Il falso rapporto segreto da Iron Mountain

 


 

Il rapporto segreto da Iron Mountain è un falso appurato che però continua ad essere preso in considerazione come se fosse vero.
Si tratta di un libro pubblicato dalla "Dial Press" nel 1967, e conteneva quello che veniva presentato come lo studio segreto di un gruppo di 15 esperti in vari campi (politica, sociologia, economia etc.) finanziato dal governo, che secondo chi ha scritto il libro, il giornalista indipendente Leonard C. Lewin, gli era stato consegnato nel 1965 in segreto da uno di quei 15 esperti perché lo facesse pubblicare.
In sintesi questo rapporto arrivava alla conclusione che per garantire la prosperità dell'economia degli Stati Uniti e mantenere un equilibrio nella società e la sopravvivenza dei governi è necessario uno stato di guerra permanente, mentre la pace porterebbe il mondo alla catastrofe. La tesi sostenuta è che i preparativi bellici e la guerra sono culturalmente, psicologicamente e politicamente necessari all'equilibrio mondiale e agli interessi degli Stati Uniti.
Erano gli anni dell'odiata guerra del Vietnam......
Ovviamente non risulta da nessuna fonte ufficiale l'esistenza di questo studio, il governo USA ha smentito ufficialmente la sua esistenza e di averlo commissionato. Gli istituti/enti coinvolti, secondo il libro, nello studio hanno smentito categoricamente di essere a conoscenza di tutto ciò.
Appare come il solito libro complottista pieno di invenzioni, con quella storia inventata del gruppo di esperti per darsi credibilità, ed appare come una evidente invenzione giornalistica contro la guerra del Vietnam.
Lo studio di per sé è una barzelletta contro i la guerra, e comunque non ha riscontri neanche nella realtà, ecco le sue conclusioni:
La fine della guerra comporterebbe automaticamente la fine della nazione-stato, alcuni rimedi auspicabili come surrogati della guerra per mantenere il controllo e l'equilibrio potrebbero comprendere:


- la reintroduzione in una forma sofisticata della schiavitù;
- l'invenzione di nemici inesistenti con la pianificazione di minacce credibili, se necessario anche al di fuori del nostro pianeta;
- l'avvelenamento deliberato in un modo politicamente accettabile dell'atmosfera e delle fonti d'acqua;
- un programma spaziale volutamente dispendioso (non soggetto alle fluttuazioni del libero scambio) e deliberatamente improduttivo con obiettivi irraggiungibili;
- procreazione controllata da calcolatori;
- possibilità di reintroduzione dell'omicidio rituale;
- possibilità di genocidio.


A questo punto sarà chiaro che si trattato uno di quei soliti libri inventati da malati cronici complottisti.
Ma la parola fine venne messa nel 1972, quando il giornalista Lewin, colui che scrisse il libro che presentava il "rapporto segreto", ammise di essere stato lui l'autore di questo controverso rapporto.
Nonostante questo incredibilmente c'è anche chi non solo continua a credere che sia autentico, a lo si usa perfino per tentare di dimostrare la ridicola ipotesi che gli UFO siano una invenzione degli USA a seguito di quanto scritto nel rapporto, il che non solo manca di qualsiasi prova a sostegno e qualsiasi plausibilità, ma è anche ingenuo perché gli UFO erano ben conosciuti anche nei 20 anni precedenti al libro, basti pensare ai tantissimi casi degli anni'50.....

 

Un discorso simile vale anche per i deliri che stanno dietro ad una bufala nota col nome "Progetto Blue beam", una storiella fantascientifica che si riallaccia spesso anche al falso rapporto di Iron Mountain ed ai falsi UFO nazisti. La bufala del Progetto Blue Beam, nella parte che ci interessa, ruota attorno al fatto che gli UFO sarebbero degli ologrammi creati per far credere alla gente che siamo per essere invasi dagli extraterrestri, in modo da permettere al cattivone governo ombra degli Illuminati di ottenere maggior potere, il tutto condito con deliri fantascientifici poco credibili perfino per un credulone allo stato terminale.

Tra l'altro è un affronto ad uno dei problemi principali dell'ufologia, cioè la realtà che i governi del mondo, primi tra tutti quello USA, da 60 anni negano l'esistenza di UFO di origine extraterrestre.

Il progetto Blue Beam vero e proprio, che comprende anche la parte sugli UFO prima citata,  è una teoria cospirazionista abbastanza complessa, diffusa nel 1994 in una presentazione audio dal complottista Serge Monast, che successivamente, visto il successo, pubblicò la teoria nel suo libro intitolato "Project Blue Beam (NASA)". Quindi apparentemente nulla di eclatante, si tratta solo di uno dei tantissimi tentativi di guadagnare soldi e fama sfruttando invenzioni di stampo complottistico (qui più fantasiose del solito).

Il problema, però, è che Monast non fu neanche capace di inventare, in quanto copiò la teoria complottistica da  Gene Roddenberry, ideatore e sceneggiatore di Star Trek, che propose la storia alla Paramount quando nel maggio 1974 gli fu chiesta la sceneggiatura di un film su Star Trek, che poi non fu più realizzato. Perfino tutte le fasi del Progetto Blue Beam sono presenti in questa sceneggiatura di Roddenberry, la quale fu riciclata in un episodio di Star Trek The New Generation andato in onda nel 1991.  

È estremamente probabile che Monast ha copiato la storia del Progetto Blue Beam quando ha letto il libro di Joel Engel intitolato "Gene Roddenberry: The Myth and the Man Behind Star Trek", guarda caso rilasciato nel 1994, poco prima di quando Monast diffuse la sua presentazione audio sulla teoria complottistica. Qualcuno però parla di "buona fede" di Monast, nel senso che era così sconvolto dalla sua paranoia delirante da aver potuto pensare che la storia di Star Trek fosse un modo nascosto per divulgare il "complotto".

 

Una nota finale: il falso rapporto di Iron Mountain influenzò pesantemente Jacques Vallee, un ufologo amante del paranormale e dei complotti che amava fare ipotesi estreme sugli UFO, però poi rivelatesi infondate. Vallee tentò anche insistentemente di convincere molti ufologi e ricercatori a credere nelle sue ipotesi estreme, tanto è vero che riuscì perfino ad influenzare direttamente il ricercatore Joseph A. Hynek.

In seguito a tutto ciò e ad un libro realizzato insieme, Hynek negli ultimi anni della sua vita fu protagonista di un sospetto ed irrazionale dietrofront sulla questione UFO, abbracciando alcune tesi paranormali e complottistiche portate avanti da Vallee: ad esempio, nonostante le prove scientifiche evidenziate da Hynek negli anni passati dimostrassero esattamente il contrario, egli iniziò a pensare che gli UFO potessero essere fenomeni legati ad allucinazioni di origine psicologica ed a fenomeni paranormali, nonostante fosse smentito dalle prove da lui stesso raccolte.

Vallee tentò di portare ipotesi paranormali e complottistiche per spiegare gli UFO, rischiando di devastare ulteriormente la credibilità della materia, ma fortunatamente queste ipotesi furono rigettate dagli stessi ufologi, con rabbia di Vallee che arrivò anche ad insultarli ed a sentirsi perseguitato perché si rifiutavano di accettare le sue idee strampalate.


Egli tentò di diffondere in ogni modo delle idee anomale sugli UFO, dicendo che gli UFO erano guidati da esseri paranormali provenienti da altre dimensioni che vogliono condizionare il comportamento umano con la loro presenza, e cercò di diffondere anche l'idea che gli UFO fossero delle invenzioni dei governi per manipolare psicologicamente le masse in un contesto di un mega complotto mondiale.
Vallee credeva fermamente che c'era un complotto volto a far stabilire un governo totalitario mascherato da culto per gli alieni organizzato da contattisti (Vallee era ossessionato da queste persone).
Egli addirittura affermava che la maggior parte dei gruppi dei contattisti e degli studiosi sugli UFO sono stati infiltrati da spie del governo e di altre agenzie difficilmente rintracciabili.
Vallee profetizzava l'avvento di un governo nazista mondiale guidato dai contattisti perché secondo lui il pensiero contattista spesso parla di razze a noi superiori e di sistemi totalitari che potrebbero eliminare la democrazia, e i culti da lui investigati spesso hanno dimostrato di essere convinti di una propria superiorità razziale dovuta ad una presunta discendenza aliena tipo "figli delle stelle".


Oltre a queste evidenti assurdità dovuti ad una incredibile visione distorta dell'insignificante fenomeno contattistico, non preso sul serio praticamente da nessuno che conta, Vallee è noto anche per altre amenità altrettanto come la fissazione derivanti dai suoi studi che “Nessun’altra cosa è stata presa per un disco volante più spesso del pianeta Venere", che si commenta da sola.
Ma le ipotesi assurde di Vallee non si fermano qui: egli credeva che gli Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo fossero interpretazioni errate di esperienze religiose....
Infine, crede che le cosiddette "abductions" siano il risultato di manipolazioni operate sia dai governi che da esseri provenienti da altre dimensioni.
Non meraviglia che il suo lavoro sia stato messo da Jonathan Vankin nell'elenco delle "80 maggiori Cospirazioni di tutti i tempi", ma fortunatamente sono argomenti che non hanno inquinato più di tanto la ricerca seria sugli UFO, perché ovviamente le persone serie ne hanno preso le distanze.

 

 

 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org