Gustavo Rol: il famoso mago

Gustavo Rol è una persona che ha sempre affermato di avere poteri paranormali ma non ha mai voluto sottoporsi a qualsiasi verifica nonostante l'interessamento di una vasta fetta della comunità scientifica. Da questa sua attività guadagnò molto prestigio e popolarità. I suoi poteri paranormali sono stati considerati trucchi dagli studiosi e dai prestigiatori.
Rol credeva nella famosa dottrina occultistica nota col nome di Teosofia, e cercò di diffonderla tramite il suo operato. Nel corso del tempo la Teosofia ha avuto una grande diffusione, ripresentandosi anche dietro il nome di New Age.
Iniziando con gli approfondimenti esterni, nei link seguenti potete leggere la storia ed i retroscena dietro a Gustavo Rol, sono vari capitoli e vari paragrafi per capitolo navigabili dal menù in alto a destra:
http://www.gustavorol.net/gustavorol.php?id=1
qui potete leggere gli articoli scritti su di lui:
http://www.gustavorol.net/gustavorol.php?id=10
e per gli approfondimenti interni è il caso di riportare quello che segue tratto da qui:
http://www.gustavorol.net/gustavorol.php?id=10&d=7
che permette di capire velocemente la situazione ed è rappresentativa delle opinioni degli studiosi:
Il medium torinese Gustavo A. Rol (1903-1994) può essere considerato una sorta di Cagliostro contemporaneo. Come l’occultista palermitano, infatti, Rol riuscì a convincere molte persone di possedere autentiche facoltà soprannaturali eseguendo quelli che appaiono, a tutti gli effetti, dei semplici giochi di prestigio, in particolare con le carte da gioco.
La sua recente scomparsa ha riportato d’attualità la vecchia polemica che lo contrapponeva a P. Angela. Motivo del contendere sarebbe il rifiuto da parte di Angela di "credere" alle pretese doti paranormali di Rol. Ma su quali basi Angela, o chiunque altro, avrebbe dovuto accettare ciecamente tali pretese? Forse per il fatto che Rol era solito presentare ai suoi ospiti una serie di dimostrazioni sorprendenti? Certamente ciò sarebbe stato sufficiente a convincere chiunque della realtà dei suoi poteri se, naturalmente, tali dimostrazioni fossero state condotte sotto un minimo di controllo. E questo controllo fu mai presente durante le sedute di Rol? Assolutamente mai. Nessuno ha mai preteso di volere, come Rol usava accusare gli scienziati di voler fare; semplicemente, gli si chiedeva di ripetere le sue esibizioni alla presenza di un osservatore esperto.
Centinaia di testimoni, più o meno celebri, hanno assistito ai suoi presunti "miracoli", ma tra questi non c’è mai stato, nemmeno una volta, un’abile prestigiatore: l’unica persona a poter dare un giudizio veramente competente sugli "esperimenti" di Rol. Se vogliamo scoprire un baro al tavolo da gioco non chiederemo consiglio a uno scrittore, a un regista, a un politico o a un fisico, nemmeno se si tratta di un premio Nobel. Quello non è il loro mestiere e non ci sarebbero di alcun aiuto. Allo stesso modo, se vogliamo scoprire se un presunto sensitivo ricorre a dei trucchi (e le dimostrazioni di Rol rispecchiavano, in ogni particolare, il repertorio classico dei prestigiatori), sarà inutile rivolgersi a scrittori, politici o scienziati. Lo scienziato qui è il prestigiatore, l’unico vero esperto di trucchi.
Ma come, si obietta, Rol non si è mai esibito in pubblico e non ha mai guadagnato niente dalle sue esibizioni: perché allora avrebbe dovuto ricorrere a dei trucchi? Che non abbia mai guadagnato niente, in termini di denaro, dalle sue esibizioni non è più oggi così certo; d‘altra parte, Rol era un benestante e potrebbe anche averne fatto benissimo a meno. Non si può, invece, sostenere che dalle sue esibizioni egli non abbia giovato in altro modo. Come si sa, Rol era amico e confidente di alcuni tra i personaggi più noti del secolo: Agnelli, Buzzati, De Gaulle, Fellini, Jemolo, Mussolini... pare lo abbiano consultato più volte. Era rispettato e riverito come un capo di stato, forse anche di più. Non è necessario essere degli psicologi per capire che per molte persone, una volta soddisfatti i bisogni primari (fisiologici, di sicurezza, di amore, di appartenenza), diventano dominanti altre esigenze: i bisogni di stima e di autorealizzazione, per esempio. Essendo Rol un essere umano è comprensibile che ricercasse questo tipo di riconoscimenti per sentirsi realizzato; niente di male, solo nessuno può pretendere che le sue affermazioni siano accettate da tutti acriticamente.
Per la religione a un fedele non dovrebbero essere necessarie prove per credere, ma per la scienza è esattamente il contrario. Rol si lamentava di essere stato ignorato dalla scienza, ma se solo avesse voluto dimostrare al di là di ogni dubbio che i suoi non erano trucchi - come si sa chi afferma qualcosa ha l’onere di fornire le prove di quanto afferma, e a lui sarebbe bastato esibirsi di fronte a prestigiatori esperti - il mondo scientifico probabilmente gli avrebbe messo a disposizione interi dipartimenti di ricerca e avrebbe finalmente dimostrato che il paranormale esiste. Cosa che fino ad oggi, dopo circa 110 anni di ricerca, nessuno è ancora riuscito a fare.
CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico