Le prove delle scie di condensa contro le idiozie sulle scie chimiche

 

 

Tratto da http://lospiegone.blogspot.it/2014/06/le-prove-delle-scie-di-condensa.html


E’ clamoroso che a volte ce ne sia bisogno, ma giusto perché si sappia, esistono delle prove e degli indizi, che le scie che vediamo nel cielo sono di condensa. Vedo di elencarle.

 

1 - Il gap iniziale.

 

Ormai probabilmente vi ho sfinito con questa cosa, ma resta una valutazione immediata e molto efficace.

Una prova che quello che vediamo in cielo è un fenomeno di condensazione, consiste nel fatto che, quando abbiamo l’opportunità di vedere l’aereo che rilascia la scia, questa spesso non inizi immediatamente attaccata al motore, ma più indietro. In realtà la scia è dietro al motore, ma i primi metri sono invisibili. Questo perché la scia è ancora in forma gassosa (vapore), mentre dopo è visibile perché è diventata microscopiche particelle di ghiaccio.

Non esiste altra spiegazione del fenomeno della trasparenza iniziale, se non la condensazione.

Per approfondire, si può anche guardare http://contrailscience.com/how-big-is-the-gap-between-contrails-and-engines/

Quando non si tratta di condensa, non c’è quella trasparenza iniziale. Ad esempio i casi di fuel dumping (espulsione di emergenza del carburante, per rientrare nei pesi di sicurezza, per un atterraggio di emergenza), si riconoscono bene non solo perché le scie di carburante che si nebulizza non partono dai motori, ma perché sono più dense subito a contatto con l’ugello, e poi si disperdono, diventando meno dense.

 

(N.b.: è importante notare, che di filmati e foto di fuel dumping, rispetto alle foto ed ai filmati di contrails, ce n’é un numero infinitamente minore, a conferma del fatto che è una manovra di emergenza)

 

 

2 – I cani solari.

 

I Pareli, o cani solari, sono delle macchie colorate che appaiono in cielo, a 22 gradi dal solo o più, con la parte interna tipicamente rossa, e gli altri colori via via più all'esterno. Il fenomeno è dovuto al passaggio della luce attraverso prismi di ghiaccio.

Quando appaiono in concomitanza al fatto che la luce solare passa attraverso le contrails, questo prova che la stessa è formata appunto da cristalli di ghiaccio.


 

3 – Il bianco candido delle scie.

 

Il fatto che le scie di condensa siano spesso molto luminose, dipende dal fatto che fungono da diffusori della luce. Questo ovviamente è possibile solo perché sono formate da particelle di ghiaccio, che funzionano come lenti ideali. Se fosse particolato metallico, la luce non verrebbe diffusa allo stesso modo.


 

4 – L’espansione

 

I complottisti non lo hanno mai considerato, ma l’espansione delle scie si spiega solo col fenomeno della condensazione. Il ghiaccio inizialmente generato dalla contrail, in ambiente soprasaturo rispetto al ghiaccio (ovvero, se potesse, l’umidità presente nell'aria già condenserebbe in ghiaccio), porta la parte già presente a condensare a sua volta, e ad accrescersi.

Se fosse particolato, l’aumento delle dimensioni corrisponderebbe solo con il dispersi delle particelle, rendendo di fatto il risultato invisibile. Mentre l’espansione delle scie, viene spesso ricordato, può arrivare anche a coprire la porzione di cielo sopra l’osservatore. Il ghiaccio, può trovare altro ghiaccio (se ci sono le condizioni) dall'umidità dell’atmosfera circostante. Ma il bario, non trova altro bario.


 

5 – Si comporta come condensa

 

Ovviamente questo è soprattutto un indizio, più che una prova. Ma il fatto che le contrails osservate in cielo, rispettino TUTTI I COMPORTAMENTI descritti nei vari paper dei relativi studi, in cui sono stati utilizzati dei modelli che le considerano fatte di ghiaccio, fa supporre che siano fatte, indovinate un po’, proprio di ghiaccio, piuttosto che di qualcos'altro.

 

 

 

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