Ci sono o ci fanno? Pazzi o furbastri?

 

Articolo scritto tenendo conto di informazioni scientifiche certe della Psicologia, Psichiatria e Neuroscienze

 

 

In genere, la gente è ignorante in materie come la psicologia e la psichiatria, altrimenti si accorgerebbe come tante persone che affollano il panorama dei misteri e dei complotti manifestano chiaramente segni di malattia mentale, di schizofrenia e di deliri. Si tratta praticamente della manifestazione in modo perfetto, anche nei dettagli, dei sintomi di precise malattie mentali ben studiate dalla psicologia, che ritroviamo sia in chi propugna certe cose che in chi ci crede.

Quanto segue è incredibilmente illuminante ed ha una valenza generale.

Ci sono molte persone nel campo del complottismo e dei misteri che diffondono storie strampalate, false, assurde, improbabili, supportate da nessuna prova, ecc., ed apparentemente sembrano credere davvero in quello che dicono.

 

Queste persone si possono dividere in due tipi:

- quelli che certe cose le diffondono: possono essere persone che ci credono davvero oppure lo fanno per sfruttare chi ci crede al fine di guadagnare soldi e/o guadagnare popolarità, dipende dal grado di insistenza, perché se sono molto decisi e molto attivi allora lo fanno anche perché ci credono veramente;

- quelli che credono in certe cose diffuse dalle persone precedenti: qui siamo per lo più in presenza di persone che sono davvero convinte della bontà di quanto leggono.

 

In questi contesti quindi abbiamo due tipologie di persone, cioè quelli che affermano e/o credono in certe cose per davvero e quelli che lo fanno perché sono dei furbastri che vogliono specularci sopra. Ovviamente, cercare di distinguere chi "ci è" da chi "ci fa" è difficile quando siamo in presenza di persone che traggono vantaggi economici e/o di popolarità.

 

Ma veniamo al punto: certe affermazioni, certi ragionamenti e certi comportamenti di queste persone sono chiaramente sintomi di malattie mentali, ma questo in realtà non è nulla di strano, in quanto i manicomi sono stati chiusi, i pazzi sono in libertà (anche su internet) e ci sono molte persone che soffrono di malattie mentali.

Invece di dare riferimenti precisi a persone e argomenti che rientrano pienamente nella categoria delle malattie mentali, abbiamo voluto preferire indicare quali sono i sintomi ed i comportamenti secondo le scienze delle psicologia, psichiatria e neuroscienze che indicano la presenza di malattie mentali. Tutto ciò aiuterà, di riflesso, ad individuare i pazzi, fermo restando che a volte non è facile distinguerli dai furbastri.

Ricordate sempre che il pazzo non sa di essere pazzo, e che i sintomi e la durata della malattia mentale differiscono da un individuo all'altro.

Inoltre, è dimostrato che l'uso di droghe favorisce l'insorgere di malattie mentali, come quelle elencate di seguito.

 

Bisogna anche considerare malattie come la schizofrenia, che ti fa vedere e sentire cose che non esistono. Se un malato schizofrenico è convinto di qualcosa di assurdo, non c'è modo di convincerlo del contrario, a parte ovviamente una mirata e lunga cura.

 

L'importante è capire uno dei presupposti di base della realtà: chi è malato di mente è in grado di costruire ragionamenti e invenzioni complesse, e sfrutta spesso queste cose per appagare la propria pazzia: le loro invenzioni hanno un senso e sono coerenti nella loro esposizione, nonostante non abbiano alcuna concretezza nella realtà.

L'idea del pazzo totalmente incapace di intendere e di volere è qualcosa di quasi inesistente nella realtà, ma l'incapacità della gente di capire che un pazzo è in grado di fare ragionamenti complessi, seppur deliranti e privi di riscontro nella realtà, ha portato al successo molte persone malate di mente nell'ambito del complottismo, dei misteri e dell'ufologia. Questa gente, con i loro deliri ben costruiti, riescono a trasmettere i disturbi mentali nei soggetti predisposti che si imbattono in essi, poiché cose partorite da menti malate vengono trovate attraenti dalle menti affette da malattie mentali.

 

Non meraviglia, quindi, trovare perfino persone che difendono strenuamente le affermazioni deliranti di malati mentali, e le pubblicizzano ove possibile, creando magari un effetto a catena qualora ci si imbatta in soggetti predisposti alle malattie mentali.

Nei casi più gravi di malattia mentale si arriva perfino ad aggredire verbalmente e diffamare tutti quelli che non appoggiano la propria credenza delirante.

Questo rende già bene l'idea di quanto siano pericolosi i malati di mente, oggi molti attivi in ambiti come internet essendo una facile valvola di sfogo delle loro menti malate, ed è pertanto necessario saperli individuare ed arginare il loro operato per il bene di tutti.

 

 

Le malattie mentali

 

Le malattie mentali si possono dividere in due grandi gruppi: le nevrosi e le psicosi.

 Nelle nevrosi (isteriche, fobiche, ossessive, depressive) il malato è cosciente della sua malattia ed è lui stesso che si rivolge al medico per farsi curare.
La terapia preferenziale per la nevrosi è la psicoterapia, anche se talvolta è necessario un supporto di tipo farmacologico.
Nelle psicosi il malato non è cosciente della malattia ed ha parzialmente o totalmente perso il contatto con la realtà. Molto spesso quindi rifiuta la cura. Le psicosi si curano principalmente con i farmaci. La psicoterapia ha in questi casi solo funzione di supporto ed integrazione alla cura farmacologica.
Le principali psicosi sono:
- Disturbi dell’umore (qui di seguito non trattati)
- Paranoia o disturbo delirante
- Schizofrenie
Queste malattie mentali sono più diffuse di quanto si pensi, ad esempio la schizofrenia coinvolge, in forme più o meno gravi, circa l’1% della popolazione in tutto il mondo e senza, sembra, distinzioni di razza o di cultura.
 

 

Psicosi: sintomi e vari tipologie

 

Il termine psicosi viene usato per descrivere malattie mentali, cioè i disturbi che influiscono sulle funzioni mentali, con conseguente perdita del rapporto con la realtà ed insorgere di idee anormali. Sono alla base di molte storie e teorie strampalate che si leggono su internet.
Per poter capire la psicosi è utile raggruppare insieme i sintomi più caratteristici, ricordando che ne basta solo uno e che in genere non si manifestano insieme:

 

- Convinzioni false:  la persona che soffre di episodi psicotici è comune che abbia convinzioni false, tali convinzioni prendono il nome di illusioni. Essa è convinta che le sue illusioni siano vere al punto che anche il discorso più logico non riesce a farle cambiare idea. Un esempio tipico sono quelli che credono in storie, complotti o teorie assurde, ma che per loro non lo sono. Ovviamente rientrano anche quelli che continuano a credere in cose false nonostante la presenza di dimostrazioni di questa loro falsità.

 

- Allucinazioni: la persona che si trova in uno stato di psicosi vede, sente o prova cose che in realtà effettivamente non esistono. Per esempio potrebbe udire voci che nessun altro riesce ad udire o potrebbe vedere cose inesistenti. Un tipico esempio sono quelli che raccontano storie assurde sull'essere in contatto con esseri non di questo mondo, come entità mistiche o alieni.


- Cambiamenti emotivi:  lo stato emotivo della persona che soffre di psicosi potrebbe cambiare senza un motivo apparente. Per esempio potrebbe sentirsi strana ed esclusa dalla realtà e potrebbe percepire il mondo che la circonda in maniera lontana ed astratta. Questo agevola il credere in cose sempre più distanti dalla realtà.

 

- Confusione delle funzioni mentali:  Le funzioni mentali relative alla vita di tutti i giorni diventano confuse o non seguono una successione logica. La persona si esprime con frasi poco chiare o che non hanno alcun senso ed ha difficoltà a concentrarsi, a seguire una conversazione.

 


Schizofrenia


La schizofrenia si riferisce ad una malattia mentale dai sintomi caratteristici, vediamone alcuni interessanti, anche qui ricordando che ne basta solo uno e che in genere non si manifestano insieme:

 

- l'autismo, termine che descrive la situazione di individui interamente assorbiti dalle proprie esperienze psichiche interiori, ed incapaci di provare interesse per la realtà. L'autismo quindi implica un distacco dalla realtà con ripiegamento su se stessi e predominio di una vita interiore popolata da produzioni fantastiche ed incontrollate. Le quali, ovviamente, generano storie e teorie assurde.

 

- le allucinazioni, cioè percezione senza un oggetto adeguato; in altri termini percezione di qualcosa che non esiste e tuttavia è ritenuto reale (si distingue dall'illusione che è una percezione parzialmente corretta, ma alterata su base emotiva). Chi soffre di schizofrenia può descrivere complotti immaginari. Spesso gli schizofrenici si sentono minacciati da entità superiori o da complotti politici/militari. Non di rado si cade in ambiti affini alla malattia mentale della paranoia o disturbo delirante.

 

- deliri (o false credenze): idea o insieme di idee che il soggetto professa e che, nonostante siano palesemente non reali, vengono ritenute reali, anche se la prova della loro non realtà viene data al soggetto attraverso discussioni o esperienze pratiche. Un esempio sono tutti coloro che professano o credono in cose assurde nonostante le dimostrazioni contrarie o la loro palese assurdità.

 

- disturbi del linguaggio, sia nel lessico, caratterizzato dalla presenza di neologismi (invenzione di nuove parole), paralogismi (parlare di traverso, non rispondere a tono, spostamento di argomenti e di risposte), metafore e simboli; sia nella sintassi spesso alterata, telegrafica, paragrammatica (povertà di produzioni verbali, omissione di particelle grammaticali, scorretta coniugazione dei verbi e declinazione dei sostantivi), fino ad arrivare in certi casi alla totale incomprensibilità; sintomi tutti definibili come schizofasia.
 

- Mancanza di discernimento: poiché certe esperienze, come illusioni e allucinazioni, sono così reali, le persone che soffrono di schizofrenia di solito non si rendono conto di essere malate.

 

- Meccanismi di difesa dei deliri: spesso chi soffre di deliri (o false credenze) respinge ogni dimostrazione della falsità delle credenze del soggetto: ciò viene considerato da loro come parte di una ulteriore cospirazione volta a nascondere "la verità". Siamo di fronte ai classici meccanismi di difesa della visione paranoica: quando emerge un fatto che mette a repentaglio l'integrità della visione, invece di porsi il dubbio di essersi sbagliati si inventa un'ulteriore cospirazione che isoli e neutralizzi il fatto pericoloso. E in questo modo la cospirazione, e il numero degli organizzatori e persecutori, aumenta sempre più, a dismisura.

 

- presenza di contraddizioni nei deliri (o false credenze): il soggetto osserva e scova (a suo parere) contraddizioni ovunque nelle tesi "avversarie", ma non si accorge delle contraddizioni e delle assurdità delle proprie tesi.
 

La schizofrenia può essere in qualche modo contagiosa verso le persone predisposte, infatti esiste il disturbo psicotico condiviso: il disturbo psicotico si dice "condiviso" quando avviene ad una persona che è influenzata da un altra che ha un delirio simile. Spesso, infatti, gli schizofrenici fanno "seguaci" con le loro storie o teorie assurde soprattutto presso soggetti predisposti a patologie mentali simili.

Il problema principale di questa malattia consiste comunque nell'avere forti convinzioni in cose che non sono vere.
Spesso
, una continua condizione di profondo dilemma e angoscia disconferma l'individuo fin dalle prime fasi dell'infanzia impedendogli di formarsi un io solido e portandolo alla convinzione che tutta la realtà possa essere paradossale, innescando quindi dei comportamenti conseguenti a questa paradossalità.

Nella disturbo mentale della schizofrenia paranoide, le persone affette da tale disturbo mentale possono interpretare fatti, comportamenti e comunicazioni come prove di complotti; tendendo a difendersi da chi credono ostili, e che presumono coinvolti nei "complotti". Deliri ed allucinazioni sono frequentemente correlati alle tematiche di persecuzione.

 

Allucinazioni

 

La allucinazioni fanno parte di malattie mentali come la schizofrenia e possono essere uditive, visive, olfattive e corporee. Si va dal sentire voci e dialoghi inesistenti, magari da entità non di questo mondo, alla sensazione di essere sospeso o mosso, magari di viaggiare fuori dal proprio corpo.

L’allucinazione uditiva  è la percezione da parte del paziente di voci che possono essere malevoli o benevoli. Spesso vi può essere  un dialogo privato tra la voce e la persona, e si può credere di stare parlando con entità non di questo mondo, come figure mistiche o alieni.

Accade in alcune forme di psicosi, come la cosiddetta psicosi allucinatoria cronica o la schizofrenia, specialmente del tipo paranoide-allucinatorio.
 

In sostanza, si pensa che accade a causa del "porre fuori da sè" qualcosa che è "dialogo interno", e in cui può essere (ma è quasi sempre così) che sia la componente inconscia a esprimersi in una forma che pare verbale; di fatto, si tratta di una specie di inganno per cui "si trasferisce fuori dal sé" qualcosa che "non si vuole/può accettare" come proprio. Si tratta di un "inganno" perpetrato ai propri stessi danni ... come accade peraltro spesso,  quando si tratta di cose-inconsce inaccettabili da parte del conscio.

 

La teoria meccanicistica considera le allucinazioni un fenomeno organico causato da una morbosa imperatività dei centri sensoriali e della corteccia cerebrale; per la teoria psicogenetica le allucinazioni sono indipendenti dagli organi sensoriali o dal sistema nervoso centrale, ma la loro origine é psicologica ed appartiene al campo delle rappresentazioni inconsce di stati affettivi profondamente vissuti; la teoria fenomenologica le classifica come una errata interpretazione degli stimoli e segnali che provengono dall'esterno in un quadro di scarsa attività immaginativa basata sull'esperienza e di relazioni deteriorate nel rapporto tra "io", "corpo" e "mondo esterno".


I deliri

 

I deliri fanno anche'essi parte di malattie mentali come la schizofrenia. Il delirio è una credenza poco attinente alla realtà e alle valutazioni della cultura dominante. A volte i deliri si presentano come vere e proprie teorie alternative sul mondo e su se stessi, come nel caso dei deliri persecutori che riguardano presunti complotti.

Il delirio può manifestarsi in varie forme:


-
delirio fantastico: costruzione di teorie o idee filosofiche, religiose o scientifiche per risolvere i mali del mondo;

 

- delirio di interpretazione: col quale il soggetto pretende di spiegare tutto in base a proprie teorie;


-
delirio di negazione: in cui il soggetto é convinto che il mondo stia per finire o che stiano per accadere cataclismi globali;

 

- delirio di persecuzione: il soggetto é convinto di essere al centro di un complotto ai suoi danni;

 

- delirio di rovina: visione rovinosa o molto negativa della situazione economica, della società, delle istituzioni, ecc.

 

- delirio di tipo megalomaniaco: il soggetto è convinto di essere depositario di una capacità o di una conoscenza di grandissima importanza.

 

Nel delirio di persecuzione, la persona ha un costrutto delirante nel quale si sente al centro di un complotto e ci possono essere una serie di segnali di questo complotto in atto che la persona crede di cogliere. Può oscillare da un delirio lucido, sistematizzato, ad un delirio meno sistematizzato, più bizzarro: dalla semplice sensazione di un qualcosa che sta avvenendo fino ad una paranoia dove il delirio ha una sua logica ma la premessa manca del confronto con il dato di realtà, che è la caratteristica principale del delirio. La persona, cioè, si forma, in un primo momento, un giudizio che non confronta con la realtà, poi, si forma il delirio e continua a non esserci un confronto con la realtà ma questo non significa che il delirio in sé non abbia una sua logica. Alla base di ciò ci sono le tante storie e teorie strampalate che circolano su internet.
Altri deliri che possono essere abbastanza frequenti sono i deliri mistici che possono essere o a carattere religioso, estatico (da estasi), o quando la persona pensa di avere capacità divinatorie, pensa di poter prevedere gli eventi, arrivando perfino a credere di essere in contatto con esseri non di questo mondo come gli extraterresti, i defunti o figure della religione.
 

Tutti questi deliri sopra descritti, e altri ancora, rientrano nella categoria dei deliri espansivi: sono deliri che hanno una caratteristica espansiva, ad esempio il delirio di trasformazione cosmica dove la persona è tutt’uno con l’Universo e il delirio mistico dove la persona crede di avere capacità divinatorie: espansione, quindi, della persona e delle sue capacità vitali.
Il delirio deriva dalla perdita del rapporto con se stessi e della conseguente perdita di significato e di controllo sulla realtà alle quali il soggetto cerca di reagire costruendo una diversa e personale interpretazione della realtà stessa. Che poi diffondono tramite storie, rivelazioni, teorie e complotti strampalati ma che hanno una loro logica.

 

 

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