Alcune critiche sui rapimenti alieni

 

 

In questa pagina si esamineranno distintamente alcuni famosi aspetti e personaggi del mondo dei rapimenti alieni (abduction), con delle conclusioni finali su questo fenomeno.

 

 

La complessità dei rapimenti alieni

 

Premessa: tratto da qui

 

Ad esempio: alcune persone credono di essere state rapite dagli alieni (abduction). Come ci poniamo noi di fronte a questo singolare fenomeno? Se la domande è solo “Me la bevo?”, allora è abbastanza semplice rispondere intuitivamente in un modo o nell’altro e immaginare la risposta: “E’ ridicolo!” o “Maledetti rapitori alieni!”. Ma se invece la domanda fosse “Che sta succedendo qui?”, allora è decisamente più complicato. Come la maggior parte delle affermazioni sul paranormale, l’abduction aliena non può essere spiegata con una comoda ma singola causa, né essere compresa attraverso un’indagine da un unico punto di vista, perché è più complessa.

 

Di seguito riporto alcuni aspetti che dovrebbero portare delle intuizioni utili nella valutazione di un’abduction aliena:

 

Fattuale: è sicuramente importante che ci siano prove concrete di presunti rapimenti (come “impianti”, cicatrici insolite e ovviamente le esperienze vissute dalle persone rapite). È importante anche che alcune affermazioni possano essere confutate direttamente da prove concrete (come quando viene confermata la presenza di una persona in un determinato posto al momento del rapimento), così come quando mancano quelle prove che presumibilmente ci aspetteremmo di vedere se le affermazioni fossero vere (come fotografie degli alieni fatte da telecamere di sicurezza). Ma la storia non finisce qui.

 

Psicologico: Per quanto i dibattiti sulle prove degli UFO siano complessi e interessanti, aggiungono poco per farci capire perché alcune persone credono di aver vissuto certe esperienze in prima persona – e ci credono al punto che ricordare i loro rapimenti innesca le stesse reazioni psicologiche delle vittime di traumi verificabili. Le ricerche su persone rapite di Susan Clancy e altri suggeriscono che alcuni ricordi di rapimento iniziano con esperienze fisiche reali, che risultano inspiegabili per la vittima – un notevole contributo è dato dalla paralisi del sonno, abbastanza comune e spaventosa (che è implicata anche in alcuni casi di incontri con fantasmi e “battaglie spirituali” con apparizioni demoniache). Malgrado la presenza frequente di allucinazioni, la paralisi del sonno è un evento fisiologico e non un avvenimento immaginato. Esistono anche indizi che l’essere suscettibili a credenze paranormali o interpretazioni di esperienze personali spaventose possa dipendere da fattori genetici o neurologici. Per esempio, le persone rapite dagli alieni sono più inclini della popolazione in generale a formare false memorie in esperimenti di laboratorio.

 

Culturale: Eventi fisiologici possono innescare la creazione di ricordi di rapimento, ma, come spiega Clancy, “arrivare a credere di esser stati rapiti dagli alieni è parte di un processo di attribuzione”[1]. Quel processo è guidato in parte dalla disponibilità culturale di modelli esplicativi (“fantasmi”, “alieni”) che sembrano adattarsi ai fatti:

 

“Quando si cerca la causa di una esperienza anomala, la ricerca è limitata dalle spiegazioni che già si conoscono. Per la maggior parte di noi la serie di possibili spiegazioni è tuttaltro che completa. Magari non siamo consapevoli di paralisi del sonno, disfunzioni sessuali, disturbi di ansia, anomalie percettive, squilibri chimici, vuoti di memoria e dolori psicosomatici. Ma la nostra serie di possibili spiegazioni comprende l’abduction aliena, perché tutti conoscono gli alieni e il loro modus operandi (arrivano di notte, ti riempiono di terrore, ti rapiscono e cancellano i tuoi ricordi)” [2].

 

Com’è possibile che “tutti sappiano” cose su mai scoperti alieni? Perché tali affermazioni sono prevalenti nei media e ampiamente accettate tra milioni di persone? Quale impatto hanno prassi mediatica, demografia, educazione, credenze religiose e sottoculture sulla distribuzione di credenze popolari? Come fanno la cultura popolare e queste credenze a influenzarsi a vicenda? Queste sono considerazioni critiche per tutte le affermazioni sul paranormale – domande di complicata scienza sociale.

 

Psicologico: Le persone che hanno veri e propri ricordi molto dettagliati di rapimenti alieni vi arrivano attraverso ulteriori processi psicologici. Alcuni cercano aiuto presso consulenti specializzati nel “recupero” dei ricordi del rapimeno alieno attraverso terapie, visualizzazioni guidate, ipnosi e incontri di gruppi di supporto con altre vittime. Questi interventi influenzano e addirittura creano i “ricordi” dei pazienti – un impatto reso evidente dalla corrispondenza tra il contenuto dei ricordi recuperati e le credenze personali dei terapisti. “Mi colpisce il fatto che sembra ci sia una qualche corrispondenza tra il ricercatore e chi viene analizzato” ha ammesso l’influente terapista delle abduction e autore John Mack, aggiungendo che “chi viene analizzato sembra scegliere il ricercatore che più si adatta alla propria esperienza” [3].

 

Formazione di false memorie, confabulazione, malleabilità delle testimonianze, impatto dell’ipnosi e della “terapia della parola” – ovviamente tutte profonde questioni psicologiche con implicazioni di salute mentale e giustizia criminale che vanno ben oltre il tema di nicchia degli affermati rapimenti alieni.

 

Storico: Relative agli aspetti fattuali e culturali ci sono anche le domande storiche: come si sono originate, diffuse ed evolute queste idee nel corso del tempo? Certe idee paranormali come fantasmi e veggenti sono così antiche che le loro origini sono ormai perdute nell’abisso della storia; altre invece, come Nessie, il potere delle piramidi o il Chupacapra sono idee relativamente nuove la cui origine può essere localizzata in momenti specifici. Una volta concepite, le affermazioni sul paranormale maturano nel tempo una mitologia più ampia che arricchisce e approfondisce quel bacino di fattoidi che “tutti conoscono”. L’abduction aliena e gli UFO si adattano bene a questo schema, dal momento che emergono in momenti ben identificabili e si sviluppano sotto l’influenza di personalità innovative e della cultura popolare. Dalle prime storie di contatti ravvicinati con i venusiani alla svolta più oscura verso racconti di sinistri rapimenti, le motivazioni, le apparizioni e i comportamenti in questi incontri ravvicinati con gli alieni hanno tutti subìto un cambiamento nel corso del tempo. Infatti l’evoluzione dei dettagli standard nello schema delle abduction (come “gli occhi grandi”) può essere rintracciata e quantificata. Documentare e capire la complessa storia dell’abduction aliena è un’impresa storica formidabile – ma senza quella prospettiva storica qualunque “spiegazione” del fenomeno risulterà debole.

 

Di per sé l’abduction aliena richiede l’attenzione di studiosi critici con diverse competenze. Quando ampliamo la nostra visione dello scetticismo per includere dozzine o centinaia di ulteriori argomenti paranormali, cospirazionisti, storici alternativi e pseudoscientifici, di conseguenza si estenderà anche la competenza richiesta. Lo scetticismo può trarre benefici dal contributo di esperti di diversa estrazione; alcuni si concentreranno su argomenti vicini al loro campo professionale – come i dottori che si occupano di medicine alternative – mentre altri contribuiranno con punti di vista su una vasta gamma di temi. Tutti daranno un contribuito essenziale e complesso al lavoro.

 

  1. Susan Clancy. Abducted: How People Come to Believe They Were Kidnapped by Aliens. (Cambridge, MA: Harvard University Press, 2005.) p. 33
  2. Ibid. p. 38
  3. C. D. B. Bryan, Close Encounters of the Fourth Kind: Alien Abduction, UFOs, and the conference at MIT, 1995, p 270-271. Intervista con John Mack.

 

 

Il caso di Pier Fortunato Zanfretta

 

Si tratta di un noto caso dell'ufologia riguardante un caso di rapimento alieno di un italiano. Il caso presenta elementi ambigui ma anche elementi interessanti e forse veritieri. Tuttavia, il caso è stato rovinato da una eccessiva spettacolarizzazione e da molti evidenti bugie. In particolare, il caso ha perso credibilità soprattutto dopo che Zanfretta ha iniziato a parlare insistentemente di una scatola fantascientifica che gli alieni gli avrebbero dato, ma che lui non vuole far vedere e dare a nessuno, né tantomeno documentare personalmente le caratteristiche aliene della scatola. Ha fatto delle promesse in merito, tutte regolarmente andate a vuoto.

Ecco alcuni alcuni pareri contrastanti degli esperti:
Gli psicanalisti Mauro Moretti e Cesare Musatti, che sottoposero Zanfretta a sedute di ipnosi regressiva, affermarono che le dichiarazioni circa tali eventi paranormali rese durante lo stato ipnotico sarebbero fatte in buona fede. Tuttavia, il loro collega Marco Marchesan precisò che queste dichiarazioni potrebbero comunque non corrispondere alla realtà. Inoltre, Roberto Pinotti ed Enrico Baccarini del Centro Ufologico Nazionale (CUN), pur ritenendo importante il "caso Zanfretta", scrissero su UFO Notiziario che l'ipnosi sarebbe stata inquinata irrimediabilmente dall'intrusione di un inquirente (Luciano Boccone).
Al che le prove si riducono:


- Impronte gigantesche a ferro di cavallo
- Testimonianze dei paesani, avvistamento di UFO con rispettivo blackout
- Un tetraedro dorato che vede e usa solo lui. (lo ha anche fotografato però non si riconosce nulla di utile)
- La testimonianza sia diretta che "incosciente" (che però sembrano inquinate)


Pier Fortunato Zanfretta deve la sua notorietà al fatto di sostenere di avere vissuto, tra il 1978 e il 1981, undici episodi di incontro ravvicinato del terzo e quarto tipo con esseri alieni.
Undici incontri e poi da Decollanz a Rebus gli fanno una domanda (sull'ipnosi regressiva) e dice di non ricordare perche è passato troppo tempo.

Al tempo dei rapimenti aveva 27 anni ora ne ha 56 (memoria corta?) Insomma non è che ti sei dimenticato una cena con gli amici.
Egli afferma di aver provato a fotografare la sfera, ottenendo, dopo lo sviluppo, solo l'immagine di cinque punti luminosi. Secondo me si è dimenticato di levare il copri obbiettivo.

Le sue (oramai non più) recenti dichiarazioni su "una cosa che deve succedere a breve" sicuramente sono state la mazzata finale.
Zanfretta: la famosa scatola è diventata attiva dall' inizio del 2008. «Ha una tastiera con sette coppie di pulsanti destinati ad accendersi. Mi comunicarono che quando le prime sei coppie si sarebbero illuminate, la settima l' avrei dovuta azionare io. A gennaio il processo è cominciato». Il che significa... «...che tra poco qualcosa succederà: torneranno e stavolta, come avevano promesso, si manifesteranno al mondo».
Ma per piacere....
Gli scettici non hanno neanche voluto occuparsi del caso "perché non ne vale la pena", d'altronde gli stessi appassionati di ufologia hanno fatto ovvie dichiarazioni come queste:

 

- Dov'e' questa scatola? Perché non ce la mostra? Le sue giustificazioni ovviamente ridicole. La risposta la sappiamo tutti semplicemente NON ESISTE, così come tutta la storia è completamente INVENTATA.

- E con i testimoni come la mettiamo? Oh si..... i testimoni.... 50? 30? 10? 100?.... ce ne sono tanti.... "peccato" che non hanno visto proprio nulla!

- Per il resto è una storia tristissima, un uomo che si rovina la vita con una storia inventata da se stesso, che oggi probabilmente prende coscienza di ciò, è disperato (e per lo più adesso con gli scettici "alle calcagne" non si scherza....), ma non trova la forza di confessare.

- Se questi sono i casi di ufologia "seria", non solo Zanfretta è a capolinea, ma tutta l'ufologia.

 

Zanfretta ne inventa poi una dietro l'altra: ha ripreso la storia della scatola aliena, questa volta parla di cerchi che si illuminano ogni mese, e fregandosene di tutto quello che aveva detto in passato ci ha riprovato fissando per il 2010 una nuova data dove dovrebbe succedere qualcosa...

Come si dice, il lupo perde il pelo ma non il vizio, Zanfretta è un caso cronico, ma gode dell'appoggio di certi individui perché a quanto pare vende bene nonostante l'evidente infondatezza di tutta la sua storia..
È importante sottolineare come casi del genere davvero danneggino la credibilità, già molto debole, dell'ufologia.

 

 

Derrel Sims e gli impianti alieni

 

Derrel Sims si considera come il maggior esperto di impianti alieni, egli stesso è diventato famoso perché dice di aver estratto dalle persone numerosi impianti alieni, somiglianti a delle schegge o dei sassolini, che mostra in continuazione in raccoglitori che esibisce in ogni occasioni.

Oltre che per gli impianti alieni, Derrel Sims è famoso anche per le rivelazioni ottenute tramite sue personali ipnosi su persone, a suo dire, rapite dagli alieni: in sostanza terrorizza le persone con storie di ogni tipo, approfittando in special modo di quelle suggestionabili. Ovviamente, non ha mai trovato niente di minimamente paragonabile a qualcosa di alieno, mostra infatti solo piccoli pezzetti che non hanno nulla di alieno o tecnologico, sono insignificabili schegge o sassolini.

Ma c'è dell'altro. Traggo quello che segue per motivi di comodità da qui: http://www.arcetri.astro.it/~comore/skeptic/cacc_alieni.txt e qui: http://digilander.libero.it/Alien/Misteri/Ufo/SIMS.htm

 

Il suo nome è Derrel Sims e si autodefinisce "Alien Hunter" (Cacciatore di Alieni). Come hobby estrae e colleziona "impianti alieni". Questo singolare personaggio sta acquisendo anche nel nostro paese una certa fama, soprattutto grazie alle solite riviste di ufologia commerciale.
In America è stato ospite di alcune trasmissioni televisive ed e’ stato oggetto di diversi articoli. Come "Responsabile dei Rapiti" per conto della HUFON (Houston UFO Network), ipnotizza coloro che ritengono di essere stati rapiti dagli alieni e, con la collaborazione del podologo Roger Leir, estrae impianti alieni dal loro corpo. 

Uno di questi stranissimi oggetti è stato analizzato dall’Università di Houston, ma Sims non ha mai reso pubblici i risultati, forse perché, dall’analisi fatta, non risultava niente di particolare. "Probabilmente si trattava di un pezzetto di plastica di un fermaglio di capelli" dice Lisa Meffert, genetista di quell’università.

Derrel Sims è rimasto molto più soddisfatto delle analisi del Centro di Superconduttività di Houston, che hanno rilevato la presenza di metalli rari nel impianto. Joe Kulik, dello stesso centro, ha però detto che se avessero saputo chi era Sims e che cosa voleva, lo avrebbero preso per pazzo e cacciato via. Ma vediamo cosa sappiamo di lui.


Afferma di discendere da una stirpe di guerrieri che risale al re di Inghilterra (non dice quale re). Racconta che gli alieni hanno perseguitato la sua famiglia da cento anni a questa parte. Dice di essere stato rapito dagli alieni a 3 anni (anche se ad alcuni ha detto che li incontrò solo una volta a 17) anche se non vi dirà mai cosa gli fecero a meno che non sia successo anche a voi. Tra il 1979 e il 1987, fonda alcune imprese (Parallax Enterprises, Sims Construction & Supply,...) tra le quali la Accellerated Learning System, in cui promette di insegnarvi una tecnica per sviluppare le vostre capacità mentali e apprendere qualsiasi cosa in pochissimo tempo, il tutto in un tripudio di New Age e "Tecniche Olografiche Quantistiche".

Nel 1989, Sims diceva di aver scoperto che "probabilmente usate meno dell'1% della vostra capacità cerebrale totale". Lui, naturalmente, diceva di usarne molta di più e per soli 220 dollari vi avrebbe insegnato a pensare come pensava lui.

Racconta che stava frequentando un corso come agente della polizia militare nel 1968 quando la CIA l'avrebbe reclutato e spedito a lavorare in operazioni segrete che, a quanto si ricordano i suoi conoscenti, avevano qualcosa a che fare con l'allevamento di leoni e tigri, ma Sims si è sempre tenuto sul vago e il suo curriculum militare mostra soltanto che fece il poliziotto per tre anni senza particolare distinzione.

 

Sims dice di essere diventato cintura nera di Karatè e istruttore di pesca subacquea senza mai aver preso una lezione. In quel periodo si iscrive alla HUFON per poi diventarne "Responsabile dei Rapiti" e opera come "ipno-terapeuta diplomato". Tale titolo gli arriva da una serie di "studi ipnologi" che nulla hanno a che fare con le università e che di solito consistono in una sola persona che dice "Sei diplomato". Lo stesso Sims, per soli 395 dollari, ha diplomato alcuni membri della HUFON come ipno-terapeuti.

Ha raccontato in più occasioni della sua battaglia intergalattica con Mondoz, il capo degli alieni, ed e’ assolutamente convito che Loro lo temono. Per questo continua la sua battaglia per la ricerca della verità.

Ha anche messo in giro un manifesto da ricercato con le sembianze dell'alieno tipo, con su scritto: "Chiunque abbia informazioni sulle attività di questi individui è pregato di contattare Derrel Sims".

 

Dovunque Derrel andasse c'erano parecchi altri che lo seguivano. Quando Musser rivelò che veniva sempre rapito durante le sue vacanze in campeggio, l'Inquirente Capo organizzò una squadra di volontari e partirono per i boschi selvaggi del Colorado, con le loro macchine fotografiche spianate, aspettando quel che sarebbe successo. Aspettarono e aspettarono, ma Musser non scomparve e non successe nulla.

Alla fine, Sims cominciò a star male e, come la raccontò più tardi, erano gli alieni all'opera per costringerlo telepaticamente ad andare in cerca di un medico, così che Loro potessero occuparsi dei suoi compagni. Ma l'Alien Hunter rifiutò di ritirarsi ed ecco perché gli alieni non erano venuti: avevano paura di lui!

Svelto di cervello e di lingua, l'Inquirente Capo risolse il mistero delle abduction con la velocità del fulmine. E poco per volta rivelò le sue scoperte. Per il colmo della coincidenza proprio lui, Derrel Wayne Sims, C.HT., della HUFON, l'uomo che stava di fronte a loro sul palco, lui era il fulcro delle attività di rapimenti alieni su tutta la Terra. Gli alieni stavano cercando di prenderlo e ce l'avrebbero anche fatta, se Sims non avesse avuto un amico altolocato, di nome Dio! "Con Lui ho un buon accordo", raccontò Sims. Di certo non c'era forza più grande di un'alleanza tra Derrel Sims e Dio, e Sims credeva che, inevitabilmente, il capo degli alieni avrebbe dovuto scendere sulla Terra per negoziare.
La trama era simile a quella di Dune, il famoso romanzo di fantascienza degli anni '60, in cui un giovane nobile assume il controllo del pianeta Arrakis e pretende una visita dall'imperatore della galassia. Sims cominciò a ripetere il grido di battaglia di quel nobile: "L'imperatore deve venire ad Arrakis!".
Ma chiudiamo il discorso relativo ai (molti) aspetti assurdi e controversi di Derrel Sims, e passiamo al suo famoso collaboratore.

 

Vediamo cosa ne pensa il dottor Virgil Priscu, medico specialista in anestesiologia e direttore di un dipartimento universitario ospedaliero in Israele:

" Il dottor R.Leier, collaboratore del signor Sims non e’ un medico laureato e ancora meno un chirurgo, ma un podiatra (diplomato che può fare piccoli interventi chirurgici soltanto al piede)". Durante un suo incontro con Sims, il dottor Priscu gli ha chiesto di fornirgli qualche dato, un campione da analizzare o almeno un minimo di documentazione. Il Cacciatore ha però rifiutato, accampando varie scuse. Lo stesso Priscu ci spiega  che i CE (Corpi Estranei) si trovano abbastanza spesso, soprattutto nei piedi di pazienti ignari. "Tali oggetti possono finirci nei modi più vari.
Alzandosi dal letto a piedi nudi, giocando sulla spiaggia o durante una corsa, una piccola scheggia può penetrare nel piede rimanendoci fino a che una lastra non la rileva".

 

C'è anche la dichiarazione di Lisa Meffert, genetista dell'Università di Houston, dopo che Sims aveva fatto analizzare uno di questi oggetti sbrilluccicosi, infatti lo stesso Sims non ha mai pubblicato i risultati perché come si lascia supporre, c'era poco (e niente) di alieno. Infatti la Meffert pronunciò le seguenti parole:
"Probabilmente si trattava di un pezzetto di plastica di un fermaglio di capelli."

 

Infine, significative le conclusioni di Rebecca Schatte, che ha impiegato molto tempo per indagare su Sims ed i suoi impianti alieni:
"Gli impianti di Derrel non sono mai stati pienamente analizzati e non lo saranno mai, perché una volta dimostrato che sono solo polvere del pavimento, non potrebbe più farci dei soldi".

 

A quanto pare quindi la storia degli "impianti alieni" sembra essere una vera e propria bufala. D'altronde non è riuscito a portare nulla di minimamente paragonabile ad un impianto alieno nel corso di molti anni della sua carriera basata su "estrazioni e collezioni di impianti alieni".
 

....la credibilità dell'ufologia sentitamente "ringrazia". Si vede proprio che è “uno dei maggiori esperti di impianti alieni al mondo”....

 

Nota: il suo socio è un podologo, tale Roger Leir già prima citato, che nel suo sito  http://www.alienscalpel.com/store.html vende libri e DVD. Abbiamo visto un DVD (su Youtube ci sono) sugli impianti ma quello che si vede è la faccia di Leir che parla e parla e, alla fine, si è visto lui ma non i presunti impianti se non con inquadrature fugaci, rapide, poco chiare.

 

 

 

Conclusioni sui rapimenti alieni

 

È vero che ci sono tanti racconti di rapimenti alieni (abduction) ma l'atteggiamento generale nei loro confronti, non solo del mondo scientifico, è generalmente di scetticismo, a causa dei seguenti elementi:

 

- Il campo degli UFO e degli Alieni è da sempre fortemente composto da falsità e bufale di ogni tipo, comprese tantissime testimonianze false.

 

- Tantissime storie sono palesemente inventate o provengono da personaggi controversi, inoltre le persone che dicono di essere rapite non vengono seguite da specialisti di settore ma da persone che non hanno competenza in materia e/o hanno interesse a far credere la gente nei rapimenti alieni.

 

- Molte persone inventano palesemente di essere rapiti dagli alieni, copiando spudoratamente dalle storie di rapimenti alieni in circolazione, spesso proprio da falsi conclamati e, tranne per i casi dove si cerca la notorietà, ancora non è chiaro se lo facciano per una forte suggestione o per la voglia di sentirsi speciali agli occhi degli altri. Tuttavia, è palese l'esistenza una opera di convincimento, messa in opera su internet, in convegni e da alcuni esponenti del settore, in cui si suggestiona la persona portandola a farle credere di essere stata rapita dagli alieni.

 

- Punto più importante: è vero che ci ci sono stati però tanti racconti di abduction ma, ad esempio, ci sono stati tanti racconti di gente posseduta carnalmente da Satana, vuol dire che quindi sono veri? Un racconto non basta. Servono prove tangibili, come un pezzetto di pelle aliena sotto le unghie, un oggetto proveniente dall'astronave, un'informazione scientifica prima sconosciuta. Non succede mai. Chiediamoci perché.
 

Inaspettatamente, l'aspetto più sconcertante dei rapimenti alieni è il fatto che molte persone, in buona fede,  riescono a suggestionarsi al punto di credere di essere stati rapiti dagli alieni (addotti), al punto che sta diventando una nuova casistica neuropsichiatrica.  Ad esempio, non esistono centinaia di addotti italiani, ma esistono centinaia di persone che credono di essere addotte, cosa ben diversa.

 

Bisogna anche considerare malattie come la schizofrenia, che ti fa vedere e sentire cose che non esistono. Se un malato schizofrenico è convinto di essere stato rapito dagli alieni, non c'è modo di convincerlo del contrario, a parte ovviamente una mirata e lunga cura.

 

A causa dell'inesistenza ingiustificata di vere prove, della presenza di una massiccia falsificazione palese del fenomeno e di tante persone che trattano a priori il fenomeno come se fosse alieno per guadagnarci sopra in termini di fama o economici, l'argomento dei rapimenti alieni è da ritenersi controverso in ogni suo aspetto. Pertanto, dovrebbe essere escluso dalla ricerca ufologica seria e tutto ciò che lo riguarda va preso con estrema cautela.

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
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