Indagine sul progetto HAARP

 

 

Secondo storie che circolano su internet, le forze armate statunitensi sarebbero impegnate da anni in ricerche scientifiche per riuscire a modificare il clima a loro piacimento, provocando terremoti o alluvioni, e tutto questo tramite il progetto HAARP in Alaska.

HAARP significa High-Frequency Active Auroral Research Program ed era un programma di ricerca di fisica della ionosfera, condotto dall’Air Force Research Laboratory e dall’Office of Naval Research statunitensi: è stato chiuso nel maggio 2013.
Il progetto non era segreto ed esiste anche uno studio di impatto ambientale che è pubblicamente accessibile. Solo parte delle ricerche sono di interesse militare e quindi sono coperte da segreto, ma la maggior parte sono pubbliche e dimostrano cosa HAARP può o non può fare.

La struttura è talmente inaccessibile e top secret che un giornalista di Wired ha preso l'auto, ha seguito le indicazioni stradali ed è andato a visitarla!

Le foto e il racconto sono qui su Wired in inglese: http://www.wired.com/dangerroom/2009/08/haarp-2/

Ed alcune delle didascalie che hanno messo sul sito sono ridicolmente stupide (quella dell'MSDS come documento riservato o quella della "cupola ottica", nota anche agli esperti come "osservatorio").

 

HAARP era una vasta rete di antenne che inietta nella ionosfera delle emissioni radio per lo studio dell’atmosfera e della propagazione dei segnali radio (non a caso HAARP chiedeva ai radioamatori di inviare conferme di ricezione da tutto il mondo). Tutto qui.

Sia gli scienziati che i militari usavano HAARP per studiare come queste perturbazioni della ionosfera influenzino le comunicazioni radio, e sopratutto i militari sono interessati a capire meglio come funziona la ionosfera e come questa può essere utilizzata per le trasmissioni radio a lunga distanza e con i sommergibili in emersione.

Sul progetto HAARP, tuttavia, si sono creati mille complotti basati su affermazioni fantascientifiche ed impossibili, tra cui modificare il clima in un punto qualsiasi del pianeta; inviare dove si vuole onde elettromagnetiche in grado di causare malattie o di modificare il comportamento delle persone, creare un buco nella ionosfera; creare una nube ionizzata distruttiva in grado di annientare missili nemici o di scendere nella bassa atmosfera,  creare un impulso elettromagnetico in grado di mettere fuori uso apparecchiature elettroniche; creare terremoti; rivelare oggetti  in tutto il pianeta o sottoterra, ed infine anche a scopi collegati alla ridicola bufala delle scie chimiche.

Queste affermazioni vanno contro le caratteristiche di HAARP, contro i principi della fisica e contri i principi dell'elettromagnetismo.

 

La potenza massima di HAARP fa si che pari almeno a 55 km quadrati e la potenza di 3,6 milioni di watt, anche se appare enorme, è in realtà diluita su un’area altrettanto enorme e gli effetti sulla ionosfera non possono essere grossi. Un decimo di watt per metro quadro non può sicuramente creare qualsiasi cosa apprezzabile. Tra l'altro, tanto per rendere idea delle reali potenze in gioco, le antenne di HAARP operano fino a 10 MegaHz e la famosa potenza di 3,6 Milioni di Watt è poco di più della potenza di emissione massima di Radio Montecarlo (pari a 3 MegaWatt)!
Parte delle onde viene riflessa, ma la ionosfera è turbolenta e la riflessione non è per niente focalizzata.

Le onde riflesse al suolo sono diluite su un’area di decine di migliaia di km quadrati, con densità di potenza che si misurano in milionesimi di watt per metro quadro: questi segnali sono molto più deboli dei campi emessi dai comuni apparecchi elettrici che ci circondano e quindi non ha semplicemente senso fare tutte quelle ipotesi fantascientifiche.

Anche se penetrano nel suolo non abbiamo nessuno strumento abbastanza sensibile da rilevarne l’eco.

HAARP non può neppure funzionare come radar speciale perché il fascio riflesso dalla ionosfera è troppo sparpagliato per fornire immagini sufficientemente nitide.
Anche sfruttando la riflessione, è possibile dirigere il fascio a terra solo nelle regioni geografiche attorno all’impianto e le potenze del fascio saranno talmente piccole e disperse da non riuscire a disturbare neppure il più delicato degli apparecchi elettronici: HAARP non può in nessun caso essere utilizzato come arma ad impulsi elettromagnetici. .

Sulle voci relative alle connessioni HAARP-terremoti, qui siamo ancora più nell'assurdo. A parte il fatto che questo è fisicamente impossibile, vengono anche citate cose a vanvera: HAARP causerebbe terremoti modificando il campo magnetico terrestre ma questo non ha alcun senso visto che il campo geomagnetico è generato nel nucleo terrestre dove i segnali di HAARP non possono arrivare. Inoltre, la più piccola tempesta geomagnetica, provocata dal vento solare, ha energie che sono migliaia di volte quella di HAARP e questi fenomeni non hanno nessun effetto sui terremoti.

 

Sull’utilizzo del sistema HAARP per abbattere i missili nemici, ci vorrebbe una potenza almeno 100 mila volte maggiori di quella prodotta da HAARP. Il brevetto di Eastlund, riguardo all’impiego della ionosfera per abbattere missili e satelliti è solamente teorico nonché incompleto, in ogni caso incompatibile con la potenza producibile con HAARP. Anche teoricamente parlando, sarebbe  necessario spiegare come si possa raccogliere ed utilizzare dell’energia che una volta riflessa a terra sarebbe dell’ordine dei microwatt per metro quadro.

L’idea che HAARP possa influenzare il clima è ancora più senza senso. La ionosfera non ha influenze apprezzabili sul clima perché non è accoppiata alla troposfera e quindi, anche se HAARP colpisse in modo significativo un’area di una decina di km sopra la sua testa, non riuscirebbe ad influenzare neanche il clima locale.

Perfino se teoricamente si puntasse il fascio obliquamente per colpire la regione più lontana possibile della ionosfera, la potenza sarebbe così debole e diluita che non potrebbe avere alcun effetto di alcun tipo, ed inoltre anche così sarebbe impossibile arrivare a più di qualche migliaio di km.

Di assurdità in assurdità arriviamo alla affermazione secondo cui il fascio rimbalzerebbe sulla ionosfera per arrivare nel punto prescelto della Terra.

Questa cosa può funzionare per un segnale radio ascoltabile con un ricevitore ad onde corte ma nulla centrano con qualsiasi onda compatta e focalizzata con potenze tali da produrre effetti letali. Infatti, le onde emesse da HAARP già dopo il primo rimbalzo sono così disperse da essere più deboli di quelle prodotte da qualsiasi emittente radio.


In sosta
nza, le caratteristiche di HAARP e le potenze emesse dimostrano inequivocabilmente che nessuna delle fantasie che circolano in merito sono anche solo lontanamente realizzabili. La maggior parte delle teorie non hanno proprio senso perché sono incompatibili con le basilari leggi della fisica, mentre le restanti richiederebbero potenze da migliaia a milioni di volte quella che HAARP è in grado di emettere.

 

C’è un modo molto semplice per smontare le tesi alternative: i generatori collegati alle antenne di HAARP hanno una potenza massima di circa 3,6 megawatt, poco più di quella di un’emittente radio in onde medie, per cui  non ha senso pensare che possano causare sconvolgimenti tellurici o climatici. Se così fosse, li causerebbero anche le stazioni radio. Inoltre misurare le emissioni di HAARP è facile anche per i privati cittadini: basta recarsi nelle vicinanze con un po' di strumentazione facilmente acquistabile e usabile dai radioamatori.

 

Comunque sia, HAARP è chiuso, disabitato e senza energia da maggio 2013 per mancanza di fondi e perché i suoi generatori diesel non rispettano più le norme antinquinamento ed è troppo costoso aggiornarli. Se nessun ente lo rileverà, l’impianto verrà smantellato. Gli appassionati di complotti dovranno cercare un altro bersaglio sul quale concentrare i loro deliri.

 

 

PS: HAARP era un progetto talmente segreto che aveva perfino un suo sito internet: http://www.haarp.alaska.edu/

Ed è così segreto che aveva perfino un ufficio per le relazioni con il pubblico:

Office of Public Affairs - Air Force Research Laboratory - 3550 Aberdeen Ave S.E. - Kirtland AFB NM 87117-5776

 

 

HAARP e terremoti: una correlazione impossibile

 

Ogni volta che capita un terremoto disastroso accade che i complottisti più sciacalli fanno a gara per diffondere l'idea che HAARP sia stata la sua causa, nonostante una correlazione del genere sia scientificamente impossibile e le potenze in gioco siano enormemente diverse.

Si tratta proprio di una correlazione che non ha senso: chiunque abbia un minimo di preparazione scientifica dovrebbe sapere che le onde radio non possono intaccare in alcun modo ciò che avviene nelle crosta terrestre. L'uomo non può pensare di poter interferire con ciò che avviene sotto i suoi piedi. Anche se una grande quantità di energia elastica è accumulata lungo un allineamento tettonico e quindi sembrerebbe che manchi solo la goccia che faccia traboccare il vaso, proprio quella goccia richiederebbe comunque una enorme quantità di energia. Men che meno scatenabile con delle onde radio!
Sarebbe inoltre davvero impossibile riuscire a stabilire dove si è accumulata una grande energia potenziale.
Credere che le onde radio possano "scatenare energie" e anche solo influenzare ciò che avviene a decine di km di profondità è davvero da idioti e ignoranti. Peggio ancora se si pensa che la sorgente sarebbe distante almeno migliaia di km.

Su quest'argomento è stato scritto un ottimo articolo dettagliato che smonta molto bene le squallide fesserie complottistiche che ruotano attorno alla correlazione HAARP-terremoti:

 http://ipensieridelfioba.blogspot.com/2011/03/terremoto-in-giappone-considerazioni-su.html

il cui discorso è stato ripreso anche in quest'altro articolo più recente:

http://ipensieridelfioba.blogspot.it/2012/05/terremoto-in-emilia-romagna-alcune.html

 


In ogni caso, i deliri complottistici su HAARP non hanno più senso in quanto è stato chiuso da maggio 2013: http://www.queryonline.it/2013/07/20/requiem-per-haarp/

 

PS: Quando avviene un terremoto più o meno forte in qualche zona del mondo, accade puntualmente che numerose persone ignoranti in materia inizino a delirare sul fatto che i terremoti avvengono sempre più spesso o che sono segni della fine del mondo o che sono provocati da qualche corpo spaziale o da qualche arma misteriosa.
In realtà è assolutamente normale che avvengano terremoti, è una cosa che accade da sempre ed avviene essenzialmente perché il pianeta Terra è "vivo".
In media c'è un terremoto di magnitudo 8 o superiore ogni anno da qualche parte nel mondo. Quelli di magnitudo da 7 a 7.9 sono quindici (uno ogni tre settimane in media). Quelli di magnitudo 6 sono 134 l'anno. Se vi accontentate della magnitudo 5, sono 1300 l'anno, ossia 4 al giorno.
Nel seguente approfondimento (in inglese) si chiarisce molto bene tutto questo:
http://blogs.discovermagazine.com/badastronomy/2011/08/25/whats-with-all-these-earthquakes/

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico

http://ceifan.org