Perché c'è la piramide con l'occhio veggente sul dollaro?

 

 

Moltissime persone in buona e cattiva fede hanno speculato sulla piramide con l'occhio veggente presente sul dollaro USA per portare aventi le solite storielle complottistiche su illuminati, massoneria e nuovo ordine mondiale: si è così creato un miscuglio di fantasie fanta-politiche ed esoteriche impressionanti, in pratica questa piramide è diventata una specie di ossessione per i complottisti e non solo.

Come accade sempre in questi casi, la verità è tutt'altro che complottista-esoterica-misteriosa.

L’immagine fu ufficialmente approvata dal Congresso degli Stati Uniti d'America nel 1782 ed appare per la prima volta sul dollaro nel 1935, quando si vollero far apparire sul retro della banconota entrambi i simboli dello stemma storico degli Stati Uniti, infatti la piramide rappresenta il retro dello stemma ufficiale della nazione, il dritto è la famosa aquila con lo scudo al petto che stringe l'ulivo e le frecce.

La piramide tronca viene oggi vista come simbolo massonico, ma si dovrebbe anche ricordare di come è nato questo simbolo.
Nel 1776 venne creata una commissione per disegnare il nuovo simbolo della nascente nazione americana; di questa commissione facevano parte 4 membri: Benjamin Franklin (l'unico massone dei 4), Thomas Jefferson, John Adams, e Pierre du Simitiere, non massone e l'ideatore del simbolo della piramide.
La piramide qui usata è un simbolo di solidità e durata (le piramidi sono le uniche tra le meraviglie del mondo antico giunte fino ai giorni nostri), con 13 gradoni, tanti quanti gli stati che componevano gli Stati Uniti al momento della loro formazione, ed incompiuta ad indicare la crescita futura della nazione.
Quanto all'occhio, che genera tanti fraintendimenti, è il simbolo piuttosto universale della provvidenza divina, che presiede alla nuova nazione, fondata su Dio, ed in Dio credente (In God we trust).

L’iscrizione che sta alla base della figura presenta la citazione "NOVUS ORDO SECLORUM", cioè  "nuovo ordine dei secoli" in riferimento alla nuova era americana in seguito alla costituzione degli Stati Uniti. I padri fondatori, infatti, erano certi che gli Stati Uniti sarebbero stati un modello per tutto il mondo, i padri fondatori stavano costituendo un nuovo ordine che si poggiava su tre pilastri: libertà individuale, democrazia e legalità. Un nuovo tipo di governo che avrebbe dovuto attraversare i secoli, ispirando gli altri paesi.

La scritta in numeri romani MDCCLXXVI (1776) alla base della piramide è ovviamente la famosissima data di indipendenza degli Stati Uniti dalla Gran Bretagna.

La frase ANNUIT COEPTIS, posta sopra la piramide, è un motto latino e significa "Dio favorisca le nostre imprese".

E la piramide incompiuta non è neanche il simbolo della massoneria USA. Nella massoneria americana la piramide non si trova tanto di frequente, bensì molto raramente, non è mai incompiuta e non è mai sormontata da un occhio, se non nel caso della banconote, dove però non è un simbolo massonico.
Curiosamente invece la piramide (non tronca e non sormontata da un occhio, differenze non piccole per chi si intende si simboli) è un simbolo usato nella massoneria italiana (Grande Oriente e Gran Loggia d'Italia), che però nasce circa un secolo dopo l'indipendenza degli Stati Uniti.
 

Negli anni '60 del novecento la massoneria negli Stati Uniti vive uno stato di boom: si contano 4.000.000 di massoni negli USA, cifre spinte dalla enorme popolarità di movimenti come gli Shriners.
Essere membro di una fraternity, massonica ma non solo, diventa un elemento normale della società americana degli anni '50-'60, il paterfamilias (wasp tipicamente) della famiglia tipo americana dell'American dream è membro di qualche società.
Il discorso però è differente nella Rivoluzione americana del XVIII secolo, e in due secoli di cose ne cambiano, anche il sorgere e svanire del partito anti-massonico nel XIX secolo, il terzo grande partito fondato negli USA dopo i repubblicani e i democratici, in un momento di profonda crisi della società americana nei confronti delle fraternities.
Vi erano massoni tra i patrioti americani (così come ve ne erano tra le giubbe rosse), e vi erano massoni tra i firmatari della Dichiarazione di indipendenza, e parlare di indipendenza americana senza citare la massoneria è incompleto, così come è incompleto parlare del nostro risorgimento senza parlare di massoneria, ma affermare che la massoneria sia il primum movens dell'indipendenza americana, così come del risorgimento non è corretto. C'era una sintonia di ideali, la libertà, eguaglianza, fratellanza della Rivoluzione francese e dell'Illuminismo, ma è una falsità la diceria che 50 firmatari su 56 erano massoni, inventata per indurre gli ingenui a pensare che la Dichiarazione di Indipendenza sia un documento massonico, come se fosse una cosa negativa, tra l'altro.
Perchè il contenuto della Dichiarazione di indipendenza è qualcosa che sarei pronto a sottoscrivere e sostenere ogni giorno, perché è il documento che per primo e più di tutti inaugura un'era di libertà e di diritti dell'uomo, è il primo grande documento dell'era moderna, ed è la sua chiave di volta.

 

 

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