Le fantasie sui prototipi di aerei

 

Una nota bugia è l'attribuire prestazioni eccezionali a noti prototipi militari che sia per motivi fisici e sia per le informazioni disponibili su di loro mostrano chiaramente che non potevano avere in nessun caso prestazioni eccezionali, ma anzi furono abbandonati in quanto le loro prestazioni erano scarse. Quindi paradossalmente si cerca di far passare per super-aerei quelli che in realtà sono veicoli con prestazioni inferiori agli aerei della loro epoca.

Altra bugia che si accompagna a questa è piuttosto un dimenticanza, cioè il fatto che questi veicoli hanno avuto una sperimentazione limitatissima nel tempo, di solito pochi mesi o un anno, solo raramente si è andato oltre. Il motivo è semplice, erano aerei inefficienti e quindi il progetto, costoso, veniva abbandonato.

Da notare che velivoli sperimentali di questo genere furono prodotti in pochissime unità, spesso solo uno o due esemplari, e volarono solo su installazioni militari particolari, quasi sempre in zone inaccessibili anche agli occhi dei più indiscreti.

Vediamo ora la verità sui veicoli dove si fantastica maggiormente.

 

Chance Vought V-173/XF5U

Il Chance Vought V-173, e la sua versione definitiva XF5U, era un progetto per un caccia con capacità STOL (Short Take Off and Landing, decollo e atterraggio corti). Sviluppato negli Stati Uniti negli anni '40 adottava una caratteristica ala discoidale, che gli conferì i soprannomi di 'Flying Flapjack' o 'Flying Pancake'.
Il progetto nacque negli anni '30 da un'idea di Charles Zimmerman e fu abbandonato nel 1947. Nessun V-173 o XF5U prese mai servizio (furono costruiti infatti solo due prototipi, di cui uno solo volante). Dei due veicoli costruiti, uno fu demolito subito dopo la chiusura del progetto, mentre l'altro fu ceduto allo Smithsonian Museum. Il progetto fu abbandonato in quanto risultò obsoleto rispetto agli aerei dell'epoca, infatti si stavano già diffondendo i primi modelli a jet, mentre l'aereo avevano una vecchia tecnologia ad elica.

La quantità di bugie raccontate su questo velivolo sono enormi, spesso e volentieri si fa finta di non sapere che furono costruiti solo due veicoli di cui solo uno volante, nonché si fa finta di non sapere che nel 1947 il progetto fu abbandonato definitivamente e non volò mai più.

Ecco come era:
 

 

 

Horten Ho.IX (Gotha Ho 229)

L'Horten Ho 229 (spesso chiamato erroneamente Gotha Go 229 dal nome del costruttore) era un prototipo di caccia-bombardiere tutt'ala sviluppato alla fine della seconda guerra mondiale, progettato dai fratelli Reimar e Walter Horten e costruito dalla Gothaer Waggonfabrik. Era uno degli aerei preferiti dal Reichmaresciallo Hermann Göring. L'aereo era stato progettato inizialmente per migliorare le prestazioni degli alienti nazisti.
Nel 1943, il Reichmaresciallo Hermann Göring chiese di produrre un bombardiere che fosse in grado di trasportare un carico di 1.000 kg a una distanza di 1.000 km e a una velocità di 1.000 km/h. Gli Horten erano convinti che il loro progetto di ala volante a basso attrito potesse soddisfare gli obiettivi richiesti. Allora proposero al governo il loro progetto personale: l'Ho IX, come punto di partenza per il bombardiere.
Il primo Ho IX V1, che era un aliante senza motore, volò il 1 settembre 1944. A questo seguì nel dicembre 1944 l'Ho IX V2, che era spinto da uno Junkers Jumo 004 (il progetto originale prevedeva l'impiego del più potente BMW 003, ma al momento questo propulsore era praticamente irreperibile). Il programma non fu fermato nemmeno il 18 febbraio 1945, quando l'unico Ho IX V2 precipitò a terra a causa dell'esplosione di un motore dopo soltanto due ore di volo.
Durante gli ultimi atti della guerra, l'esercito statunitense catturò alcuni di questi aerei. Un veleggiatore Horten e l'Ho 229 V3, che era quasi completamente assemblato, vennero protetti e inviati alla Northrop Corporation negli Stati Uniti perché fossero sottoposti a dei test.


L'Ho 229 era di costruzione mista, con il pod centrale fatto da tubi in acciaio saldati assieme e le superfici alari erano costruite principalmente in legno. Le ali erano fatte con due sottili pannelli in compensato incollati assieme con una mistura di segatura e carbonella. Il controllo del velivolo era affidato agli elevoni e agli spoiler. L'aereo utilizzava un carrello di atterraggio triciclo retrattile, e aveva un paracadute per rallentare in fase di atterraggio. Il pilota sedeva su un primitivo sedile eiettabile.
Un piccolo prototipo monoposto della Northrop (il Northrop N9M-B) e un aliante tutt'ala (Ho IV) sono attualmente esposti al museo Planes of Fame nella California del sud. L'unico Ho 229 sopravvissuto, il V3, è situato al National Air and Space Museum's Paul E. Garber Facility a Suitland, nel Maryland.

L'aereo, acquisito dagli americani, si dimostrò un progetto fallimentare, era di difficile pilotaggio e consumava troppo carburante, per alcuni anni si fecero test per cercare di realizzare un aereo di questo tipo che avesse una efficienza accettabile, ma i risultati negativi portarono ben presto all'abbandono di questi progetti.

Anche qui siamo in presenza di un aereo ordinario, senza caratteristiche fantascientifiche, nonostante la forma strana, ma si sa che l'ignoranza delle persone in campo aereonautico porta sempre alla conclusione che "forma strana uguale prestazioni fantascientifiche".

Ecco come era l'Ho 229:


 

 

 

 

  

 

 

Gli USA nel 1942 realizzarono e fecero volare un modello simile, il prototipo Northrop N-9M, che ebbe vita breve a causa di una lunga serie di problemi meccanici che presentava durante i test, principalmente legati allo scarso sistema di propulsione che causò anche incidenti mortali.

Ecco come era:

 

 

Abbandonato il progetto procedente, fu rivisto e sostituito con il Northrop YB-35, un prototipo di bombardiere pesante che volò la prima volta nel 1946 ed era ispirato anche ad i progetti nazisti. L'YB-35 adottava quattro motori radiali che azionavano eliche spingenti controrotanti. Ne venne ordinato un piccolo lotto di esemplari di preserie, due di questi vennero modificati per adottare motori turbogetto e ricevettero la nuova designazione YB-49. Ma alcuni problemi strutturali e soprattutto lo scarso peso politico della sfortunata ditta rispetto alla Boeing e altre realtà aerospaziali statunitensi ne rovinò la carriera operativa e sia gli esemplari completati che quelli in costruzione vennero smantellati.

L'aereo ebbe una vita molto breve, furono completati solo 4 prototipi di cui 2 convertiti nel Y-B 49.

Ecco come era:

 

 

Quindi si passò al Northrop YB-49, un prototipo di bombardiere pesante che colò la prima volta nel 1947 e sostanzialmente era una versione a reazione del quadrimotore ad elica Northrop YB-35, che aveva volato solo un anno prima. Il disegno fu influenzato dal tedesco Horten Ho 229, un aereo non troppo dissimile con motori a getto. Uno di questi aerei venne inviato alla Northrop Corporation subito dopo la fine della guerra per delle valutazioni.

Anche questo aereo si dimostrò pieno di problemi, causando clamorosi incidenti mortali duranti i suoi test. L'aereo presentava difetti gravi come cedimenti strutturali ed una forte instabilità. Il progetto fu cancellato nel 1948 con soli 2 esemplari costruiti.

Ecco come era:

 


Tra l'altro non c'era alcun mistero su questi velivoli, spesso gli USA li mostravano tranquillamente al pubblico durante i cinegiornali, spesso con spettacolari riprese a colori, tanto è vero che le riprese a colore del Northrop YB-49 prima citato furono riutilizzate nel film "La Guerra dei Mondi" del 1953.

Al di là di questi fallimenti, l'industria aereonautica in quegli anni realizzò aerei che dovevano svolgere le stesse funzioni ma che ebbero uno straordinario successo, come Boeing B-47 Stratojet, primo bombardiere con motore a reazione di successo a livello mondiale (tutt'altro che fantascientifico):


 

E tutto ciò ancora una volta ci mostra l'inesistenza nella realtà di tutte quelle storie riguardo a fantascientifiche tecnologie.
Piattaforme volanti

Negli anni '50, e soprattutto verso il 1956-1957 si sperimentarono alcune piattaforme volanti, che altro non erano che un uomo su una piattaforma con sotto l'equivalente di un motore di elicottero. Furono costruiti pochi prototipi ma gli esiti delle sperimentazioni rivelarono una certa incontrollabilità del velivolo, una sua instabilità ed una autonomia molto limitata, il che spiega perché furono abbandonati. Tutto nasce da una serie di sperimentazioni volte a creare elicotteri miniaturizzati che sfociarono poi nelle piattaforme volanti.

La piattaforma volante Hiller Pawnee VZ-1, costruita nel 1955, aveva un diametro di un metro e mezzo e poteva portare solo il pilota. L'U. S. Army nel 1958-59 ne fece collaudare versioni più grandi attaccando i motori ad eliche ad una specie di jeep. I progetti di queste piattaforme furono abbandonati nel 1963, con 6 esemplari costruiti, perché erano troppo pesanti, lenti, poco controllabili e meccanicamente delicati per avere qualsiasi applicazione pratica in battaglia, si pensi che la loro velocità era di 16 Km orari.

Tuttavia, gli studi di questi veicoli contribuirono a realizzare alcuni famosi aerei a decollo verticale.

Ecco come erano fatti:

 

   

 

Un concorrente, altrettanto fallimentare l'aerociclo DeLackner HZ-1 costruito nel 1956, con in basso un paio di rotori che giravano in senso inverso:

 

 

D'altronde i tentativi per realizzare aerei a decollo verticale portarono alla realizzazione di prototipi fallimentari come il francese COLEOPTERE SNECMA degli anni'50, che si rivelò fortemente instabile e pericoloso (poveri piloti collaudatori):

 

 

 

Avro Canada VZ-9-AV Avrocar

Eccoci finalmente giunti al prototipo su cui circolano la maggior parte delle bugie. Il Avro Canada VZ-9-AV Avrocar fu un progetto segreto dell'aeronautica statunitense portato avanti durante i primi anni della Guerra Fredda dalla canadese Avro Aircraft di Malton nell'Ontario.

L'Avrocar cercò di sfruttare l'effetto Coandă per il decollo e l'atterraggio verticale VTOL. Esso aveva un forma discoidale, e faceva uso di tre turbine jet per dare la spinta che permettesse il sollevamento da terra. Era un precursore degli aerei a decollo verticale, ma le sue prestazioni erano disastrose.

Il progetto fu presentato alla difesa canadese che lo respinse nel 1953. Sempre nel 1953, un gruppo di esperti militari visitò l'Avro Canada per visionare tutti i prototipi in scala, i disegni e i progetti  per la costruzione del velivolo L'USAF accettò di finanziare il progetto, e l'Avrò Canada iniziò la progettazione e la realizzazione di un velivolo innovativo che sarebbe stato dotato di un sistema di armi avanzate e capace di raggiungere una velocità superiore a Mach 2, ma ciò non avvenne mai.

Un modello di prova, alimentato da sei motori Armstrong Siddeley Viper che facevano girare un rotore centrale, nella prima fase di test si rivelò un fallimento ed il modello di test supersonico PV-704 presentò delle preoccupanti perdite d'olio che provocarono tre piccoli incendi. Un ultimo e disastroso test del con un motore Viper (che stava per diventare letale) fatto nel 1956, convinse alla necessità di progettare un velivolo più sicuro.
 

Dopo aver ridisegnato il modello supersonico per un velivolo molto più semplice, il Gruppo Progetti Speciali della Avro Canadian diede vita al VZ-9-AV Avrocar. Furono prodotti 2 modelli, uno per i test di volo ed un altro non destinato al volo ma alle gallerie del vento della NASA.

Il modello finale dell'Avrocar apparve come un velivolo a forma di disco volante del diametro di 18 piedi e alto 7,7 piedi. Disegnato per trasportare due persone, un pilota e un osservatore posti in due abitacoli separati ed opposti dotati di tettucci trasparenti a forma di cupola. Il velivolo era alimentato da tre motori jet Continental J69-T-9 che in teoria (ma solo in teroia) avrebbero dovuto garantire una velocità massima di 300 mph ad una altitudine di 10.000 piedi. La spinta dei motori jet alimentava un rotore centrale che convogliava l'aria in una serie di vani e di condotti sotto il velivolo permettendogli di decollare e fornendogli il controllo direzionale. I primi tre test di volo vennero fatti il 12 novembre 1959 a cui si aggiunsero ulteriori test nel gennaio del 1960 e tra il luglio 1960 ed il giugno 1961 per un totale di 75 ore di volo. I risultati del test rivelarono problemi di instabilità ed un insufficiente rendimento dovuto alle intolleranze meccaniche del turbo-rotore. L'Avrocar si rivelò essere un velivolo spinto da un motore di potenza insufficiente ed era stabile solo vicino al terreno come gli hovercraft.

Fu un fallimento totale, il velivolo sembrava la parodia di un disco volante che barcollava lentamente a un metro del terreno.

 

Prima che potessero essere apportate ulteriori modifiche, vennero tagliati i fondi nel marzo del 1961. Le proposte di Frost per alcune modifiche nel disegno non vennero accettate e il progetto Avrocar insieme agli altri progetti inerenti il VTOL vennero cancellati dall'USAF nel 1961. Nonostante l'Avro incoraggiasse ulteriori sviluppi del VTOL, ciò non suscitò interesse né dal governo canadese né da altri paesi, determinando la fine del Gruppo Ricerche Speciali. Giudicato per le sue performance, l'Avrocar fu un totale fallimento, era lentissimo e capace di sollevarsi solo a pochi metri da terra, era limitato dalla sua forma a bulbo per le alte velocità, ed emetteva rumori eccessivamente forti, rendendolo impraticabile come velivolo militare.

È quantomeno ovvio che questo velivolo non ha avuto alcuna attinenza con prestazioni eccezionali o tecnologie miracolose.
Questo filmato mostra l'Avrocar in fase di test, ne mostrando le sue (scarse) potenzialità:

http://it.youtube.com/watch?v=cmPiZv4q4Ms

Ed ecco delle sue immagini:

 

 

 

Nel tentativo di risollevarsi dal fallimento totale, per tentare di migliore la scarsissima manovrabilità dell'Avrocar si fecero dei test in gallerie del vento come in foto qui sotto) e si tentarono delle aggiunte dato che, come ha ammesso l'USAF stesso, l'Avrocar dimostrava che un velivolo di forma circolare non poteva volare.

 

 

È importante sottolineare che furono realizzati, come progetti approssimativi e come modellini, diversi varianti dell'Avrocar in questione, ma non furono mai realizzati sia per mancanza di fondi che per il fatto che si prospettavano come progetti fallimentari, come i vari Progetti Y ed i restanti disegni del progetto Silver Bug, che tra l'altro ipotizzavano prestazioni surreali. D'altronde si ipotizzarono decine di aerei a disco volante, cioè quelli del progetto Silver Bug, ma la realizzazione del migliore di questi progetti rivelò l'amara realtà: prestazioni ridicole da Hovercraft, tendenza a precipitare ed a surriscaldarsi, altezza massima di due metri e mezzo, velocità bassissime, praticamente da bicicletta, lontanissime dai Mach 1,5-3 fantasticati.....per tale motivo il progetto Silver Bug fu abbandonato ed i vari progetti/modellini non furono mai realizzati.

Nonostante questo, spesso si vedono loro riproduzioni fatte al computer che circolano su internet, che vengono spesso proposti con malafede o ignoranza come se fossero delle rappresentazioni di aerei realmente realizzati.

Forse è proprio il progetto Silver Bug dell'Avro Canada quello su cui circolano le più grandi inesattezze ed invenzioni scritte da persone ignoranti in materia aereonautica.

C'è un interessante articolo in inglese che smonta alcune delle false credenze sul progetto Silver Bug: http://www.ufologie.net/htm/silverbug.htm

 

L'origine delle speculazioni sui progetti del Silverbug sono da ricercarsi nei giornali che già dagli anni'50 fecero molte speculazioni sugli aerei discoidali, fantasticando sul fatto che questi velivoli sarebbero stati realizzati ed avrebbero avuto prestazioni incredibili, addirittura si ipotizzava che di lì a poco avrebbero anche potuto sostituire gli aerei. Insomma, la stampa con le sue speculazioni ed aspettative sui progetti dell'Avro Canada contribuì in modo determinate a creare un falso mito.

Ma bisogna anche considerare che la stampa era solita fantasticare sul futuro prossimo, infatti la stampa seria negli anni'50 e '60 promuoveva idee come il fatto che per la fine del secolo ci sarebbero stati grattacieli alti un miglio, città subacquee, auto volanti, reattori nucleari ovunque, basi sulla Luna e spedizioni su Marte, aerei atomici, case di plastica e cyborg.

 

  

 

Le idea dell'Avrocar ebbe tuttavia un predecessore, anch'esso fallimentare.

Si pensi che negli anni precedenti tale Josef “Andreas” Epp tentò inutilmente di realizzare qualcosa di simile realizzando un progetto chiamato prima “Helioplane" e poi "Omega Diskus", ma non avendo essenzialmente la capacità di realizzare qualcosa di funzionante o di proporre un progetto che in teoria potesse funzionare, il massimo che riuscì a realizzare furono quattro piccoli modellini non funzionanti da utilizzare nelle gallerie del vento per test aerodinamici.

Dopo aver ricevuto rifiuti dai nazisti e dai sovietici, Epp si trasferì negli USA ed alla fine degli anni'50 e presentò la sua idea all'USAF che, dopo averla valutata, la respinse a favore della più realizzabile Avro Canada VZ-9-AV Avrocar (che come sappiamo fu un fiasco totale). Non fu neanche mai costruito un prototipo o un modello in scala reale, come dichiarò lo stesso Epp.

La cosa interessante è che il progetto di Epp fu rifiutato rispettivamente dai nazisti, dai sovietici e dagli americani, il che dimostra quanto realmente potesse valere qualcosa tale progetto. Ecco una foto del modellino ispirato al progetto:

 

 

 

Moller Skycar M400

Recentemente una ditta privata ha ripreso la tecnologia dell'Avrocar migliorandola per costruire prototipi di auto volanti.

La Skycar M400 è una automobile volante progettata dall'americano Paul Moller a 4 turboventole prodotta dalla Moller International. Con questa auto volante Moller, realizzatore anche di un velivolo sperimentale simile ad un disco volante con 8 pale rotanti, presume la possibilità di modificare le abitudini utilizzando una auto in grado di raggiungere qualunque località senza i limiti delle auto. Tuttavia, finora il velivolo non ha ancora raggiunto le prestazioni promesse nelle dimostrazioni dal vivo. Nel complesso sembra impossibile che un giocattolo così costoso, equivalente ad aereo a decollo verticale ma molto meno potente, possa essere utilizzato come auto volante, e probabilmente sarà un giocattolo destinato ai miliardari.

Ecco un video della Skycar M400:

http://it.youtube.com/watch?v=ElS9BKSsezw

ed ecco le sue foto:

 

 

 

 

Sulla scia di questo veicolo l'inventore Moller ha creato anche un prototipo di auto volante chiamato Moller Skycar M200X, simile ad un disco volante con 8 pale rotanti, anch'esso costoso ma meno del precedente, anche se ha forti consumi di carburante. Il veicolo volante a decollo verticale può raggiungere un’altezza di 3 metri dal suolo ed una velocità di 80 Km/h. L'intenzione è quella di commercializzarla come una "economica" auto volante (più o meno al prezzo di una Ferrari).

Ovviamente tali velivoli non montano nessuna tecnologia fantascientifica, sono anzi dei motori molto semplici che si basano su un concetto già sperimentato con insuccesso negli anni'50, come abbiamo visto in precedenza.

Ecco un video della Skycar M200X:

http://it.youtube.com/watch?v=3MwxVAZuFOs

Ed ecco delle sue foto:

 

 

 

Da notare che nonostante come per l'appunto vengono rese pubblici perfino i prototipi più avanzati in fase di test, addirittura vengono esposti nelle mostre visitate dal pubblico. I loro programmi spesso vengono cancellati o durano molto poco, spesso perché il costosissimo prototipo precipita in fase di test ed hanno interesse nel ricostruirlo. Un programma che rischia di essere cancellato è ad esempio quello di un veicolo stealth senza pilota chiamato Polecat, che volò la prima volta nel 2005 e nel 2006 si schiantò durante un test.

Invece molti progetti spesso non riescono neanche ad essere realizzati, perché i fondi vengono tagliati al punto tale che il progetto subisce ritardi di anni o addirittura viene cancellato, cosa ovviamente di poco conto per i mitomani ed affini, dove per loro basta che l'aereo sia realizzato su carta per "vederlo" volare in tutti i cieli del mondo. Un esempio è il Blackswift, un dimostratore ipersonico privo di pilota umano in grado di raggiungere Mach 6 che avrebbe utilizzato la tecnologia ramjet/scramjet ed avrebbe dovuto volare la prima volta nel 2012: l’Agenzia per i Progetti di Difesa Avanzati (Defense Advanced Research Projects Agency, DARPA) negli USA ha annunciato la cancellazione del Blackswift dopo il taglio da parte del Congresso statunitense del budget 2009 dedicato al programma da 120 a 10 milioni di dollari.

È anche necessario sottolineare che i velivoli sperimentali vengono costruiti in un numero ridotto, di solo uno o massimo due esemplari, e volano un numero limitato di volte, solitamente su zone militari inaccessibili anche alla vista dei curiosi. Ad esempio, il Birds of Prey, un aereo creato per testare le tecnologie stealth che volò solo su zone militari inaccessibili dal 1996 al 1999, fu costruito in un solo esemplare. Invece, l'X-36, un aereo creato per testare caccia senza coda che volò dal 1997 al 2003, fu costruito in due esemplari.

Ecco le loro foto, tra cui lo strano X-45, prototipo senza pilota comandato a distanza (occhio che su internet circolano molte foto fatte al computer di veicoli del genere mai costruiti):

 

 

 

E il futuro non prossimo degli aerei che potranno essere realizzati punta al massimo a forme del genere, come si desume dalla linea di test dei prototipi:

 

 

 

Un discorso a parte merita invece il Boeing X-43, un prototipo di aereo senza pilota che è il più veloce aereo del mondo, ha infatti raggiunto l'incredibile velocità di circa Mach 10, cioè 10 volte la velocità del suono (la quale è pari a 1.193,4 km/h).

Ovviamente non monta alcuna tecnologia da film di fantascienza, semplicemente utilizza una propulsione a razzo combinata ad un motore per velocità ipersoniche chiamato Scramjet, che può funzionare solo a partire da Mach 6 e per questo ha bisogno che l'aereo venga portato a quella velocità da un missile. Di X-43 ne sono stati costruiti 3, di cui uno andò subito fuori controllo appena fu lanciato.

L'X-43 per volare ha bisogno di essere montato sulla testa di un razzo/missile il quale, portato ad alta quota da un bombardiere B-52, viene lanciato dando la possibilità all'X-43 di raggiungere altissime velocità, ed a questo punto l'aereo si sgancia accendendo il suo motore e raggiungendo così velocità ancora più alte.

L'X-43 può raggiungere alte velocità solo per circa 10 secondi, ed è utilizzabile una sola volta, infatti dopo l'utilizzo precipita senza possibilità di essere recuperato.

Ecco le sue foto nelle varie sequenze di funzionamento:

 

 

 

 

 

 

Ed ecco un video del suo funzionamento:

http://it.youtube.com/watch?v=XFHbjpc_dJ4

che è già tanto perché si è arrivato a questo grazie a 60 anni di sperimentazioni, ad esempio nel periodo 1959-1968 si sperimentavano queste cose con il North American X-15 che, nonostante vari incidenti, riuscì una volta a raggiungere la velocità di Mach 6.7, pur danneggiandosi a causa del fatto che la tecnologia di allora non consentiva di costruire aerei che potessero resistere a quelle velocità, come si può vedere anche da questo video:

http://it.youtube.com/watch?v=wHuBsBOF4R8

Ed è grazie a tanti test, studi e investimenti che si è giunto all'X-43.

 

Per ultimo, ma non meno importante, cito un prototipo di punta dell'Air Force, il Falcon Hypersonic Technology Vehicle 2, un aereo senza pilota che addirittura si vocifera che potrebbe coprire la distanza di 6000 km in 40 minuti:

 

 

Viene lanciato da un razzo che poi plana nell’atmosfera terrestre sfruttando la spinta iniziale e la naturale discesa per sfondare barriere di velocità prima impensabili. Il razzo vettore usato è un Minotaur 4-Lite che lo porta a svariate decine di km di altezza poi Falcon si sgancia e si dice che planerebbe a 20.000 km/h.

Ma quando è stato testato, il Falcon si è disintegrato in mare aperto non lasciando traccia di sé nemmeno come detriti e la stessa DARPA sembra abbia dovuto rinunciare al recupero. I contatti radio sono scomparsi 9 minuti dopo il distacco dal razzo....

A un anno dall'ultimo volo sperimentale del Falcon HTV-2, l'agenzia statunitense DARPA ci ricasca - anzi lo fa ricascare: il nuovo test del velivolo ipersonico si è concluso come quello precedente, vale a dire con la perdita di contatto con la strumentazione (automatica) del dispositivo e la più che probabile conclusione del volo nelle acque fredde e implacabili dell'Oceano Pacifico.

 

Questo e tantissimi altri velivoli sperimentali non hanno chiaramente nessuna immediata utilità civile o militare, sono per l'appunto costruiti al fine di testare, migliorare e sviluppare tecnologie aereonautiche che saranno applicate agli aerei di prossime generazioni. È così che ha sempre funzionato l'aereonautica, le tecnologie e gli aerei vengono sviluppati gradualmente e con fatica, in modo documentato, e non certo escono fuori dal nulla, né tantomeno possono esistere fantomatici aerei segreti che hanno tecnologie molto più avanzate di quelle note, mentre si investono grandi cifre e grandi sforzi per il miglioramento e lo sviluppo della tecnologia aereonautica conosciuta.

Una cosa è vivere nel mondo della fantasia ed un'altra nella realtà.

Inoltre, Tutto quanto prima riportato mostra e dimostra come si continua ad investire soldi e sforzi per sviluppare aerei e tecnologie superiori a quelli attuali, come d'altronde è sempre avvenuto sin dalla nascita dell'aereonautica. Se si avessero già a disposizione tecnologie molto superiori a quelle attuali, chiaramente non si investirebbero tanti soldi e sforzi per ricercare, progettare, testare e costruire tutti i prototipi e i velivoli militari che affollano il panorama degli aerei sperimentali e di quelli che sostituiranno a breve gli aerei attuali.

Purtroppo persone totalmente ignoranti in campo aereonautico mettono in giro voci prive di qualsiasi fondamento che cozzano in modo evidente con la realtà dei fatti, il tutto per supportare le loro strampalate teorie.

 

 

Per fonti e approfondimenti sui principali argomenti qui trattati:

http://en.wikipedia.org/wiki/Vought_V-173
http://en.wikipedia.org/wiki/Vought_XF5U
http://en.wikipedia.org/wiki/Horten_Ho_229
http://en.wikipedia.org/wiki/Northrop_N-9M
http://en.wikipedia.org/wiki/Northrop_YB-35
http://en.wikipedia.org/wiki/Northrop_YB-49
http://en.wikipedia.org/wiki/Hiller_VZ-1_Pawnee
http://en.wikipedia.org/wiki/De_Lackner_HZ-1_Aerocycle
http://en.wikipedia.org/wiki/Avro_Canada_VZ-9_Avrocar
http://en.wikipedia.org/wiki/DARPA_Falcon_Project
http://en.wikipedia.org/wiki/X-41_Common_Aero_Vehicle
http://en.wikipedia.org/wiki/Hypersonic_Technology_Vehicle_2
http://en.wikipedia.org/wiki/NASA_X-43


 

 

 

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