Incidenti poco conosciuti avvenuti alle armi nucleari

 

 

Premessa: tratto ed adattato in parte da QUI e QUI

 

Le armi nucleari sono la cosa più pericolosa e distruttiva mai creata dall'uomo, possono radere al suolo intere città e vaporizzare tutto quello che si trova in un largo raggio d'azione, e quelle più potenti possono causare un'apocalisse su larga scala, senza contare gli effetti radioattivi che si sommano a quelli esplosivi.

Eppure spesso sono accaduti incredibili incidenti alle armi nucleari, a volte sono andate perfino perdute! Questi incidenti sono assolutamente poco conosciuti e davvero incredibili, oltre ad essere molto numerosi: qui di seguito menzionerò riassuntivamente i principali incidenti avvenuti alle armi nucleari.

Per comodità, l'esposizione avverrà in modo cronologico.

 

 

13 Febbraio 1950 - Costa pacifica del Canada. Un bombardiere B-36 sgancia d'urgenza una bomba radioattiva in mare, senza esplosione.

11 Aprile 1950 - Manzano Base, Albuquerque, Nuovo Messico, USA. Un bombardiere B-29 si schianta contro una montagna, vicino alla base aerea di Kirtland AFB, e brucia. Non si ha esplosione, perché anche se la bomba viene distrutta dall'incendio, l'ogiva nucleare non è inserita e quindi non si ha detonazione nucleare.

13 Luglio 1950 - Lebanon, Ohio, USA. Un bombardiere B-50 si schianta. La grande carica esplosiva della bomba salta, creando un'enorme esplosione ed un enorme cratere, ma lo stadio nucleare resta inattivo.

5 Agosto 1950 - Base Suisun dell’Air Force, Farfield, California (USA). Un bombardiere B-29 che trasporta una bomba nucleare senza la sua capsula fissile si schianta e si incendia vicino ad un campeggio di roulotte occupato da 200 famiglie. L’equipaggio aveva avuto difficoltà con i propulsori dell’aereo e con il ritiro del  carrello di atterraggio immediatamente dopo il decollo dalla Base dell’Air Force di Fairfield Suisun (ora base dell’Air Force di Travis), finendo per schiantarsi, infine, mentre tentava un atterraggio di emergenza.

Il bombardiere stava trasportando 20-27 kg. di bombe con esplosivo convenzionale, che detonarono 15 minuti dopo lo schianto. L’esplosione seguita, fu sentita fino ad una distanza di circa 50 km. e creò un cratere largo da un capo all’altro 18 m. e profonda 1,80 m.

10 Novembre 1950 - Oceano Pacifico. Sgancio d'urgenza di una bomba nucleare in mare da parte di un B-50 con problemi al motore. La bomba fu programmata per autodistruggersi in volo e scoppiò senza detonazione nucleare ma con una forte esplosione rilasciando materiale radioattivo sull'area.

31 Ottobre 1952 - Elugelab, Atollo Enewetak, Isole Marshall (Oceano Pacifico), USA. Test Mike. Esplosione in superficie (altezza di 10,4 metri). Prima bomba H americana (bomba a fusione). Secondo gli ingenieri di Los Alamos, la palla di fuoco era di una dimensione pari a 4,8 Km. di diametro. Durante l'esplosione scomparvero l'isola d'Elugelap e altre isole vicine.

1 Marzo 1954 - Atollo di Bikini, Oceano Pacifico: fallout atmosferico radioattivo da test nucleare a causa di incredibili errori di valutazione che sottovalutarono la potenza delle armi nucleari usate.

26 Marzo 1954 - Bikini, Isole Marshall (Oceano Pacifico): test nucleare ad una altezza di 4,2 m. . Bomba posta su una base all'interno del cratere Bravo. La palla di fuoco misurava 6 Km. di diametro, la cappa 160 Km.. 80 milioni di tonnellate di terra e di corallo vennero vaporizzate e crearono un cratere di 1.950 metri di diametro e 75 di profondità.

10 Marzo 1956 - Mar Mediterraneo. Un bombardiere B-47 trasportante due capsule nucleari, racchiuse nei loro involucri, scompare sopra il Mar Mediterraneo. L’aereo, in volo diretto dalla base aerea di MacDill a Tampa, Florida, ad una base aerea straniera segreta, si perde con il suo equipaggio. Dopo il decollo, il B-47 era programmato per due rifornimenti di carburante in volo prima di raggiungere la sua destinazione finale.

Il primo rifornimento fu completato con successo, ma l’aereo non contattò mai il secondo aereo cisterna per il rifornimento, sopra il Mar Mediterraneo. Nonostante una ricerca estesa, nessuna traccia dell’aereo, delle capsule nucleari, o dell’equipaggio, fu trovata.

 

27 Luglio 1956 - Lakenheath in Suffolk, Gran Bretagna. Un bombardiere B-47 slitta sulla pista e va a colpire un deposito contenente sei bombe nucleari. Si scatena un colossale incendio, che tra l'altro tocca direttamente una bomba nucleare pronta ad esplodere. "L'Inghilterra orientale stava per diventare un deserto. È stato l’eroismo dei militari che hanno sacrificato la vita nello spegnere l’incendio e la fortuna ad impedire la catastrofe" dichiarerà anni dopo ad un giornali­sta l'ex comandante della base.


22 Maggio 1957 - Base dell’Air Force di Kirtland, New Mexico, USA. Una bomba nucleare senza la sua capsula fissile cade dal vano bombe di un B-36 ad un’altitudine di circa 500 metri ed esplode all’impatto. Il bombardiere stava trasportando entrambe le bombe e la loro capsula fissile, che era stata rimossa per sicurezza, dalla base di Biggs dell’Air Force in Texas alla base di Kirtland in New Messico.

Sebbene i paracaduti attaccati alla bomba si fossero aperti durante la sua caduta, essi non funzionarono correttamente. La bomba nucleare fu completamente distrutta nella detonazione che accadde a circa 7 Km. a sud della torre di controllo di Kirtland e mezzo Km. ad ovest del terreno riservato della Sandia Base, creando un cratere d’esplosione di circa 8 metri di diametro e 4 metri di profondità. I frammenti della bomba e i detriti furono dispersi su di un area di oltre 1.500 m.. Fu condotto un esame radiologico dell’area, ma non rilevò contaminazione radioattiva oltre l’orlo del cratere.

28 Luglio 1957 - Oceano Atlantico. Un aereo da trasporto C-124 con problemi meccanici abbandona due armi nucleari, senza la loro capsula di materiale fissile, al largo della costa orientale degli Stati Uniti. Il C-124, sulla rotta dalla base aerea di Dover a Delaware, perde potenza nei motori numero uno e due. L’equipaggio è certo che la quota non può essere mantenuta con il peso delle bombe a bordo e decide di abbandonare il carico.

Anche se nessuna bomba detona, si presume che entrambe le bombe si siano danneggiate nell’impatto con la superficie dell’oceano e che siano affondate quasi istantaneamente. Nessuna delle due bombe, né detriti sono mai stati trovati. Il C-124 atterra per sicurezza su un campo d’aviazione vicino ad Atlantic City, nel New Jersey, con la bomba rimanente e la testata nucleare a bordo.

11 Ottobre 1957 - Homestead Air Force Base, Homestead, Florida, USA. Un bombardiere B-47 si schianta con una bomba di cui la carica nucleare era disinnescata. L'aereo brucia, esplode la carica classica ma non si ha detonazione nucleare.

31 Gennaio 1958 - Base straniera non identificata. Un bombardiere B-47 con una bomba nucleare in configurazione d’attacco sta compiendo un decollo simulato durante un’esercitazione quando la ruota posteriore sinistra viene a mancare, provocando l’urto della coda contro la pista e la rottura del serbatoio del carburante. L’aereo prende fuoco e brucia per sette ore.

Sebbene l’alto esplosivo non detoni, si ha contaminazione nell’area immediatamente circostante allo schianto. In seguito all’incidente, le esercitazioni di allertamento vennero temporaneamente sospese. Lo schianto può aver avuto luogo in una base aerea USA a Sidi Slimane, nel Marocco Francese. Un successivo documento dell’Air Force riportò che “l’inquinamento dei rottami era alto, ma che sull’area circostante era basso”.

Febbraio 1958 - Base aerea Greenham Common, Gran Bretagna. Un bombardiere B-47 che sta subendo un guasto al motore durante il decollo espelle due cisterne piene di 6.500 litri di carburante da un’altezza di circa 2.500 m.: esse non cadono nell’area designata per un impatto sicuro ed esplodono a 20 m. dietro un B-47 parcheggiato e caricato con bombe nucleari.

Il fuoco che ne deriva brucia per 16 ore e causa la deflagrazione delle alte cariche esplosive di almeno una bomba atomica. L’esplosione rilascia materiale radioattivo, includendo uranio polverizzato e ossido di plutonio, dei quali almeno 10-20 grammi vengono trovati intorno alla base. Inoltre un hangar adiacente è gravemente danneggiato e altri aerei vicini vengono spruzzati con pompe d’acqua per prevenirne l'incendio a causa dell’intenso calore alimentato dal combustibile per jet e dal magnesio del B-47. Il fuoco uccide due persone, ne ferisce altre otto, e distrugge il bombardiere.

5 Febbraio 1958 - Savannah River, Georgia, USA. Un’arma nucleare senza la capsula nucleare fissile viene perduta in seguito ad una collisione a mezz’aria. Un bombardiere B-47 trasportante un'arma nucleare senza il suo nucleo fissile, si scontra con un aereo F-86 vicino a Savannah, in Georgia. Dopo tre tentativi senza successo per far scendere l’aereo alla base Hunter in Georgia, l’arma viene gettata via per evitare il rischio alto di una detonazione esplosiva nella base stessa.

L’arma viene rilasciata in mare a diverse miglia dalla foce del Savannah River a Wassaw Sound al largo di Tybee Beach, ma il preciso punto dell’impatto rimane sconosciuto. Gli esplosivi dell’arma non esplodono nell’impatto. Una ricerca successiva, su un'area di 5 km.quadrati, impiegando dispositivi subacquei e sonar, non riesce a trovare l’arma. La ricerca viene sospesa il 16 aprile 1958, e la bomba viene considerata irrimediabilmente persa.

La migliore stima della posizione della bomba, annota un resoconto del Dipartimento della Difesa, “ è stata determinato essere 31 gradi 54’ e 15’’ a nord, 80 gradi 54’ e 45’’ ovest”.

11 Marzo 1958 - Mars Bluff, Carolina del Sud - USA. Una bomba atomica è sganciata per errore da un B-47E e cade in un giardino. Esplode la carica classica ma non si ha detonazione nucleare. Viene distrutta la casa e gli abitanti vengono gravemente feriti. Il cratere provocato è di 20,5 m. di diametro e di 10,5 m. di profondità.

4 Novembre 1958 - Arkansas, USA. Un B-47 si schianta dopo il decollo, l'arma nucleare che trasporta esplode la sua carica esplosiva ma non si ha detonazione nucleare, si crea un enorme cratere.


6 Luglio 1959 - Base Barksdale dell’Air Force, Dossier City, Louisiana, USA. Un aereo C-124, che trasporta una bomba nucleare senza la sua capsula fissile, si schianta durante il decollo, distruggendo completamente l’aereo e la bomba nucleare. Si produce una quantità limitata di contaminazione immediatamente sotto alla bomba distrutta, tale da non impedire, fortunatamente, operazioni di salvataggio o di spegnimento.

25 Settembre 1959 - Whidbey Island, Washington, USA. Un aereo P-5M della marina degli Stati Uniti trasportante una bomba nucleare di profondità disarmata della capsula fissile, si schianta a Puget Sound vicino Whidbey Island, Washington. La bomba non è mai stata ritrovata.

15 Ottobre 1959 - Hardinsberg, Kentucky, USA. Un bombardiere B-52 entra in collisione con un KC-135 durante un rifornimento in volo. Fra i rottami dell'aereo vengono ritrovate una bomba intatta ed una parzialmente bruciata.

7 Giugno 1960 - Base McGuire dell’Air Force, vicino Trenton, New Jersey. Un missile BOMARC (“BO” per Boeing e “MARC” per Michigan Areonautical Research Center) per la difesa aerea, immagazzinato in uno stato di pronto utilizzo per permetterne il lancio in due minuti, viene distrutto dopo l’esplosione di un serbatoio con elio ad alta pressione e la rottura del serbatoio di carburante del missile. Anche se la testata viene distrutta dall’incendio, il dispositivo di sicurezza funziona correttamente e previene la detonazione della carica altamente esplosiva della bomba.

Un articolo del New York Times descrisse, allora, uno scampato disastro nucleare, notando che il missile “si fuse sotto una fiamma intensa alimentata dal suo detonatore da 45,5 kg. di TNT… La testata atomica si sciolse apparentemente nella massa fusa che era rimasta del missile, il quale bruciò per quarantacinque minuti”. Le radiazioni seguenti “furono causate quando la parte metallica di magnesio e ossido di torio, che forma parte della bomba, presero fuoco”.

Il rapporto del Pentagono affermò che fu contaminata solo l’area immediatamente sotto la bomba nucleare e, a causa del deflusso dell’acqua di spegnimento dell’incendio, anche un’area adiacente estesa per la lunghezza di circa 30 metri.

16 Gennaio 1961 - Air Force Base, Gran Bretagna. Un bombardiere nucleare si schianto dopo il decollo, bruciando. L'arma nucleare fu pesantemente danneggiata e l'incidente venen considerato tanto grave quanto da tener segreto.

19 Gennaio 1961 - Monticello, Utah, USA. Un bombardiere B-52 trasportante armi nucleari esplode in volo.


24 Gennaio 1961 - Goldsboro, Nord Carolina, USA. Durante un allertamento aereo, un bombardiere B-52, che trasporta due bombe nucleari, a causa del cedimento strutturale dell'ala destra, va a pezzi a mezz’aria, uccidendo i tre membri dell'equipaggio: la conseguente rottura dell’aereo libera le due bombe nucleari da un’altezza di 600-3.000 m. Il paracadute di una delle due bombe si apre correttamente con danno finale minimo.

Il secondo paracadute della bomba, invece, funziona male e la bomba si squarcia a pezzi nell’impatto con il terreno, spargendo i suoi componenti su un'area estesa. Secondo Daniel Ellsberg, la bomba avrebbe potuto accidentalmente esplodere perché “cinque dei sei dispositivi di sicurezza avevano fallito”. Anche il fisico nucleare Ralph E. Lapp conferma questa ipotesi, sostenendo che “solo un unico interruttore” ha “impedito alla bomba di detonare e di spargere fuoco e distruzione sopra un’ampia area”. il nucleo della bomba altamente arricchito di uranio non fu mai ritrovato.

Allo scopo di prevenire qualsiasi scoperta della parte persa della bomba, l’aviazione acquistò il diritto d’uso dell'area in modo da vincolare alla propria autorizzazione eventuali permessi di costruzione o scavo nell’area stessa. I 24 megatoni della bomba rappresentano una potenzialità maggiore rispetto a tutto l'esplosivo usato in tutte le guerre della storia.

14 Marzo 1961 - Vicinanze di Yuba City, California, USA. Un bombardiere B-52 con due armi nucleari, si schianta durante una missione di addestramento. Nessuna esplosione e nessuna contaminazione.

31 Ottobre 1961 - Novaya Zemlya (Oceano Artico -URSS): test nucleare (Bomba Zar). FALLOUT: Da sola generò il 25% dei residui fissili dal 1945. La Bomba "Zar", la regina delle bombe, fu la bomba H più potente. Si riporta che la bomba potesse infliggere ustioni di primo grado anche a 100 km. di distanza. La distruzione è totale in un raggio di 25 Km e le costruzioni sono seriamente danneggiate fino a 35 Km. di distanza dall'esplosione. Si ignora quali potrebbero essere i danni anche a più grandi distanze, ma è probabile che, in caso di vento i suoi effetti si sentirebbero anche a 1.000 Km. dal punto di impatto.

10 Dicembre 1961 - Nuovo Messico, USA. Un test sotterraneo con esplosione nucleare, libera nuvole impreviste di vapori radioattivi. Ciò causa la chiusura di alcune autostrade del Nuovo Messico.

1 Maggio 1962 -Béryl, Sahara. La Francia effettua il suo secondo test nucleare sotterraneo, ma la montagna Taourirt che doveva contenere l'esplosione, si fessura e libera una nuvola radioattiva che contamina diversi militari ed ufficiali.

4 Giugno 1962 - Oceano Pacifico. La testa nucleare di un'ogiva di un booster di un razzo Thor cade nell'Oceano Pacifico prima che avrebbe dovuto distruggersi il booster.

20 Giugno 1962 - Oceano Pacifico. La testa nucleare di un'ogiva di un booster di un razzo Thor cade nell'Oceano Pacifico prima che avrebbe dovuto distruggersi il booster (identica situazione di 16 giorni prima)

13 Gennaio 1964 - Cumberland, Maryland, USA. Un bombardiere B- 52D, con due armi nucleari a bordo, si schianta al suolo.

31 Gennaio 1964 - Salisbury, Pennsylvania e Frostburg, Maryland, USA – Perdita accidentale e recupero di bombe termonucleari. Un bombardiere B-52 con armi nucleari si disintegra in volo durante una turbolenza estrema. Le armi nucleari vengono successivamente recuperate.

21 Aprile 1964 - Un satellite di navigazione americano manca la propria orbita e rientra nell'atmosfera a 150.000 piedi al di sopra dell'Oceano Indiano. Il generatore nucleare del satellite contiene 17 KCi di Plutonio 238, che brucia almeno parzialmente prima di rientrare nell'atmosfera. Quattro mesi più tardi si rileva un aumento del tasso di Pu238 nella stratosfera. Si stima che circa 16kCi di Pu 238 si sono dispersi nell'atmosfera fino al 1970. Secondo l'EPA (Environmental Protection Agency), la contaminazione in Pu 238 dei polmoni umani (0,06 mrem) dovuta al lancio fallito è sensibilmente inferiore a quella risultante dalle ricadute degli esperimenti delle armi nucleari negli anni 1950 (0,35 mrem).


11 Ottobre 1965 - Base Wright-Patterson dell’Air Force, vicino Dayton, Ohio, USA. Un aereo C-124 da trasporto contenente componenti di armi nucleari e un modello per l’addestramento, prende fuoco mentre viene rifornito. Il fuoco comincia a bruciare nella parte finale del rimorchio di rifornimento e distrugge la fusoliera dell’aereo. Non ci sono vittime e le conseguenze del pericolo di radiazioni sono minime.

5 Dicembre 1965 – Isole Ryukyu (Giappone). Un jet militare d'attacco americano A-4E Skyhawk con a bordo una bomba termonucleare all’idrogeno B-43 scivola in mare dalla portaerei statunitense Ticonderoga vicino alle isole giapponesi Ryukyu. Il pilota, l’aereo, e la bomba scompaiono. La bomba viene perduta approssimativamente ad una profondità di circa 5.000 m., ed i funzionari del Pentagono temono che l’intensa pressione dell’acqua possa causare l’esplosione della bomba B-43 all’idrogeno. E’ ancora sconosciuto se l’esplosione sia davvero avvenuta.

L’aereo della portaerei Usa Ticonderoga era di ritorno da una missione nel nord del Vietnam, a conferma dell'introduzione di armi nucleari nella Guerra del Vietnam. La scoperta dell’incidente avvenne solo nella metà degli anni 80.

17 Gennaio 1966 – Palomares (Spagna). Un B-52 statunitense con quattro bombe all’idrogeno B-28 entra in collisione con un aereo cisterna durante il rifornimento in volo (il bombardiere stava attendendo il suo terzo rifornimento con un aereo cisterna KC-135 dalla base americana a Morton, quando il boccaglio del braccio per il rifornimento dell’aereo cisterna urta il bombardiere. Il braccio squarcia il B-52 lungo il suo dorso, spezzando il bombardiere in vari pezzi. I 151.00 litri di rifornimento del KC-135 vanno a fuoco, uccidendo sette uomini dell’equipaggio).

I due aerei precipitano e tre bombe a idrogeno (bombe H) cadono nei pressi di Palomares, mentre la quarta cade in mare. L’esplosivo di due delle tre bombe, a contatto col suolo, detona spargendo su una vasta area plutonio e altro materiale radioattivo (4,5 kg di plutonio su 250 ettari). I rottami dell’incidente cadono in un’area approssimativamente di 161 km quadrate di suolo e acqua. In tre mesi vengono raccolte 1.400 tonnellate di terra e vegetazione radioattiva che vengono portate negli Stati Uniti.

Mentre i militari statunitensi sono forniti di tute protettive, gli spagnoli continuano a vivere tranquillamente e a coltivare i terreni. La bomba affondata nel Mediterraneo ha dato luogo ad una delle più grandi ricerche e operazioni di recupero nella storia. La ricerca durò circa otto giorni e impiegò 3.000 uomini del personale della marina e 33 navi, senza contare le barche, gli aeroplani, e il personale usato per portare l’equipaggiamento sul luogo. 

 

10 Marzo 1968 – Oceano Pacifico. Il sottomarino russo K-219 affonda nel Pacifico a 1.200 km. dalle coste di d’Oahu nell’arcipelago delle Hawaii. A bordo ha tre missili nucleari e due siluri a testata nucleare.


27 Maggio 1968 – Oceano Atlantico. Un sottomarino statunitense Scorpion con a bordo due siluri a testata nucleare affonda nell’Atlantico, fra i 6 e gli 8 km. a sud ovest delle Azzorre ad una profondità di 3.450 m. Periscono 99 persone.

21 Gennaio 1968 - Thule, Groenlandia, Danimarca. Quattro bombe nucleari sono distrutte in un incendio dopo che il B-52 che le trasportava si schianta a circa sette miglia a sud ovest della pista della base dell’Air Force di Thule in Groenlandia. Il B-52, proveniente dalla base Plattsburgh dell’Air Force di New York, si schianta dopo che un incendio si era sprigionato nel compartimento dell’ufficiale di rotta. Il pilota stava facendo rotta all’AFB di Thule per provare un atterraggio di emergenza.

All’impatto con il suolo, l’aeroplano scoppia in fiamme, bruciando gli involucri esterni dell’alto esplosivo che rivestivano almeno una delle bombe. L’esplosivo detona, spargendo plutonio e altri materiali radioattivi su un’area di circa 280 m. ad entrambi i lati della traiettoria dell’aereo, in pezzi delle dimensioni di un pacchetto di sigarette. Il bombardiere era stato in volo sulla rotta del Circolo Artico nell’ambito dell’operazione di permanente allertamento dello Strategic Air Command, chiamata in codice “Chrome Dome”.

L’area venne successivamente bonificata da oltre 500 uomini inviati dalla Danimarca e da 200 militari statunitensi. Degli operatori radar scoprono che una bomba H contrassegnata dal numero 78252 manca: avrebbe attraversato la calotta di ghiaccio e sarebbe precipitata in fondo al Mar Artico. La bomba viene ritrovata a fine mese.

 

14 Gennaio 1969 - Una bomba nucleare cade accidentalmente sul ponte della porta-aerei nucleare USS Enterprise, alias Big E2, uccidendo 25 marinai e ferendo 85 membri d'equipaggio.

18 Dicembre 1970 - Nevada Test Site, Area 8 (USA): test nucleare. Profondità: -273 m. Il test, denominato Baneberry, libera 250 PBq di radioattività attraverso una fessura nelle rocce.

Febbraio 2005 - Keith Goulding della Rothamsted Research a un convegno della British Association for the Advancement of Science presenta un suo studio che rileva che il plutonio proveniente dai test del Nevada del 1952-53 ha contaminato anche l'Europa nord-occidentale. Per giungere fino alla Gran Bretagna, e quasi certamente anche tutto il resto dell'Europa, il materiale radioattivo ha impiegato pochissimi giorni. Il Nevada è lo stato nucleare più bombardato sulla Terra, dove fino ad oggi sono stati fatti esplodere più di 900 ordigni.

Novembre 2005 - Italia. Il CNR rileva tracce di trisio e Cs 137 sul Monte Rosa. Le tracce risalgono ai test nucleari effettuati nel '63 in Algeria e all'incidente nucleare di Chernobyl, e poi arrivate sul Monte Rosa, trasportate per migliaia di chilometri dalle correnti atmosferiche.

 

 

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