Dai commenti sulla pagina Fb di Matteo Renzi emerge l'ignoranza ed il populismo degli italiani

 

 

La gente vota come pensa e pensa come viene informata. >>


Premessa: questo non è un articolo pro o contro Renzi, è solo la constatazione di un dato di fatto che dovrebbe far preoccupare tutti per le sue conseguenze. Viene pubblicato su questo sito che si occupa di combattere le bufale in quanto è lo stesso fenomeno che stiamo denunciando da anni che è presente in altri ambiti, come sempre l'ignoranza ed il populismo sono come un virus che si diffonde e crea danni.

 

 

In Italia è avvenuto un fenomeno davvero critico che ha ammazzato la democrazia, cioè la disinformazione di massa con derive di populismo ed antipolitica, che impedisce ai cittadini di capire la realtà e quindi porta a partecipare alla vita politica del Paese in modo errato.

In pratica, la gente non ha conoscenza della situazione politica ed economica REALE della nazione, ma invece ha una concezione irreale di tutto ciò, condita da informazioni palesemente false, questo grazie sopratutto ad internet.


Internet è letteralmente invaso di un intenso flusso di informazioni con contenuto populistico, demagogico, qualunquista, antipolitico, con una forte dose di ignoranza, ma il tutto è confezionato in modo credibile per l'italiano medio che nella sua ingenuità ritiene vera una cosa solo perchè l'ha letta su internet e conferma i suoi pregiudizi. L'abbandono quasi totale dell'abitudine di informarsi giornalmente tramite i quotidiani, nonchè di leggere libri che approfondiscono argomenti di comune interesse, rende l'italiano medio una facile preda di chi ha interesse a vendere questa disinformazione sia per scopi propagandistici (ad esempio è l'arma principale dei partiti di opposizione) che per scopi commerciali (attirano visitatori e quindi fanno guadagnare grazie alle visite).

Detto in poche parole, l'opinione dell'italiano medio si forma leggendo FALSITA' su internet.

 

Di conseguenza, le persone non sono in grado di partecipare in modo corretto alla vita politica del Paese, finendo ad esempio per esprimere il proprio voto, le proprie idee ed il proprio sostegno, sulla base di informazioni FALSE che loro ritengono reali.

In questo modo ne risentono tutti, vengono elette le persone sbagliate, ci sono spinte popolari verso idee sbagliate, non vengono riconosciuti i veri meriti ed i veri demeriti dei politici in carica, non si capisce l'utilità di determinati provvedimenti statali e sopratutto non si capisce ciò che è necessario per la nazione.

In sostanza, se l'opinione dell'italiano medio si forma sulla base di falsità, le sue scelte che influenzano il Paese saranno dannose per tutti.


 

La terribile dimostrazione di tutto ciò

 

Il presidente del consiglio Matteo Renzi ha una pagina Facebook ufficiale dove gli italiani possono commentare liberamente per esprimere il loro pensiero, ed effettivamente lo fanno con tantissimi commenti sotto ad ogni post.

Per intenderci, i post del Presidente sono fatti in modo da essere alquanto inattaccabili, vengono riportati pensieri o risultati positivi, ma quello che accade nei commenti ha dell'incredibile.

Il 99% dei commenti è pesantemente critico,  ma le critiche riportare sono totalmente infondate e deliranti, sono l'espressione perfetta dei concetti di populismo, demagogia, qualunquismo, antipolitica e ignoranza. In pratica il pensiero degli italiani risulta DEVIATO dalla DISINFORMAZIONE e dalla PROPAGANDA che circola INCONTRASTATA su internet.

 

Qui la prova incontestabile di tutto ciò, basta leggere i tanti commenti e discussioni:

https://www.facebook.com/matteorenziufficiale?fref=ts

 

È un fiume incredibile di critiche verso Matteo Renzi basato sulla disinformazione o sulla becera antipolitica populista. Chiunque è criticabile, anche chi fa cose buone, ma le critiche presenti sono palesemente infondate, irreali, di un populismo ed una demagogia impressionanti, incredibilmente farcite dall'ODIO dell'antipolitica.

È sconvolgente constatare che gli italiani non sanno cosa sta facendo realmente il presidente del consiglio, non sanno i pregi ed i difetti dei suoi provvedimenti, non sanno cosa realmente andrebbe fatto, brancolano in una pozzanghera fatta di populismo, antipolitica e disinformazione.

Pur essendo allucinati da un odio propagandistico contro Matteo Renzi, gli italiani non riescono ad esprimere una qualsivoglia critica corretta nei suoi confronti.

Questa situazione, oltre ad ammazzare la democrazia perchè è evidente come le persone non abbiano idea della realtà e non sanno più interpretarla, avvantaggia moltissimo proprio Renzi perchè le critiche errate verso di lui non valgono nulla.


 

Di chi è la colpa

 

La colpa di tutto ciò è di internet, delle persone in mala fede e del degrado culturale italiano, perchè:

 

1) Le informazioni sul web circolano senza la benchè minima verifica al contrario di come accade in TV o sui quotidiani dove delle verifiche vengono fatte, seppur bisogna stare attenti ad alcune testate politicamente schierate.

 

2) Ci sono tantissimi centri di potere, come quelli dell'opposizione politica o dei siti di antipolitica, che hanno fortissimo interesse a diffondere informazioni false contro chi sta al governo, presentandole in una veste credibile per chi non è in grado di informarsi da solo.

 

3) Internet ha reso tutti più pigri e ignoranti, si è creata addirittura la cultura di informarsi leggendo su facebook o blog invece che leggere i quotidiani e libri, come invece andrebbe fatto.

 

4) Gli italiani si dimostrano incapaci di verificare qualsiasi notizia.

 

5) Gli italiani accettano e diffondono velocemente qualsiasi cosa che confermi i loro pregiudizi o che comunque rientri nell'ambito dell'antipolitica.
 

6) Gli italiani sono sempre inclini ad odiare chi sta meglio di loro.
 

7) Gli italiani dimostrano di essere un popolo facilmente plagiabile, è possibile manipolare le loro credenze con una facilità sconcertante. Inoltre, sono molto poco inclini al ragionamento razionale.
 

8) Gli italiani sono pesantemente ignoranti in materia politica, storica e scientifica, e soffrono di analfabetismo funzionale che impedisce loro una comprensione corretta delle informazioni.


9) Del Governo perché ignora completamente tale fenomeno o se ne è conoscenza fa finta di nulla.

 

10) Di chi gestisce la pagina di Matteo Renzi, in quanto è assente qualsiasi forma di moderazione e si permette la sua diffamazione pubblica  e il dilagare di pericolosa disinformazione. Nessuna risposta alle domande delle persone, nessuna cancellazione dei commenti dei provocatori e dei disinformatori di professione, nessuna cancellazione dei commenti diffamanti, niente di niente, come se Renzi ed il PD fossero assenti da internet (cosa che in realtà è vera e di fatto lasciano campo libero alle opposizioni). La sua stessa pagina Facebook ufficiale sembra fatta apposita per essere un muro della gogna dove diffamarlo liberamente.


 

C'è da aggiungere che telegiornali e quotidiani amplificano involontariamente l'effetto catastrofico di disinformazione che deriva da tutto ciò, poichè se internet bombarda gli italiani di informazioni inesatte, accade che essi non sono in grado di valutare positivamente le dichiarazioni dei politici quando quotidiani e telegiornali le riportano acriticamente. Infatti, per dovere di cronaca i media tradizionali riportano molto spesso delle baggianate terribili dette dai politici senza alcun commento, ma solo chi è informato correttamente può riconoscerle come tali, e non essendoci per l'appunto alcuna critica di accompagnamento all'informazione, accade che il tutto si trasforma in un megafono propagandistico che plagia l'opinione degli italiani.


 

 

Analisi di populismo, demagogia, qualunquismo ed ignoranza contenuti nei commenti sotto i post di Renzi

 

Renzi posta i risultati positivi ottenuti ed incitazioni morale a migliorare la nazione, come rispondono gli italiani? Bhè rispondono rispettando dei modelli precisi, che sono i seguenti, presentati però con una doverosa premessa: Partiti di opposizione fanno una continua propaganda di odio contro Renzi diffondendo su internet modelli di insulti, frasi ed informazioni false pur di attaccarlo, il tutto condito da idee populiste e demagogiche. Si tratta insomma della classica propaganda politica populista, solo che viene perfettamente assorbita dagli italiani e riproposta esattamente nei commenti ai post di Renzi.

È quindi impressionante come il materiale propagandistico contro Renzi creato dall'opposizione populista venga copia incollato dalle persone, come se avessero avuto un lavaggio del cervello, cioè si presentano in massa come adepti di una setta lobotomizzati incapaci di riflettere sulle stupidaggini che scrivono. Tutto ciò è agghiacciante se si pensa che quelle persone hanno diritto di voto.

La cosa preoccupante è che questa cosa viene fatta da quasi tutti i commentatori, e di fatto risulta difficile credere che soltanto i sostenitori dei partiti di opposizione populisti commentino i post di Renzi, mentre è più credibile che la propaganda politica dell'opposizione populista abbia irrimediabilmente inquinato internet, in special modo i social, al punto da deviare di conseguenza l'opinione pubblica, soprattutto grazie al fatto che si è ripresa ed amplificata l'antipolitica maturata durante il periodo berlusconiano, non a caso contro Renzi, che è diversissimo in tutto e per tutto da Berlusconi, vengono mosse spesso le stesse critiche populiste del periodo berlusconiano.


 

Ecco comunque cosa si legge nei commenti, per rendere più agghiacciante la cosa, vi faccio presente che tutto quello che segue viene scritto non soltanto da adolescenti e persone dalla vita problematica, ma sopratutto da gente che in teoria dovrebbe essere istruita, come tanti laureati, imprenditori, medici, docenti, ecc.:

 


Ignoranza prima di tutto quando si parla del governo

- Sempre e comunque parlare di argomenti che non si conoscono, sopratutto per criticare Renzi. Anche se si è ignoranti in materia, si diventa magicamente esperti delle leggi e riforme di Renzi pur non avendole mai lette e studiate, così come si diventa improvvisamente esperti del mercato del lavoro, previdenziale, economico, ecc. Al limite, siccome informarsi seriamente è troppo faticoso, si riporta quanto letto in qualche post propagandistico di Facebook, magari originariamente fatto da dei ragazzini o da un partito dell'opposizione che ha interesse a mentire.


 

Negazione della realtà sul governo

- Renzi non ha mai ragione, e quando presenta dei dati, anche se provenienti da fonti serie, devono essere considerati falsi. Quindi anche i dati dei massimi istituti di ricerca vengono considerati falsi, i fatti negati, perchè non possono andare contro le credenze delle persone.


 

Chi governa deve essere incompetente

- Renzi è incompetente, non è in grado di fare leggi e riforme utili che anzi vengono considerate dannose.  Quindi, nonostante la sua esperienza in politica e tutti gli esperti che ci sono dietro, Renzi misteriosamente non deve riuscire ad imbroccarne una, non importa se non si è mai letto queste leggi e riforme e se non si hanno le capacità per valutarle, la credenza di base è che sono sbagliate o inutili a prescindere. E poi così dicono i post e le immagini su Facebook che vengono ritenute verità suprema.


 

Chi governa non conosce i problemi

- Renzi non è a conoscenza dei problemi degli italiani o ne è a conoscenza e non fa nulla per risolverli. Non importa se in realtà non si ha idea di cosa Renzi abbia fatto realmente, delle sue leggi, provvedimenti, riforme, non importa perchè informarsi è faticoso, e se poi queste informazioni non circolano nei post e nelle immagini di facebook allora non esistono.
 

 

Piove governo ladro

- Qualsiasi cosa di negativo accade è colpa di Renzi, per la serie "piove, governo ladro". Renzi è quindi in qualche modo implicato in tutto, i suoi poteri si allargano misteriosamente.

 


La colpa dei problemi passati è di chi governa oggi

- Tutti i problemi italiani creati dalla nascita della Repubblica ad oggi sono colpa di Renzi (che governa da 1 anno e mezzo), così come i risultati del malgoverno dei governi precedenti, nonostante siano di partiti diversi, è colpa di Renzi. Improvvisamente ci si dimentica della pre-esistenza dei tipici problemi italiani, come la disoccupazione, le crisi cicliche per l'inefficienza del sistema economico italiano, la presenza di poveri e così via: essi quindi sembrano essere sorti sotto Renzi ed a lui vengono attribuiti tali responsabilità.

 


Il governo deve usare la bacchetta magica

- Qualsiasi legge o riforma di Renzi deve avere effetti nell'immediato o addirittura ancora prima di essere messa in pratica, nonostante i risultati di esse si possono vedere solo nel lungo termine. Renzi insomma deve avere una bacchetta magica che può risolvere i problemi in un attimo, ma se questo non avviene allora la legge o la riforma è da considerarsi inutile a prescindere.


 

Se non critichi il governo allora sei uno di loro

- Qualsiasi persona che non critica Renzi deve essere una persona pagata dal PD oppure una persona con la tessera del partito o, in mancanza, un elettore del PD. Infatti non possono esistere persone che pensano con la propria testa, non possono esistere persone che sono realmente informate sui fatti, non possono esistere persone che non votano il PD e non odiano Renzi: sarebbe troppo complesso da capire per l'italiano medio che è in grado di elaborare il bianco ed il nero. Se neanche questo si riesce a fare perchè le capacità mentali rasentano lo zero, bisogna semplicemente utilizzare epiteti come "pidioti", "renzini" e simili.


 

Invidiare ed odiare sempre i politici

- Qualsiasi cosa che fa Renzi che possa confermare il suo status di uomo potente è da condannare, ed bisogna addirittura gridare allo scandalo se, pur seguendo i regolamenti statali, utilizzi mezzi o agevolazioni. I politici vanno invidiati e quindi odiati, sopratutto se stanno al governo, perchè hanno il potere che la gente comune non ha e sopratutto perchè guadagnano più di te. Loro sono meglio di te e quindi devi odiarli. È lo stesso meccanismo che sta dietro all'odio irrazionale verso alcuni personaggi famosi. Questo principio estremamente infantile è in realtà parte integrante del degrado culturale italiano.


 

Cambiare discorso

- Mai rispondere nel merito al post di Renzi e cercare di cambiare discorso o comunque deviare verso i temi populistici e demagogici più cari. Se si parla di una visita all'estero, ad esempio, tirare in ballo la disoccupazione, lo stipendio dei politici, la gente che non ce la fa ad arrivare a fine mese e la propaganda disinformativa di internet.

 

 

Esistono solo i post Facebook di Renzi

- Indignarsi del perchè Renzi non parla mai su Facebook di certi argomenti, nonostante i quotidiani siano pieni di sue dichiarazioni in merito. Infatti, se una cosa non appare nella pagina Facebook di Renzi deve far pensare che lui non parli di certi argomenti, quindi si commenta indignati dicendo: "Invece di parlare di X, perchè non parli di Y?" Il tutto con toni accusatori per far capire che a Renzi certi argomenti non interessano. Poco importa se Renzi praticamente parla in continuazione di quelle cose al di fuori di internet. Ma siccome ci si informa tramite i post di Facebook allora tutto il resto non esiste. Lo stesso discorso vale anche per tutti i procedimenti di Renzi che non passano nei post di Facebook, siccome la gente non li legge lì sopra allora non sa che esistono, anche se i quotidiani ne parlano ampiamente.

 


Richiedere e poi attaccare i cambiamenti

- Quando Renzi propone ed attua cambiamenti reali importanti è da condannare a prescindere, per poi ovviamente lamentarsi del fatto che egli non propone ed attua cambiamenti reali importanti. Sebbene sia una contraddizione, l'imperativo è sempre e comunque odiare Renzi e che lui sbaglia a prescindere.


 

I politici sono sempre ladri e corrotti soprattutto se stanno al governo

- I politici sono sempre considerati ladri e corrotti, in special modo quelli del partito di Renzi, cioè il PD. Per intenderci, il PD ha politici in tutta Italia, dal governo al parlamento, dalle regioni alle provincie, si parla di centinaia di politici, che per forza maggiore di sono dovuti "sporcare le mani" a governare sul serio. Di questi, pochi sono risultati indagati, parliamo del rapporto di 1 politico del PD indagato su 400, ma tanto basta per andare a gridare che il PD è un partito pieno di ladri e corrotti. Anzi, gli unici politici onesti vengono considerati quelli dell'opposizione populista, che non avendo la possibilità di governare ed avendo pochi politici sul territorio, non hanno mai avuto la possibilità di sporcarsi le mani e quindi mai la possibilità di essere indagati. Ma ci sono i nomi di politici del PD indagati e vanno ripetuti ossessivamente, ovviamente inserendo anche gli immancabili indagati che non sono neanche del PD ma vanno spacciati come tali. Ma siccome nessuno sa i nomi dei politici del PD, il loro numero complessivo, il numero degli indagati e tutto il resto, è sufficiente dire che il PD è pieno di ladri e corrotti per stare a posto. In effetti, le credenze popolari hanno insegnato che i politici sono ladri e fanno sempre i loro interessi, può la realtà vincere contro le credenze popolari? No, sopratutto se le immagini propagandistiche su Facebook confermano tali credenze.


 

Tutti gli eventi sono da condannare se promossi dal governo

- Eventi sportivi, culturali o fieristici che danno prestigio all'Italia o che servono a rilanciare l'economia devono essere considerati un fallimento a prescindere, e se non si riesce a negare l'evidenza allora bisogna fare la tara sui costi dell'evento. Non importa che l'evento non fosse finalizzato a recuperare i costi ma al prestigio nazionale o al rilanciare l'economia, l'importante è cercare il pelo nell'uovo per poterci ricamare sopra le critiche contro Renzi.

 

 

Le tasse aumentano sempre anche quando diminuiscono
- A chi commenta i dati reali non interessano, anche se paga sempre le stesse tasse (o meno tasse) deve dire che Renzi ha aumentato le tasse. Badate bene, non è il classico richiedere meno tasse ma è il lamentarsi di un aumento di tasse che non esiste. Un rafforzativo è anche inventarsi che gli imprenditori si stanno suicidando per colpa delle tasse, tanto, assurdità per assurdità, tutto fa brodo pur di diffamare Renzi. Ovviamente è pubblicamente da condannare Equitalia che obbliga gli evasori fiscali a far pagare le tasse, perchè l'opinione pubblica funziona al contrario e perchè tanto la gente non capisce che deve pagare anche le tasse per chi non le paga.


 

Lo stipendio del politico è sempre troppo alto

 - I politici prendono stipendi alti, hanno troppi privilegi, quindi bisogna condannarli, sia quelli del Pd che Renzi perchè non pensa a diminuire drasticamente i loro stipendi e privilegi. Non importa che il mestiere di politico è uno dei mestieri più difficili ed impegnativi che esistono se fatto bene, non importa che un politico sia l'equivalente di un dirigente, non importa che il politica abbia alte spese in quanto non fa casa-lavoro ma il suo mestiere implica che deve girare ed investire di continuo per mantenere il parco voti, non importa che lo stipendio alto serve proprio ad evitare la diffusissima piaga della corruzione che accade quando una persona ritiene non sufficiente il proprio stipendio. Il politico prende più di un italiano medio ed ha più privilegi, come si può sopportare che invece non li abbiano un disoccupato nullafacente o un impiegato o un operaio? L'egoismo e l'invidia proprio del degrado culturale italiano non possono permetterlo. Pertanto, l'abbassamento degli stipendi e dei privilegi dei politici viene considerato addirittura come "problema" di priorità nazionale, prima di altri migliaia di problemi più gravi, nonostante questo se attuato non porterebbe a nessun beneficio dato il risparmio esiguo e l'aumento esponenziale del rischio di corruzione.  C'è anche da aggiungere che l'italiano medio non ha la benchè minima idea del costo reale della politica, lui si nutre dei post propagandistici di Facebook.


 

Gli italiani sono sempre poveri o addirittura muoiono di fame
- C'è un continuo ricordare sempre che gli italiani muoiono di fame o comunque sono molto poveri, anche se non è vero, anche se basta andare in giro per rendersi conto di quanto sia ridicola questa affermazione, ma loro dipingono una situazione che sembra quella della Somalia. Ovviamente non sono gli italiani molto poveri a scrivere tutto ciò, ma gente con beni di lusso come smartphone e computer, e se si vedono i loro profili si nota anche che hanno un buon lavoro e/o un'ottima vita agiata. Ma parlano di povertà, parlano a nome dei poveri, perchè hanno bisogno di strumentalizzarli per la diffamazione di Renzi, addirittura arrivano a strumentalizzare le persone che muoiono di fame (inesistenti in Italia, ma abbastanza numerose in Africa). A loro non interessa nulla dei veri poveri, non li hanno mai aiutati, nè conoscono concetti come quelli di ipocrisia.

 

 

Tanti italiani si ammazzano per colpa di Renzi

 - Siccome non c'è limite alla vergogna, si arrivano anche a strumentalizzare i suicidi per la diffamazione di Renzi. L'importante è dire che tanta gente si suicida per colpa delle sue politiche o comunque per colpa della crisi. Poco importa che l'Italia sia tra gli ultimi posti in Europa e nel mondo per suicidi, che col passare degli anni i suicidi siano in calo, che la motivazione economica è soltanto la penultima tra quelle del suicidio, e soprattutto figuriamoci se importa qualcosa che lo studio dimostrerebbe l'escalation di persone che si sono tolte la vita a causa della crisi, sfruttato anche da alcuni politici noeuro, si sia rivelato una clamorosa bufala. L'importante è strumentalizzare la gente che si toglie la vita, magari anche inventandosela, per gettare odio contro Renzi. Tanto alla fine a queste persone non interessa minimamente la sofferenza reale di chi si suicida, se non per usarla per creare odio e diffamazione. Una variante anche dire che gli imprenditori si stanno suicidando per colpa di equitalia o addirittura per colpa delle tasse, tanto nessuno andrà mai a controllare se è vero.

 

 

Insultare governo e sostenitori

- Se non si ha proprio tempo di fare un commento dove si elenca quanto in precedenza, oppure se non si hanno le capacità intellettive neanche per essere un populista ignorante, allora si ripiega sul buon vecchio insulto generico oppure sul buon vecchio "Renzi dimettiti" o "Renzi vai a casa". Una variante è anche augurare la morte di Renzi.


 

Tutto quello detto dal governo è sempre propaganda

- Renzi non ha diritto di informare gli italiani dei risultati positivi raggiunti, altrimenti va attaccato durante perchè è da considerarsi propaganda a prescindere, anzi magari va considerata propaganda ingannevole. Non c'è modo di informare la popolazione dei risultati positivi, farlo significa farlo strumentalizzare per gettare odio. E guai a commemorare qualcosa di importante o a ringraziare qualcuno che lo merita.


 

Il presidente non è stato eletto dal popolo

- Periodicamente si sottolinea che Renzi è un Presidente del consiglio non eletto dai cittadini, nonostante la nomina del presidente del consiglio non avvenga mai tramite l'elezione diretta ma viene nominato dal Presidente della Repubblica, nonostante il Presidente del consiglio non è tenuto ad essere eletto parlamentare per ricevere quella carica, così come è accaduto già in passato più volte e come stabilito chiaramente dalla legge, nonostante per essere nominato Presidente Renzi abbia ricevuto la fiducia dai parlamentari eletti dai cittadini come prevede la prassi. Ma per chi odia Renzi tutto è possibile e quindi ci si immagina di continuo incredibili complotti e colpi di Stato per rendere nulli inesistenti regolamenti e far salire al potere persone illegittime.


 

Informarsi rigorosamente sulle fonti di parte

- Non manca un continuo riproporre informazioni e link provenienti da siti di parte, più specificamente da persone, siti internet e pagine facebook note per fare propaganda elettorale o comunque dediti alla demonizzazione di Renzi (sempre per scopi legati ad un partito che supportano). Il massimo si raggiunge quando si ripropongono informazioni o link provenienti direttamente dalle pagine create da un partito politico dell'opposizione. Agli odiatori di Renzi non interessa che per forza maggiore una fonte di parte, sopratutto in Italia, fornisce disinformazione contro Renzi per i propri interessi. È un pò come andare ad informarsi sugli ebrei in un sito neonazista, ma tutto è concesso, pur di trovare materiale per poter odiare Renzi. L'onestà intellettuale è un concetto sconosciuto per queste persone.
 


Diffondere bufale sul governo

- In tutto ciò, c'è sopratutto un proporre sempre e comunque le bufale su Renzi che circolano su internet, che ovviamente sono create ad arte e diffuse come verità assoluta anche dai partiti di opposizione. Sono un ottimo argomento per lanciare odio contro Renzi presentando discorsi apparentemente sensati per gli ignoranti in materia che leggono, cioè quasi tutte le persone.  Tanto se si viene scoperti a diffondere bufale si può sempre evocare qualche teoria complottista, come quella che un fantomatico regime controlla tutti i mezzi di comunicazione. in fondo, come si è detto, si fa presto a mettere da parte l'onestà intellettuale pur di demonizzare Renzi.


 

Mancanza di critiche corrette sul governo

- Mancano completamente le critiche sensate, fatte sulla base di fatti reali da persone che realmente conoscono l'argomento di cui parlano. Chiunque è criticabile, nessuno escluso, ma criticare un Presidente del Consiglio significa per prima cosa essere educati e rispettosi di una carica così alta, e per seconda cosa è indispensabile informarsi su fonti serie, o addirittura su fonti originarie, prima di muovere una critica, cioè bisogna essere sicuri di quello che si dice e non bisogna prendere i dati da fonti propagandistiche, peggio di peggio se si prendono da facebook o da siti di partiti all'opposizione. Tutto ciò non accade nei commenti, c'è una maleducazione diffusa, c'è il parlare senza avere idea di cosa si dice o comunque senza essersi informato seriamente, c'è il riproporre idiozie o disinformazione proveniente da Facebook o dai siti di propaganda politica dell'opposizione. Si, perchè una volta ci si informava leggendo quei bei lunghi articoli sui giornali e leggendo libri di esperti nel settore, cercando sempre fonti neutre, mentre oggi ci si informa leggendo i post di Facebook e sopratutto andando su fonti provenienti nientemeno da partiti dell'opposizione politica che universalmente rappresentano a prescindere quanto di meno imparziale ed attendibile che una fonte possa fornire. Ma si sa, per la gente Renzi è pazzo, incompetente, sta lì per fare il male agli italiani e per distruggere il Paese: un delirio mentale che dimostra bene i danni che internet è in grado di fare al cervello umano.


 

L'evoluzione dell'ignoranza populistica

Una volta i populisti si limitavano a chiedere l'abolizione o la riduzione delle tasse, pur nell'incoscienza del fatto che quelle tasse servono per fornire i servizi essenziali ai cittadini, con contemporanea richiesta di ottenere più servizi dallo stato, che richiederebbero una spesa maggiore e più tasse. Una volta esisteva solo un circolo vizioso di stupidaggine di questo tipo, cioè il richiedere più cose ma non volerle pagare. Al limite si chiedevano più posti di lavoro, da creare col sistema della bacchetta magica, e sempre nei termini di come lo Stato fosse un'agenzia di lavoro e non un ente che dovrebbe agevolare la creazioni di posti di lavoro da parte dei privati, quindi con un procedimento sempre lungo e dall'esito incerto.

Oggi invece il tutto è diventato quel delirio mentale spaventoso raccontato finora che, come è stato segnalato, è possibile leggere nel 99% dei commenti e delle discussioni sotto ai post di Matteo Renzi su Fb: https://www.facebook.com/matteorenziufficiale?fref=ts


 

 

Un fenomeno che peggiora ulteriormente la società italiana

 

Gli italiani nei loro commenti critici al Presidente del Consiglio dimostrano oltre qualsiasi ragionevole dubbio di vivere in una realtà che non esiste, creata sia dall'ignoranza che dalla propaganda internettiana, e per tale motivo non dovrebbero mai e poi mai essere in grado di influenzare la vita politica italiana, nè di condizionarne l'opinione pubblica, cioè di diffondere la loro visione distorta dei fatti.

Si è creata così una società avvelenata da anni di populismo, demagogia ed ignoranza. Se tutto ciò vi sembra eccessivo, vi invito a riflettere su cosa hanno nella testa gli italiani, leggendo i commenti e le discussioni sotto i post di Matteo Renzi: https://www.facebook.com/matteorenziufficiale?fref=ts Ecco, sinceramente un popolo così può mai ritenersi in grado di autogovernarsi?

 

 

 

Appendice: definizioni

 

La demagogia può essere definita come l’abilità dei politici ad assicurarsi dei vantaggi raggirando il popolo con discorsi ingannevoli e quindi spingendolo ad agire contro i propri interessi. Ecco allora che di volta in volta si alimenta l’odio verso gli immigrati, si aumenta la paura verso uno Stato autoritario, si fanno promesse irrealizzabili, ci si dichiara contro qualcosa di negativo; si tratta di una tecnica molto antica conosciuta sin dai tempi dell’antica Grecia e già allora veniva vista come una degenerazione della democrazia. Riflettendo un attimo risulta però evidente che in un vero sistema democratico la demagogia non potrebbe esistere, sarebbe la stessa organizzazione sociale, con a disposizione un efficiente sistema di formazione e informazione dei cittadini, a renderla inattuabile.

La demagogia si basa dunque sui problemi radice della disinformazione, dell’ignoranza e della frammentazione sociale, non può essere una degenerazione della democrazia e anzi rappresenta una prova lampante che una vera democrazia non si è mai realizzata.

 

Il populismo è un termine con diverse accezioni: a volte viene usato come sinonimo di demagogia, altre volte per identificare quei movimenti politici che, cavalcando l’onda del malcontento popolare verso la classe dominante, tentano di effettuare un ricambio politico a proprio favore usando un linguaggio aggressivo che risulti di facile presa sulla popolazione. Si tratta dell’ennesimo inganno per la popolazione, una popolazione disinformata, ignorante e frammentata da manipolare comunque.

Solitamente il populismo è una forma di attrazione del consenso fondata sulla brutale semplificazione della realtà: il politico che fa del populismo cerca di arrivare alla “gente” con messaggi facili da comprendere, che toccano interessi diffusi, accompagnandoli spesso da un moto di indignazione e scandalo per una qualche ingiustizia che altri competitori politici avrebbero perpetrato ai loro danni. Che gli interessi toccati dai messaggi populisti siano effettivamente quelli “del popolo”, è indifferente: l’importante è che il popolo ci creda.

Il populismo è quindi una banalizzazione della complessità e, dunque, una “presa in giro” bella e buona. In effetti, dal punto di vista della politica è sempre così. Di solito, è più facile fare del populismo quando non si governa: si raccolgono i malumori del popolo, li si interpreta anche a discapito di un’analisi puntuale delle loro ragioni e li si gonfiano, al fine di rappresentare l’insostenibilità della condizione data (nonché l’inadeguatezza dei governanti in carica) e la necessità di cambiare. Se un governante è arrivato al potere col populismo, necessita di una potenza mediatica, economica e politica imponente per mantenere inalterato il proprio consenso durante gli anni del governo, in cui il confronto con la complessità si fa inevitabile e non ogni attesa viene soddisfatta.


Il qualunquismo si basa anch’esso sulla sfiducia nelle istituzioni e nei partiti politici, visti come distanti dal popolo, non rappresentativi e quindi d’intralcio alla libertà, ma tende a identificare la suddetta situazione come fisiologica della democrazia, portando a pericolose derive anarchiche. Anche il termine qualunquismo viene usato come sinonimo di demagogia e populismo quando viene attribuito a dei soggetti politici che vogliono scalzare quelli al potere sobillando le folle.


L'antipolitica è l'avversione e disprezzo per le forme e le attività della politica, e per i suoi protagonisti singoli (i politici), collettivi (i partiti), e istituzionali (i poteri pubblici). Questa antipolitica nasce dallo sdegno morale per gli scandali e la corruzione che coinvolgono i politici; dalla rabbia e dalla protesta per le promesse non mantenute dalla politica, e per l’ingiustizia con cui la politica calpesta i diritti dei cittadini; dall’idea qualunquistica che non vi sia differenza fra i partiti, che siano tutti uguali;  e che con un po’ d’onestà personale e di buon senso ogni problema verrebbe risolto.

Naturalmente l’antipolitica è una forma di politica, offre un’analisi (generalmente stereotipata) e una conseguente azione che spesso sfrutta le regole tipiche della politica (per esempio la forma partito, le elezioni e la presenza parlamentare…), ma con uno scopo eminentemente "eversivo", ed è spesso sfruttata per demolire l'avversario politico ed ottenere facili consensi presso le persone sensibili ai temi dell'antipolitica. Insomma, anche l'antipolitica viene usata per manipolare la gente a proprio vantaggio, indirizzandola verso il bersaglio che un determinato centro di potere o gruppo politico vuole demolire al fine di ottenere dei vantaggi personali, ad esempio la conquista del potere.

 

E’ importante conoscere bene il significato di tali termini perché molto spesso vengono usati impropriamente, ma efficacemente, contro i propri avversari. Succede che i maestri della demagogia accusino di demagogia i propri antagonisti, che i politici più populisti additino come tali i politici emergenti, che coloro i quali hanno conquistato le proprie poltrone parlamentari ricorrendo massicciamente al qualunquismo ora ne parlino con sdegno rispetto ai nuovi avversari. Non conoscere il vero significato di tali termini significa permettere l’espansione proprio della demagogia, del populismo e del qualunquismo, può significare non riconoscere i portatori di sane riforme sociali.

 

Il disimpegno indignato, populista, rancoroso quanto disinformato, verbalmente violento quanto preda di cliché e stereotipi è estremamente forte in Italia. Anche se presenta dei caratteri di trasversalità che evidentemente hanno a che fare con l’intelligenza e la cultura delle persone, gli indignati prepolitici e antipolitici sono con abbastanza chiarezza concentrati in alcuni settori politici. 

La concentrazione in alcuni gruppi politici è favorita da una banale relazione fra il livello “macro” e quello “micro”. Avere un contenitore (partito o movimento), ricevere parole d’ordine, vedere tali parole d’ordine rimbalzare sui mass media (specie la tv) con continuazione, entrare nel gruppo e sentirsene parte (con senso di protezione, di inclusione, di verità) sono evidentemente tutti elementi che favoriscono l’aggregazione. Di contro, fare aggregare attorno a poche parole d’ordine, mantenere l’indignazione come condizione di coesione, secernere in continuazione malumore, indicare nemici, aggredire verbalmente, sono gli strumenti della leadership necessari per mantenere e manovrare masse considerevoli di individui.

 

Ma questa indignazione pre- o anti- politica, per essere politicamente utilizzabile, deve continuamente rinnovarsi. Il climax antagonistico e battagliero deve costantemente essere mantenuto alto, cosa che – in mancanza di una ideologia netta e chiara – diventa impresa complessa. Ecco allora un lavorìo continuo di iniziative eclatanti, tutte rigorosamente inessenziali rispetto all’agenda dei problemi economici e sociali italiani, tutte destinate al fallimento ma tutte, rigorosamente tutte, lanciate nell’arena politica come questioni essenziali, delitti da vendicare, pietre miliari per la costituzione di un nuovo ordine. Ecco il linguaggio sempre e soltanto iperbolico, con aggettivazioni al vetriolo, con l’annullamento degli avversari; sempre quello, attentamente ripreso da epigoni e seguaci. Ecco l’isolamento pur di restare puri, distinti, fedeli ai cliché. Ecco l’Amato Leader. Ecco il populismo…


 


 

Approfondimenti da leggere (avvisiamo che la "fatica" di leggere non vi ucciderà ma potrebbe aprirvi gli occhi):

 

La democrazia della bufala, come internet con la disinformazione ha ucciso le democrazia: http://ilsaltodirodi.com/2015/07/27/la-democrazia-della-bufala/

 

Dall'indignazione all'antipolitica, come queste due cose sono presenti nella società e la stanno rovinando: http://ilsaltodirodi.com/2014/04/07/dallindignazione-allantipolitica-2/

 

I problemi culturali italiani che sono alla base di tutti i mali: http://ilsaltodirodi.com/2015/04/15/i-sociologi-ci-raccontano-il-destino-dellitalia/


La politica della paura, usata spesso per plagiare l'opinione delle persone:

http://ilsaltodirodi.com/2014/05/21/la-politica-della-paura/


Tutto quello che trovate su Internet potrebbe essere falso: http://ilsaltodirodi.com/2014/03/14/tutto-quello-che-trovate-su-internet-potrebbe-essere-falso/ 

 

I nuovi analfabeti usano Facebook, ma non sanno interpretare la realtà:
http://www.wired.it/play/cultura/2014/04/11/nuovi-analfabeti-usano-facebook-ma-non-sanno-interpretare-la-realta/


Perchè l'economia estera va meglio di quella italiana:

http://ilsaltodirodi.com/2014/01/17/la-prof-ce-lha-con-me-prova-a-studiare-invece/ 


 

Approfondimenti sul rapporto tra l'Europa e l'Italia:


Incipit:

Italia:


 

 

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Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org