L'incredibile spazzatura spaziale

 

Con detriti spaziali, detriti orbitali, spazzatura spaziale o rottame spaziale si intende tutto ciò che orbita attorno alla Terra creato dall'uomo e non più utile, come gli stadi dei razzi, frammenti o interi satelliti, scaglie di vernici, polveri, materiale espulso dai motori dei razzi, liquido refrigerante rilasciato da satelliti nucleari ed altre piccole particelle

Lo spazio è diventato così inquinato che satelliti sono stati danneggiati e gli astronauti sono a rischio. Una quantità sterminata di spazzatura spaziale stanno orbitando attorno alla Terra. Alcuni sono vecchi componenti di missili e serbatoi di carburante; altri sono satelliti non più operativi; altri ancora sono piccoli pezzi di metallo derivanti da esplosioni. Poiché viaggiano a velocità altissime, perfino il più piccolo pezzo di spazzatura spaziale è come un potente proiettile.

L'oblò dello Shuttle è stato danneggiato da una sola scaglia di vernice,  e un satellite spia francese è stato messo fuori uso dopo essere stato colpito da un detrito proveniente dal missile Ariane. Ci sono stati molti misteriosi danneggiamenti che gli scienziati ritengono siano stati causati da collisioni con spazzatura spaziale.
Ovviamente, questa spazzatura spaziale cade anche sulla Terra. Nel 1996 un satellite russo pieno di plutonio è precipitato in Sud America. Nel 1997 una donna in Oklahoma è stata colpita da un pezzo di detrito proveniente da un missile americano che è caduto nell'atmosfera terrestre,

Inoltre, il pericolo maggiore è la collisione tra pezzi di spazzatura spaziale, che provoca la loro rottura in migliaia di pericolosissimi frammenti che si disperdono nelle orbite di altri oggetti, ed alla fine si creano nuvole di particelle metalliche attorno alla Terra come gli anelli di Saturno.

I rifiuti spaziali sono tracciati sulla Terra da speciali apparecchiature che consentono di individuarli in buona parte, per permettere lo spostamento di veicoli spaziali situati sulla traiettoria di questi rifiuti spaziali, dato che girano in continuazione attorno alla Terra su differenti orbite.
 

Ecco qui di seguito delle rarissime immagine di un pezzo di spazzatura spaziale che vaga nello spazio e che ha sfiorato gli astronauti nello Shuttle durante la missione STS-88 mentre sorvolava l'oceano, che è stato anche ampiamente spacciato per UFO:

 

 

Come spiegato qui, l’oggetto è stato ripreso allontanarsi lentamente dalla navetta, dunque seguiva un’orbita quasi coincidente con quella dello Shuttle: si tratta dunque quasi certamente di qualcosa perso dal vano di carico della navetta stessa. L’aspetto dell’oggetto è piatto, leggermente increspato, con una faccia nera e l’altra metallica: esattamente quello di un pezzo di coperta termica (MLI) di un materiale sintetico noto con il nome commerciale di kapton. Il kapton può avere diversi colori a seconda del trattamento superficiale: per le coperte termiche è piuttosto comune un tipo che ha lo stesso aspetto della fotografia in questione, alluminizzato all’interno e nero (trattato con fibra di carbonio) all’esterno.

 

E tanto per intenderci si tratta di uno dei puntini qui sotto, che mostrano i frammenti di spazzatura spaziale più grandi presenti attorno alla terra partendo dalle orbite più distanti a quelle più vicine:

 

 

 

 

 

Ma anche i rifiuti spaziali piccolissimi sono pericolosi. Nella figura qui sotto si puòi vedere il danno creato sull'oblò di uno Shuttle da una particella. Il "cratere" ha le dimensioni di 1 millimetro ed è stato causato dall'impatto ad alta velocità con una particella di spazzatura spaziale di soli 100 millesimi di millimetro, probabilmente un residuo del bruciamento di combustibile solido.
A causa delle grandi velocità con cui viaggiano nello spazio, anche i detriti di 1-10 cm possono penetrare in una navicella e danneggiarla seriamente. Un detrito da 10 cm può causare gli stessi danni dell'esplosione di 25 candelotti di dinamite.

 

 

 

E pensate che oltre alla spazzatura spaziale creata dall'uomo, c'è anche quella naturale, cioè frammenti di ogni genere che vagano per lo spazio, e che ovviamente rappresentano un pericolo.

Nelle seguenti rare immagini è possibile vedere la missione lunare dell'Apollo 10 (Frames AS 10-28-3988, 3989 e 3990 che viene sfiorata da un frammento spaziale incredibile ma non facilmente identificabile.

 

Contesto originale dell'oggetto:

Zoom dell'oggetto presente nelle varie foto:

 

Un oggetto simile potrebbe essere stato ripreso da più lontano dall'Apollo 17 (Zoom di un particolare nel cielo del Frame AS 17-136-20856)

 

 

 

Tra la spazzatura spaziale più vecchia troviamo un satellite denominato Vanguard I, lanciato dagli USA nel 1958 ed ancora orbitante. Invece, tra la spazzatura spaziale più strana troviamo anno un guanto perduto da Edward White durante la prima attività extra-veicolare americana, una macchina fotografica perduta da Michael Collins durante la missione Gemini 10, i sacchi d'immondizia espulsi dai cosmonauti della Mir durante 15 anni di vita della Stazione Spaziale, una chiave inglese ed uno spazzolino da denti.

Sunita Williams ha perso un'altra macchina fotografica durante una attività extra-veicolare durante la missione shuttle STS-116. Durante la missione shuttle STS-120, nel corso di un'altra attività extra-veicolare per la riparazione di uno strappo in un pannello solare, è stato perso un paio di pinze.

Una famosa collisione a causa si spazzatura spaziale è avvenuta il 10 febbraio 2009, quando il satellite inattivo Cosmos 2251 ed il satellite operativo Iridium 33 si sono scontrati a 789 chilometri di altezza sopra la Siberia settentrionale. La velocità di impatto relativa è stata di circa 11.7 chilometri al secondo, approssimativamente 42.120 chilometri orari, ed ovviamente entrambi i satelliti sono stati distrutti, col risultato che la collisione ha prodotto una considerevole mole di detriti, la quale costituisce un rischio elevato per i velivoli spaziali.

 

Inoltre, a volte la spazzatura spaziale creata dall'uomo cade sulla Terra. Quando si tratta di componenti grandi (ce ne sono molti), questi non si disintegrano del tutto nell'atmosfera ma alcune loro parti cadono in varie zone del pianeta. Per avere idea di quello che viene recuperato, è possibile vedere la seguente galleria con foto degli oggetti in questione:

 

http://www.eclipsetours.com/sat/debris.html

 

e per chi volesse la lista completa della spazzatura spaziale recuperata, può leggere questa lista (in inglese): http://www.reentrynews.com/recovered.html

 

È disponibile inoltre la lista ufficiale dell'ONU con tutta la spazzatura spaziale precipitata sulla Terra e non disintegrata completamente, tra cui ci sono degli oggetti artificiali che non è stato possibile identificare: http://www.unoosa.org/oosa/natact/sdnps/unlfd.html

 

 

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