Scie chimiche: verità o bufala? Ecco la risposta

 

 


La questione delle scie chimiche è facilmente riassumibile in 5 punti:

 

1) Gli aerei bruciando carburante ed aspirando aria umida, scaricano nell'aria una grande quantità di vapore d'acqua.
2) Gli aerei volano in quote dove la temperatura è spesso molto sotto lo zero e c'è umidità nell'aria.
3) L'acqua a quelle temperature si ghiaccia e diventa cristalli di ghiaccio.
4) Siccome le scie sono fatte della stessa sostanza delle nuvole, si comportano allo stesso modo, sono delle nuvole "artificiali" create dal passaggio dell'aereo.
5) Ci sono molte persone che non riescono a capirlo e le scambiano per qualcosa facente parte di un assurdo complotto.

 

I meteorologi, i piloti di linea, i controllori di volo italiani e stranieri confermano che nei cieli non ci sono aerei misteriosi che scaricano sostanze altrettanto misteriose: ci sono invece tanti aerei di linea e aerei militari, i cui motori generano scie di condensazione, che sono fatte di ghiaccio d'acqua.
Le scie di condensazione sono il normale prodotto del funzionamento di un motore a getto. Possono essere effimere o anche molto persistenti: dipende dal tipo di motore e dalle condizioni meteorologiche in quota. Le scie s'incrociano e formano reticoli perché gli aerei, come le automobili, seguono percorsi che a volte s'incrociano. Tutto qui.
Questi fatti sono noti da decenni e non sono un mistero per nessuno, tranne che per chi non ha studiato l'argomento e per chi vuole inventare paure ad ogni costo. I libri di aeronautica e di meteorologia che spiegano questi fenomeni si trovano in qualunque biblioteca e sono a disposizione di chiunque voglia davvero informarsi.

Chiediti come mai fra i sostenitori della tesi delle “scie chimiche” non c'è nessun esperto in meteorologia, nessun pilota, nessun controllore di volo, nessun climatologo, ma soltanto persone che non hanno competenza tecnica sull'argomento. Secondo te è più probabile che tutti gli esperti del mondo abbiano torto e soltanto i dilettanti abbiano capito la verità, o che gli esperti abbiano ragione e i dilettanti abbiano preso un abbaglio?
Chiediti come mai nessuno dei sostenitori della pericolosità di queste presunte “scie chimiche” cambia casa e va a vivere in paesi dove questi fenomeni non si verificano.

Se sei uno di quelli che mi ha insultato e pensa che io sia un prezzolato disinformatore, tieni presente che è del tutto inutile prendersela con me. Io non faccio altro che riferire i fatti documentati dagli esperti. Se questi fatti non ti vanno a genio, prenditela con gli esperti, non con me. Se invece vuoi saperne di più, puoi trovare informazioni qui di seguito.

 

E non si può più dire “ma chi vuoi che ci creda?”. A furia di sentirne parlare senza smentite, la gente ci sta credendo. Adesso basta: questa cazzata delle “scie chimiche” ha fatto troppi danni ed è ora di stroncarla. Le “scie chimiche” cominciano a creare paura fra la gente e quindi lo sciachimismo sta diventando un allarme sociale e non si può più stare in disparte e limitarsi a ridere.


 

Se credete che le scie bianche degli aerei siano velenose o parte di un complotto, allora siete stati ingannati da dei ciarlatani che sfruttano la vostra poca conoscenza in materia per farvi credere in cose false. Basta informarsi in materia per capire come stanno davvero le cose e perché i sostenitori delle scie chimiche vi stanno ingannando. Se vi interessa chiarire i vostri dubbi, allora vi consigliamo di proseguire la lettura, anche per non essere schiavi delle idiozie inventati dai ciarlatani, che francamente sono dei personaggi molto squallidi.

 

Esistono sostanzialmente due filoni:
- quello scientifico, che studia in che condizioni i motori degli aerei, che scaricano circa un litro d’acqua al secondo nell’atmosfera, formano scie di condensa e quando queste persistono, con migliaia di studi, analisi, esperimenti pubblicati su riviste scientifiche peer review;
- quello dei sostenitori della teoria del complotto, che ipotizzano le tesi più inverosimili senza l’ombra di una prova, o anche solo di un indizio. Ovviamente nessuna di queste tesi ha il minimo riscontro scientifico
 

Le tesi di complotto delle cosiddette “scie chimiche”, secondo la quale le scie bianche lasciate dagli aerei non sarebbero fatte di ghiaccio d'acqua come dicono piloti e meteorologi, ma sarebbero irrorazioni intenzionali di veleni d'ogni genere fatte da misteriosi aerei segreti, è una bufala classica di Internet. Oggi il mito delle “scie chimiche” è popolare su Internet ed è alimentato dalla poca conoscenza dei meccanismi meteorologici e del mondo dell'aeronautica.

In effetti le scie chimiche in quanto tali in sé per sé non esistono: si tratta invece di scie di condensazione (un fenomeno analogo al fiato che gela in inverno) lasciate nell'aria dagli scarichi caldi dei motori a reazione degli aerei che solcano la stratosfera. 

Tutti gli aerei, di linea e non, lasciano, ad alta quota, scie di condensazione composte da microscopici cristalli d'acqua: le scie di condensazione sono il normale prodotto della combustione del carburante degli aerei, la cui reazione chimica produce grandi quantità d'acqua, che alle temperature gelide presenti in quota può condensare in ghiaccio.

Il fenomeno si manifestò su larga scala per la prima volta durante la Seconda Guerra Mondiale, quando i bombardieri americani B-17 e B-24 che sorvolavano i cieli della Germania si lasciavano dietro, ad alta quota, lunghe scie di vapore acqueo. Un problema per i piloti, che divenivano così visibili a lunga distanza… Tutto dipendeva dalla temperatura dell'aria: come appunto abbiamo detto per il fiato, a bassa temperatura il vapor acqueo condensa e forma un composto gassoso-colloidale di microscopici cristalli di ghiaccio, assai simile alla nebbia e alle nuvole. Nuvolette artificiali che possono permanere alcuni minuti o più, a seconda della quantità di vento presente

 

Le prime notizie documentate sulle scie degli aerei risalgono al periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, infatti il primo caso noto di formazione delle scie di condensazione è quello riconducibile al pilota Zeno Diemer nel 1919, nel cielo di Monaco, Germania.

Ci sono anche degli episodi curiosi:  nel 1937 Mario Pezzi raggiunse il record di altitudine dei 17000 metri, e il pilota descrisse chiaramente una scia di condensazione che inizialmente credeva causata da un guasto al motore.

Le scie degli aerei sono rimaste un fenomeno (una curiosità scientifica) poco studiato fino all'inizio della seconda guerra mondiale quando apparve evidente che la loro formazione era importante per l'avvistamento degli aeromobili. I piloti furono in grado di utilizzare le scie di condensazione per rintracciare facilmente gli aeromobili nemici, ed a volte le utilizzarono per nascondersi e sorprendere il nemico! Le scie degli aerei causarono occasionalmente anche problemi di visibilità all'interno di grandi formazioni di aeromobili; infatti quando gli aerei generavano scie dense e persistenti era più difficile rimanere in formazione, provocando addirittura problemi di collisioni.

Per risolvere questi questi problemi, in Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti durante la guerra iniziarono le ricerche per capire come si producono le scie di condensazione e stabilire quali sono le condizioni favorevoli alla loro formazione. Anche se alcuni scienziati sospettarono subito che il vapore acqueo emesso da motori degli aerei poteva essere la causa delle scie di condensazione, altri ritenevano che l'aria circostante era troppo secca per consentire la formazione di qualsiasi nube significativa, per cui per diversi anni non fu noto come come le scie di condensazione si formavano.

Grazie alle ricerche condotte durante la seconda guerra mondiale emerse che le scie di condensazione si formano ad una particolare temperatura o al di sotto della stessa (a volte definita come temperatura critica), ma è da notare che questa temperatura è cambiata nel corso degli anni.

Schmidt in Germania (1941) e Appleman negli Stati Uniti (1953) svilupparono indipendentemente la teoria della formazione della scia di condensazione che ancora oggi viene riconosciuta come valida. La loro teoria ha dimostrato che la soglia di temperatura dipende dalla pressione ambiente, dalla temperatura e dall'umidità dell'aria che circonda gli aeromobili, e dal rapporto tra il vapore d'acqua ed il calore liberato nell'atmosfera dai gas di scarico degli aerei. Da questa teoria, Appleman mise a punto un metodo grafico per determinare quando un aeromobile dovrebbe o non dovrebbe lasciare una scia di condensazione. Fino a poco tempo fa questa tecnica grafica ha costituito la base per un algoritmo di previsione delle scie di condensazione utilizzato dall'Air Force degli Stati Uniti.

 

È da 70 anni che si sa cosa sono le scie degli aerei: sono nuvole che si formano quando il vapore acqueo si condensa e ghiaccia attorno a piccole particelle (aerosol) presenti nei gas di scarico degli aerei. Parte del vapore acqueo è presente nell'aria circostante mentre l'altro viene prodotto dalla combustione ed espulso insieme ai gas di scarico. In sostanza è acqua ghiacciata.

 

D'altronde basta vedere una immagine da vicino degli aerei che rilasciano le scie per rendersi conto che non c'è nulla di strano, qui la foto in alta risoluzione e sotto quella in bassa: http://www.nasa.gov/sites/default/files/aeronautics-full_0.jpg?itok=B61j06Qz    (informazioni QUI)

 

 

E qui sotto l'ingrandimento dei motori mentre producono le scie di vapore d'acqua per via di una reazione chimica naturale:

 

  

 

   

 

 

Quindi è assolutamente normale che gli aerei producano scie ce che se ne vedano in cielo a volte anche numerose: ogni giorno sorvolano l'Italia, solo l'Italia, oltre 8000 (ottomila) voli. Solo di Boing 737 (che fanno copiose scie) ce ne sono in servizio oltre 7000 (settemila), ed è talmente diffuso che nel 2006 è stato stimato ci fossero circa 1.250 velivoli di questo tipo in volo contemporaneamente in tutto il mondo, mentre, in media, ne decollava o atterrava uno ogni cinque secondi. SOLO il 737. Poi ci sono Airbus e tutti gli altri modelli....

 

 

Esistono vari metodi per verificare direttamente che le scie che si vedono in cielo, per quanto possano sembrare bizzarre a chi non è esperto, sono prodotte dai normali aerei di linea: un buon telescopio o teleobiettivo permette di riconoscerne le insegne e siti come http://www.flightradar24.com consentono di tracciare in tempo reale i voli su tutta l'Europa. Ci sono anche i siti degli "sciachimisti pentiti" come http://sciemilano.blogspot.com, ossia di persone che hanno creduto inizialmente a questa tesi di complotto ma hanno fatto le proprie verifiche e hanno capito di aver preso un granchio.

Ricordiamo che il famoso Reverendo Stone, uno dei leader del movimento scie chimiche italiano, un giorno che si è messo a studiare l'argomento, dopo un po' si è accorto di che le scie chimiche erano una bufala, così come altri noti sostenitori delle scie chimiche come MarcoVi e Massimo Santacroce e Reverendo Stone. L'abiura di Stone è stata forse la più divertente per le reazioni dei credenti nelle scie chimiche.

 

Le scie chimiche vengono considerate dagli esperti come una bufala ridicola, in quanto si spacciano le normali scie di aerei generate da fenomeni naturali per delle fantomatiche scie chimiche rilasciate intenzionalmente, con l'aggravante che continuano ad esistere nonostante i professionisti di settore, come piloti ed esperti meteorologici, negano ogni origine artificiale delle scie chimiche, mentre chi sostiene le loro esistenza non è mai un professionista del settore, ma spesso semplici ragazzi che parlano di argomenti che non conoscono bene e soprattutto ci sono persone squallide che vogliono ottenere notorietà e perfino guadagni grazie a chi ci crede.

Si tratta, essenzialmente, dell'ennesima bufala complottista che sfrutta l'ignoranza delle persone su una data materia.

Nonostante sia stata smontata cento volte ed in tutte le lingue, la bufala delle scie chimiche continua a resistere, perché chi ci crede non vuole informarsi in materia (troppa fatica per questa gente) nonostante esistano tantissime spiegazioni preparate da gente esasperate da questa bufala ridicola e di chi pateticamente la sfrutta.

Oltre ad essere un ipotetico complotto che sarebbe impossibile da nascondere, c'è da far notare che le scie lasciate dagli aerei sono studiate da decenni e molto ben conosciute da persone del settore che vanno dai metereologi ai fisici.

Come possa attecchire la bufala delle scie chimiche che tocca qualcosa di così conosciuto dalla scienza è un mistero che si può spiegare solo con l'esistenza di una ignoranza dilagante unita ad una grande voglia di non informarsi seriamente in materia.

Basti pensare che gli aerei fanno le scie da sempre, anche negli anni'40 facevano scie identiche a quelle che vengono oggi spacciate per chimiche, ed i stessi militari studiano queste scie da allora per cercare di limitarle poiché rendono troppo visibili gli aerei da lontano.

Le scie che vengono spacciate per chimiche sono assolutamente naturali e soprattutto sono un fenomeno completamente noto e studiato dalla scienza, inventarci una bufala come quella delle scie chimiche è è l'apoteosi dell'idiozia.

 

Per farla breve, qui potete vedere chiaramente da dove vengono quelle scie bianche che si vedono nei cieli:

http://www.youtube.com/watch?v=VaQ2_yHeNSM

Si tratta di un banalissimo effetto naturale, sono scie di condensa, altro che scie chimiche!

E queste sono le scie di condensa viste già da un pò più di distanza:

http://www.youtube.com/watch?v=t22wy4c-A-A

Tra l'altro questi due video sono stati girati appositamente per dimostrare che le scie chimiche non esistono e per prendersi gioco di chi ci crede.

 

Non bisogna sottovalutare il fatto che si è creata una rete organizzata e molto aggressiva per diffondere la bufala delle scie chimiche, con produzione continua di materiale falso e diffamatorio, col risultato che la bufala, nonostante centinaia di sbugiardamenti disponibili su internet, si è diffusa tra i più creduloni, i sostenitori della bufala sono perfino riusciti ad avere posto in tv, in radio, su giornali, in ambienti politici, oltre a creare decine di siti internet e perfino organizzare conferenze in tutta Italia: si tratta in sostanza di una bufala organizzata a danno di chi ci casca, e a nulla sembrano servire i pareri praticamente di tutti gli esperti che rivelano le menzogne ridicole dette dai sostenitori delle scie chimiche.

Questo per far capire che la bufala delle scie chimiche non è semplice ignoranza ma c'è anche malafede e tanti imbrogli, il tutto in uno squallore infinito: infatti al di là dell'inganno, è davvero triste e squallido pensare che esistono persone che dedicano così tanto lavoro e tempo per mantenere in vita la bufala.

Comunque esporrò qui di seguito quello che si dice in giro su di loro, prendendo le tesi meno ridicole nell'ipotesi che le scie chimiche esistano, anche se, da qualsiasi angolazioni la si guardi, il tutto finisce lo stesso per essere una burla ai danni dei creduloni, cioè è il solito business che sfrutta il fiorente mercato dei creduloni, ed i professionisti del settore confermano la bufala ma rimangono ovviamente inascoltati!

D'altronde esiste una vera e propria organizzazione (squallida) per promuovere la bufala, con contorni di azioni incredibili contro chi svela la bufala delle scie chimiche, come quelle di tentare di screditare  e diffamare queste persone, di aizzarne l'odio contro, di ricorrere a pesanti azioni di censura per impedire che si diffondano le prove che rivelano la bufala. Coloro che accusano i media di censurarli sono proprio i primi a censurare realmente chi mette in evidenza le loro sciocchezze...

 

Ovviamente, le sostenere l'esistenze delle scie chimiche, oltre a rivelare l'ignoranza e la malafede di chi le propone, è ILLEGALE ed è punibile severamente dalla LEGGE, cosa che prima o poi accadrà, infatti ricordo:

- art. 656 c.p.: Chiunque pubblica o diffonde notizie false, esagerate o tendenziose, per le quali possa essere turbato l'ordine pubblico, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 309.

- art. 658 c.p. : "Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti o persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a 516."

- art. 661 Abuso della credulità popolare: "Chiunque, pubblicamente cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento dell'ordine pubblico, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a euro 1.032." Quest'ultimo articolo sta per essere molto inasprito tramite la proposta di legge 421-bis.

 

 

Cosa sono in breve quelle che vengono spacciate per scie chimiche

 

Le scie di condensa sono nuvole artificiali di vapore acqueo ghiacciato (quindi acqua) che possono formarsi dopo la combustione del kerosene nei motori di un aereo. Le scie persistenti a causa della formazione di cristalli di ghiaccio sono spesso scambiate per "scie chimiche".

Basterebbero poche nozioni di fisica e aerotecnica per smontare la teoria ma i complottisti non ne vogliono sapere! La persona non esperta in aviazione leggendo alcune cose e non riuscendo a spiegare scientificamente (secondo le poche nozioni che ha) crede alla "teoria del complotto". Ma ora scendiamo nel dettaglio...

La teoria del complotto sulle scie chimiche sostiene che alcune scie di condensazione visibili nell'atmosfera terrestre sarebbero dei presunti agenti BIOLOGICI o CHIMICI, spruzzati in volo attraverso ipotetiche apparecchiature montate su aerei. (Il termine coniato, "Scie Chimiche", è completamente errato, tutto ciò che ci circonda è formato da sostante chimiche, infatti anche il vapore acqueo è formato da Idrogeno e Ossigeno).
I sostenitori si questa teoria non sono scienziati o tanto meno esperti, si definiscono "ricercatori autonomi" sul complotto. La teoria infatti NON ha mai trovato appoggio dal mondo scientifico che la ritiene completamente INFONDATA.

I fatti dimostrano che le "scie chimiche" non esistono ma invece esistono le scie di condensa e le scie aerodinamiche che vengono spacciate per "scie chimiche".

 

Le scie di condensa sono nuvole a forma di linee prodotte dalle emissione di vapore acqueo dalla combustione del kerosene nei motori di un aereo (formula della combustione: C12H26 + 37/2 O2 → 12 CO2 + 13 H2O). Esse si sviluppano dove la temperatura e la conformazione dell’aria, dell’umidità, e della temperatura, ne favoriscono lo sviluppo spontaneo.
Le scie di condensazione sono sempre fatte di particelle di ghiaccio per le basse temperature in alta quota e si possono dividerle in tre gruppi:
- Di breve durata (non persistenti);
- Persistenti che non si propagano (diffondono/allargano);
- Persistenti che si propagano (diffondono/allargano).

• Scie di condensazione di breve durata: appaiono come delle linee bianche che seguono l'aereo e si dissolvono con la stessa velocità con cui l'aereo passa. In questo caso, l'aria attraversata dall'aereo è poco umida quindi i cristalli di ghiaccio formatisi tornano rapidamente allo stato di vapore.
• Scie persistenti che non si propagano: si presentano come delle lunghe linee bianche che restano visibili anche dopo la scomparsa visiva dell'aereo. In questo caso l'aria è molto umida e le scie di condensazione che non si diffondono immediatamente.
• Scie persistenti che si propagano: queste scie appaiono come delle linee bianche, ampie e frastagliate e coprono per un periodo maggiore una zona più ampia rispetto agli altri tipi di scie.

La PERSISTENZA delle scie di condensa dipende dalla massa d'aria più o meno UMIDA in cui si trovano. Molto (troppo) spesso i credenti nelle scie chimiche scambiano le scie di condensa persistenti (formate da cristalli di ghiaccio) come scie chimiche perché sostengono che rimangono visibili per troppo tempo. Considerazione del tutto errata.

 

Le Contrails aerodinamiche sono altri tipi di scie che non provengono dalla combustione del kerosene ma che si formato dalle estremità alari o dal bordo di attacco di un'ala e sono causate dalla diminuzione della PRESSIONE e della TEMPERATURA nel vortice che si forma alle estremità delle ali in alcune condizioni fisiche di umidità e temperatura dell'aria.
Anche queste sono spesso scambiate per fantomatiche "scie chimiche" perché non escono dal motore, ma in realtà il vortice si rende visibile perché all'interno si formano delle gocce d'acqua che evaporano dopo la loro formazione.

 

Ah ovviamente, tutto questo è stato più volte detto e dimostrato ai principali sostenitori delle scie chimiche, ma loro fanno finta di nulla perché sono in malafede, d'altronde è davvero impossibile fare il divulgatore sulle scie chimiche senza finire prima o poi per informarsi seriamente e quindi scoprire che si tratta di una bufala.

 

 

Scie chimiche tra incompetenza e contraddizioni logiche

 

 

Al di là del fatto che si sa tutto sul perché gli aerei fanno le scie e di che cosa sono fatte (acqua), ci sono infiniti errori di logica, ad esempio il fatto che i divulgatori delle scie chimiche dovrebbero star rivelando un progetto ultra segreto e pericolosissimo ma di fatto vengono lasciati liberi da ben 16 anni, mettendoci nome e faccia, di scrivere migliaia di articoli su internet, fare manifestazioni, partecipare a trasmissioni tv e radio, pubblicare libri e DVD, fare convegni e propaganda di ogni tipo: non ha senso, dovrebbero essere tutti zittiti o uccisi: non lasciati liberi di divulgare il mega-complottone-omicida-globale-super segreto.

Nella realtà non mancano i casi di persone uccise per farle tacere, e non solo in riferimento alle organizzazioni criminali, le quali comunque sarebbero molto meno potenti se paragonate alle fantomatiche organizzazioni che gestirebbero le scie chimiche. Non mancano infatti molti omicidi politici nel mondo e perfino persecuzioni, come le morti sospette di Aleksandr Val'terovič Litvinenko e della giornalista Anna Stepanovna Politkovskaja, oppure l'arresto di Julian Assange.

 

Un altro errore di logica è che anche i cospiratori respirerebbero la stessa nostra stessa aria, per cui non si capisce come farebbero a proteggere sé stessi e i propri cari contro il letale effetto delle scie chimiche: sarebbe impossibile farlo.

Secondo gli "sciachimichisti" per esempio, veniamo avvelenati dai governi, guidati da cattivoni al soldo delle industrie farmaceutiche. Cosa fanno questi gaglioffi per ucciderci piano piano? Avvelenano l'aria! No, dico: l'aria! Ma questi signori non la respirano anche loro l'aria? Come fare a inquinare l'aria nei cieli di tutto il mondo (perché è un megacomplotto internazionale) ed evitare allo stesso tempo di respirarla, per non farsi fregare dal proprio strumento diabolico?

Dovrebbero sapere con precisione svizzera dove e quando gli aerei sono passati ad avvelenare, per essere sicuri che non si faranno una bella sniffata di bario in gran dose e qualità, giusto? No, perché queste scie sono dappertutto! Foto e foto e ancora foto che fanno vedere grandi quantità di quelli che vengono descritti come sostanze velenose sopra le nostre povere teste. Avessero avvelenato il cibo sarebbe più logico: non toccate i Biscotti del Mugnaio Felice che sono avvelenati. I cattivoni lo sanno e tu no e tanti saluti. Ecco, provate a ragionare con uno di questi complottasti esponendogli questa teoria, e gustatevi le variopinte risposte.
 

Le stesse scie chimiche sarebbero di fatto....inutili! Infatti è dal 1995 che i complottisti affermano che le presunte scie chimiche sarebbero diffuse in maniera regolare, spaventando la gente che ci crede in vari modo, visto che starebbero diffondendo sostanze velenose o comunque pericolose, tuttavia c'è un problema: non esistono i risultati di questa ipotetico avvelenamento o contaminazione (in particolare per chi sostiene che le scie chimiche servano alla diffusione di un'epidemia del cosiddetto morbo di Morgellons che però è stato dimostrato essere in realtà una patologia psichiatrica).

 

Le sostanze rilasciate dagli aerei dovrebbero essere ricadute e presenti su tutto il territorio, prodotti agricoli compresi, invece l'ambiente è costantemente monitorato e non c'è traccia di queste fantomatiche sostanze pericolose rilasciate dagli aerei, mentre dovrebbero essere ovunque ed in grande quantità. Non si capisce quindi come non vengano trovate ovunque ed in grande quantità queste fantomatiche sostanze spruzzate dalle scie.

Inoltre non ci capisce come farebbero a spruzzare su una zona precisa dato che sostanze diffuse a diversi chilometri d'altezza, anziché ricadere esattamente a strapiombo, sono soggette alle turbolenze dell'aria: pertanto il luogo della loro ricaduta non può essere previsto, e tantomeno ricostruito a posteriori.

 

Un'altra fallacia logica è che le persone coinvolte in una ipotetica cospirazione delle scie chimiche sarebbero miliardi! Infatti sarebbe coinvolti in tutto il mondo: tutte le istituzioni pubbliche e politiche, tutti gli scienziati di vari settori, gli enti spaziali NASA compresa, i piloti, i militari, i metereologi, le università, le associazioni ecologiste, gli enti per la protezione del territorio, i giornalisti, i quotidiani, le televisioni, le radio, l'ONU, la NATO, le agenzie di intelligence, le forze dell'ordine, le compagnie aree, le aziende chimiche ed aereonautiche, i centri di ricerca, la magistratura, ecc.

Si tratta di decine di milioni di persone che sarebbero coinvolte in questo complotto, tutte persone  cui si dovrebbe affidare del persona per tenerle sotto controllo ed evitare che spifferino il segreto, familiari compresi, arrivando a centinaia di milioni di persone coinvolte nel complotto, e questa nell'ipotesi più riduttiva, altrimenti arriviamo a miliardi di persone coinvolte! Non si capisce quindi come si potrebbe realmente far funzionare un mega complottone del genere.

Un'operazione del genere su scala così vasta è pressoché impossibile da gestire, perché vi sarebbe un enorme quantità di dati da falsificare, per di più in modo che questi risultino perfettamente compatibili e concordi tra di loro, su scala mondiale. Inoltre, aumentando il numero di persone coinvolte in un complotto, diminuisce il potere di controllo su di esse: pertanto aumentano le possibilità che il complotto possa essere scoperto a causa di un errore umano o perché una delle persone coinvolte, per rimorso o per ricerca di fama, decida di rivelare la verità alla stampa o attraverso la pubblicazione di un libro.
 

L'andamento stesso delle scie degli aerei, se fossero chimiche, non avrebbe senso, infatti il comportamento delle presunte "scie chimiche", descritto dai complottisti come "bizzarro" o "inusuale" è in realtà sempre perfettamente coerente con il possibile comportamento di una scia di condensazione, così come dimostrato dalla documentazione degli ultimi 70 anni. Le stesse scie se fossero chimiche dovrebbero quindi avere un aspetto ed un comportamento vistosamente differente da quelle che si vedono nei cieli, compatibili solo con scie fatte di ghiaccio d'acqua e, tra l'altro, dovrebbero ricadere vistosamente verso il basso se ci fossero i componenti più pesanti come quelli pubblicizzati dai complottisti.

Il rilascio di sostanze alle quote usate dagli aerei per volare ha un comportamento non prevedibile, a causa della dispersione generata dai forti venti in alta quota. Inoltre, molte sostanze organiche e anche alcune sostanze chimiche verrebbero distrutte dalla temperatura dei gas combusti dell'aereo prima di distaccarsi dalle linee di flusso aerodinamico.

 

Ci sono problemi di logica anche a livello di spazio: non è possibile che un aereo possa contenere al suo interno così tanto materiale chimico da generare una scia lunga come quelle che si vedono nei cieli. E tutti gli aerei sono regolarmente sottoposti a ispezioni tecniche, che farebbero scoprire i presunti "apparati" per il rilascio delle scie.
 

Inoltre, non ha alcun senso logico mettere in atto questo mega complottone omicida segreto.....lasciando vistose scie nei cieli di giorno: ma che terribile piano segreto è dato che chiunque può vedere queste scie? Non ha senso, si dovrebbero fare esclusivamente di notte dove sarebbero invisibili. E facendole di giorno allarmerebbero la popolazione e la indurrebbero ad indagare, sarebbe quindi stupido e controproducente. Non è un caso che esistono milioni di pagine internet sulle scie chimiche proprio perché molta gente ha visto le scie e si è allarmata nell'incapacità di capirle.
 

E le numerosissime scie degli aerei che si vedono in centinaia di foto e video della seconda guerra mondiale? Sono forse tornati indietro nel tempo per farle? E gli studi sulle scie degli aerei degli anni'40 e '50, anche quelli sono stati fatti falsificandoli tornando indietro nel tempo? Perfino l'iconografia d'epoca, che mostra aerei con le scie che vediamo oggi, è frutto di viaggi nel tempo per ingannare la gente di oggi?
 

Insomma, ci fermiamo qui sulle obiezioni logiche perché si sconfina davvero nella fantascienza.



All'atto pratico tutto quello che si dice a favore delle scie chimiche è campato per aria: si dimostra una scarsa conoscenza della materia, molte informazioni a controllo risultano false, gli esperti del settore dichiarano e dimostrano che si tratta di una bufala, si lavora molto di fantasia e di ignoranza, e così via.
Chimici , meteorologi , piloti o esperti di aereonautica di tutto il mondo hanno chiarito ogni dubbio sulla bufala delle scie chimiche anche a chi non ha grande esperienza in questi campi.

 

Come si è già avuto modo di accennare, le scie degli aerei sono una materia conosciutissima, studiata da tanti anni e presente anche nei manuali tecnici e scientifici: è assolutamente inconcepibile che si sia inventata questa bufala in una materia così conosciuta, evidentemente hanno fatto i calcoli sull'esistenza della gente incapace di andarsi ad informare, nonostante sia semplice trovare ad esempio la tanta documentazione sulle scie degli aerei degli anni'40 e '50 (di cui si vedrà qualcosa) e nonostante le grandi perplessità sulle scie chimiche hanno risposte molto semplici, traggo da qui e qui un esempio:

 

 

D: Che cosa sono le scie di condensazione ?

 

R: Le scie di condensazione sono nuvole che si formano quando il vapore acqueo si condensa e ghiaccia attorno a piccole particelle (aerosol) presenti nei gas di scarico degli aerei. Parte del vapore acqueo è presente nell'aria circostante mentre l'altro viene prodotto dalla combustione ed espulso insieme ai gas di scarico.
I gas di scarico di un aeromobile contengono sia vapore che particelle solide. Questi due elementi sono importanti per la formazione delle contrails. Alcuni componenti dei gas di scarico non sono coinvolti nella formazione delle scie di condensazione, ma provocano comunque inquinamento atmosferico. Le emissioni contengono: anidride carbonica, vapore acqueo, ossido di azoto (NOx), monossido di carbonio, idrocarburi come il metano, solfati (SOx), fuliggine (particolato carbonioso) e particelle metalliche.

 

D: Ci sono differenti tipi di scie di condensazione?

 

R: Tutte le scie di condensazione contengono gli stessi materiali e si formano nello stesso modo; l'unica cosa che le differenzia la loro durata. In base alla loro durata (o vita) le scie di condensazione vengono suddivise in tre gruppi: di breve durata (non persistenti); persistenti che non si propagano (diffondono/allargano) e persistenti che si propagano (diffondono/allargano). Per ulteriori informazioni su come si forma una scia di condensazione consultare la Guida sulla formazione delle scie.

D: Le scie di condensazione si muovono, oppure rimangono nella stessa posizione dove si sono formate?

 

R: Poichè le scie di condensazione si formano ad alta quota dove i venti sono in genere molto forti, esse in genere abbandonano la zona in cui hanno origine. Spesso, osservando il cielo, vedremo delle vecchie scie di condensazione persistenti che però si sono formate lontano dalla nostra posizione, ma che si sono spostate sopra di noi a causa del vento.

Secondo la termodinamica e l'aerodinamica, i diversi comportamenti delle scie di condensazione sono dovuti alle diverse condizioni meteorologiche (temperatura, pressione, umidità relativa e venti) riscontrabili a quote differenti, nonché al diverso tipo di motori usati dagli aerei.
In una zona più fredda i gas condensano rapidamente e formano scie compatte, in una meno fredda (o con gas più caldi) il tempo di condensa è maggiore e le scie sono più larghe; anche le scie compatte, a causa del moto browniano, tendono ad espandersi al passare del tempo, anche in assenza di vento (e in quota sono sempre presenti venti e correnti).
A seconda dei venti in quota (le condizioni in quota non rispecchiano quelle al livello del suolo), le scie possono allargarsi più velocemente o formare curve e ramificazioni (venti di direzione incostante).
Dato che l'atmosfera è un fluido non omogeneo, si possono avere zone in cui sono presenti condizioni atte alla formazione di scie di condensazione adiacenti a zone in cui tali condizioni non sono presenti, con conseguente formazione di scie "a tratti".
I reattori turbofan a doppio flusso creano scie di condensazione anche in condizioni in cui i vecchi turbofan a singolo flusso non le formano.

 

D: Come è possibile riconoscere le scie di condensazione dalle altre nubi?

 

R: Le scie di condensazione sono delle nuvole "prodotte dall'uomo" formate da vapore acqueo che si condensa e congela intorno alle particelle dei gas di scarico espulse dai motori di un aereo. Le scie di condensazione sono sempre fatta di particelle di ghiaccio prodotte dalle basse temperature che ci sono in alta quota. È da notare che esistono anche altri tipi di nubi costituite da vapore acqueo che si condensa su particelle che sono presenti nell'atmosfera a causa di molti altri fenomeni (non provenienti quindi dai gas di scarico degli aerei), come ad esempio le eruzioni vulcaniche o le tempeste di polvere. Quelle nuvole sono talvolta fatta di gocce d'acqua e, talvolta, di cristalli di ghiaccio, a seconda della temperatura a cui si formano.
 

Le scie di condensazione si formano solo in alta quota, di solito sopra gli 8 km, ma non è una quota tassativa, dove l'aria è estremamente fredda (meno di -40 gradi C). Se ci sono le condizioni fisiche, le scie si formano anche a bassa quota, anche a bassissima quota. Ad esempio, in vicinanza dei poli è possibile che in fase di decollo gli aerei riescano a produrre scie di condensa anche sul livello del mare. Ultimamente a Mosca c'erano -41°, e qualcuno si divertiva a gettare pentole di acqua bollente dal balcone per provocare scie di condensa verticali (c'è anche il video, Clicca qui).

Esistono anche altri tipi di nubi che possono formarsi a quote diverse; ad esempio vicino al suolo abbiamo la nebbia, mentre a livelli molto elevati lontani dalla terra troviamo i cirri.
I complottisti spesso inventano storie secondo cui gli aerei volerebbero molto più bassi del solito ma ciò è contrario a tutti i dati disponibili e le misurazioni dei complottisti appaiono inventate e soprattutto fatte in modo ridicolo (spesso a vista, la cosiddetta sindrome del "telemetro umano").

Una scia di condensazione si forma se si verificano le opportune condizioni di temperatura, pressione e umidità relativa (preesistente o generata dallo scarico dei motori). La quota non è un parametro: semplicemente, le suddette condizioni idonee alla formazione di scie di condensazione si verificano solitamente al di sopra di una certa quota. Ma nulla vieta che si verifichino a bassa quota o anche a livello del suolo.
La fotografia qui sotto è la dimostrazione più eloquente di questo fatto. È stata scattata il 24 novembre 2009 a Bodaybo, in Russia, e ritrae un turboelica Antonov An-24RV, marche RA-46625, che decolla con una temperatura al suolo di -43°C e genera scie di condensazione a livello del suolo. L'originale e i dettagli sono disponibili su Airliners.net.

 

 

Oppure abbiamo questa foto di scie di condensazione a bassissima quota fatta a Yellowknife, Canada, -39° di temperatura:

 

 

O ancora, questa foto di un aereo a bassa quota in Antartide (credit, ESRL website, MarginalHacks by D. Madison on Fri Jul 2 10:04:48 2010):

 

 

 

D. Perché le scie persistenti (quelle che non si dissolvono dopo il passaggio dell’aereo) sono molto aumentate negli ultimi anni?

R. Per tre motivi:
1.il traffico aereo si è sviluppato tantissimo; siccome volano più aerei vengono generate più scie.
2.A partire dal 1997 è stata ridotta la separazione minima tra i livelli di volo per cui OGGI alle quote superiori a 28.000 piedi volano molti più aeroplani di una volta. Tali quote sono proprio quelle in cui più facilmente si verificano le condizioni per la formazione delle scie di condensazione.
3.I motori degli aerei moderni hanno una migliore efficienza che si traduce nell’espulsione di gas di scarico più freddi; questo favorisce, a parità di altre condizioni, la formazione delle scie di condensazione.


D. Perché le scie degli aerei a volte si interrompono? Sembra quasi come se il motore venga acceso e spento ad intervalli!

R. L’aereo sta volando in una zona che NON ha temperatura e/o umidità costanti. Le scie sono nuvole prodotte dal vapore acqueo contenuto negli scarichi dei jet e che condensa e gela dietro all’aereo SOLO se trova condizioni atmosferiche idonee. Se l’aria circostante non è omogenea l’aereo produrrà delle scie discontinue. Il fenomeno si verifica più facilmente quando gli aeromobili sono in salita in quanto è più probabile trovare strati d’aria con valori d’umidità e temperatura differenti.

D. Perché gli aerei lasciano delle scie che s’incrociano formando dei reticoli?

R. Il motivo è che gli aerei volano in molte direzioni (ed esempio nord-sud o est-ovest) seguendo delle rotte/aerovie che s’intersecano in vari punti (in genere dove sono ubicati i radioaiuti per la navigazione). Quando si verificano le condizioni per la formazione delle scie di condensazione è NORMALE che si formino dei reticoli.

D. Perché gli aerei formano delle scie a "U"? Il pilota ha forse invertito la rotta?

R. Potrebbe anche essere vero, ma molto più verosimilmente sta effettuando una holding (attesa); oppure si tratta di un volo prova condotto in un’area dedicata.

D. Perché a volte il cielo è pieno di scie?

R. A volte gli aerei generano molte scie che propagandosi coprono completamente il cielo. Altre volte invece se ne osservano solo poche e di breve durata. In altri giorni si vedono gli aerei passare alti nel cielo senza produrre alcuna scia. Il motivo è semplice: DIPENDE DALLE CONDIZIONI METEO! Gli aerei che volano sono all’incirca sempre gli stessi tutti i giorni, ma quello che varia sono i valori d’umidità e temperatura dell’aria. Nei giorni in cui l’atmosfera è fredda ed umida c’è una notevole formazione di scie, negli altri giorni invece se ne formano di meno, oppure non si formano per niente.

D. Consultando i dati inviati dai palloni sonda meteorologici risulta che alcune volte non esistono le condizioni per la formazione di scie persistenti; come si spiega allora la loro formazione?

R. Se non esistono le condizioni le scie non si formano. Il problema è che purtroppo è estremamente difficile rilevare i dati dell’aria di una certa zona ad un prestabilito orario ed altitudine. I rilevamenti vengono fatti mediante dei palloni sonda che vengono lanciati ad intervalli regolari da stazioni che spesso sono molto distanti tra loro. Nella loro ascesa i palloni sonda vengono trascinati dal vento lontano dal luogo di lancio; conoscere le condizioni meteo attuali di una specifica zona è quindi sempre abbastanza difficile.

D. Alcune scie hanno una forma veramente strana che fa pensare subito a qualcosa di "chimico"; come si giustificano tali forme?

R. Gli aerei producono una turbolenza di scia che è generata dai vortici delle estremità alari. Questa turbolenza fa assumere ai bordi della scia di condensazione un aspetto frastagliato indotto dal moto rotatorio del vortice. Se la scia è persistente diffondendosi può assumere, grazie anche alla presenza del vento, le forme più strane. Esistono molte gallerie fotografiche con immagini di scie inusuali.

D. Perché alcune scie scompaiano subito dopo il passaggio dell’aereo mentre altre rimangono ben visibili ed iniziano ad allargarsi?

R. Dipende dalle caratteristiche dell’aria. Se l’atmosfera è particolarmente fredda ed umida la scia, una volta che si è formata, NON scompare più e con il tempo si trasforma in una nube non distinguibile da un cirro naturale. Se l’aria invece è più calda e secca i cristalli di ghiaccio che si sono formati sublimano e tornano allo stato di vapore. Questo opuscolo illustra i vari tipi di scia e le condizioni che le hanno prodotte.

D. Perché lo stesso aereo lascia due scie di cui una è persistente e l’altra no?

R. La formazione e la persistenza delle scie dipende anche dalla temperatura dei gas di scarico dell’aereo. Sugli aeromobili il regime di funzionamento dei motori viene impostato in modo che forniscano la stessa SPINTA. I motori di uno stesso aereo possono avere efficienza diversa (ad esempio, a causa delle ore di funzionamento – in poche parole uno più vecchio dell’altro). Per tale motivo le temperature dei gas di scarico dei motori possono differire anche di varie decine di gradi e quindi può accadere che il velivolo lasci delle scie con caratteristiche diverse.

D. Due aerei alla stessa quota: perché uno lascia le scie e l’altro no?

R. Perché sono velivoli dotati di motori con caratteristiche diverse.

 

D. Come mai sono stati fotografati aerei bianchi senza insegne e finestrini? Queste foto sono la prova di qualche operazione losca?

 

R. Qualsiasi aereo ad alta quota, visto da terra, tende ad assumere una colorazione bianco-azzurrognola per via della diffusione della luce nell'atmosfera. Esattamente come fanno le montagne innevate viste da lontano. E le livree degli aerei di linea sono praticamente tutte bianche ("senza insegne", appunto) nella zona inferiore del velivolo.
L'apparente mancanza di finestrini è spiegata dal fatto che le foto mostrate dagli sciachimisti sono scattate da grande distanza (l'aereo è a vari chilometri di quota e raramente sta direttamente sopra il fotografo) con un teleobiettivo, e l'atmosfera tende ad offuscare i dettagli. Le immagini sono sfuocate e la loro bassa risoluzione non permette di distinguere un oggetto piccolo come un finestrino.
Provate ad andare a qualche chilometro da un aeroporto e guardate gli aerei che atterrano. Ne vedete i finestrini? Appunto. Oltretutto esistono anche gli aerei commerciali da trasporto, che effettivamente non hanno finestrini. L'assenza reale o apparente di finestrini, quindi, non prova assolutamente nulla.

 

 

Stendiamo anche un velo pietoso per i "telemetri umani", gente che ha la presunzione di capire la quota di un aereo semplicemente con gli occhi, un vero e proprio delirio. E questo vale anche quando si cerca di capire la vicinanza di due aerei o di due scie.

 La visione del cielo da parte di un osservatore a terra risente del fatto che a grande distanza e senza punti di riferimento l'immagine tridimensionale appaia in realtà sostanzialmente bidimensionale. Di conseguenza due scie che appaiono "affiancate" o "incrociate" possono essere in realtà distanti diverse centinaia di metri in verticale. Analogamente due aeromobili che appaiono vicini possono trovarsi molto distanti, quindi produrre scie differenti. In questa situazione del resto non è in alcun modo possibile stabilire l'esatta verticale di un aereo in base alla semplice osservazione. In aggiunta a questo, la semitrasparenza di scie e nuvole rende in molti casi praticamente impossibile dire se l'una è al di sopra dell'altra o viceversa.

 

Fatti alla mano, l'intera questione delle scie chimiche è poco plausibile e puzza fortemente di bufala organizzata, nonché è molto controversa a causa di una quantità impressionante di informazioni false/inesatte che vengono diffuse intorno alla questione delle scie chimiche, di cui non parlerò direttamente in questa sede, ma lascerò il compito agli approfondimenti esterni che sono molto ben fatti.

In breve, si tratta di scie naturali, ed è una cosa che è stata dimostrata non una, ma mille volte, addirittura già 60 anni fa. Tutti i dati a supporto delle scie chimiche sono stati smontati uno dietro  l'altro da parte di persone preparate, che tra l'altro hanno dato una dimostrazione ed una spiegazione chiara per ogni cosa. Tutto ciò è ben evidenziato e dimostrato nel materiale linkato in questo articolo. Ma tutti i pareri degli esperti di settore e delle persone preparate in materia vengono sistematicamente ignorati dai sostenitori delle scie chimiche.

Emerge insomma ancora una volta la pretesa di cogliere la verità per intuizione, senza dover essere preparati sulla materia. Anzi, essere preparati è pericoloso: è sintomo di lavaggio del cervello e di collusione con il nemico. Un modo di pensare comune a tante credenze parapsicologiche, nelle quali chi ha studiato fa parte della "scienza ufficiale", è legato mani e piedi dal "sistema" e quindi è inaffidabile. Solo i dilettanti hanno la purezza necessaria per cogliere "la Verità".
 

I sostenitori delle scie chimiche non si fidano degli esperti e ritengono di essere loro sufficientemente esperti da saper distinguere a occhio nudo una scia di condensazione da una scia chimica. Sono autorità di se stessi.

Di nuovo, insomma, un concetto centrale dei cospirazionismi: non servono gli esperti, basta la saggezza del popolo, che è suprema. È questo uno dei pilastri principali delle bufale più assurde che circolano da anni.

E non solo, i sostenitori delle scie chimiche, come quelli degli altri complotti, non raccolgono mai vere prove, è questo il problema di fondo dello sciachimismo: tante parole, tante congetture, ma fatti zero. Loro sparano la loro teoria e poi si aspettano che siano gli altri a sbattersi per sbugiardarla.

Per i sostenitori dei complotti non servono per forza le prove, basta l'intuito. L'intuito è quella bella cosa che per secoli ha fatto dire che la Terra era piatta e che la volta celeste era una struttura solida (donde il nome).
Di conseguenza, tutti coloro che studiano approfonditamente una materia invece di affidarsi sublimemente all'intuito sono considerati da loro come cialtroni o partecipanti al complotto cattivone per nascondere la verità.

Come già sottolineato, i cospirazionisti respingono i pareri delle persone competenti in materia ed anche tutte le prove che svelano la bufala delle scie chimiche: viene tutto, di volta in volta, considerato come parte di una ulteriore cospirazione volta a nascondere "la verità" dei sostenitori delle scie chimiche.

Siamo di fronte ai classici meccanismi di difesa della visione paranoica: quando emerge un fatto che mette a repentaglio l'integrità della visione, invece di porsi il dubbio di essersi sbagliati si inventa un'ulteriore cospirazione che isoli e neutralizzi il fatto pericoloso. E in questo modo la cospirazione, e il numero degli organizzatori e persecutori, aumenta sempre più, a dismisura.

 

Tra l'altro l'origine della storia delle scie comiche risale ad un rilevamento "artigianale" di un campione di terreno in un paesino del Canada fatto poco più di una quindicina di anni fa, in cui sono stati rilevati dei valori anomali (alluminio, veleni vari ecc): "alcuni" diedero la colpa agli aerei che gli passavano sopra la testa e non al complesso industriale a poche miglia di distanza...

Tale ipotesi fu fatta circolare tramite una e-mail su una lista dedicata al bioterrorismo da parte Richard Finke, un comune cittadino americano ossessionato per l'appunto dal bioterrorismo. Nel testo non c'era alcuna prova che avvalorasse la tesi di Finka, tuttavia, come spesso accade, furono proprio alcuni controversi personaggi abili nel sensazionalismo a diffondere come vere le tesi di Finka.

In particolare, la responsabilità per aver iniziato la diffusione della bufala delle scie chimiche può essere attribuita al giornalista americano William Thomas, al conduttore radiofonico Art Bell ed ad un altro conduttore radiofonico americano, Bill Brumbaugh (quest'ultimo è considerato da molti come uno dei principali artefici della bufala).

In sostanza la storia si è poi così svolta: dei furbi hanno pensato di sfruttare le persone che non sanno che gli aerei possono naturalmente emettere delle scie, o che sono troppo giovani  per sapere che queste scie gli aerei le hanno sempre emesse, e quindi hanno creato la bufala delle scie chimiche, la quale va avanti imperterrita dal 1995.

L'opinione generale è che ancora una volta si approfitta della scarsa conoscenza generale di una cosa per tirarci su  un fiorente mercato complottistico, e d'altronde i fatti confermano tutto ciò.

 

 

L'importante è capire che bisogna stare molto attenti in quanto le scie chimiche sono una BUFALA ORGANIZZATA e non una cosa mossa dalla semplice ignoranza. I sostenitori delle scie chimiche, soprattutto quelli che promuovono la bufala, sono personaggi che agiscono a danno della verità, e lo fanno con molto impegno.

Queste persone usano le scie chimiche per ottenere notorietà, per dare sfogo ai propri disturbi paranoici, per sentirsi importanti agli occhi del altri, per guadagnarci qualche soldo ed ovviamente per evitare di sentirsi dei falliti.

Per fare questo, i personaggi che promuovono la bufala delle scie chimiche si impegnano principalmente a sfruttare l'ignoranza della gente in campi tecnici, approfittando anche della credulità altrui.

Alcuni di essi hanno un certo credito presso il pubblico complottista e prendono vantaggio da tale posizione per nascondere la verità dei fatti: NON FATEVI INGANNARE DA QUESTI SQUALLIDI PERSONAGGI!

È comunque innegabile che le scie chimiche hanno producono davvero un effetto dannoso: danneggiano la credibilità di chi crede nella loro esistenza.

 


Quando le scie chimiche diventano un argomento per un'interpellanza al ministero dell'ambiente da parte di un ex ministro ai lavori pubblici, nonché segretario di un partito, la questione cessa di essere materia di barzellette (stile il matto che si crede Napoleone), e assume i connotati dell'emergenza sanità mentale pubblica.
Come molti hanno già detto, non voglio che la mia vita, e quella dei miei figli e dei miei parenti e amici, sia decisa da chi crede a oroscopi o cartomanti o scie chimiche o a qualsiasi cosa detta dal primo imbecille che apre un blog su Internet e pensa di saperne di più di tutti i tecnici di settore.
Perché il cospirazionismo e l'antiscienza sono un cancro.
 Se non li contrasti, permeano la società (in particolare i giovani) e portano la gente a fare scelte scellerate. Vi sta bene che il vostro governo scelga sulla base dell'astrologia o della credenza nelle "scie chimiche"? Lo sapete che sono state fatte in Parlamento oltre dodici interrogazioni di parlamentari che sostengono che si tratti di un fenomeno reale? Siete a conoscenza del fatto che vengono stampati e distribuiti volantini di propaganda sulle scie chimiche che terrorizzano la gente? E che dire di persone plagiate dalla bufala che stanno iniziando a fare denunce sulle scie chimiche presso la procura della repubblica e perfino manifestazioni di piazza?

Volete lasciare in mano a gente che non ha alcuna preparazione scientifica scelte fondamentali come l'adozione o meno delle centrali nucleari?
E poi esplorare questi argomenti è un'ottima scusa per conoscere e divulgare meglio la scienza vera.

Finché gli sciachimisti fanno sprecare tempo ai parlamentari gonzi, convincendoli a fare interrogazioni su fenomeni inesistenti, pazienza: li si può liquidare come uno dei tanti branchi di complottisti che non hanno di meglio da fare e si può obiettare che le interrogazioni sono solo uno dei tanti sprechi del malgoverno. Ma se davvero le “scie chimiche” cominciano a creare paura fra la gente, tanto da spingere un sindaco a dare spazio all'argomento e a riempire un palasport, allora lo sciachimismo sta diventando un allarme sociale e non si può più stare in disparte e limitarsi a ridere.
Non si può più dire “ma chi vuoi che ci creda?”. A furia di sentirne parlare senza smentite, la gente ci sta credendo. Adesso basta: questa cazzata delle “scie chimiche” ha fatto troppi danni ed è ora di stroncarla.

 

 

 

 

Il problema principale è lo scarso interesse a contrastare la bufala delle scie chimiche da parte dei tantissimi esperti del settore, in quanto la bufala viene vista come tropo ridicola per perderci tempo. Tanto per intenderci, affermare che le scie degli aerei sono scie chimiche volte a spruzzare sostanza dannose nel cielo equivale ad affermare che la Luna è fatta di formaggio, come ridicolezza dell'affermazione siamo proprio lì.

Infatti, gli aerei da sempre fanno le scie come le vediamo oggi, ci sono decenni di studi e foto in merito, si sa da molto tempo perché fanno le scie. Di conseguenza, esordire oggi dicendo che sono scie chimiche è una cosa talmente ridicola che scoraggia gli esperti del settore nel farli occupare di questa vicenda. Voi se foste un astronomo o uno scienziato, perdereste tempo e soldi per contrastare in continuazione tutte le affermazioni delle persone svitate, ignoranti o in malafede che credono che la Luna sia fatta di formaggio?

Tuttavia, in questo modo i cialtroni sono liberi di propagandare la bufala delle scie chimiche, avendo di fatto poche persone che li contrastano: e così la bufala si diffonde sempre di più. È per tale motivo che è necessario "abbassarsi" e perdere tempo nel contrastarla, tanto più che non è una semplice legenda urbana dotata di vita propria, ma ci sono tante persone in malafede che la diffondono con molto impegno.

La cosa non è per nulla facile, sia perché i credenti nelle scie chimiche tendono ad ignorare qualsiasi prova che smentisca le loro credenze, e sia perché tendono a reagire censurando e diffamando chi cerca di dimostrare come stanno davvero le cose. Anzi, i sostenitori delle scie chimiche fanno propaganda d'odio con ogni mezzo possibile (altro motivo per cui bisognerebbe definitivamente porre fine a questa bufala quanto prima):

 

 

 

Oltre ai credenti, lasciano sconcertati anche gli atteggiamenti dei principali divulgatori delle scie chimiche verso chiunque voglia dimostrare perché le scie chimiche sono una bufala:

 

 

Per non parlare anche delle liste di proscrizione stile fascista,  fatte dai maggiori esponenti delle scie chimiche per indurre a diffamare (e perseguitare) chiunque abbia dimostrato di voler pazientemente spiegare perché le scie chimiche sono una bufala (si veda qui http://complottisti.blogspot.it/2008/04/la-rete-degli-occultatori.html ), o per non parlare della loro credenza in cui se si dimostra di non credere alla bufala allora bisogna essere delle persone pagate profumatamente da chi c'è dietro al complotto: insomma, pazzia e paranoia allo stato puro.....

 

 

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