Le scie discontinue non sono la prova delle scie chimiche

 

 

tratto da http://lospiegone.blogspot.it/2014/06/scie-discontinue.html

 

Un'altra domanda che capita spesso, da parte dei credenti delle scie chimiche, è la natura discontinua di alcune scie, chiamate on-off. Secondo i suddetti, una scia discontinua, sarebbe una prova inconfutabile della volontaria irrorazione, poiché una scia di condensa, non avrebbe interruzioni.

 

Come sempre la domanda, di fronte a questa teorizzazione, sorge spontanea, perché mai una scia non dovrebbe avere interruzioni? La scie si formano se ci sono le condizioni per la loro formazione, ed una di queste condizioni, in funzione della pressione, e della temperatura, è una sufficiente umidità relativa. (*)

 

Ora, l'atmosfera è un fluido in continuo movimento, sottoposto a moti convettivi e meccanici, e sperare che sia tutta uniforme è utopistico. Ma la cosa che è incredibile è che la prova di ciò, è sotto i nostri occhi TUTTI I GIORNI!

 

Quando guardiamo le nuvole tanto adorate dai sostenitori delle scie chimiche,

 

ad esempio a http://weather.ou.edu/~smglenn/cumulus.jpg

 

vediamo esattamente una situazione di non uniformità nel cielo. Dove ci sono le condizioni, si crea condensa, e vediamo il cumulo, dove non ci sono, resta il cielo terso. Perché i cumuli sì e le scie no?

 

Quindi, con condizioni sufficienti, l'umidità condensa in cumuli, e rende visibili le zone di maggior umidità. Ma se non ci fossero condizioni sufficienti, le zone non sarebbero visibili, ma esisterebbero lo stesso.

Immaginate ora che un aereo passi per queste zone di umidità maggiore, non ancora visibili, ed aggiunga quel tanto che basta per farle condensare, ecco che la scia si formerà in queste zone, lasciando un buco tra una zona e l'altra.
 

Come si vede nella foto che ho aggiunto, la scia manca, proprio dove mancano anche il resto delle formazioni nuvolose. In quella zona, l'umidità è bassa, ergo niente scia.

(*) (Ora, nota bene per i complottisti, ho detto "in funzione della temperatura e della pressione". Esistono, ed il diagramma di Appleman è CRISTALLINO IN TAL SENSO, combinazioni di temperatura e pressione, che consentono la formazione di scie anche con umidità relativa pari a zero, dato che a temperature molto basse, è sufficiente l'umidità generata dai motori, ma nel caso più generico, diciamo che è necessaria una sufficiente umidità relativa, appunto in funzione dei due parametri sopracitati)

 

 

 

 

 

 

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