La bufala dei veicoli aerei dalle prestazioni eccezionali

 

 

Da tempo circolano su internet racconti su aerei e UAV (veicoli senza pilota) che avrebbero prestazioni eccezionali, molto superiori a quelle degli aerei conosciuti: il problema è che questi veicoli aerei non esistono!

Infatti, si inventano incredibili prestazioni e racconti su veicoli aerei che sono solo dei disegni su carta, ma che vengono considerati reali da molte persone senza alcun motivo. Di conseguenza le persone prendono per buoni questi discorsi ed a loro volta parlano a terzi di questi veicoli aerei come se fossero reali.

Si tratta di disegni, modelli 3D, progetti, che diventano magicamente reali per alcune persone, ed a cui vengono attribuiti delle caratteristiche fantastiche. A volte queste caratteristiche fantastiche vengono attribuite a vari prototipi di veicoli aerei, spesso solo perché hanno una forma bizzarra, ma si tratta di dati completamente inventati.

Addirittura si fantasticano prestazioni su veicoli aerei in servizio, nonostante non corrispondano alla verità, oppure si inventano veicoli aerei in servizio di cui non esiste neanche un disegno ufficiale.

Un oggetto delle fantasie molto quotato sono i veicoli senza pilota, gli UAV, a cui vengano attribuite prestazioni fenomenali nonostante basti una piccola ricerca per rendersi conto che gli UAV in servizio hanno prestazioni molto modeste, e che la maggior parte di questi ha un motore ad elica che praticamente ha una tecnologia di 60 anni fa. Inoltre, gli UAV in servizio sono molto scarsi in combattimento.

 

Fare disegni o avere idea di costruire veicoli aerei con caratteristiche eccezionali, avendone un barlume di quello che possono essere le potenzialità è una cosa, avere padronanza del progetto è un'altra. Infatti talune innovazioni si sono concretizzate solo dopo decenni, e non senza fatica di anni di ricerca. Una cosa è sognare e realizzare disegni, ed un'altra realizzarla.

Non sono mai esistiti e non esisteranno mai motivi validi per cui una tecnologia avanzata non sia inserita in campo militare, dove si investono miliardi l'anno per realizzare aerei sempre più complessi. Quindi se non vediamo certe cose è perché non è possibile realizzarli, per un motivo o per l'altro, tutto qui.

Si possono fare fantasie su fino a quando si possa andare nello sviluppo aeronautico di veicoli aerei, ma fintando non sarà fatto qualcosa di reale e funzionante, si tratterà solo di pura fantasia e basta.

 

L'aereonautica militare è un campo finito, dove se una cosa esiste allora lascia innegabili prove o indizi verificabili della sua esistenza, riscontrabili nell'immensa documentazione ufficiale della storia dell'aereonautica o semplicemente osservando il progresso tecnologico militare aereonautico. Tra l'altro, è impossibile che si siano avute a disposizione tecnologie così avanzatissime ma si sia continuato per decenni ad investire triliardi in tecnologie obsolete e primitive.

Oggi conosciamo tutti gli aerei militari esistenti, i prototipi di aerei e perfino i progetti degli aerei mai realizzati. Inoltre, conosciamo tutta la linea temporale dello sviluppo delle tecnologie aereonautiche, che si presenta lineare, formata da piccoli miglioramenti che hanno portato allo sviluppo graduale degli aerei fino a quelli dei giorni nostri: di tutto ciò si ha enorme documentazione che mostra ogni dettaglio di come si sia ideato, progettato, testato, costruito, implementato e migliorato qualsiasi tecnologia aereonautica ed aereo.

 

 

La bufala del TR-3B

 

 

Il TR-3B è considerato un aereo segreto che in realtà non è mai esistito, su cui molti si divertono a fantasticare, aggiungendo di tanto in tanto false informazioni per creare storielle interessanti.

Il TR-3B, il TR-3A Black Manta e altri progetti dai nomi molto attraenti sono quei classici disegni con i quali si divertono i progettisti per dar sfogo alle loro idee (e desideri).
Tutte queste idee, compresi anche alcuni UAV di forma triangolare, furono riuniti sotto il programma COMPASS COPE della seconda metà degli anni '70, e furono anche realizzati alcuni prototipi in scala.
Fu da questo programma che nacque la tecnologia stealth.
Il programma Compass Cope fu chiuso, ma da esso nacquero due filoni: uno portò all'F-117 (che è di forma triangolare), ed è stealth, l'altro portò ai ricognitori rpv delle serie TIER (cui appartengono i Predator ed i Global Hawk).
Noterete che TR si legge TIER. Non è una coincidenza: sta a significare che i TIER di oggi nascono dai progetti TR di quegli anni.
Questo è tutto.
La leggenda ha poi fatto il resto, scatenando la fantasia di ufologi e cercatori di misteri.
Ma anche in questo caso, la verità è ancor più affascinante della leggenda.

 

 

La bufala dell'Aurora

 

 

L'aurora è considerato un aereo segreto che in realtà non è mai esistito, su cui molti si divertono a fantasticare, aggiungendo di tanto in tanto false informazioni per creare storielle interessanti, nonché tantissime foto false che ora riprendono un modellino ed ora sono delle manipolazioni digitali.

C'è un fatto vero: l'USAF e le industrie aeronautiche americane hanno certamente avviato degli studi per verificare la possibilità di realizzare un ricognitore destinato a sostituire l'SR-71 e l' U-2.
Di questi studi c'è traccia: ci sono i disegni concettuali, qualche progetto, e anche qualche specifica di massima. Si trattava di progetti per un ricognitore stealth in grado di volare oltre i Mach 5 e oltre i 30.000 metri di quota, propulso da un motore ramjet a metano.
In effetti sono prestazioni molto simili a quelle che la McDonnell Douglas studiava nei primi anni '80 per realizzare un aereo ipersonico commerciale denominato HSCT.
A questo fatto vero, si è poi aggiunta un'altra circostanza.
Proprio nel 1985 (l'anno in cui la McDonnell aveva presentato il suo progetto civile HSCT) un documento di bilancio del Dipartimento della Difesa, sotto la voce TR-1 (che era la designazione, all'epoca, dell'ultima versione dell'U-2), presentava la voce "Aurora" e prospettava un finanziamento di 80 milioni di dollari nel 1986 e di ben 2,2 miliardi di dollari nel 1987.

Di qui nacquero le voci, le illazioni e la leggenda Aurora, pompata anche da qualche profittatore che non mancò di vendere alla Jane's la sua testimonianza e alcune foto contraffatte. In realtà la leggenda fu creata proprio dalla stampa specializzata che incominciò a speculare e lanciare l'idea che si doveva trattare del successore dell'SR-71, l'aereo militare più veloce del mondo. In breve, l'Aurora diventò una leggenda metropolitana, su cui si inventarono storie ed avvistamenti di ogni tipo.

 

L'aspetto dell'Aurora che viene sempre presentato fu inventato dalla rivista Popular Science nel numero del Novembre 1988, e altro non era che una interpretazione di fantasia su come sarebbe potuto essere un ipotetico velivolo del genere: niente di nuovo per una rivista del genere che è famosissima proprio per rappresentazioni di fantasia su ipotetiche tecnologie e velivoli!

Molte leggende nacquero anche nel 1991 quando nel Sud California a volte si attribuivano arbitrariamente all'Aurora ogni Bang supersonico che si sentiva.

L'Aurora tornò di moda anche quando nel 1995 iniziò a circolare un fotomontaggio creato da Bill Rose per illustrare simbolicamente un articolo pubblicato sulla rivista inglese Astronomy Now: questo fotomontaggio mostrava l'Aurora che veniva rifornito in volo di carburante, accompagnato da due caccia F-111. L'immagine venne usata anche in un articolo, sempre di Bill Rose, pubblicato su UFO Magazine, ma nel febbraio 1996 fu pubblicata sulla copertina della rivista inglese UFO Encounters, che inneggiava a prova della copertura USA sull'Aurora e su velivoli UFO. Da qui iniziò ad essere ripreso da molte riviste internazionali che parlavano di UFO, e si moltiplicarono le finte testimonianze.
L'Aurora, purtroppo, non esiste.
Il nome "Aurora" sul bilancio del 1986 era un nome in codice, che nascondeva i finanziamenti per il B-2, allora coperti da segreto.
In altre parole, Aurora era il B-2, ma i media più seri, come il New York Times, ci erano andati vicino perché parlavano di un ancora non ben conosciuto aereo stealth.
Come disse un generale dell'USAF approposito dell'Aurora: "Ci piacerebbe molto che esistesse, ma purtroppo non è così".


In effetti da allora sono passati vent'anni, e sono un po' troppi anche per un programma segreto. Tanto più che il fantomatico programma super-segreto apparve pubblicamente sui bilanci, tanto è vero che lo notarono tutti gli appassionati.

L'importante è capire che l'Aurora non esiste non perché non ci sia la tecnologia per poterlo fare, infatti lo dimostra il fatto che l'X-43 ha raggiunto Mach 9.8. Inoltre, un aereo ipersonico che vola a quote prossime a quelle orbitali, non è cosa che si possa sperimentare in segreto. Ed è un giocattolo molto costoso.

Gli americani non potevano permettersi l'Aurora nel momento in cui stavano finanziando il B-2, l'F-22 e l'F-35 (per non parlare di tanti altri programmi meno "combattivi" ma comunque costosi) e non possono permetterselo oggi, con il bilancio della difesa devastato dalle spese per la guerra in Iraq e già pronto per passare sotto la scure di profondi tagli.

Programmi segreti ormai non ne esistono più, semplicemente perché non esiste più la guerra fredda.
E poi i veri segreti sono sotto gli occhi di tutti, non c'è bisogno di cercarli.
Ad esempio, la tecnologia stealth americana è un segreto gelosamente custodito.
Il radar dell'F-22 è un altro super segreto: si conosce più o meno la sua conformazione e i principi tecnologici che usa, ma nulla si sa circa le sue effettive capacità e prestazioni, specialmente nelle modalità LPI (bassa probabilità di intercettazione).
Di questi "piccoli" grandi segreti ce ne sono parecchi, ma di aerei segretissimi sperimentati di nascosto e utilizzati per missioni contro un nemico che non esiste più, non ce ne sono.

 

Da notare che la forma dell'Aurora è da sempre presente nell'immaginario fantascientifico, come dimostra la seguente immagine tratta da una rivista di fantascienza americana del 1952:

 

 

 

Velivoli terrestri immaginari

 

 La più comune bugia è la pretesa dell'esistenza, dagli anni'40 ad oggi, di veicoli che non risultano da nessuna parte, non esistono neanche tra i prototipi e non esiste neanche una traccia della loro presenza nella storia dello sviluppo degli aerei militari. La causa dell'esistenza di questi veicoli è da ricercarsi nella fantasia e nell'ignoranza delle persone, nonché in libri dove persone per l'appunto si sono inventati l'esistenza di questi veicoli per vendere, oppure a volte si è riscontrato che semplici schizzi su carta di ingegneri grazie alla fantasia della gente sono magicamente diventati aerei realmente realizzati, il che equivale a dire che basterebbe prendere un qualsiasi disegno di fantasia per convincere la gente che si tratta di una cosa realmente esistente: sembra ridicolo ma esistono realmente persone che fanno cose del genere.

È pratica diffusa di alcune persone lo spacciare aerei di fantasia come se fossero davvero esistiti. Alcune persone con la loro fantasia ed ignoranza in materia credono che dei velivoli siano stati realmente realizzati perché hanno visto dei loro disegni. Questo ragionamento ovviamente non ha senso, chiunque può disegnare qualsiasi velivolo, ma ciò non vuol dire che sia stato realizzato.

 

Ad esempio, prendiamo questo sito:

http://www.luft46.com/

che riporta la rielaborazione in 2D ed in 3D dei disegni fatti su carta durante la seconda guerra mondiale e successivamente, in sostanza sono aerei che non sono mai stati realizzati ma solo disegnati su carta. Eppure esistono persone che vanno in giro spacciandoli per aerei davvero realizzati.

 

Fare disegni o avere idea di costruire veicoli aerei con caratteristiche eccezionali, avendone un barlume di quello che possono essere le potenzialità è una cosa, avere padronanza del progetto è un'altra. Infatti talune innovazioni si sono concretizzate solo dopo decenni, e non senza fatica di anni di ricerca. Una cosa è sognare e realizzare disegni, ed un'altra realizzarla.

È un pò come pretendere che poiché è stata disegnata l'astronave di Star Trek allora vuol dire che questo velivolo deve essere stato realmente realizzato. La stessa cosa vale per modellini realizzati di qualsiasi velivoli di fantasia.

Ovviamente inventare testimonianze, dati e fatti a favore di questi aerei inesistenti non li rende più concreti, ma anzi rende tutto più ridicolo perché queste testimonianze, dati e fatti sono inesistenti o contrastano con quanto scritto, ad esempio, in siti aereonautici fatti da professionisti del settore.

Ecco qui di seguito un esempio di aerei inesistenti che sono magicamente diventati reali partendo da semplici disegni fatti su carta, ovviamente non meraviglia il fatto che esistano solo disegni, fotomontaggi e ricostruzioni al computer di questi aerei inesistenti:

 

 

 

  

 

 

 

 

il che equivale ovviamente a credere che esistano realmente cose del genere:

 

 

 

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CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org