Misteri di Marte

(Foto e ritagli da originali NASA/Agenzie Spaziali)

 

Quella che sembra vegetazione su Marte ma che è stata identificata correttamente con sabbia e crepe nel suolo

 

Ma alcune di queste foto riprese da vicino appaiono in modo da evidenziare un sistema di fratture del terreno piuttosto che della vegetazione, cioè così:

Tratta da qui

 

 

Le famose foto Viking della zona di Cydonia del 1976, in cui oggi si sa per certo che non c'è nulla di strano a seguito delle nuove foto ad alta risoluzione, le regolarità apparivano grazie ad una risoluzione non sufficiente delle foto.

   

 

  

 

Foto di Cydonia divulgate recentemente e appartenenti alla recente missione spaziale ESA, che mostrano elementi molto diversi rispetto ai precedenti perché ripresi in modo molto più definito

Nota: l'immagine originale ad alta risoluzione si può reperire qui:

http://esamultimedia.esa.int/images/marsexpress/300-230906-3253-6-nd1-Cydonia_H.jpg
o ancora meglio qui (versione da 12MB):
http://esamultimedia.esa.int/images/marsexpress/300-230906-3253-6-nd1-Cydonia_H.tif

   

       

da notare che la l'elemento ripreso dal MSG   

è questo ripreso del Viking   

e l'elemento

è questo ripreso dal Viking:

Infine, la famosa faccia di Marte è stata finalmente fotografata nel 2010 con la fotocamera HiRISE ad alta definizione della NASA ed ecco qual'è il suo vero aspetto dettagliato:

il che dimostra ancora una volta come si trasformano le cose se vengono riprese ad una risoluzione maggiore rispetto ad una risoluzione inferiore che oltre a mostrare meno dettagli crea anche regolarità là dove non ci sono.

 

Stesso discorso per i fantomatici tubi o vermi marte, che in realtà sono un sistema di canyon e fratture (sono depressioni e non in rilievo) con all'interno dei costoni di sabbia trasversali, molto probabilmente opera del vento

Basta semplicemente guardare foto di miglior qualità, piuttosto che elaborazioni di foto vecchie a risoluzione inferiore.

 

Riguardo invece alla bufala dell'UFO sigariforme fotografato dalla sonda Phobos 2:

si tratta invece di un errore di trasmissione, un artefatto grafico che si presentava in modo continuo, come è ben spiegato QUI

 

 

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