Come smontare le frasi contro la medicina dei ciarlatani e dei loro sostenitori

 

 

Questa guida è estremamente utile per combattere le frasi fatte utilizzate spessissimo dai ciarlatani e dai loro sostenitori. Anche se è rivolta all'ambito delle frasi contro la scienza medica, molte di esse sono adatte a qualsiasi ambito scientifico

 

Tratto da http://www.queryonline.it/2015/07/13/quarantaquattro-fatti-in-fila-per-sei-prima-parte/

e http://www.queryonline.it/2015/07/14/quarantaquattro-fatti-in-fila-per-sei-seconda-parte/

e http://www.queryonline.it/2015/07/15/quarantaquattro-fatti-in-fila-per-sei-terza-parte/

e http://www.queryonline.it/2015/07/16/quarantaquattro-fatti-in-fila-per-sei-quarta-parte/

Articolo originale di Harriet Hall.

 

I sostenitori delle medicine alternative e i difensori dei vari rimedi campati in aria hanno l’abitudine di criticare la scienza e la medicina tradizionale. Propongono continuamente i soliti ragionamenti triti e ritriti, che possono essere confutati in maniera semplice. Questa guida pratica vuole essere d’aiuto a tutti gli scettici per rispondere alle critiche più comuni mosse da parte di coloro che attaccano la medicina ufficiale.

 

Lo sport dell’attacca-la-medicina è un’attività comune fra coloro che supportano le medicine complementari ed alternative (CAM) e fra coloro che propongono rimedi campati in aria. Dal momento che non riescono a sostenere un dibattito a livello scientifico, l’unica loro risorsa è criticare la medicina scientifica, come se mostrando le imperfezioni della scienza, potessero sbandierare la presunta superiorità dei loro metodi! Un po’ come i creazionisti, che attraverso le piccole controversie riguardo a dettagli particolari dell’evoluzionismo, cercano di arrivare alla conclusione “L’ha fatto Dio”.

Lo sport dell’attacca-la-medicina comporta UN SACCO DI SOLDI, errori ortografici e grammaticali, abuso della logica, rappresentazione errata dei fatti, rigetto a priori del metodo scientifico, insulti gratuiti alle persone pur di non affrontare il nocciolo della questione, e molto altro. Se i giocatori trovano un modo per paragonare i medici ai nazisti, guadagnano punti extra. Chi partecipa, propone fino allo sfinimento le stesse accuse e le stesse imperfette argomentazioni che sono state ormai confutate ad nauseam.

Ho ritenuto utile fornire agli scettici una lista delle più diffuse argomentazioni di coloro che supportano la medicina alternativa e complementare, con la relativa smentita di tali argomentazioni. Non prendetele come basi per una possibile discussione, perché provare a ragionare con degli estremisti è inutile e frustrante, come incollare dei cubetti di ghiaccio al soffitto. Tali punti possono, tuttavia, essere utili per discutere con coloro che non fanno parte dei gruppi più integralisti che criticano la medicina a priori.


 

1. La scienza non sa tutto. Il comico Dara Ò Briain ce lo ha spiegato bene “La scienza sa di non sapere tutto, altrimenti si fermerebbe. Ma solo perché la scienza non sa tutto non significa che si possano riempire i buchi con una qualsiasi favola o leggenda che ci piace.”

 

2. Ci sono altri metodi per conoscere. Oh, ci sono di sicuro: intuizione, immaginazione, sogni, rivelazioni, speculazioni, tradizione, opinioni sotto effetto di sostanze stupefacenti fornite dal guru della medicina alternativa Andrew Weil, gli aneddoti e le osservazioni personali. Tutte queste modalità di pensiero possono portare le persone a costruire forti credenze e all’illusione della conoscenza; ma finché le opinioni non vengono provate, non possiamo fidarci che siano lo specchio della realtà. Solo il metodo scientifico può portarci a quel tipo affidabile di conoscenze che ci ha portati sulla Luna e che ha fatto sì che una malattia come l’AIDS non sia più una condanna a morte certa, ma una malattia cronica con un’aspettativa di vita quasi normale.


3. La scienza è solo un sistema di credenze, semplicemente un’altra religione. La scienza si fonda su due sole premesse: che vi sia un mondo materiale, e che si possa capire come funzioni. La scienza non crede in niente; si pone delle domande e ne verifica eventuali risposte. Possiede una comprovata storia di successi pratici passati. Senza ombra di dubbio il metodo scientifico funziona.

 

4. La scienza cambia continuamente idea. È vero, ed è una cosa buona. Le conclusioni scientifiche sono provvisorie. Gli scienziati seguono i fatti, dovunque essi portino, e spesso devono cambiar rotta all’emergere di nuove prove. I sostenitori della medicina complementare ed alternativa non cambiano le loro opinioni anche di fronte ad un’evidenza chiara e precisa. La medicina scientifica smette di somministrare un certo tipo di cura, quando questa cura non funziona. La storia della medicina è piena di teorie e pratiche accantonate. I sostenitori della medicina alternativa e complementare non rigettano mai le loro cure e difficilmente confrontano il proprio trattamento con altri per capire qual è il più efficace.


5. La scienza è dogmatica. Ebbene sì, si discute in modo inconsistente sul fatto che la scienza sia dogmatica, mentre essa cambia continuamente. Il dogmatismo è nelle medicine alternative, non nella scienza.


6. State solo difendendo come degli automi le linee guida della medicina mainstream. Quando un gruppo di esperti valuta tutto il materiale pubblicato e crea delle linee guida basate sull’evidenza, vale la pena ascoltarli e cercare di capire il perché. Le linee guida sono appunto linee guida, non ricette di cucina: i dottori devono usare il loro giudizio per applicarle ai singoli pazienti. Vi è una certa differenza fra l’appellarsi ad un’autorità (“si tratta di un professore illustre di Harvard, quindi crediamo a ciò che dice”) e il fatto di accettare il consensus degli esperti che ne sanno molto più di noi. Se i dieci migliori meccanici del mondo sostengono che il vostro carburatore deve essere sostituito, sarà ragionevole sostituirlo. Ciò che non è ragionevole è ascoltare il vostro barbiere che vi suggerisce di riparare il carburatore versando all’interno di esso succo di limone. Troppo spesso i sostenitori della medicina alternativa si appellano ad “autorità” inaffidabili, che non conoscono la materia di cui discutono.

 

7. I medici hanno paura che l’American Medical Association (AMA) ritiri loro la licenza, nel caso in cui decidano di rifiutare certi trattamenti (in Italia, la stessa argomentazione verte sull’espulsione dall’Ordine dei Medici, N.d.T.). Questo punto è davvero bizzarro, in quanto l’AMA non ha un’autorità normativa e molti medici non fanno nemmeno parte dell’AMA. Solo apposite commissioni possono ritirare una licenza medica, e lo fanno raramente, a meno che un medico non applichi dei trattamenti privi di logica e criterio, o che il medico in questione sia un completo ciarlatano.

 

8. Voi scettici siete prevenuti contro le medicine alternative. Siamo prevenuti… in favore della scienza e della ragione. Siamo prevenuti contro affermazioni dimostratesi fallaci, e che non sono quindi compatibili con la conoscenza scientifica. Siamo prevenuti contro quei medici che forniscono ai pazienti informazioni false e che presentano delle semplici opinioni come veri e propri dati di fatto. Siamo prevenuti contro l’uso del placebo, poiché si tratta di una menzogna, e le menzogne non fanno parte dell’etica della medicina. Siamo prevenuti contro le medicine alternative proprio perché sono medicine alternative: noi crediamo che vi sia una sola medicina, e che i trattamenti vadano testati per dimostrarne la validità o meno, e che tutte le cure debbano attenersi agli stessi standard e essere verificate nello stesso modo.


9. Big Pharma vi sta pagando per promuovere i suoi prodotti e per ostacolare le medicine alternative (gambetto del promoter farmaceutico). Questa accusa è infondata. Non conosco uno solo critico delle medicine alternative che sia stato pagato dalle industrie farmaceutiche. Noi non accettiamo regali da questo tipo di industrie. Non riceviamo percentuali per prescrivere certe medicine. Non riceviamo incentivi per favorire alcune medicine piuttosto che altre. Per la cronaca, molte industrie farmaceutiche producono e vendono anche gli integratori dietetici, quindi anche noi potremmo accusarvi di ricevere denaro da Big Pharma per promuovere questo tipo di prodotti. Vogliamo parlare del grande complotto degli integratori?


10. I medici hanno paura del confronto. Molti dottori hanno già in cura tutti i pazienti che possono avere. Le medicine alternative costituiscono solo una piccola parte del mercato della salute. Non è che i medici temano il confronto, è che si dedicano alla salute dei loro pazienti e quindi non vogliono mentire, né applicare trattamenti inefficaci, né persuadere i propri assistiti a seguire trattamenti scorretti, a sprecare soldi e a rischiare la loro salute.


11. I medici trattano solo i sintomi, non le cause delle malattie. Non siate sciocchi! I medici trattano le cause di una malattia ogni qual volta è possibile. Se un paziente soffre di polmonite, il medico non cura solo la febbre, la tosse e il dolore: il medico cerca di capire qual è il batterio responsabile della malattia e di prescrivere l’antibiotico adatto. Se un osso rotto fa male, i medici non curano solo il dolore, ma cercano di immobilizzare la frattura o di inserire una protesi per curarlo. Se un paziente si contorce dal dolore nel basso ventre, il medico non cura il dolore, ma cerca di capire se si tratta di appendicite, e qualora sia davvero appendicite, il paziente viene immediatamente operato. Chi accusa i medici di non trattare le cause primarie di una malattia, sono le persone che credono che tutte le malattie siano scatenate da un’unica causa (sublussazioni chiropratiche, disturbi del qi, diete povere, etc.). Una volta su Google ho cercato “causa unica di tutte le malattie” e ne ho trovate 63 (per maggiori informazioni si veda SI 34, Gennaio/Febbraio 2010). Di solito queste persone tendono anche a applicare un unico trattamento (quando tutto ciò che hai è un martello, tutto avrà l’aspetto di un chiodo).

 

12. La medicina scientifica non riesce a spiegare perché alcune persone contraggano una malattia e altre no, o perché alcune persone si ammalino in un preciso momento. Non ci riescono neanche le medicine alternative (CAM). Ma i medici hanno delle ottime spiegazioni sul perché ciò accada: esposizione a infezioni, numero di organismi che entrano nel corpo, fattori genetici, tossine, immunodeficienza, casualità e quant’altro. I sostenitori delle CAM affermano di comprendere perfettamente il motivo per cui ciò si verifica, attribuendolo a una causa singola che compromette la buona salute (come una sublussazione o un disturbo nel Ki o una dieta sbagliata). Tuttavia, non sono in grado di rispondere al quesito meglio di quanto faccia la medicina convenzionale, e la loro conoscenza non conduce i pazienti verso risultati migliori.


13. La medicina convenzionale uccide i pazienti (o fallacia della “Morte da Medicina”). I critici citano allegramente statistiche sulle reazioni ai farmaci, gli errori medici e le morti iatrogene; i numeri di solito sono sbagliati, ma anche quando sono corretti, sarebbe comunque insensato prenderli in considerazione isolatamente. I danni devono essere ponderati in relazione ai benefici. La medicina salva molte più persone di quante ne uccida. Molte delle persone in cui si manifestano complicazioni durante un trattamento medico sarebbero morte prima, senza di esso. Tutte le cure efficaci hanno effetti collaterali. I medici guardano al rapporto rischi/benefici e scartano le terapie in cui il rischio è maggiore rispetto al potenziale beneficio. Il rapporto rischi/benefici della CAM dovrebbe essere paragonato a quello della medicina convenzionale; se non c’è beneficio, non può essere giustificato alcun grado di rischio. Non vi sono prove che le CAM salvino vite; anzi, possono uccidere se applicate al posto di efficaci cure salvavita.


14. I medici vogliono solo far soldi. La maggior parte dei medici si dedica alla medicina non per arricchirsi, ma per aiutare le persone. Ci sono modi molto più efficaci per diventare ricchi. La formazione medica è lunga (undici o più anni dopo il liceo), estenuante e costosa. I medici solitamente lavorano molte ore e sono reperibili per le emergenze. Contraggono debiti notevoli per la loro formazione e impiegano anni per estinguerli. Le belle case e le auto arrivano solo dopo anni dal conseguimento del titolo e pochi medici fanno davvero tanti soldi. Un modo più facile per far soldi è immettere sul mercato medicine contraffatte o diffondere cattive informazioni (come il Dr Oz, Andrew Weil, Burzynski, Daniel Amen, Kevin Trudeau, e tutte le aziende che vendono integratori per la dieta e aiuti miracolosi per perdere peso). Nel 2012 Boiron ha ricavato 566 milioni di euro dalla vendita di rimedi omeopatici (cioè, acqua o pillole di zucchero).


15. Siete di mentalità chiusa. Siamo aperti ad ogni nuovo trattamento, non importa quanto poco credibile, che riesca anche solo a dimostrarsi sano ed efficace. Prima di poterci chiedere come funziona, dobbiamo chiederci se funziona. Se l’omeopatia avesse dimostrato gli stessi eclatanti successi della penicillina, la userebbero tutti. Quando si avanzò l’ipotesi che l’Helicobacter fosse la causa delle ulcere, ci vollero solo pochi anni per raccogliere le prove e prima che gli antibiotici divenissero la terapia standard. Quando si studia da decenni o addirittura da secoli una cura come l’agopuntura, che si dimostra ancora di dubbia efficacia, è semplicemente ragionevole fermarne lo studio e impiegare i fondi per altre ricerche. Non abbiamo bisogno di essere di mentalità aperta sul moto perpetuo o sulla Terra piatta, né tantomeno sull’omeopatia. I sostenitori delle CAM sono gli unici ad avere una mentalità davvero chiusa. Molti di loro sono talmente fermi sulle proprie posizioni che rifiutano ogni prova contraria. Un medico mi disse che avrebbe continuato ad utilizzare un certo metodo alternativo anche se si fosse dimostrato non funzionante, perché “ai suoi pazienti piaceva”.


16. I medici non fanno prevenzione. Certo che la fanno! Chi pensate abbia inventato le vaccinazioni e gli screening precoci? Avete mai sentito parlare della Preventive Services Task Force degli Stati Uniti? I medici informano costantemente i pazienti fornendo consigli sul controllo del peso, la dieta, l’uso della cintura di sicurezza e altri temi, come sull’alcool, le droghe, la violenza domestica, l’esercizio fisico, ecc. Studi su questi argomenti appaiono costantemente sulle maggiori riviste di medicina. E non c’è alcuna prova che gli sforzi di prevenzione dei medici alternativi portino a indicatori di salute migliori rispetto a quelli degli altri medici.


17. I medici non sanno sulla nulla di nutrizione. Capiscono la scienza della nutrizione, consigliano i loro pazienti basandosi sulle prove scientifiche disponibili e fanno riferimento ai dietologi per piani dietetici specifici. I medici delle CAM sostengono di sapere molto sulla nutrizione, ma sulla dieta di solito danno consigli pseudoscientifici o infondati.

 

18. Le CAM è sono migliori perché sono olistiche. Le CAM si è sono appropriate di quest’idea dalla medicina mainstream. Nelle facoltà di medicina, ai medici viene insegnato che far medicina correttamente implica dimostrare interesse verso tutto ciò che riguarda il paziente, non solo verso la cura della malattia. Parte della storia medica comune è una “storia sociale”. I bravi clinici sanitari prendono in considerazione la famiglia del proprio paziente, lo stile di vita, il lavoro, gli stress, il livello di istruzione, la dieta, lo status socioeconomico, le convinzioni, ed ogni cosa relativa alla sua persona che possa influire sulla cura.


19. Le terapie alternative sono personalizzate e non possono essere sottoposte a test come le terapie farmaceutiche. Ogni terapia può e deve essere testata con metodi scientifici. Ad esempio, nel corso di un trial clinico gli omeopati possono fare prescrizioni individuali a loro piacimento, ma le cure prescritte devono essere distribuite in maniera randomizzata con dei placebo, e somministrate da qualcun altro secondo la procedura del doppio cieco (il medico non sa quale tra i suoi pazienti stia assumendo la cura sperimentale o il placebo). E i risultati oggettivi della terapie alternative personalizzate devono poi essere comparati a quelli delle terapie convenzionali.

 

20. I rimedi naturali non vengono testati perché non possono essere brevettati e non portano alcun profitto. Sciocchezze. Circa la metà dei medicinali sono nati dalle piante. La pianta in sé non può essere brevettata, ma l’azienda farmaceutica può isolare il principio attivo e brevettarlo, o può addirittura perfezionarlo con una versione sintetica più efficace, affidabile e con meno effetti collaterali. Si può brevettare un metodo innovativo per la trasformazione di una pianta in pillola. Molti sono i fondi che vengono investiti nella creazione di medicinali a base di erbe. Con gli integratori alimentari e persino con le vecchie, semplici vitamine è possibile fare molti soldi: generano miliardi di dollari di profitto ogni anno.


21. Il trattamento X su di me ha funzionato. Forse sì, forse no. È possibile solo sapere di essere migliorati dopo la terapia, ma non avere la certezza di essere migliorati grazie ad essa. Potrebbe trattarsi della classica fallacia post hoc, ergo propter hoc data dall’idea che “Se X allora Y”. Immaginare un’altra possibile spiegazione può sembrare difficile, ma non ciò non vuol dire che non ci sia. Barry Beyerstein ha spiegato alcune delle tante possibili ragioni per cui le persone arrivano a credere che una terapia fasulla funzioni: la malattia segue il suo corso naturale, una grave fase di sintomi ciclici ritorna nella norma, la diagnosi o la prognosi originale erano sbagliate, ci si è sottoposti a più di un trattamento e si è dato credito a quello sbagliato, c’è stato un effetto placebo, si è confuso un miglioramento temporaneo con gli effetti della cura, o magari i bisogni psicologici hanno distorto ciò che le persone hanno percepito o fatto.

 

22. Non dovresti criticarlo se prima non l’hai prima provato da te. Provarlo da soli non è un modo affidabile per scoprire se un trattamento funziona. L’esperienza personale può essere davvero convincente, ma è troppo spesso fuorviante; infatti tende ad interferire con la capacità di valutare obiettivamente una prova scientifica. Se i sintomi spariscono, non si ha modo di sapere se sono spariti grazie alla cura o se sarebbero spariti comunque anche senza di essa. O se qualche altro fattore ha causato il miglioramento. Ecco perché la scienza utilizza gruppi di controllo. Se testate una cura da soli e vi sentite meglio, è logico, su base pratica, testarla la volta successiva che i sintomi si ripresentano, ma non basta a considerare la vostra esperienza come una prova che “la cura funzioni”.


23. Un gran numero di persone utilizza X, non possono sbagliarsi tutte. Oh, eccome se possono! L’argumentum ad judicium è una fallacia: popolarità non è indice di verità. Basti pensare a quante persone credono nell’oroscopo o consultano i sensitivi. Per secoli si è ritenuto che il salasso fosse efficace nel bilanciare gli umori del corpo nella cura delle malattie. Solo quando fu appropriatamente testato, i medici compresero che stavano uccidendo i loro pazienti, invece di aiutarli.


24. Si usa da secoli: deve funzionare per forza o le persone non avrebbero continuato ad utilizzarlo. Questo è l’appello alla tradizione, la fallacia della “saggezza degli antichi”. I nostri antenati possono anche essersi imbattuti in alcuni rimedi efficaci procedendo per tentativi ed errori, ma non potevano avvalersi del metodo scientifico e non sapevano come testare i loro rimedi. Potrebbe essere saggezza antica, ma può anche trattarsi semplicemente di un vecchio errore trascinatosi fino ad oggi da un’era prescientifica.


25. È naturale, pertanto è sicuro. Non necessariamente. Molte sostanze naturali sono veleni mortali. Ogni rimedio naturale deve essere testato per verificarne l’efficacia e la sicurezza, usando gli stessi standard con cui si testano quelli “non naturali”, come i farmaci. Anche le erbe sono farmaci e tutto ciò che ha un effetto benefico ne può avere uno collaterale. Se i rimedi naturali “sicuri” venissero sottoposti a controlli rigorosi quanto quelli dei farmaci, si dimostrerebbe che alcuni non lo sono.


26. È provato che X è correlato a Y (e cita uno studio). La correlazione non è prova di causalità. L’incremento delle diagnosi di autismo coincide quasi perfettamente con la diffusione del cibo biologico, ma ciò non significa che il cibo biologico causi l’autismo. Un’apparente correlazione può essere dovuta a una coincidenza, all’errore, all’esiguità dei dati raccolti e a molte altre ragioni. Può non esserci una reale correlazione, ma anche se ci fosse non significa necessariamente che X abbia causato Y, potrebbe anche significare che Y ha causato X, o che X e Y sono entrambi causati da Z.

 

27. Ci sono centinaia di studi che dimostrano che X funziona. Molti degli studi citati dai vari sostenitori delle medicine alternative riguardano test effettuati su animali o in provetta; altri sono scritti d’opinione, speculazioni e studi irrilevanti. Non specificheranno mai che esistono altri studi clinici effettuati su esseri umani, di qualità migliore, che mostrano che non funziona. Si possono trovare studi che supportano quasi ogni tipo di affermazione. Metà di tutti gli studi pubblicati sono errati, per una vasta gamma di ragioni che sono state spiegate da loannidis (vedi qui). Non si possono considerare esclusivamente gli studi a sostegno di un’ipotesi: bisogna vagliare l’intero insieme di prove pubblicate. È qui che interviene l’analisi sistematica. E in ogni caso, non è detto che riflettano la realtà: potrebbero esserci studi confutanti che non si conoscono perché mai pubblicati (il file drawer effect e il bias di pubblicazione). Si ricordi sempre cosa disse Carl Sagan: “Affermazioni straordinarie necessitano di prove straordinarie”. Ci vorrebbe un enorme numero di prove per rovesciare tutta la scienza fondata, la quale afferma che l’omeopatia non funziona così come i sostenitori dichiarano che faccia.

 

28. A noi non servono gli studi; abbiamo parecchi testimoni. Dieci aneddoti non sono meglio di uno; cento non sono meglio di dieci. Una prova basata su un aneddoto non è una prova, non importa quante se ne siano accumulate. È una lezione che è stato necessario ribadire più e più volte lungo la storia della medicina. Basti pensare a quanti testimoni esistevano a favore del salasso per tutta la durata del Medioevo e oltre. Gli aneddoti sono utili, ma solo per guidarci verso cosa si debba investigare con studi scientifici.


29. Ci stai accusando di mentire? No. Pensiamo che tu ci stia riferendo la verità così come la vedi. Pensiamo che tu abbia vissuto l’esperienza che racconti. Questo non implica, però, che la tua interpretazione di questa esperienza sia corretta.

 

30. Se pensi che X non funzioni, perché non fai uno studio per provarlo? Non è che pensiamo che X non funzioni, è che non ci sono prove che portino a pensare che lo faccia. Non sta a noi provare che non funzioni. L’onere della prova grava su chi pronuncia l’affermazione. Se io ti dicessi che gettando una fiche da poker nel serbatoio otterresti consumi migliori, mi chiederesti di dimostrartelo. Non posso obbligare te a costruire e condurre uno studio controllato per provare che non funziona.


31. La comunità medica emarginerebbe qualunque dottore che provasse a pubblicare studi che vadano contro la linea mainstream, mostrando che X ha funzionato o che la condizione Y era reale. Piuttosto il contrario. Tramitela peer review si analizzerebbe lo studio. Se fosse un buono studio verrebbe pubblicato, altrimenti si condurrebbero ulteriori studi. Un medico che scoprisse una nuova malattia o un nuovo trattamento verrebbe onorato. L’idea di trattare l’ulcera con antibiotici, invece che con gli antiacidi, andò contro la linea mainstream, ma i dottori Marshall e Warren vinsero il Premio Nobel per la scoperta del ruolo di Helicobacter pyloris. Luc Montagnier fu insignito del Premio Nobel per la scoperta del virus che causa l’AIDS, solo due anni dopo il primo rapporto sulla “sindrome dell’immuno-deficienza legata all’omosessualità”. Le malattie reali e i nuovi trattamenti vengono rapidamente riconosciuti dalla comunità medica.


32. Non puoi sapere com’è, se non l’hai provato. Sì che posso. Non c’è bisogno di essere stati morsi da un serpente per sapere come curare i morsi del serpente. Gli ostetrici uomini sono la prova che si possono far nascere bambini senza essere mai stati incinti. Possiamo sapere che gli antibiotici servono per curare la polmonite senza esserne affetti noi stessi. Possiamo leggere la letteratura medica e impararne molto più di quanto potremmo sperare di imparare attraverso l’esperienza personale.

 

33. Si rise di Galileo (“gambetto Galileo”). O di qualunque altro genio solo, che venne ignorato nella sua epoca. Certo, qualunque stravaganza può infine rivelarsi esatta, ma molte no. Se qualcuno afferma qualcosa di discutibile, si possono analizzare le sue prove. Se invece afferma qualcosa di idiota senza prove, merita di essere deriso.


34. X è ufficialmente approvato da… quindi deve funzionare. Chi propugna questo argomento cita organizzazioni o autorità, come Medicare, compagnie d’assicurazione, enti statali per il rilascio delle licenze per agopuntura/chiropratica/naturopatia, tribunali, ospedali o cliniche… Queste organizzazioni non sono autorità in materia di verità scientifica; spesso non si tratta nemmeno di esperti in materia scientifica. Sono influenzate da fattori quali politica, convenienza personale, domanda del mercato, economia, lobbyismo, macchinazioni legali, eccetera. Indipendentemente da quante autorità approvino un trattamento, questo deve sempre essere sottoposto a test adeguati perché se ne possano determinare la sicurezza e l’efficacia.


35. L’NCCAM lo sta studiando, quindi dev’esserci qualcosa di interessante. L’NCCAM è fortemente influenzato dalla politica e ha sprecato milioni di dollari dei contribuenti statunitensi studiando trattamenti improbabili senza alcun merito scientifico. Gli studi finanziati dall’NCCAM non hanno mai dimostrato l’efficacia di un trattamento alternativo (si veda, ad esempio,“Measuring Mythology: Startling Concepts in NCCAM Grants”, Skeptical Inquirer, gennaio-febbraio 2012).

 

36. Gli studi mostrano che non funziona, ma non potrebbe funzionare solo per me e per un ristretto gruppo di persone come me? È possibile, ma poco probabile. Se funzionasse per un gruppo piccolo ma significativo, si sarebbe visto nei dati sperimentali, avrebbe avuto un effetto sulle statistiche e avrebbe cambiato i risultati dello studio. Se invece il gruppo fosse troppo piccolo per influenzare i risultati dello studio, quale sarebbe la probabilità che voi siate tra i pochi privilegiati per i quali il trattamento funziona? La probabilità è molto bassa, e comunque non ci sono criteri razionali per scegliere il trattamento che potrebbe funzionare per voi fra tutti i trattamenti che sono stati sottoposti a test e si sono mostrati inefficaci.


37. Un medico ha sbagliato la mia diagnosi/la mia cura. Non andrò mai più da un medico convenzionale. Ora mi affido al mio naturopata/chiropratico/agopuntore/omeopata (o alle testimonianze dei miei amici). Se ti viene un’intossicazione alimentare, smetti di mangiare per sempre? Se ti capita di fare un pieno di benzina sporca, cominci a mettere dell’acqua nel serbatoio al posto del carburante? Tutti possono commettere errori, e ci sono dottori incompetenti. La soluzione razionale è trovare un medico più competente che si basi sul metodo scientifico, non di affidarsi a una fonte di informazioni meno affidabile e non basata su risultati scientifici.


38. Non posso permettermi la medicina convenzionale; la medicina alternativa costa meno. Se costa meno ma non funziona, è un falso risparmio. L’acqua costa molto meno della benzina, ma non fa funzionare il motore dell’auto.

 

39. Il mio medico ha detto che sto bene, ma quello alternativo mi ha sottoposto a un esame che la medicina convenzionale non usa e ha trovato una malattia che necessita di un trattamento. Se la medicina convenzionale non usa un certo test, vi siete chiesti perché? Forse ci sono delle buone ragioni. Il test è stato approvato? Qual è il suo grado di sensibilità e di specificità? Un risultato positivo ha maggiori probabilità di essere un falso positivo o un vero positivo? Potrebbe benissimo trattarsi di uno dei tanti test finti o diagnosi fasulle che abbondano nel mondo della medicina alternativa.

 

40. La medicina convenzionale non ha trattamenti efficaci per la mia malattia. Nemmeno la medicina alternativa ne ha. Magari i medici alternativi sostengono di potervi curare, ma in realtà vi offrono solo false speranze e vi fanno perdere tempo e denaro. È più saggio accettare il fatto che non esistono trattamenti efficaci e concentrarsi invece sui modi di convivere con la malattia e migliorare la propria qualità di vita.


41. La medicina convenzionale fa delle cose orribili. Perché non fate ordine a casa vostra, prima di criticare gli altri? La medicina convenzionale ha dei difetti, ma si mette costantemente in discussione. Le pratiche correnti sono continuamente riesaminate e vengono abbandonate se si dimostrano inefficaci. La medicina alternativa non ha questa tradizione di autocritica; i medici alternativi non respingono mai un trattamento, anche se i risultati ne mostrano chiaramente l’inefficacia.

 

42. Solo il 15% della medicina convenzionale è basata su prove scientifiche. Falso. Questa stima è basata su un’interpretazione erronea di uno studio di cinquant’anni fa, che non era concepito per stimare la percentuale di trattamenti basati su prove scientifiche. Bob Imrie ha analizzato la letteratura medica e ha trovato che il 78% dei trattamenti sono basati su prove scientifiche convincenti e il 38% su studi controllati randomizzati (si veda, ad esempio, questo). Il neurologo e professore universitario Steven Novella stima che quasi il 100% dei trattamenti che consiglia sono basati sulle migliori prove disponibili, combinate con una razionale e plausibile estensione delle conoscenze attuali, nonché su adeguate dimostrazioni di non nocività. Inoltre, pensateci un momento: anche se un sistema fosse basato solo per il 15% su prove fornite da studi scientifici, non sarebbe sempre meglio di un sistema basato solo sulle testimonianze?

 

43. Perché tanti medici userebbero e raccomanderebbero la medicina alternativa, se non funzionasse? La medicina è una scienza applicata e i medici non sono scienziati puri. Gli studenti in medicina devono assorbire un’enorme quantità di informazioni in poco tempo: è poco probabile che mettano in discussione le parole dei loro insegnanti, non hanno tempo di documentarsi sulle prove sperimentali di ciò che imparano, non sono addestrati a valutare l’affidabilità dei lavori di ricerca, e non vengono istruiti sui difetti della medicina alternativa. Molti medici hanno conoscenze scientifiche ma non comprendono a fondo il metodo scientifico; altri lo capiscono, ma decidono di ignorarlo. C’è chi non dà peso alla questione e pensa che le affermazioni fasulle della medicina alternativa non abbiano importanza, e c’è chi ha troppo lavoro per tenersi aggiornato.

 

44. Se la medicina alternativa fa star meglio le persone, perché ostacolarla? Anche se è solo un placebo, non è ugualmente una buona cosa? No. Usare i placebo placebo è disonesto. Gli effetti di un placebo sono generalmente di entità modesta e di breve durata, e il paziente ne resta presto deluso. L’uso di un placebo rischia di rallentare o rimpiazzare i trattamenti efficaci. I placebo possono dare ad un paziente asmatico l’impressione di respirare meglio, quando invece la funzione polmonare non è migliorata e il rischio è sempre presente: gli attacchi di asma possono essere fatali. E poi, come si legge sulle magliette: la scienza funziona! Nessun altro metodo su cui si fondano le cure mediche può lontanamente competere. I detrattori della medicina convenzionale sono destinati a perdere la partita.

 

 

 

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