Scorer, del 1972, pieno di spiegazioni e foto di ogni genere sulle scie degli aerei, comprese quelle che oggi sembrano "strane" a tante persone ignoranti in materia:

https://plus.google.com/photos/107393796095434664991/albums/5363662113705530081?banner=pwa

 

 

E stesso discorso per tanti altri libri, come il testo "Come osservare il Cielo", di Colin A. Ronan, Storm Dunlop e Brian Jones, edito dall'Istituto Geografico De Agostini nel 1987 come traduzione del testo inglese The Skywatcher's Handbook del 1985. Anche questo libro parla già di queste famose scie, come si può vedere QUI o più in piccolo nell'immagine seguente:

 

 

 

In un libro del 1981 intitolato "A Field guide to the Atmosphere“ di Schaefer e Day, sono contenute a pagina 173 e 174 queste foto di scie di aerei:

 

 

 

 

Nel 1991 le scie degli aerei compaiono nel libro "Peterson First guide to Clouds and Weather"

 

 

 

 

....e così via, esistono centinaia di foto precedenti al 1995 che mostrano le stesse scie degli aerei che vediamo oggi nei cieli.

 

 

Qui è possibile vedere da vicinissimo come si formano le scie di condensazione che vengono spacciate per scie chimiche: http://youtu.be/FS-BGmJ-NTI

 

I sostenitori delle scie chimiche (o meglio comiche) non portano nessuna prova concreta o scientifica per quello che affermano e accusano noi poveri scettici (che non ci beviamo tutte le cialtronate che sono su internet), di fare disinformazione e di essere pagati da chissà quale ente tra i tanti che citano, quando sono loro i veri cialtroni e disinformatori.
Da chi saranno pagati loro???
Da vedere questo video: http://youtu.be/iFDk1okGOpQ

 

Tralasciando le persone in malafede, è comunque angosciante come tanta gente perda tempo dietro a questi problemi bufala, probabilmente sia per creduloneria che per paura della propria salute,  con tutti i problemi reali e dimostrati come l'inquinamento che meriterebbero davvero attenzione, ma d'altronde non ci si deve meravigliare se ci si trova in situazione ambientali spesso disastrose (si veda la questione dei rifiuti ad esempio) se la gente preferisce dedicarsi a problemi immaginari invece che a problemi reali...

 

Tra l'altro, le scie chimiche sono la versione moderna dei pali del telegrafo ai tempi di Verga.
Citazione dai Malavoglia:
"[...] stavano fuori nel cortile guardavano il cielo, perché un’altra pioggerella ci sarebbe voluta come il pane. Padron Cipolla lo sapeva lui perché non pioveva più come prima. - Non piove più perché hanno messo quel maledetto filo del telegrafo, che si tira tutta la pioggia, e se la porta via - Compare Mangiacarrubbe allora, e Tino Piedipapera, rimasero a bocca aperta, perché giusto sulla strada di Trezza c’erano i pali del telegrafo; ma siccome don Silvestro cominciava a ridere, e a fare ah! ah! ah! come una gallina, padron Cipolla si alzò dal muricciuolo, infuriato, e se la prese con gli ignoranti, che avevano le orecchie lunghe come gli asini. - Che non lo sapevano che il telegrafo portava le notizie da un luogo all’altro; questo succedeva perché dentro il filo ci era un certo succo come nel tralcio della vite, e allo stesso modo si tirava la pioggia dalle nuvole, e se la portava lontano, dove ce n’era più di bisogno; potevano andare a domandarlo allo speziale che l’aveva detta; e per questo ci avevano messa la legge che chi rompe il filo del telegrafo va in prigione [...]"

 

 

Segue pagina 3

 

 

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