Un complottista può produrre più bufale di quanto tu non possa sbugiardarne

 

 

 << Vi confesso che sono sempre più a disagio nello scrivere qui dentro. Per via della “compagnia” che si è aggiunta nel tempo: complottisti dell’11 settembre, antivaccinisti [...] Io ci metto settimane o mesi a leggermi la letteratura scientifica originale e a scrivere un articolo, mentre a scrivere una cazzata con un copia e incolla ci si mette mezz’ora. >> Dario Bressanini, docente all'Università dell'Insubria e noto divulgatore scientifico

 

Premessa: adattato in buona parte da qui

 

Dato che inventare bufale è molto più semplice che sbugiardarle, e dato che parlare di  cose false è molto più semplice che parlare di cose serie, accade praticamente che un complottista può produrre più bufale di quanto tu non possa sbugiardarle.
Inoltre dimostrare la falsità di affermazioni tecniche richiede molto tempo ed una competenza molto elevata nel settore specifico, il che limita di molto le possibilità di sbugiardamento di una affermazione di tal genere. Senza contare che i ciarlatani sanno bene questa cosa e ci giocano molto, l'uomo della strada non avrà mai la competenza per dimostrare la bufala, e se qualcuno avesse tale competenza viene ulteriormente bloccato da una tipica strategia dei ciarlatani: vengono introdotte ulteriori complessità nella bufala che richiedono ulteriori competenze per poterle sbugiardarle.

In pratica, alla fine ci vorrà un intero team di esperti per contraddire il ciarlatano, e radunare la suddetta squadra costerà uno sforzo immenso rispetto a quello che costa al cialtrone affermare falsità.
In pratica , economicamente parlando vinceranno sempre i ciarlatani, perché la competenza costa più dell'incompetenza.
 

Ma il punto davvero interessante è un altro: il fatto che queste persone siano arrabbiate per insoddisfazione sullo stile di vita che fanno, sono e si sentono degli sfigati irrealizzati, dei falliti.

La rabbia per loro è una condizione permanente: la tal cosa è vera nella misura in cui pensarla sostiene la mia rabbia.
Poiché delle verità che sono passate alla storia sono state inizialmente scomode, queste persone ritengono che ogni affermazione che suscita rabbia sia scomoda, ergo vera.
Il problema è che esse non suscitano una vera e propria rabbia, e non sono nella media nemmeno "scomode": si tratta quasi esclusivamente di affermazioni fastidiose. Fastidiose perché il ciarlatano si ostina ad ammorbare la gente con il suo pensiero.
La strategia di queste persone è di ammorbare la vita alla gente con la propaganda delle loro idiozie. Poiché ad un certo punto ricevono una reazione di fastidio, deducono che la loro "verità" sia "scomoda anziché capire che il problema sta nella loro fastidiosa presenza, e non nella loro scomoda verità.
Lo scopo è quello di arrivare ad uno scontro, appunto, rabbioso. E questo è dovuto molto semplicemente al fatto che , come ho già scritto, la rabbia è la loro condizione esistenziale: rabbia perché si sentono dei falliti, rabbia perché impotenti di fronte a banche e multinazionali, rabbia perché non riescono a realizzarsi, rabbia perché si sentono maltrattati dalla società, eccetera.
La colpa di tutto questo, ovvero delle loro disgrazie ultime, sta proprio nelle leggende, nei mulini a vento che combattono; e verso i quali rivolgono la loro rabbia. Ma il fatto che la rabbia sia la loro condizione ontologica fa si che essa non sia l'effetto dei mulini a vento, ma la causa.
La loro condizione esistenziale e' di essere arrabbiati, soprattutto, prima di ogni cosa ed a prescindere. Di fatto questi individui si sono aggirati per il mondo , digrignando bile e vomitando odio astioso, con una vocina dentro che chiedeva loro "perché tanto odio?", "perché tanta ingiustificata rabbia"?

Improvvisamente arriva il ciarlatano e gli dice: ecco qui, puoi scegliere tra "sono arrabbiato perché mi nascondono la verità sull'11 settembre", "sono arrabbiato perché ci stanno uccidendo con le scie chimiche", "sono arrabbiato perché quella data cosa viene nascosta al mondo dai Governi o dai Militari", eccetera.
In altre parole, le teorie cospirazioniste sono solo un vestito, una copertura che serve a dare una motivazione apparente per una rabbia che altrimenti non si spiega; un determinato ciarlatano è arrabbiato perché nel suo mestiere è un fallito, perché non ha credito in alcun ambiente serio, denunciare un grande complotto gli serve perché dire "sono arrabbiato perché la mia vita è un fallimento" suona male, mentre "sono arrabbiato perché gli ebrei o gli USA dominano il mondo e vogliono schiavizzarci" suona meglio: non contiene un'ammissione di implicito fallimento esistenziale.

Ora, qual'e' la realizzazione massima della rabbia? Contrariamente a quanto si pensa, la massima realizzazione è la sua stessa diffusione; perché ogni volta che l'arrabbiato vede che qualcuno si arrabbia con lui trae conferma del fatto che fa bene ad arrabbiarsi, e quando qualcuno si arrabbia contro di lui, ha conferma del fatto che le sue teorie sono scomode (quando invece è la sua presenza ad essere fastidiosa).
Come è noto in psicologia, "il nevrotico troverà nella propria nevrosi le energie per sostenere la nevrosi stessa, per quante ne siano necessarie".
O, in altre parole, essi produrranno sempre più rabbia di quanta ne possiate sopportare; più provocazioni di quanto possiate mantenere la calma, più fastidio di quanto possiate tollerare: l'energia libidica a loro disposizione, la grandezza della forza che li spinge in questo processo è infinita.

C'è un solo modo di neutralizzare questa gente: stabilito che lo scopo principe di queste persone sia di perpetuare e di diffondere lo stato di rabbia "a priori" che produce il loro stato esistenziale , il solo modo di fermarli è di evitare i contatti con loro.
Essi sono profondamente malati,di una malattia invisibile che si chiama rabbia. Lo scopo ultimo di questa malattia è il contagio, e nient'altro che il contagio; in molti casi non cambierebbe nulla nell'esistenza materiale di queste persone se si scoprisse che la CIA ha demolito le torri gemelle, né se si scoprisse che gli USA hanno falsificato lo sbarco sulla Luna, in entrambi i casi la nostra italianissima esistenza ne sarebbe inficiata assai poco, ne sarebbero inficiati poco i nostri successi ed insuccessi personali, eccetera.
Lo scopo ultimo della rabbia è propagarsi.
E la sua sconfitta è il fatto che gli altri abbiano una vita serena, gioiosa, per nulla arrabbiata.

Tutto ciò, ovviamente, è applicabile anche a tutte le persone che, essenzialmente, sono solite "rompere le scatole".
 

A tutto ciò c'è da aggiungere che il ciarlatano solitamente mente sapendo di mentire, lui non ci crede nelle bufale che divulga, magari ci ha creduto solo all'inizio ma inevitabilmente, con le ricerche e i ragionamenti sulla questione, il cialtrone stesso si è reso conto che si tratta solo di una misera bufala. Certo, a volte oltre all'essere ciarlatani c'è anche una buona dose di pazzia, ma nella maggior parte dei casi si agisce solo per raggirare la gente.

 

Ricapitolando i punti essenziali:

 

1) A sparare bufale non ci vuole niente, tutti sono in grado di farlo e di fatto a farlo sono in tantissimi;
2) a smontare le bufale ci vuole tempo, impegno e competenza perché occorre cercare, selezionare, organizzare e redigere le prove che dimostrano l'infondatezza della cazzata in questione;
3) la bufala è semplice, veloce da leggere e colpisce la gente in quanto suscita reazioni emotive (solitamente rabbia), mentre verificarne la veridicità è lungo, noioso e richiede un minimo di applicazione cerebrale.

 

 

 

 

Le cospirazioni segrete sbandieriate ovunque

 

Se la "cospirazione" è segreta, tu complottista come sei arrivato a saperlo?
Al solito questi cospiratori riescono a programmare eventi con anni di preparazione e poi sono così "stolti" da lasciar trapelare informazioni proprio a te e a gente come te....
In realtà pare di aver a che fare con una serie di idioti cospiratori che si tirano le zappate sui piedi tutte le sacrosante volte!
E, visto che sono idioti e visto che non sono così "segreti", temo che siano poco efficaci con le loro pianificazioni.
Se sono così potenti, nascondono verità terribili o stanno mettendo in atto piani a danni delle persone, perché tu complottista sei ancora vivo??
E ci sono altri come te che fanno di tutto per pubblicizzarsi, vendono libri ed articoli, fanno conferenze e numerose apparizioni pubbliche: eppure... sono ancora lì.
Allora le conclusioni sono:
a) non siete così pericolosi (e questa la dice lunga... ma su di voi!)
b) non esiste una cospirazione come quella che descrivete
c) siete tutti cazzari
d) una qualunque combinazione delle risposte precedenti.

 

Io dico sempre ai complottisti come te: LEGGI PORCA MISERIA!!!! Ma non leggere su internet, leggi i libri e le riviste specialistiche. Leggi le milioni di pagine che sono state scritte sugli eventi che tu riduci ad una "cospirazione mondiale". Prova a capire la complessità e l'immensa serie di variabili ed eventi casuali che producono gli sviluppi storici e poi vediamo se secondo te tutto si esaurisce ad un complotto di una elite supersegreta che fa pubblicare i suoi segreti su internet.

 

E poi altro che cospirazione segreta, internet è praticamente invasa dal complottismo! Infatti, vale la pena di far notare come il complottismo abbia pesantemente inquinato il mondo dell'informazione on-line, al punto che le tesi complottistiche sembrano diventate quasi la "verità ufficiale", in quanto nelle ricerche su internet esce da tempo una gran quantità di materiale complottista, a volte nettamente superiore a quello non cospirazionista, alla faccia della mega-cospirazione segreta.

Ad esempio, se si cercano informazioni sugli attentati dell'11 settembre si verrà invasi da materiale complottista, e l'utente medio ne verrà inevitabilmente attratto.

 

 

 

 

Particolari definizioni di complottismo

 

Esistono varie definizioni di "complottismo" e molte sono state elencate n e aggiungiamo qualcun'altra.

Ad esempio c'è chi ha definito i complottisti come coloro cioè che tendono ad interpretare la realtà non sulla base dell’evidenza, bensì sulla base di narrative immaginarie e non falsificabili in cui ogni attività è il prodotto di un piano cospirativo segreto condotto da autori misteriosi ma caratterizzati da grande potere economico.  

Ma c'è chi ha  provato a dare questa definizione di complottismo/cospirazionismo che è decisamente ben riuscita:

"Culto maniacale dell'atavica ignoranza estremizzata convergente nell'osannazione del delirio cronico persecutorio, ottenuto tramite adorazione mistica dell'idiozia appresa, accettata e re-diffusa attraverso variegate sequenze random di abnormi MINCHIATE; false e tendenziose, xenofobe, social-mediaticamente pericolose, stupide ed illogiche, prive di fondamento alcuno, con scopi ultimi oscurantistici, distrattistici, e/o di lucro, e/o di esaltazione dell'ego personale, e/o di mera condivisione ed esaltazione delle proprie turbe. Il tutto operativizzato tramite proselitismo messianico di tipo settario camuffato da altruistico buonismo, proposto con tecniche retorico-ammaliatrici e pseudo parvenze di attendibilità, razionalità, buon senso, logica e validità".

Così come è ben riuscita questa definizione di complottista: IGNORANZA + SUPERFICIALITA' + CREDULITA' elevato al cubo grazie alla rete = COMPLOTTISTI

 

 

 

 

 

 

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CEIFAN
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