Suoni di origine misteriosa

 

 

Premessa: tratto ed adattato da wikipedia

 

Il Bloop

 

Il Bloop è il nome dato ad una frequenza ultrabassa sottomarina registrata dal NOAA alcune volte durante l'estate del 1997; la sorgente di questo suono è rimasta sconosciuta.
Il suono, originato da qualche parte attorno alle coordinate 50° S 100° W (al largo della costa sudoccidentale del Sudamerica), fu captato ripetutamente dall'idrofono autonomo dell'Oceano Pacifico Equatoriale, parte dell'equipaggiamento dell'U.S. Navy originariamente progettato per identificare i sottomarini sovietici. Secondo la descrizione fornita dal NOAA, il suono "salì rapidamente in frequenza nell'arco di circa un minuto e fu sufficientemente forte da poter essere captato da molteplici sensori, fino ad un raggio di 5.000 km".

Ma nel 2012  il NOAA ha deciso di rendere pubblica la sua soluzione al mistero: si è trattato con tutta probabilità di un criosisma, una specie di terremoto originato dalla fratturazione di un grosso iceberg. L’ente statunitense ha aggiornato sul suo sito la pagina relativa a Bloop, dando così ufficialità a un’ipotesi che era già stata avanzata da tempo.
I ricercatori hanno avuto modo di registrare i rumori prodotti da altri criosismi nel mar di Scotia, e confrontando i tracciati con quello di Bloop sono arrivati a una sostanziale identificazione. Altri tre meno famosi “segnali sommersi non identificati” (Julia, Slow Down e Train) sono stati catalogati come frutto dello sfregamento tra un iceberg e il fondale marino.
 

 

 

Lo Slow down


Lo Slow Down è un suono registrato il 19 maggio 1997 nell'Oceano Pacifico equatoriale dal National Oceanic and Atmospheric Administration degli Stati Uniti d'America.
Il nome è dovuto al fatto che il suono decresce lentamente in frequenza in circa 7 minuti; si generò in un punto dell'oceano alle coordinate 15°S 115°W ed è stato registrato usando un idrofono. Fu sufficientemente forte da poter essere captato anche da altri tre sensori, localizzati alla longitudine 95°W e posizionati alle latitudini 8°N, 0° e 8°S, in un raggio di circa 2000 km dal luogo d'origine.

La sorgente del suono è rimasta sconosciuta.

 

 

Il Brusio di Taos
 

Il brusio di Taos (conosciuto anche come ronzio di Taos; in inglese Taos Hum) è un fenomeno che dagli anni settanta si registra a Taos, nel Nuovo Messico. È descritto spesso come il ronzio di un motore diesel avviato al minimo molto distante, tipicamente difficile da rilevare con i microfoni e la relative fonti e natura sono un mistero all'ascoltatore.
Nel 1977, un quotidiano inglese ricevette circa 800 lettere da persone che si lamentavano della perdita di sonno, emicrania, difficoltà respiratorie, ansia, irritabilità, salute cagionevole, difficoltà motorie e difficoltà a leggere e studiare dovute ad un incessante brusìo a bassa frequenza con un flusso costante; questo spinse gli scienziati a cercare una spiegazione per questo fenomeno e scoprirono che a Taos colpiva circa il 2% della popolazione, una percentuale inspiegabilmente molto bassa.
Dopo anni di malessere nel 1993 i cittadini di Taos indussero una ricerca nel tentativo di trovare la fonte produceva il suono, senza un buon esito. Esistono varie teorie ma ad oggi non è ancora stato provato niente.

 

 

Il segnale Wow!

 

 

Premessa: Tratto da QUI

 

E' il 15 agosto 1977. Il radiotelescopio Big Ear della Ohio State University sta ascoltando l'incessante fruscio dei segnali radio naturali che provengono dallo spazio, specificamente nella direzione della costellazione del Sagittario. L'astronomo Jerry R. Ehman sfoglia i tabulati prodotti dal radiotelescopio e a un certo punto segna con la biro rossa una serie di dati e vi aggiunge un grande "Wow!".
Il suo stupore è più che giustificato. Il segnale ha tutte le caratteristiche tipiche di un segnale artificiale proveniente dallo spazio profondo.

- Il radiotelescopio Big Ear aveva un puntamento fisso: spazzava il cielo man mano grazie alla rotazione terrestre. Di conseguenza, poteva "osservare" un punto specifico del cielo per esattamente 72 secondi prima che uscisse dal suo campo di ricezione. Un segnale che fosse durato di più o di meno avrebbe indicato una fonte terrestre (un satellite in orbita o un aereo, per esempio). Un segnale che fosse durato esattamente 72 secondi sarebbe stato quindi di origine non terrestre (non necessariamente artificiale, ma non terrestre). Il segnale durò esattamente 72 secondi.
- Un segnale non terrestre avrebbe avuto un'intensità che iniziava bassa, raggiungeva il picco massimo dopo 36 secondi (quando era al centro del campo di ricezione del radiotelescopio), e poi calava di nuovo. Il "segnale Wow" aveva queste esatte caratteristiche.
- Il segnale fu il più potente mai ricevuto dal radiotelescopio Big Ear.
- La larghezza di banda del segnale era inferiore a 10 kHz: in altre parole: un segnale ben preciso, senza le sbavature tipiche dei segnali di origine naturale.
- La frequenza di emissione del segnale era vicinissima ai 1420.406 MHz, che è quella ritenuta ottimale per le trasmissioni radio interstellari perché buca le nubi di polvere nello spazio e quindi viaggia meglio di tutte le altre; sarebbe quindi un candidato naturale per qualunque segnale emesso intenzionalmente da una civiltà extraterrestre.
- La stessa frequenza è fra quelle proibite ai trasmettitori terrestri, e questo è un altro motivo per escludere l'origine terrestre del segnale.

Purtroppo il segnale "Wow" non si è mai più ripetuto. Sono stati fatti numerosi tentativi di riascolto, puntando verso la medesima posizione nel cielo anche i più recenti radiotelescopi, ma non è mai stato ricevuto altro. In quella posizione, inoltre, non ci sono corpi celesti significativi. Sono state escluse anche le fonti più improbabili, come pezzetti di satelliti che potevano riflettere un segnale di origine terrestre.
C'è chi ha obiettato che un segnale intenzionale si sarebbe ripetuto. Non si grida "Ehi, sono qui" una volta sola, no? Ma bisogna considerare che quando siamo stati noi a mandare nello spazio un radiosegnale per farci conoscere, tramite il radiotelescopio di Arecibo il 16 novembre 1974, lo abbiamo fatto una sola volta.
L'apposita voce della Wikipedia in lingua inglese ha una ricca bibliografia tecnica sul "segnale Wow".
Questi sono i veri misteri della scienza. Ed è per questo che la ricerca scientifica va finanziata: perché sarebbe veramente vergognoso scoprire che là fuori Ci stanno chiamando da una vita, e noi siamo troppo stupidi per rispondere al campanello.

 

 

 

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