Il volantino contro la bufala delle scie chimiche

 

 

Vogliamo dare la giusta visibilità al documento seguente, che riportiamo anche si seguito integralmente (senza le immagini)


http://www.arcetri.astro.it/~comore/volantino_scie.pdf

 

Dato che non è detto che si debba stampare e volantinare solo sciocchezze, ecco il preciso e puntuale volantino, che in due pagine dice bene o male TUTTO quello che c'è da sapere sulle scie.


 

Scie chimiche o condensa?

 

Qualche fatto sull'argomento

 

Esistono numerose foto, e filmati, di scie di condensa rilasciate da aerei durante la seconda guerra mondiale, come quella qui accanto (Life Magazine 29/11/43 p.69).

 

Le scie di condensa sono comuni: scie corte non persistenti si possono formare quasi sempre, basta che l'aria in quota sia molto fredda. A 10 mila metri l'aria è freddissima anche d'estate Un motore di aereo produce circa 1 litro di acqua al secondo, che è sufficiente a generare condensa anche se l'aria è completamente secca. Non è vero che serva un'umidità relativa del 60%.

 

Le scie persistenti (che durano anche ore, non è vero che la condensa non possa persistere) sono comunque abbastanza frequenti. Uno studio della Comunità Europea ha verificato che le condizioni necessarie perché le

scie persistano sono presenti il 15% del tempo di volo di un aereo.

 

Spesso le condizioni sono le stesse che favoriscono la presenza di nubi, per cui sono presenti insieme scie e cirri. I cirri ci sarebbero anche senza le scie.


Esistono migliaia di studi sulle scie di condensa pubblicati sulle riviste scientifiche e diverse analisi chimiche in quota. Nessuno di questi studi sostiene che le scie di condensa dovrebbero essere diverse da quelle che si vendono in cielo. Nessun fisico dell'atmosfera o meteorologo considera “anomale” le scie degli aerei.


Le scie qualche decennio fa erano meno frequenti, ma erano identiche come forma e comportamento a quelle di oggi. Esistono migliaia di foto a documentarlo.

Il traffico aereo è aumentato di 10 volte tra il 1970 ed oggi (vedi grafico a fianco). Ogni giorno sulla nostra testa passano (in media) 200 aerei di linea, uno ogni pochi minuti.

 

Più un motore è efficiente (meno consuma) e più facilmente si forma la condensa. I motori attuali (turbofan ad alto bypass) sono molto più efficienti di quelli di un tempo, e creano scie più facilmente.

 

Tutti gli aerei con scia che vediamo sono a quote tra gli 8 e i 12 mila metri. Praticamente tutti sono aerei di linea, che seguono normali aerovie.

Da qualsiasi punto d'Italia si può vedere almeno una decina di aerovie, con diversi incroci.

Un Jumbo Jet a 10 mila metri appare grande quanto un semaforo visto da 80 metri di distanza.

 
 

Geoingegneria


Alcuni scienziati hanno proposto alcune contromisure per contrastare l'effetto dei gas serra. Queste includono: riforestazione, sotterrare carbone vegetale (biochar), fertilizzare i mari per stimolare la crescita del plankton, e nebulizzare anidride solforosa nella stratosfera. L'argomento è molto controverso e per ora queste proposte non sono mai state messe in pratica.


Esperimenti su piccola scala di fertilizzazione del mare han mostrato che l'idea non funziona, per cui questa proposta è stata abbandonata.

 

L'idea di spargere anidride solforosa in stratosfera non è stata mai provata. Questa tecnica comunque non assomiglia minimamente alle scie di condensa:

- la stratosfera è almeno a 20 km. Spargere roba alle quote degli aerei (troposfera) peggiorerebbe solo la situazione e nessuno lo propone

- gli aerei di linea non arrivano a 20 km. Servirebbero aerei particolari, di cui ne esistono alcune centinaia di esemplari in tutto il mondo 

- l'anidride solforosa non si vede. Non produce scie visibili La tecnica di spargere sostanze come lo ioduro d'argento per far piovere non c'entra nulla con la geoingegneria o con le scie degli aerei

- per spargerle si usano torce violette, ben riconoscibili

- si sparge solo su nuvole esistenti, non nel cielo sereno

- l'effetto è limitato (circa il 10-20% in più di pioggia) e di breve durata


L' accordo Italia-USA del 2002 sullo studio dei cambiamenti del clima non nomina mai le scie degli aerei, e non parla di rilascio di particolato o di modifiche deliberate al clima. Le “modifiche di ecosistemi” di cui parla riguardano esperimenti in un vivaio di pioppi a Tuscania.


Esiste un documento “Owning the weather 2025” che parla di un ipotetico uso di questa tecnica per scopi bellici. Conclude che, ottimisticamente, nel 2025 sarà possibile controllare il tempo meteorologico su un'area di una decina di km. Oggi questo non è comunque possibile. 

 

Non è possibile in nessun modo modificare il clima o far piovere usando onde radio.

 

 

Documenti in rete

Relazione ARPAT:

http://www.arpat.toscana.it/notizie/notizie-brevi/2011/relazione-contrails.pdf

Voce Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto_sulle_scie_chimiche

Alcuni siti di documentazione: FAQ del CICAP

http://sciechimicheinfo.blogspot.it/

sito di piloti

http://www.md80.it/approfondimenti-2/la-cospirazione-delle-scie-chimiche/

sito divulgativo

http://lospiegone.blogspot.it/2014/06/lo-spiegone-della-sera.html

Elenco di documenti:

http://ceifan.org/fonti_sciechimiche.htm


 

A cura di Gianni Comoretto – Osservatorio di Arcetri 

 


 

CEIFAN
Centro di Indagine sui Fenomeni Anomali
diretto dal
Servizio Antibufala

http://ceifan.org