Gli oggetti volanti che compaiono davanti agli occhi

 

 

Tratto da medbunker https://www.facebook.com/MedBunker/photos/a.311358395559438.88277.246240278737917/1033166076711996/


 

Non vi capita mai di vedere delle formazioni "volanti" davanti agli occhi? Come delle piccole "cellule" che se provate a fissare sfuggono, sembrano degli insetti volanti e la sensazione è che siano reali, esistenti. Il fenomeno è più evidente se si fissano superfici molto chiare (per esempio il cielo), certo che capita, quasi a tutti (al 70% delle persone). Il termine medico è "miodesopsie".
Si ve
dono formazioni simili a ragnatele o punti, linee, sembra quasi di vedere un'immagine al microscopio.
Non sono né insetti né mosche ma l'immagine è reale.

Si tratta di aggregati di proteine, di corpuscoli inanimati che, anche se sembra siano "davanti" l'occhio, in realtà sono "dentro" lo stesso. Nel globo oculare c'è una sostanza che si chiama "corpo vitreo" (se paragonassimo l'occhio ad una telecamera si trova tra la retina, la "pellicola dell'occhio" ed il cristallino, la "lente dell'occhio").
In certe condizioni in questa zona gelatinosa si formano delle fibre che la retina vede trasmettendo alla persona la sensazione di vederle davanti l'occhio (perché il nostro cervello è abituato che tutto ciò che "vediamo" si trova davanti a noi), i movimenti del bulbo oculare determinano i tipici movimenti di questi corpuscoli che sembrano "volare".
Quando queste fibre "stirano" o colpiscono la retina si può avere addirittura la sensazione di vedere piccole scintille o lampi.
Solo nel caso in cui questa sensazione è continua, importante o impedisce una corretta visione, conviene consultare un oculista, in caso contrario il fenomeno è assolutamente normale.

 

 

Approfondimenti

 

Tratto da wikipedia

 

Addensamenti del corpo vitreo che riempie il bulbo oculare proiettano delle ombre mobili sulla retina e, quindi, si presentano nel campo visivo sotto forma di punti, di filamenti, di macchie, di ragnatele.

Sono percepite maggiormente quando si guarda una superficie uniformemente chiara o luminosa, ad esempio il cielo azzurro, una parete chiara o uno schermo bianco di computer. Se si cambia la posizione dello sguardo, i corpi mobili seguono i cambiamenti di posizione per poi fermarsi quando l'occhio si ferma.

Il corpo vitreo costituisce circa i due terzi dell'intero volume dell'occhio ed è situato tra il cristallino e la retina; la sostanza che lo costituisce, detta umor vitreo, è composta per il 99% da acqua e per il rimanente 1% da collagene, acido ialuronico, da zuccheri, proteine solubili, cellule vitree (ialociti) e da fibrille vitreali che ne costituiscono l'impalcatura. Quando si osserva un oggetto la luce viene messa a fuoco dal cristallino e - dopo aver attraversato il corpo vitreo - viene creata un'immagine speculare sulla retina. Il corpo vitreo dovrebbe essere perfettamente trasparente per garantire una visione nitida; tuttavia, piccole imperfezioni sono sempre presenti anche se non sono normalmente visibili grazie ad operazioni di compensazione e assuefazione del cervello. In seguito a fenomeni ossidativi, le fibre collagene tendono a frammentarsi formando filamenti di forme diverse, che fluttuano all'interno del liquido e proiettano un'ombra sulla retina, venendo percepite come opacità. Tenendo ferma la testa e guardando alternativamente in alto e in basso, si causa un mescolamento dell'umor vitreo e le ombre si rendono assai visibili.

La microstruttura gelatinosa del corpo vitreo si deteriora con l'età: la degenerazione comincia a 20-30 anni ma si rende evidente dopo i 40. Nei soggetti miopi i segni clinici possono comparire anche prima; altre cause di degenerazione possono essere traumi, disturbi del metabolismo elettrolitico, distacchi posteriori del vitreo stesso o, nel caso peggiore, distacchi di retina. In questi casi le miodesopsie possono essere effetti collaterali di operazioni chirurgiche, come ad esempio la rimozione del cristallino affetto da cataratta. In questo caso sono anche visibili lampi di luce al buio (fotopsie) causati da sollecitazioni meccaniche compiute dal corpo vitreo distaccato contro la retina; ciò può portare a lesioni più ampie della retina con conseguenze gravi per la vista, inclusa anche la cecità. Un esame oculistico è fortemente raccomandato in tutti questi casi.

Le miodesopsie sono considerate difetti secondari della vista e non una malattia; la letteratura considera l'insorgenza di miodesopsie perfettamente nella norma per una popolazione tra i 50 e i 60 anni, mentre si sta recentemente evidenziando come le miodesopsie stiano colpendo giovani tra i 20 e i 30 anni. Ad oggi le cause non sono ancora del tutto note.

 

 

 

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