Il triangolo delle Bermuda

 

 

Il triangolo delle bermuda è uno dei misteri su cui hanno speculato molti in passato, vendendo libri ed articoli, ma ad un certo punto si è praticamente smesso perché hanno risolto il mistero, come si può leggere alla fine di questo articolo.

Iniziamo però raccontando così si è detto sul triangolo delle bermuda.

Nel maggio 1991, a 250 metri di profondità, sotto le acque del triangolo maledetto, una nave per ricerche archeologiche ha individuato cinque aerei con le insegne dell’aviazione di Marina degli USA. Erano i resti della squadriglia perdutasi il 5/12/45 durante un volo d’addestramento. I cinque aerei TBM Avengers citati erano scomparsi dopo una comunicazione radio, in cui comunicavano di non vedere la terra, che il mare era diverso, e che tutto era falso e strano. Un bimotore Martin Mariner fu immediatamente inviato sulla zona per i soccorsi, ma scomparve con tutti i tredici uomini dell’equipaggio. Le successive ricerche non trovarono nulla.

Tuttavia i cinque aerei ritrovati non sono risultati gli stessi scomparsi nel 1945.

Il triangolo è composto da Miami (in Florida), da S. Juan (a Portorico) e dalla Gran Bermuda (al largo della costa sudorientale degli USA). Secondo la leggenda, in questa zona aerei e imbarcazioni scompaiono senza lasciar traccia, imbarcazioni alla deriva vengono scoperte senza equipaggio, strumenti meccanici impazziscono; i pochi superstiti parlano di terre che non sono più al loro posto e di acque improvvisamente diventate bianche.

Le ipotesi più usate sono da film di fantascienza di serie B, e parlano di rapitori extraterrestri, di portali dimensionali, di marchingegni subacquei atlantidei.

Secondo Berlitz, fra il 1800 e il 1976, le sparizioni sarebbero state 143, con punte massime nel 1921 e nel 1975, anche se si tratta di dati palesemente falsi in quanto non risulta nulla di minimamente simile.

Sempre secondo la leggenda, nel triangolo delle Bermuda non vi sono fattori naturali che possano aver determinato le sparizioni e le ultime comunicazioni radio di coloro che stavano per sparire, riferiscono unanimemente che: tutto sembra irreale, l’acqua è bianca, il sole ha un aspetto diverso, gli strumenti magnetici e non impazziscono.

 

Ma stanno davvero così le cose? La risposta è no.

C'è chi si è preso la briga di indagare ed ha scoperto che in realtà non c'è alcun mistero nel triangolo delle bermuda, ma solo molte bufale, visto che:

 

- è stato possibile trovare una spiegazione normale per la maggior parte degli incidenti verificatisi nella zona;

 

- i pochi casi rimasti insoluti sono quelli per cui non è stato possibile trovare informazioni;

 

- diverse "sparizioni" accreditate al Triangolo in realtà si sono verificate molto più lontano;

 

- quasi tutti gli incidenti si sono verificati quando il tempo era brutto;

 

- chi ha scritto libri sul Triangolo ha deliberatamente nascosto informazioni che avrebbero permesso di fornire semplici spiegazioni per le sparizioni;

 

- alcuni incidenti non sono mai avvenuti se non nella fantasia di chi ha scritto libri sul Triangolo delle Bermuda.


Alla fine, sottoposte a verifiche, le sparizioni non inventate attribuite al triangolo delle bermuda sono in realtà sparizioni avvenute quasi tutte in altre zone del pianeta, mentre nel triangolo in questione ci sono state solo quattro sparizioni!

Non a caso gli studiosi che si sono avvicinati seriamente al mistero del triangolo delle bermuda si sono resi conto che non c'è alcuna spiegazione....semplicemente perché non c'è alcun mistero.

 

 

Come spiegato anche qui, si è datato con il 1974 l'anno di maggiore popolarità nei media, ottenuta tramite il  libro best seller Bermuda, il triangolo maledetto (The Bermuda Triangle) di Charles Berlitz, secondo il quale nella zona avverrebbero misteriosi fenomeni che sono stati accostati a fenomeni magnetici, al paranormale e agli UFO.

Fu Lawrence David Kusche, autore del libro The Bermuda Triangle Mystery: Solved del 1975, a smontare una per una ogni affermazione di sparizioni inspiegabili, dimostrando che "La leggenda del Triangolo delle Bermuda è un mistero fatto ad arte... mantenuto in vita da scrittori che volontariamente o meno fanno uso di dati errati, argomentazioni falsate, ragionamenti svianti e sensazionalismo".

Dimostrando che il numero di navi disperse è paragonabile, percentualmente, a quello di ogni altra zona dell'oceano. Tant'è che perfino le statistiche dei Lloyd's di Londra affermano che il "triangolo" non è né più né meno pericolosa di ogni altra zona dell'oceano, valutando il numero di incidenti e perdite per la quantità di traffico sostenuto: l'area è una delle vie commerciali più affollate al mondo e le percentuali di sparizione sono insignificanti se esaminate nel complesso.

 

 

 

Molto interessante questo video sul tema:

 

 

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