Siamo realmente andati sulla Luna?
 

 

Molti si chiedono se gli americani hanno mandato realmente degli uomini sulla Luna a causa della presenza di alcune anomalie nelle immagini dei vari allunaggi, anche perché non hanno la competenza tecnica per riuscire a spiegare quelle anomalie. Esistono anche dei ciarlatani che hanno tentato di sfruttare questi dubbi per guadagnare notorietà e soldi. In realtà, esistono molte prove incontestabili del fatto che gli americani sono realmente andati sulla Luna:

 

- Il materiale da falsificare era troppo: Soltanto per lo sbarco lunare della prima missione (Apollo 11), sarebbe stato necessario falsificare in modo perfetto 339 fotografie, oltre cinque ore di diretta TV e 87 minuti di riprese cinematografiche a colori, con lunghe sequenze ininterrotte, che oltretutto avrebbero dovuto essere perfettamente coerenti fra loro. E ci sarebbero state altre cinque missioni, per un totale di oltre 6500 foto e decine di ore di diretta TV e riprese cinematografiche: tutto questo contando solo il materiale ripreso sulla Luna.
Ci sono inoltre centinaia di migliaia di pagine di rapporti, manuali, progetti, documenti, dati di telemetria che sarebbe stato necessario falsificare in modo perfetto e coerente con le fotografie e con i reperti riportati dalla Luna. (dettagli)

 

- L'andatura degli astronauti sulla Luna non è duplicabile realisticamente né con cavi, né con riprese al rallentatore. Chi ci ha provato, come Mythbusters, ha ottenuto un effetto totalmente implausibile.

 

- Il modo in cui la polvere schizza via quando viene calciata dagli astronauti o sollevata dalle ruote della jeep lunare, invece di formare volute, è possibile soltanto nel vuoto. Come sarebbe stato possibile ottenere ripetutamente un effetto del genere in un set cinematografico, con la tecnologia analogica degli effetti speciali degli anni Sessanta? Non si poteva certo mettere sotto vuoto un intero studio di ripresa, con le cineprese, le telecamere, le luci e gli operatori. (dettagli).

 

- Il set sarebbe stato tropo grande da riprodurre. Nelle registrazioni delle dirette televisive ci sono sequenze ininterrotte nelle quali gli astronauti camminano allontanandosi dalla telecamera fino a sparire all'orizzonte. Come sarebbe stato possibile ottenere quest'effetto usando la tecnologia degli effetti speciali dell'epoca?

 

- Sonde automatiche indiane, giapponesi e statunitensi hanno visitato la Luna nel 2008 e nel 2009 e hanno scattato immagini che corrispondono esattamente a quelle degli sbarchi. (dettagli: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8).

 

- I rilievi altimetrici delle sonde di oggi concordano con le immagini scattate dagli astronauti 40 anni fa. Come avrebbe potuto la NASA, negli anni Sessanta, creare delle foto nelle quali la forma del terreno corrisponde esattamente alle altimetrie rilevate nel 2008 dalla sonda giapponese Kaguya? (dettagli)

 

- Durante la missione Apollo 17 (1972), il modulo di comando fotografò dall'orbita lunare il sito di allunaggio. La sonda giapponese Kaguya fotografò lo stesso sito 36 anni dopo, nel 2008. Le foto corrispondono. Come avrebbe fatto la NASA a falsificare nel 1972 una foto lunare in modo da renderla compatibile con quello che avrebbero fotografato i giapponesi quasi quarant'anni più tardi? (dettagli)

 

- In quarant'anni, nessuno dei quattrocentomila addetti che collaborarono al progetto Apollo s'è mai tradito o ha mai confessato, neppure in punto di morte. Che quattrocentomila persone sappiano tenere un segreto così enorme per decenni è semplicemente ridicolo.

 

- Negli anni Sessanta il mondo era nel pieno della Guerra Fredda. Stati Uniti e Unione Sovietica (l'attuale Russia) erano nemici acerrimi, tanto da puntarsi addosso a vicenda missili nucleari. C'era una corsa alla Luna fra queste due superpotenze: era un'occasione di prestigio politico immensa.
Non lo sanno in molti, ma i sovietici tentarono di portare un cosmonauta sulla Luna prima degli americani. Costruirono in gran segreto veicoli giganteschi, come il vettore N-1. Ma l'impresa fallì: quattro volte su quattro, i prototipi dei missili esplosero poco dopo il decollo, senza equipaggi a bordo.
I sovietici tennero segreto il fallimento e finsero di non aver mai tentato di portare un uomo sulla Luna. Quindi se avessero scoperto che l'impresa americana era una messinscena – e avevano la tecnologia per scoprirlo – avrebbero avuto ottime ragioni per rivelarlo al mondo e umiliare il loro nemico. Invece non lo fecero.

 

- Nessun ingegnere aerospaziale, nessun astronauta, nessun astrofisico o astronomo, né di oggi né del passato, né americano né russo né di altri paesi, ha mai dichiarato che le missioni furono falsificate.

 

- Nessuna delle presunte prove di falsificazione presentate in quarant'anni dai complottisti è risultata valida. Tutte, finora, si sono rivelate frutto di incompetenza, di manipolazione intenzionale dei fatti o, in alcuni casi, di pura e semplice menzogna.

 

- Poi ci sono i riflettori laser posati dagli astronauti sulla Luna che è possibile controllare dalla Terra, le rocce lunari, il fatto che la traiettoria dei veicoli Apollo verso la Luna fu osservata indipendentemente da molti osservatori astronomici professionali e da molti astrofili (dettagli), la circostanza che le trasmissioni radio degli astronauti dalla Luna furono ricevute da alcuni radioamatori ben attrezzati (dettagli), ed infine analizzando i ritardi e gli echi nelle registrazioni delle comunicazioni radio delle varie missioni, si scopre che durano esattamente quanto previsto dalla distanza Terra-Luna, ma soprattutto che nel corso di una singola missione variano in modo perfettamente corrispondente alla variazione della distanza fra la Terra e il suo satellite avvenuta durante quella missione.

 

Maggiori informazioni nelle pagine seguenti.

Qualsiasi obiezione sul fatto che siamo realmente andati sulla Luna è stata smentita punto per punto in modo chiaro e definitivo.
 

È comunque davvero assurdo poter anche solo ipotizzare una qualsiasi falsa missione spaziale in un contesto della Guerra Fredda dove c'era una feroce corsa allo spazio per dimostrare la supremazia delle superpotenze di quel tempo: era come una vera e propria guerra, ogni missione spaziale riuscita aveva pesantissime ripercussioni di immagine e di supremazia. La Russia, sospettosa su tutto, ovviamente controllava la veridicità delle dichiarazioni riguardo alle missioni spaziali americane, e quest'ultimi facevano lo stesso per le missioni russe, il tutto con contorno di spie che arrivarono a rubare perfino importanti segreti militari: pensare di ingannare davanti a tutto il mondo una di queste due superpotenze riportando una finta clamorosa vittoria nella corsa spaziale è semplicemente ridicolo.

 

Tra l'altro, gli USA vinsero la corsa per la Luna per un soffio, perché se i Russi non avessero avuto problemi col razzo (l'N-1) che avrebbe dovuto portare gli astronauti sulla Luna avrebbero superato gli americani anche in quella occasione, come avevano fatto fino ad allora nella corsa allo spazio. I sovietici avevano anche pronto i il modello del modulo da usare per portare i loro uomini sulla Luna, cioè  quello che potete vedere cliccando qui.
Il "Fratello Sovietico" del vettore USA Saturno V, proprio al momento del lancio (che avrebbe portato due Cosmonauti Sovietici sulla Luna con un leggero anticipo rispetto all'Apollo 11), si incendiò ed esplose sulla rampa (una colossale catastrofe che provocò decine di morti e della quale sappiamo ancora davvero poco). Fu da quel momento, probabilmente, che l'URSS alzò bandiera bianca e lasciò campo libero agli USA ed alla NASA.

I russi però tentarono un disperato gesto simbolico, infatti in contemporanea alla missione che stava portando i primi uomini sulla Luna, i sovietici lanciarono la sonda Luna 15, destinata ufficialmente ad atterrare sul suolo lunare per recuperare alcuni campioni di terreno e riportarli sulla Terra.
Questa missione russa preoccupò gli USA in quanto inizialmente non si sapeva quali fossero le intenzioni sovietiche, ed inoltre l’equipaggio dell’Apollo 11 viaggiò per alcune ore preceduto da Luna 15. Ma alla fine l'URSS informò gli USA per evitare problemi reciproci, anche se la Nasa per precauzione tenne costantemente sotto controllo la sonda Luna 15. Tuttavia, la missione sovietica fallì miserabilmente in quanto la sonda Luna 15 si schiantò sulla superficie lunare durante l'atterraggio.

 

Sebbene nessun Cosmonauta Sovietico riuscì a camminare sulla Luna, il Programma Lunare vide il completamento (con successo) di ben 20 Missioni, tra cui le missioni col rover lunare telecomandato che già nel 1970 aveva un livello tecnologico paragonabile a quella delle sonde marziane Spirit ed Opportunity.
Tra l'altro, il primo veicolo ad atterrare sulla Luna non fu americano ma fu la sonda russa Luna 9 nel 1966, che inviò anche immagini della zona di atterraggio, anche se il primo veicolo che raggiunse il suolo lunare lo fece nel 1959 e fu sempre una sonda russa, il Luna 2. I primi esseri viventi a volare attorno alla Luna furono degli animali inviati nel 1968 sulla sonda russa Zond 5.

Nel 1970 i russi avevano inviato sulla Luna un veicolo spaziale automatico, il Luna 16, che dopo avere raccolto campioni di roccia è stato in grado di riportarli, sempre automaticamente, sulla Terra. Nello stesso anno, un trattore automatico russo, il Lunokhod, sbarcato dalla sonda Luna 17, effettuò esplorazioni per distanze di circa 1 km dal punto di atterraggio della sonda stessa. In seguito, la sonda Luna 20, nel 1971, riportava in Russia un carico di campioni lunari. Un altro Lunokhod russo fu successivamente deposto sulla superficie lunare dalla sonda Luna 22, nel 1973.
I Russi fecero molto anche nell'esplorazione di altri corpi celesti, infatti in quegli anni fecero atterrare la prima sonda su Venere e su Marte.

 

Inoltre, le sonde che fotografano i siti dei vari allunaggi trovano esattamente quello che ci aspetterebbe di trovare, come la base dei moduli e perfino le tracce lasciate sulla Luna dagli astronauti:

http://www.nasa.gov/mission_pages/LRO/multimedia/lroimages/apollosites.html

Basta un qualsiasi fotogramma per fare una comparazione e tutto coincide alla perfezione:

 

 

e questa è la foto dello stesso sito fatta al terzo passaggio del satellite, ancora più definita:

Sulla destra c'è lo stadio di atterraggio del LEM che fu lasciato sulla Luna e usato come rampa di lancio per il decollo. Il campo è attraversato dalle tracce lasciate dagli astronauti. Il puntino bianco indicato dalla freccia è l'Apollo Lunar Surface Experiments Package.

Nella foto seguente si vede un campo più ampio dell'immagine in cui si vedono i sentieri tracciati dagli astronauti per la passeggiata verso il cratere Cone e per il ritorno:

 

Dalle foto più dettagliate del sito della missione Apollo 17 si possono distinguere chiaramente le zampe della base del modulo lunare , le tracce delle impronte degli astronauti e persino la bandiera.

 

è possibile anche visualizzare l'area di atterraggio dell'Apollo 17 con maggior dettaglio, ripresa nell'agosto 2011, con le relative indicazioni: Clicca qui


E ancora, come ben illustrato qui: http://fuffologia.blogspot.com/2011/02/la-triste-fine-dei-lunacomplottisti.html

sono state messe a confronto le riprese filmate del decollo dalla Luna dell'Apollo 15 nel 1971 e le fotografie scattate nell'aprile del 2010 alla stessa zona della superficie lunare dalla sonda automatica Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO): le immagini coincidono perfettamente, dando l'ulteriore prova dell'avvenuto sbarco lunare e della genuinità delle riprese Nasa, come si può vedere dalla seguente immagine:

 

 

Infine, nel marzo 2012 sono state scattate le foto ravvicinate del sito del primo sbarco sulla Luna con una risoluzione mai vista, si vedono la base del veicolo di allunaggio (LM), gli strumenti scientifici, la telecamera che riprese lo sbarco e risaltano anche le sottili, ingarbugliate linee scure tracciate dai passi degli astronauti:

 

 

 le sonde spaziali attorno alla Luna che scattano foto ad alta definizione continuano a fotografare sul suolo lunare gli stadi di discesa dei moduli lunari, la strumentazione lasciata sulla Luna e le tracce delle orme degli astronauti.....

E tutto CORRISPONDE alle immagini filmate ad ogni angolazione quando ci furono gli sbarchi lunari, decretando la morte dei complotti lunari, come si può ben vedere ad esempio nei  seguenti link:

 

http://fuffologia.blogspot.com/2011/02/lro-fotografa-nuovamente-il-sito-di.html

http://fuffologia.blogspot.com/2011/02/la-triste-fine-dei-lunacomplottisti.html

http://fuffologia.blogspot.com/2009/08/la-triste-fine-dei-lunacomplottisti.html

http://fuffologia.blogspot.com/2009/09/la-triste-fine-dei-lunacomplottisti.html

http://fuffologia.blogspot.com/2009/09/la-triste-fine-dei-lunacomplottisti_10.html

http://fuffologia.blogspot.com/2009/11/siti-di-atterraggio-di-apollo-12-e-17.html

http://fuffologia.blogspot.com/2009/11/sito-apollo-11-fotografato-ad-alta.html

 

Le foto già dovrebbero aver chiarito che ci sono prove inoppugnabili sugli sbarchi lunari, ma passiamo ora allo sbugiardamento definitivo di tutte le obiezioni sull'essere realmente andati sulla Luna, che si basano essenzialmente su finte stranezze e sul fatto che per svelare l'obiezione bisogna avere informazioni che l'uomo medio non possiede (questo è il meccanismo alla base di tutti i complotti bufala).

 

 

Segue pagina 2: Lo sbugiardamento definitivo delle affermazioni dei complottisti

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
dott. Pasquariello Domenico

http://ceifan.org