Gli oggetti fuori dal tempo che non sono tali

 

 

Gli OOPART, ovvero Out of Place Artifacts (reperti o manufatti fuori posto) non sono altro che oggetti ritrovati che, secondo alcuni, sarebbero identificabili in un'epoca in cui non dovrebbero esistere in nessun caso.

Esistono oggetti fuori dal tempo che devono essere ancora analizzati ma ci occuperemo qui di seguito solo degli:

- Oggetti scambiati per OOPART oppure falsificati

- Oggetti pienamente spiegati come appartenenti al loro tempo

 

Oggetti scambiati per OOPART oppure falsificati

 

 

Premessa: Tratto in parte da wikipedia

 


- All'interno del geode di Coso, inizialmente datato come antico di 500 000 anni, è stato trovato un oggetto metallico. Nonostante il nome, non si tratta di un vero geode ma di un grumo di creta in cui si è trovato anche un pezzo di chiodo. La presenza dell'oggetto è stata strumentalizzata da gruppi creazionisti americani (come "Creation Outreach" e "Institute for Creation Research"), che hanno aggiunto ai pochi dati divulgati dagli scopritori numerose informazioni fasulle, aumentando il mistero intorno all'oggetto. Nel 1999 l'oggetto è stato identificato in base alle prove portate da un gruppo di collezionisti: è senz'ombra di dubbio una candela per autocarro di marca Champion, di uso comune negli anni '20.

 

 


- I teschi di cristallo, attribuiti a civiltà precolombiane, sono in realtà falsi fabbricati a partire dalla seconda metà del XIX secolo. Il mito dei Teschi di Cristallo Maya è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura new age e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura. In questo articolo (in italiano) c'è la spiegazione della faccenda:

http://attivissimo.blogspot.com/2011/11/il-mistero-dei-teschi-di-cristallo.html

 

 


- Le sfere metalliche di Klerksdorp, Sudafrica, che alcuni pensano essere opera dell'uomo. I geologi concordano sul fatto che tali sfere non sono dei manufatti ma sono il risultato di processi naturali. Sull'oggetto tuttavia non ci sono segni di lavorazione umana ed è quindi plausibile che si tratti di semplici pietre elaborate dalla natura e che accostate tra loro fanno pensare a un mortaio con relativo pestello. L'età comunque è molto inferiore ai 2,8 miliardi di anni spesso citati: le forze generate dagli eventi geologici avrebbero altrimenti deformato sensibilmente la sagoma sferica. Si noti che su questo tipo di materiale non è possibile la datazione al carbonio.

 

 


- Il Martello di London, Texas (USA), secondo certuni databile 115 milioni di anni come le rocce della zona in cui è stato rinvenuto, è un falso. Non sono presenti gli aloni di diffusione delle particelle metalliche che avrebbero dovuto prodursi nella roccia in milioni di anni, né si è verificata la pietrificazione del manico di legno del martello. Inoltre, dal momento che si tratta di una roccia metamorfica, sottoposta ad enormi pressioni e temperature, sia il manico che la testa del martello dovrebbero essere fortemente deformati. Si tratta del martello di un minatore del diciannovesimo secolo:

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/04/05/falsi-reperti-il-martello-di-london/

 

 


- Il presunto dito umano fossile, risalente a 100 milioni di anni fa e ritrovato nella Walnut cretaceous formation del Comanche Peak situato in una riserva del Nuovo Messico, è di dubbia origine anche per gruppi creazionisti ed è ritenuto, a seconda delle opinioni, un carapace fossile o semplicemente una pietra con una forma interessante.

La stessa logica che lo rende una bufala, infatti è palese che i tessuti molli non possono fossilizzarsi in quanto si decompongono prima sicuramente di una fossilizzazione.
Anche la tac che molti dicono evidenzi un osso, in realtà ha delle aree mal definite e più scure al centro dell’oggetto, ma perchè essendo una pietra naturale, la maggiore quantità di materiale della radiazione passa vicino alla metà della pietra.

Il dito non è stato trovato "in situ", quindi la datazione è impossibile. Inoltre la sua forma è solo simile a quella di un dito, e ci sono diverse creature fossili che lasciano impronte con quelle forme:
http://www.talkorigins.org/indexcc/CC/CC120.html

 

 


- Le statuette di Acambaro, cittadina nei pressi di Guanajuato nel Nuovo Messico, furono scoperte nel 1945 e raffigurerebbero dei dinosauri tra cui un brontosauro un anchilosauro e un iguanodonte e datate da analisi scientifiche a circa 2.500 anni fa. Sono considerate dagli antievoluzionisti una prova della contemporanea esistenza di esseri umani e dinosauri, mentre gli archeologi le considerano bufale.

 

 

 

- I dischi di Bayan Kara Ula (internazionalmente noti come dischi dei dropa), che si afferma ritrovati presso la località di Nimu, nella regione cinese del Sichuan, dischi di pietra bucati al centro e interpretati come manufatti extra-terrestri. In realtà furono inventati da David Gamon (che usò lo pseudonimo di David Agamon) come parte di un più ampio falso contenuto nel proprio libro del 1978 intitolato Sungods in Exile:

http://misterorisolto.wordpress.com/2012/08/16/la-bufola-dei-dischi-dropa/

 

 

 

- Il Papiro Tulli, un falso documento egizio che descrive degli UFO. Dopo essere stato per decenni considerato un oggetto misterioso e "fuori della propria epoca", è stata appurata la sua origine truffaldina. La ricerca bibliografica portò a ritrovare le medesime frasi del papiro incriminato sul testo fondamentale sulla scrittura egizia, Egyptian Grammar di sir Alan H. Gardiner, pubblicato nel 1927 e quindi antecedente al papiro, nonché scritto in un periodo in cui questo non era ancora stato scoperto. Il testo fasullo sarebbe stato composto copiando frasi dalla Grammar, e le abrasioni sarebbero state solo un modo per congiungere tra loro passi scorrelati, in modo da mantenere allo stesso tempo maggiore coerenza interna ed un alone di mistero. A conferma della posteriorità del papiro rispetto al testo di studio, due errori di trascrizioni presenti nelle prime edizioni del volume del Gardiner risultano presenti anche sul documento. Il papiro è dunque risultato essere una complessa ed ottimamente realizzata burla, se non addirittura una truffa, tanto sofisticata da essere sopravvissuta per trent'anni e da aver giocato anche esperti del settore, nonché ufologi improvvisatisi esperti di egittologia. Oltre a questa truffa/burla iniziale, negli ultimi decenni sono state realizzate nuove versioni della trascrizione, evidentemente falsate e realizzate da mano impreparata, con lo scopo specifico di colmare le lacune tra quanto riportato nel papiro e le varie versioni "misteriose".

Tutto ciò che riguarda questo falso lo potete leggere qui:

http://www.egittologia.net/portals/0/articoli/IlPapiroTulli.PDF

 

 

 

- Il Manoscritto Voynich, un presunto erbario magico medievale scritto in lingua misteriosa, oggi identificato come falso rinascimentale. Usando la datazione con il radiocarbonio, un team di ricercatori dell'Università dell'Arizona ha stabilito che l'età della pergamena sulla quale sono incisi i simboli del "volume più misterioso del mondo" risale senza ombra di dubbio al quindicesimo secolo.

 

 


- La cosiddetta mappa del Creatore (nota anche come pietra di Dashka), ritrovata nella Bashkiria, Russia. Erroneamente datata ad almeno 20 milioni di anni fa e raffigurante il territorio di 120 milioni di anni fa. In un intervista rilasciata alla trasmissione Stargate - Linea di confine, Chuvirov, autore della scoperta, aveva affermato che la mappa rappresenta enormi canalizzazioni di cui si è cominciato a ricercare l'esistenza attraverso opportune prospezioni geologiche. Successive indagini hanno mostrato l'assoluta inconsistenza di tali ipotesi.

Qui è anche possibile leggere uno sbugiardamento della mappa del creatore: http://xoomer.virgilio.it/dicuoghi/map/stone_map.htm

 

 

 

- I teschi di Calaveras: a Table Mountain, nella regione delle miniere d’oro della California, dei cercatori d’oro, scavando a centinaia di metri di profondità, si imbatterono in numerosi scheletri umani antichi non dissimili dai nostri, e non certo in resti di uomini-scimmia. Così pure furono trovati strumenti ed armi di pietra a centinaia, in diverse zone dello stesso sito. Fra di essi un pesto ed un mortaio, non molto diversi da quelli oggi noti. Solo che c’era un problema. Entrambi gli oggetti furono trovati in strati rocciosi corrispondenti alla parte inferiore del periodo geologico chiamato Eocene, proprio di 50 milioni di anni fa... Tali scheletri furono lasciati nella miniera per fare uno scherzo, la cosa è stata confermata dagli stessi autori dello scherzo che confessarono, e dalla datazione al carbonio 14 dei teschi.
Approfondimenti:

http://www.talkorigins.org/faqs/mom/calaveras.html

http://en.wikipedia.org/wiki/Calaveras_Skull

E perfino i siti creazionisti lo amettono:
in "Arguments we think creationists should NOT use, Answers in Genesis:
"The Calaveras skull was probably a hoax planted into a mine by miners."
http://www.answersingenesis.org/Home/Area/faq/dont_use.asp

 

 


- Le frecce di Hueyatlaco: nei primi anni Settanta, alcuni archeologi statunitensi scoprirono alcuni strumenti ed armi in pietra in località Hueyatlaco, in Messico. Fra questi reperti figuravano punte di freccia e di lancia.
In genere in questi casi la risposta la danno i geologi, in funzione degli strati geologici in cui sono i reperti. Nel caso specifico fu coinvolta Virginia Steen-McIntyre che, utilizzando i quattro più recenti metodi di datazione geologica con i colleghi dello "United States Geological Survey", determinò che gli strati in cui si trovavano i reperti risalivano a 300.000 anni fa!
A parte il fatto che questo non confuterebbe l'evoluzione (il sapiens risale a 250.000 anni fa) ma solo le ipotesi migratorie nelle americhe, la data dei reperti fu contestata perché la datazione fu fatta con metodologie soggette ad errori:
http://groups.google.com/group/sci.archaeology/msg/879b5999d4f66636?&hl=en

 

 


- Le ossa di Castenedolo: alla fine del XIX secolo (1880) il geologo Giuseppe Ragazzoni rinvenne a Castenedolo, nel Bresciano, un cranio umano anatomicamente moderno, unitamente ai resti scheletrici di altre quattro persone. Il tutto si trovava in strati geologici corrispondenti ad un’epoca di 5 milioni di anni fa, ed era logico che la cosa apparisse inconcepibile. Che il cranio umano fosse stato aggiunto a posteriori e non appartenesse a quello strato geologico lo dimostra il fatto che tutti gli altri fossili intorno erano impregnati di sale di quello strato, ma le ossa umane no. Gli scheletri sono poi stati datati col radiocarbonio a un'epoca più recente.
Approfondimenti:
http://www.talkorigins.org/indexcc/CC/CC112.html

 


- Le ossa di Macoupin: nel dicembre del 1862, ad esempio, negli Stati Uniti un giornale scientifico chiamato "The Geologist" riferì della scoperta di uno scheletro umano completo ed anatomicamente moderno a 30 metri di profondità nella Macoupin Country, in Illinois, USA. Solo che, secondo i resoconti geologici del caso, gli strati che inglobavano lo scheletro risalgono a 300 milioni di anni: un dato totalmente impossibile per l’archeologia ortodossa.
"I resoconti geologici del caso" come li cita Cremo, non esistono. Infatti la storia delle ossa di Macoupin non è affatto uno studio scientifico, ma solo una notizia data da un giornale locale e riportata per pura curiosità sulla rivista "The Geologist". L'intero trafiletto che ne parla è questo:
http://groups.google.com/group/talk.origins/browse_thread/thread/172c4f7ab19e55d0/e33c1c02e9982101

Se ci fosse stato qualcosa di vero, avrebbero chiamato degli scienziati ad esaminare i reperti ed ora avremmo uno studio, ma visto che non lo fecero è chiaro che la cosa si risolse in una bufala.

 


- Le ossa di Kanapoi: l' Omero di Kanapoi in Kenya, ritrovato nel 1965 dagli antropologi Bryan Patterson e William W.Howells, appartenente ad un uomo. Il reperto venne datato a 5 milioni di anni fa. Che l'omero di Kanapoi fosse umano è stato confutato nel 1996 da uno studio comparativo di Lague e Jungers:
http://www.talkorigins.org/faqs/homs/a_anomaly.html#kp271
 


- C'è anche lo Scheletro umano del Midi anatomicamente moderno, ritrovato in Francia e citato dall'antropologo francese Gabriel de Mortillet, nel suo libro "Il Preistorico" in una formazione del Miocene, databile 25 milioni di anni e, di altri scheletri ritrovati in Svizzera a Delemont, in una formazione dell'Eocene (38 milioni di anni). Le date riportate da Mortillet si riferiscono alla datazione geologica della roccia delle caverne dentro cui furono ritrovate le ossa dei due casi che riporta Cremo. Nulla prova che quelle caverne non furono abitate dagli uomini solo di recente.

Approfondimenti:

http://www.freerepublic.com/focus/f-news/994922/replies?c=29

 

 


- Le Impronte del fiume Paluxy,di piede umano anatomicamente moderno, ritrovate vicino a quelle di dinosauri, e risalenti al Mesozoico, circa 140 milioni di anni fa. Ma esse sono state dimostrate non essere umane da studi degli anni 70 e 80, e perfino i creazionisti lo hanno di recente ammesso nel 1986. Sono oggi accettate come impronte di dinosauri di vario tipo.

Il maggior numero di “tracce” hanno forme allungate da ciò si deduce che sono tracce di dinosauro metatarsali cioè realizzati da dinosauri bipedi che a volte hanno impresso la loro metatarsi mentre camminavano. Alcune però probabilmente per un erosione creata da un riflusso di fango o per colpa di una doppia impressione sembrano assomigliare ad impronte umane….anche se un po’ troppo grandi .
Ma se molte impronte sono risultate un errore di interpretazione, alcune sono risultate manipolate o addirittura scolpite da qualche buontempone che si voleva fare una bella risata:

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/04/24/la-bufala-delle-tracce-umane-insieme-ai-dinosauri-nel-fiume-paluxy/

http://en.wikipedia.org/wiki/Man_track_controversy

http://origins.swau.edu/papers/dinos/tracks/default.html

 

 

 

- Il vaso di Dorchester è una vaso di zinco e argento trovato mentre venivano effettuati dei lavori a Dorchester (USA) per l’appunto.Chi la scoperto, disse che visto che si trovava all’interno di una roccia basaltica del Permiano doveva avere almeno 100.000 anni. Ma sono sorti subito dei problemi primo fra tutti il suo ritrovamento appare poco chiaro, l’articolo che ne parla descrive un vaso che in realtà non corrisponde alle foto che abbiamo, inoltre è indubbio che le rocce basaltiche siano di origine magmatica ma questo vorrebbe dire che il loro mantello a una temperatura media di più di 3000 °C, ma nessun metallo ne una lega può raggiungere indenne queste temperature.
Infine Biagio Catalano nel suo sito mostra l’inequivocabile somiglianza tra il vaso e un poggiapipa indiano, che si trova nel museo di Mumbai:

http://www.badarchaeology.com/?page_id=300

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/19/le-bufale-di-alcuni-famosi-oopart/

 

 

 

- Le pietre di Ica, Perù, raffiguranti scene risalenti a 65 milioni di anni fa. Sono state ritrovate circa 15.000 pietre e si sono rivelate essere un falso moderno, prodotte dalla popolazione locale per venderle:

http://www.skepdic.com/icastones.html

http://attivissimo.blogspot.it/2008/10/antibufala-le-pietre-di-ica.html

 

 

 

- Il Teschio dello Zambia, o "Teschio di Broken Hill", un cranio umano che si dice risalente a 150-300.000 anni fa (le prime datazioni lo ponevano a 38.000 o a 70.000 anni) che presenta sulla tempia sinistra un foro perfetto, privo di linee radiali, come quello lasciato da una ferita d’arma da fuoco. Il foro può essere spiegato più prosaicamente come una ferita dovuta al canino di un grosso predatore, o a una foratura artificiale del cranio, pratica rituale usata per scacciare gli spiriti maligni

 

 

 

- Ci sono gli OOPART che riguardano viti (meccaniche) o forme di queste viti trovate in rocce preistoriche, che in realtà sono null'altro che fossili di ARCHIMEDES o sue impronte. I fossili di Archimedes sono molto comuni ed assomigliano in modo impressionante a delle viti meccaniche, tanto è vero che si chiamano così in onore della famosa vita di Archimede, sulla cui forma si fabbricano tutt'oggi anche le viti moderne:

http://www.indiana9fossils.com/Bryozoa/Illinois/11-20/lg10a.JPG

 

 

 

- I Jet o aerei d’oro precolombiani: All’inizio del XX secolo, n una tomba risalente 1500 anni prima della civiltà precolombiana conosciuta come Quimbaya, furono trovati nel corredo funebre circa 100 piccole statuette, queste figurine erano animali come: insetti, pesci, uccelli, lucertole, pipistrelli, rane e gatti. Tuttavia tra queste statuine ce ne sono quasi una ventina che per molti pseudo scienziati sono moderni aerei da combattimento. In realtà si tratta di paredolia, è infatti stato dimostrato che si trattava di rappresentazioni stilizzate di uccelli ed altri animali:
http://misterorisolto.wordpress.com/2013/01/14/i-jet-o-aerei-doro-precolombiani-non-sono-ne-oopart-ne-aerei/

 

 

 

- L'antenna di Atlantide o antenna di Eltanin: Fra 1962 e 1979 la nave oceanografica polare Eltanin del NSF [National Science Foundation] ha esaminato le acque antartiche, studiando l’oceano ed il fondo dell’oceano. Nel 1964, la nave ha fotografato un oggetto insolito ad una profondità di 4,115m. Quando, non c’era ancora un sommergibile che potesse trasportare qualcosa a quella profondità.
L’oggetto sembrava essere un palo sul fondo dell’oceano con dodici raggi che partivano da esso, con sulla punta una sfera; i suoi raggi avevano angoli di 15 gradi ed era situata a circa 1,600km a sud del corno del capo, sotto alcuni dei mari più inospitali nel mondo.
La risposta a questo mistero fu però molto banale e quello che da molti era ritenuto uno degli oggetti più misteriosi di sempre si rivelò semplicemente per quello che era: una pianta marina (una spugna), descritta per la prima volta dal naturalista Alexander Agassiz nel 1888, che vive dappertutto in queste latitudini – solitamente in grandi gruppi – sul fondo dell’oceano.
Ad alimentare il fenomeno era stata sicuramente la simmetria della Cladorhiza concrescens, che aveva dato l’impressione di trovarsi di fronte a un oggetto artificiale, piuttosto che naturale:

http://misterorisolto.wordpress.com/2012/08/08/lenigma-dellantanna-di-eltanin/

http://www.queryonline.it/2012/12/04/lantenna-di-atlantide/

http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=275310

 

 

 

- Il bassorilievo di uno Stegosauro in un tempio cambogiano, non è la prova inconfutabile della presenza simultanea dell’uomo e dei dinosauri come affermano i creazionisti, ma non è altro che la raffigurazione di un rinoceronte sovrastato da degli ornamenti, così come avviene per gli altri animali raffigurati:

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/03/20/lo-stegosauro-cambogiano-e-una-bufala/

 

 

 

- I tubi di Baigong (Cina), non sono altro che i calchi fossili di radici di alberi, formati dalla pedogenesi (il processo attraverso il quale viene creato il suolo) e diagenesi (la litificazione di terreno in roccia attraverso la compattazione e cementazione): il risultato di questo processo è stato quello di creare strutture come tubi metallici.
Gli stessi scienziati cinesi hanno usato la spettroscopia di emissione atomica per condurre una dettagliata analisi chimica di quelli che apparivano come frammenti di tubi arrugginiti, e hanno trovato che essi contenevano materia organica di origine vegetale. Sotto il microscopio hanno trovato così i segni degli anelli degli alberi, riferimento coerente in tutti i campioni. Del resto strutture cilindriche molto simili ai tubi di Baigong sono stati trovati anche in affioramenti del Pliocene nelle formazione della Florida e della Louisiana di sedimenti fluviali pleistocenici nel sud-centro della Louisiana. Studi dettagliati di queste strutture cilindriche hanno scoperto che sono stati creati per la formazione del minerale ferroso in cerchi attorno le radici degli alberi di pino da processi naturali di formazione del suolo.

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/04/la-bufala-dei-tubi-di-baigong/

 

 

 

- L’impronta di Burdick è l’impronta di un piede umano in un blocco calcareo del Cretaceo ovvero quando ancora l’uomo non esisteva. Tuttavia non siamo danti ad un oopart fu evidente quasi subito la sua origine artificiale, scolpita per l’esattezza, essa era infatti una delle sculture fatte da George Adams nel 1930. Non a caso mostra gravi errori anatomici , le caratteristiche del sottosuolo che presenta sono letteralmente troncate sulla superficie. Infine, l’orientamento dei fossili delle micro alghe della roccia hanno come direzione il lato opposto della presunta impronta:

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/19/le-bufale-di-alcuni-famosi-oopart/

http://paleo.cc/paluxy/wilker6.htm

 


Oggetti pienamente spiegati come appartenenti al loro tempo

 

 

Premessa: tratto in parte da wikipedia

 


- La macchina di Anticitera, un meccanismo per il calcolo astronomico recuperato in un relitto al largo della Grecia e risalente all'87 a.C. Questo confermerebbe che la Grecia antica aveva una conoscenza tecnologica maggiore di quanto finora creduto, ma non in contrasto con le conoscenze generali su tale civiltà (vedasi la Macchina di Erone).

 

 


- L'elicottero, il disco volante ed il carro armato incisi su di un bassorilievo nel tempio di Abydos, rivelatisi un'immagine "creata" casualmente dalla sovrapposizione di due strati di simboli distinti, assolutamente traducibili. Nell'antichità i re, soprattutto nei Templi, sovente cancellavano i testi lasciati dal predecessore coprendo tutto con uno strato d'intonaco, sul quale nuove scritte in geroglifico, alternate a raffigurazioni, elencavano i titoli e le imprese del sovrano regnante. Con il tempo l'intonaco s'indebolisce e si sgretola per cui oggi appare un insieme di ciò che via via è stato rappresentato sui vari strati, ecco che quindi possono uscire fuori delle combinazioni visive che ci sembrano curiose, come quelle che ricordano mezzi moderni:

http://www.egittologia.net/Portals/0/Articoli_pubblici/MG_EnciclopediaMisteroEgitto.pdf

http://misterorisolto.wordpress.com/2012/08/08/i-geroglifici-di-abydos-2/

http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=187190&A=1

 

 

 

- La mappa di Piri Reis (1513), che secondo alcuni rappresenterebbe l'Antartide quando ancora non era conosciuta, è ormai largamente accettato che raffiguri l'America del Sud, già conosciuta a quei tempi, con un andamento Nord-Sud da sinistra a destra invece che dall'alto in basso come di consueto, per motivi di interessi geopolitici nello sfruttamento delle colonie.

Le mappe di Piri Reis, Oronce Fine e Philippe Buache sono ben spiegate qui:

http://www.diegocuoghi.it/Piri_Reis/PiriReis.htm

 

 


- La Colonna di Ferro in India, risalente almeno al 423, una colonna in ferro alta 7 metri dal peso di 6 tonnellate che non è arrugginita nonostante 1600 anni di esposizione al clima monsonico, a causa di una "pellicola protettiva" formatasi come conseguenza dell'uso di materiali con impurità nel processo di fusione.

 

 

 

- Il modello di Aliante di Saqqara ritrovato in Egitto nella tomba di Pa-di-lmen, risalente al 200. È un oggetto molto leggero, presenta ali dritte, che sembrano disegnate aerodinamicamente. Ricostruzioni in scala reale hanno dimostrato che non sarebbe mai stato in grado di volare e nemmeno di planare. Si tratterebbe probabilmente di un giocattolo o di una decorazione riproducenti un uccello stilizzato, una figura classica dell'iconografia egizia.

 

 

 

 

- La città sommersa di Bimini. Negli anni 1960 dei sommozzatori scoprirono al largo dell'isola di Bimini una zona apparentemente pavimentata, con colonne parzialmente abbattute, e si convinsero di aver scoperto Atlantide o un'altra città perduta. In realtà la pavimentazione non era altro che una formazione rocciosa di origine vulcanica simile a quella della Giant's Causeway irlandese, e i "pilastri" erano comuni bidoni riempiti di cemento indurito, usati come pesi nel vicino porto e in seguito scaricati in mare:

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/26/la-bufala-delle-rovine-strade-o-mura-sommerse-di-bimini/


 

 


- L’Isola di Pasqua. Ovvero il luogo abitato più lontano da qualsiasi altro insediamento della terra. I suoi giganteschi ed enigmatici “uomini di pietra” o moai, così come i massicci basamenti su cui venivano posti (chiamati in lingua locale ahu) hanno ispirato molte ricostruzioni fantasiose, che continuano ad alimentare l’immaginario di molti. Grazie ai racconti orali tramandati dagli isolani ed alle ricerche degli etnoarcheologi, si è potuto ricostruire quasi in ogni dettaglio l'origine dei primi colonizzatori, i sistemi con cui vennero creati e messi in opera i manufatti megalitici dell'isola, e la successiva catastrofica decadenza di quella civiltà, legata ad uno sfruttamento intensivo delle risorse, fino al loro completo esaurimento. Rimane invece ancora piuttosto controversa l'origine ed il significato della scrittura isolana chiamata rongorongo, di cui esistono poche testimonianze affidabili.
 

 

- I finti artefatti vichinghi in Nord America: sull'onda di uno studio sulla storia scandinava pubblicato nel 1837 dallo storico Carl Rafn, in cui si affermava che i Vichinghi avessero colonizzato il Nord America, iniziò una vera e propria "caccia al reperto" in tutto il continente. Vennero rinvenute numerose presunte iscrizioni e reliquie antiche. Molte di queste risultarono dei falsi, mentre le restanti non erano altro che oggetti nativi americani scambiati per vichinghi. Addirittura, tumuli nativi americani furono scambiati per tombe monumentali, nativi americani sepolti con i loro averi divennero "vichinghi in armatura"; a costruzioni note di epoca coloniale vennero attribuite improbabili origini nordiche. Nessuno degli oggetti descritti nella lunga lista fatta realizzare dallo studioso risultò vero.

 

 


- Le lampade di Dendera, oggetti oblunghi nascenti da un fiore di loto e contenenti un serpente, raffigurati in un bassorilievo di un tempio dedicato alla dea Hathor a Dendera. Gli egittologi unanimemente interpretano il disegno come parte della mitologia egizia legata al djed e al fiore di loto. Il simbolo in questione è quindi tutt'altro che misterioso trattandosi di un comune geroglifico il cui significato risulta sensato e coerente negli innumerevoli testi in cui è presente. I sostenitori della pseudo-archeologia invece vi vedono grandi lampade collegate con dei cavi a un generatore elettrico:

http://www.egittologia.net/Portals/0/Articoli_pubblici/Lampade_Dendera.PDF

 

 

 

- Una protesi metallica, in ferro puro, lunga 23 cm presente nella gamba della mummia del sacerdote Usermontu risalente alla XXVI dinastia egizia (656 a.C. -525 a.C.). Si ritiene che la "protesi" sia stata messa nella fase di mummificazione del corpo in vista della resurrezione, si tratta quindi di una riparazione postuma.

Semplicemente, la persona ebbe un grave incidente che portò alla perdita della gamba o alla sua amputazione, ma morì subito dopo. Quando lo hanno mummificato per la vita eterna, hanno riattaccato la gamba al corpo con una giuntura altrimenti quando sarebbe resuscitato, secondo le credenze egizie, se la sarebbe vista brutta.
D'altronde in vita non gli sarebbe servito a nulla una protesi del genere, Non solo gli avrebbe reso al gamba rigida, ma la gamba stessa manca di parti di collegamento col corpo, nonché della rotola e del perone (l'osso lungo sottile nella parte inferiore della gamba), probabilmente perché era stata amputata.

http://www.deseretnews.com/article/471022/MUMMY-REVEALS-MODERN-TYPE-ORTHOPEDIC-PIN.html?pg=all

 

 

 

- Il disco egiziano di scisto, trovato a Sabu nella tomba degli archeologi denominata 3111, in origine trovato schiacciato e poi restaurato per essere esposto al museo del Cairo. Si tratta di una lampada ad olio tri-fiamma rituale che era alzata su di un palo di legno, e sono stati trovati anche strumenti simili in altri siti. Non è un oggetto unico come composizione mtallica: è di metasiltite una roccia sedimentaria chiamata siltite, il che non lo rende per nulla speciale anzi era cosa abbastanza comune per gli oggetti rituali egiziani del 3000 A.c. come testimoniano altri oggetti ritrovati fatti dello stesso materiale.
E non è un oggetto unico neanche come complessità, infatti strumentazione e la bravura degli egizi a lavorar questo tipo di roccia non a eguali come dimostrano molti esempi. E l'oggetto di sciesto non è neanche perfetto perché la forma del del disco è asimmetrica e poco precisa, mostrando così una lavorazione della metasiltite neanche delle migliori

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/07/11/la-bufala-del-disco-egiziano-di-scisto/

 

 

  

 

- Secondo quanto riportato dai siti internet che trattano di misteri, nel British Museum possiamo trovare una lente di cristallo proveniente da una tomba egiziana di Helwan del faraone Semempses. Tale reperto risulta molato in maniera pressoché perfetta. La perfezione della tecnica adoperata, sarebbe giustificata solo ammettendo una levigatura meccanica della lente; il che, evidentemente, appare inconcepibile alla luce delle nostre conoscenze di quella cultura e di quell’epoca.

Ma sappiate che in realtà questa lente non esiste è una bufala, il British museum non ha mai sentito parlare di questa lente al contrario è vero che espone la lente di Nimrud così presentata: La lente di Nimrud o lente Layard è un cristallo di rocca che ha circa 3000 anni che è stato portato alla luce da Austen Henry Layard nello scavo del palazzo assiro di Nimrud, nell’odierno Iraq, il cui uso non è ancora chiaro (ma ci sono altri reperti simili). Inoltre, nella tomba del faraone Senenosesm non è mai stata ritrovata un cristallo di rocca o una lente.

http://misterorisolto.wordpress.com/2013/11/20/la-bufala-della-lente-egiziana-di-helwan/

 

 

 

Le critiche degli studiosi evoluzionisti

 

Dato che i fossili OOPART sono portati in continuazione dai creazionisti come prove, gli scienziati evoluzionisti hanno fatto delle critiche a questi OOPART, che sono qui riassunte (in inglese): http://www.talkorigins.org/faqs/homs/a_anomaly.html

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org